Un ricordo in preghiera per tutti i ragazzi che sono scomparsi nella sciagura della Fiumarella, il triste episodio dell’indicente, era il 23 dicembre del 1961, quando accadde il più grave disastro ferroviario italiano dal dopoguerra ad oggi: quel giorno un rimorchio del treno sulla linea Catanzaro – Cosenza dell’allora “Ferrovie Calabro Lucane” oggi della società “Ferrovie della Calabria”, si staccò dalla sua motrice e, dopo un salto nel vuoto di 40 metri, portò via con sé le speranze e i sogni di 71 innocenti.
Per chi è nato a Decollatura o nell’area del Reventino, la parola Fiu-ma-rel-la rievoca dolore e annichilimento per una dramma di incalcolabile entità che, ancora oggi, strazia sia la memoria sia il cuore di ognuno. Non c’è una persona che nel comprensorio montano non conosca sia pur a grandi linee cosa sia stata la Fiumarella; ma, man mano che ci si sposta da questa area, ci si accorge che molti non hanno la consapevolezza di cosa la Fiumarella sia stata o di quali conseguenze socio-culturali abbia provocato.

In occasione del 59°anniversario del deragliamento ferroviario è stata organizzata per iniziativa di Giovanni Petronio, autore tra l’altro di un libro “I ragazzi della Fiumarella” che racconta la tragedia, un momento di ricordo in preghiera. In tal senso, con umiltà e con determinazione l’iniziativa che tenta di custodirne e difenderne la sacralità della memoria, si è provveduto ad inoltrare degli inviti all’iniziativa aperta a quanti intendono partecipare: 𝙎𝙤𝙩𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙘𝙪𝙧𝙫𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙞𝙚𝙡𝙤 #iragazzidellafiumarella
Si tratta di un momento di preghiera e riflessione, che verrà realizzato con il patrocinio dell’associazione Gagliano nel tempo. L’appuntamento avrà luogo virtualmente 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟵 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 2020 𝗮𝗹𝗹𝗲 ore 𝟭𝟬,𝟯𝟬, in diretta sui canali social, oltre che sulle mie pagine Facebook e Instagram, su quella de ilReventino.it e sulle bacheche di tutti coloro che, aderendo, condivideranno l’evento.


























