

L’opera principale, in concorso alla Biennale, e vincitrice del 2° posto nella categoria Astratto è di misura 1x1m, mentre le altre due, solo da esposizione, sono entrambe di misura 60×80 cm. L’artista – che ringraziamo e di seguito pubblichiamo le dichiarazioni fornite – ci ha spiegato il significato dei suoi lavori ed il messaggio intrinseco nella sua pittura.


2) La legge del desiderio: Le linee simboleggiano la costante e imperterrita voglia di ottenere qualcosa a tutti i costi, che spingono l’individuo a correre dritto verso il suo obbiettivo, e per questo le linee assumono quasi la forma di una strada. Ma anche una barriera disposta in modo frontale, come protezione e autodifesa. Fondamentale è stato il gesto pittorico, capace di dare una linearità simbolica alla pennellata dell’artista. Questo anche grazie alla scelta dei colori rosso, fuxia, argento, oro e nero, che rappresentano differenti tipologie di desiderio, che siano di natura sessuale o materiale. Il nero, inoltre, messo quasi come tappeto, raffigura l’oscurità interiore, il nostro lato negativo. Oro e argento, di contro, rappresentano la nostra parte migliore, quella che vogliamo sempre mostrare agli altri.


3) Melancholia: Il titolo è un chiaro riferimento alla pellicola del regista danese Lars von Trier, tanto amato da Claudio Caroleo. L’elemento dello schianto del pianeta però, nella sua tela, è stato utilizzato come metafora. Infatti, l’imminente schianto del meteorite dipinto, rappresenta il peso e la violenza delle parole, che possono risultare appunto come un grosso meteorite capace di distruggere le nostre certezze, e quindi il nostro mondo – magari già in fase di distruzione – come raffigurato nell’opera.































