Da parte dell’associazione “Pendolari Reventino – Savuto” insieme all’associazione “Decollatura Emoziona” è stata inviata una comunicazione, inerente le problematiche della linea ferroviaria Catanzaro – Cosenza, indirizzata al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, all’assessore ai Trasporti della Regione Calabria, Roberto Musmanno, e per conoscenza al direttore generale Ferrovie della Calabria, Giuseppe Lo Feudo.
Tale iniziativa scaturisce dal fatto, come è noto, riguardante l’interruzione del servizio ferroviario sul tronco Soveria Mannelli – Catanzaro, attuato dallo scorso 2 marzo, sostituito con servizio su gomma tramite dei pullman che crea disagio all’utenza interessata delle comunità di Soveria Mannelli, Decollatura, Serrastretta, San Pietro Apostolo, Cicala, Carlopoli e Panettieri. E’ quanto riporta la lettera, a firma del presidente, Giovanni Petronio, dell’associazione “Decollatura Emoziona” che sotto riportiamo per intero.
<< In relazione alla lettera – spiega Petronio – che ho trasmesso alla Regione Calabria, al presidente Oliverio, all’assessore Musmanno e per conoscenza al direttore delle ferrovie della Calabria Lo Feudo, posso aggiungere che le spiegazioni riguardo la sospensione dell’esercizio ferroviario tra Soveria Mannelli e Catanzaro, sono doverose.
Sono doverose nei confronti di migliaia di persone che a livello potenziale o meno orbitano intorno all’area della provincia che, sfortunatamente, rappresenta l’ultimo capoluogo di regione d’Italia! Una città alla quale sono state tagliate le ali, in cui la deficitaria classe politica non riesce ad essere all’altezza e a concretizzare le aspettative dei cittadini, schiacciata da logiche di ridimensionamento che strutturalmente la stanno consegnato al viale del tramonto della storia. Non è solo la città ad essere con un piede nella fossa e l’altro pure, in tutto il capoluogo manca una logica si sviluppo sia programmata che concertata, in cui le poche decisioni vengono prese senza un barlume di razionalità e a totale discapito delle persone, che sono considerate pedine da utilizzare nei periodi elettorali >>.

Da parte di Giovanni Petronio, inoltre viene posto in rilievo come << la ferrovia rappresenta un bene primario, ed è per questo che da anni sto ponendo l’attenzione su di essa e sulle sue criticità. Vorrei ricordare che la zona del Reventino non è collegata dal 2009 tramite linea ferrata verso l’area del Savuto e quindi Cosenza perché due frane, a Carpanzano e Scigliano, hanno compromesso il tracciato ferroviario, mai più ripristinato.
Sono altresì certo che non tutte le colpe sono attribuibili a Ferrovie della Calabria, che nasce dalle ceneri della gloriosa Calabro-Lucana, in grado di collegare per quasi tutto il 900’ e in maniera encomiabile tutta una regione. Da anni l’azienda è provata fortemente a livello economico e scarsamente sostenuta dalla classe politica >>.

























