Il Presidente del Comitato Pro Ospedale del Reventino, Antonello Maida, e Alessandro Sirianni, Presidente del Comocal (Comitato Ospedali di Montagna Calabresi), hanno avuto ieri (28 luglio 2015) un incontro con il Commissario dell’Asp, Giuseppe Perri.
Due gli obiettivi dei Comitati: fare il punto sulle prospettive future dell’Ospedale del Reventino e sollecitare l’Asp a concedere l’accesso agli atti per definire il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, proposto dal Comocal e mirato a impugnare il decreto n. 9 del Commissario alla sanità calabrese, Massimo Scura, ritenuto penalizzante nei confronti di tutti gli ospedali montani calabresi.

Tra le proposte dei Comitati e il Piano delle attività aziendali 2015 dell’Asp, che sarà presentato il prossimo 4 agosto al Commissario Scura, sono subito emersi notevoli punti di contatto, che presuppongono un convinto appoggio da parte degli stessi Comitati, come pure dell’Amministrazione Comunale di Soveria Mannelli (che peraltro rappresenta gli altri Comuni dell’area del Reventino interessati al funzionamento dell’Ospedale).
Sul documento appaiono infatti chiare la richiesta da parte dell’Asp di mantenimento del laboratorio analisi, della radiologia, della cardiologia, della pediatria, della fisioterapia, oltre che della medicina e dell’attuazione dei servizi di chirurgia in day surgery, della lungodegenza, della riabilitazione funzionale e del servizio di oncologia.
Ora non resta che aspettare di sapere quali siano i reali margini per una completa attuazione di questo Piano, i cui contenuti sembrerebbero comunque rientrare nei criteri macroeconomici di sostenibilità.
Preoccupati anche di garantire il funzionamento nell’immediato dell’Ospedale del Reventino, i rappresentanti dei Comitati hanno richiesto all’Asp una serie di garanzie sull’organizzazione dell’Ospedale (direzione sanitaria) e sul suo funzionamento (posti letto multidisciplinari, implementazione della dotazione strumentale e dei servizi ambulatoriali), oltre che la pronta sostituzione dei medici che presto andranno in pensione. A questo proposito, l’Asp avrebbe già previsto l’integrazione di una unità per la medicina, tre unità per il pronto soccorso, due unità per la radiologia, mentre in futuro si provvederà a sostituire le unità che verranno a mancare in pediatria.
Durante l’incontro, Maida e Sirianni hanno manifestato piena soddisfazione per quanto l’Asp sta facendo, affermando che “con queste prerogative l’Ospedale potrebbe continuare a essere percepito dall’utenza come un avamposto sanitario efficace”, e il Commissario dell’Asp Perri si è detto fiducioso perché le richieste sono a suo avviso oggettivamente sostenibili e non andrebbero a inficiare le dinamiche proprie del contenimento della spesa.
Proprio i risparmi sulla sanità sembrano infatti essere, in Calabria come pure nell’intera nazione, a giudicare dalle ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio Renzi che vorrebbe ricavare da ulteriori tagli alla sanità le risorse per abbassare le tasse, l’unica stella polare di politiche totalmente disattente al welfare e alle possibili ricadute sociali negative di scelte che definire scellerate sarebbe riduttivo.
























