Lamezia Terme – Il clown, la maschera del cuore che col gioco insegna a vivere la vita senza paura. La compagnia Teatrop protagonista al Teatro Grandinetti col grande debutto dello spettacolo: “Il clown, la maschera del cuore”. E’ quanto riporta una nota pervenuta in redazione che di seguito pubblichiamo.


L’interazione costante crea un dialogo vivo e imprevedibile e, così, ogni replica diventa un’esperienza unica e condivisa”. Per Greta Belometti, attrice della compagnia: “Lo spettacolo suggerisce l’importanza di ascoltare se stessi e di avere il coraggio di cambiare, anche quando la strada sembra incerta. Invita a non lasciarsi definire dalle aspettative altrui e a riconoscere il valore dei propri sogni”. “Attraverso il linguaggio del corpo e il gioco clownesco – sottolineano ancora gli artisti di Teatrop – i bambini e gli adulti sono accompagnati in una riflessione delicata e profonda. Uno spettacolo che diverte, emoziona e lascia nello spettatore un piccolo seme di libertà”.
Clown rappresenta plasticamente la storia di un uomo qualunque ingabbiato in una vita grigia e monotona, scandita dalle solite abitudini. Un uomo che, a un certo punto, sente nascere dentro di sé un desiderio nuovo ovvero lasciare tutto e seguire la propria passione: indossare il naso rosso, diventare clown, scegliere la leggerezza come atto di coraggio.


Al centro dello spettacolo c’è il valore dell’autenticità: ascoltare ciò che ci rende vivi, trovare il coraggio di cambiare strada e scoprire che dietro una maschera può nascondersi la verità più profonda del cuore. “Il clown, la maschera del cuore” ha presentato ai ragazzi delle scuole lametine grandi giochi di luce e di buio, con una scenografia semplice che richiama l’atmosfera del circo ideata dal padre fondatore della compagnia, Piero Bonaccurso, a cui lo spettacolo è stato dedicato. Di rilievo la regia di Pierpaolo Bonaccurso, che ha diretto lo spettacolo con passione e determinazione. Magico il finale con un gran numero di palloncini, di varie dimensioni, caduti dall’alto del teatro sul pubblico giovanissimo, che ha iniziato a giocare mentre una voce recitava: “la paura è il nostro unico nemico, se noi non abbiamo paura, non abbiamo nemici. La vita è un gioco, divertitevi”. La rappresentazione ha registrato anche la collaborazione di Giuseppe Ferrise, Mariano Belmonte e Mafalda Daniele.






























