Una volta può essere anche una casualità, due volte invece celano passione, attitudine e dedizione. Enzo Bubbo, docente di lettere all’Istituto comprensivo Bianco Alvaro Sersale-Petronà, torna per la seconda volta al progetto di lettura Gutenberg XXIII con il saggio Siamo fatti di parole. La rassegna Gutenberg, ideata e promossa dal liceo classico di Catanzaro e insignita di prestigiosi premi come il Maggio dei libri , è qualcosa in più di una fiera del libro, ma un percorso di educazione linguistica ideato per avvicinare i giovani alla lettura. Due anni fa, lo scrittore di Petrona’ ha presentato al Gutenberg XXI la sua opera di esordio “Semi di legalità “, edito da Officine editoriali da Cleto, l’ha fatto per gli studenti del liceo classico della città capoluogo e per i discenti di tre paesi del soveratese: Isca, Davoli e San Sostene. Ora Enzo Bubbo torna al Gutenberg, edizione XXIII sul tema Catastrofi e nuovi mondi, con “Siamo fatti di parole“, un elogio alla lingua italiana che non è sinonimo di regole e noia, ma è arte per ammaliare se si cura la preparazione, la comunicazione e la relazione. Non a caso l’italiano ha 80 milioni di studiosi fuori i confini comunali. Siamo fatti di parole, pubblicato sempre dalla casa editrice dell’editore Marco Marchese, ha vinto il premio di merito del premio internazionale di Lugano Switzerland literary prize.

L’opera “Siamo fatti di parole”, a partire da lunedì 18 maggio 2026, verrà presentata ad Andali, Petronà, Cerva, Zagarise e Sersale; cinque paesi diversi che fanno scuola insieme e che tributeranno la loro riconoscenza alla lingua italiana grazie al Gutenberg e grazie a Siamo fatti di parole.
Non solo: in ogni presentazione, per asserita volontà dell’autore, verrà ricordato Fiore Scalzi, stimato preside, competente storico e prolifico scrittore di Petronà.




























