La promozione della cultura del dono non va in vacanza nel paese dei funghi e delle castagne. Tutt’altro.Anche d’estate, l’Avis comunale “Beniamino Perri” di Petronà aborrisce il disimpegno e lo fa promuovendo una campagna solidaristica a vantaggio di chi ha bisogno di sangue per un incidente stradale, per un intervento chirurgico o per un’invalidante patologia. Nella giornata di ieri, domenica 28 giugno 2026, dalle ore 10 alle ore 18, c’è stato il VII raduno del donatore di Avis comunale di Petronà. Location: la splendida cornice naturalistica dell’oasi faunistica di Manulata, dove si trova anche uno splendido laghetto.


L’evento ha riscosso un grande successo in termini di affluenza, coinvolgimento emotivo e interesse da parte di un nutrito numero di partecipanti. Tra buona musica, momenti conviviali, pietanze succulente e intrattenimento, sono state decantate le virtù del donatore come persona che con il gesto della donazione fa una scelta di solidarietà, generosità, gratuità, ma anche di prevenzione. Molto attivo il gruppo giovani Avis, ben coordinato da Miriam Olivo. Presenti autorità religiose, civili e militari. Motto della giornata: “Donare sangue significa donare speranza: partecipare significa sostenere una causa che riguarda tutti”. L’Avis di Petronà, presidente Salvatore Marchio, opera dal 1998 anche nei paesi di Andali, Cerva e Belcastro e non indietreggia mai quando si tratta di fare sensibilizzazione sull’importanza di un gesto potente e altruistico come la donazione. Qualche numero? Più di 500 sono i volontari e quasi mille le sacche di sangue messe insieme solo nel 2025. È una causa comune e non senza ragioni: ogni anno in Italia 1800 persone ricevono trasfusioni. Senza sangue, sarebbe una catastrofe umanitaria e il sangue non si compra in farmacia. Non tutti lo sanno e servono veicoli di comunicazione e informazione di cui a Petronà non si difetta.































