Soveria Mannelli – Promosso dall’associazione “Le Furracchiuole” con la collaborazione del teatro “Il Piccolo” di Gino Capolupo, presso il Centro di aggregazione giovanile, è andato in scena il dramma “Parole da raccontare” del maestro e compositore Maria Pia Di Salvo.
La manifestazione, organizzata nell’ambito dei riti della “Settimana Santa” in vista della celebrazione della Santa Pasqua, che è stata patrocinata dal comune di Soveria Mannelli, ha richiamato, affascinato e conquistato un folto pubblico, soprattutto giovani e donne, attatto dalle scene musicali, con voci soliste e coro, ispirate ai testi evangelici sulla passione di Gesù.
I testi elaborati dal maestro Di Salvo nel pieno rispetto dei testi sacri, sono stati interpretati dalla compagnia del teatro “Il Piccolo”. Sulla musica sapientemente orchestrata dal maestro Maria Pia Di Salvo, le voci potenti e coinvolgenti del soprano Sara Oro, del tenore Alfonso Colosimo, del baritono Giuseppe Marcadoro del Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza hanno conquistato la platea.

Ai solisti, non è mancato l’appoggio del coro “Le Furracchiole”, coposto da solo donne ( articolo a loro dedicato https://ilreventino.it/il-successo-del-gruppo-le-furacchiole-un-coro-di-tutte-donne-over-50/) , che ancora una
volta sono state all’altezza del compito e molto apprezzate dal pubblico insieme alla giovane vocalista Maria Carmen Cimino. Particolare cura è stata posta nella ricostruzione storica: minuziosa la cura dei costumi, fedele l’ambientazione.
Tutto ciò ha contribuito a creare una
atmosfera carica di significato capace di far vivere profonde emozioni. “E’ stata una bella sfida – ha detto il maestro Maria Pia Di Salvo (laureatasi al Conservatorio di “F. Morlacchi” di Perugia) –riuscire a far eseguire musiche, piuttosto complesse, a
coriste non educate alla musica classica. Il coro “Le Furracchione” – continua la Di Salvo – ha saputo eseguire con precisione le varie arie riuscendo ad emozionare il pubblico”.
Da sottolineare che alla rappresentazione hanno preso parte giovani e bambini che si avvicinano per la prima volta alla musica. A tale proposito la Di Salvo ha spiegato che è molto importante avvicinare i giovani alla musica perché essa è un linguaggio universale che può unire tutti indipendentemente del luogo di appartenenza. Attraverso la musica si possono esprimere o cogliere sentimenti, emozioni e approdare ad una visione positiva della vita ed immergersi in un’atmosfera di serenità e di sogno.


























