Un’istanza firmata dai sindaci del Savuto, dei comuni di Altilia, Bianchi, Belsito, Carpanzano, Cellara, Colosimi, Figline Vigliaturo, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Panettieri, Parenti, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Rogliano, Scigliano, S. Stefano di Rogliano, è stata inoltrata alla direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute e alla segreteria del ministro a Roma.
«I sindaci della Valle del Savuto, in nome e per conto delle popolazioni amministrate, rappresentano la grave situazione di salute pubblica dei propri territori. In quest’area, a fronte di un crescente numero di contagi, oltre alla grave carenza di presidi atti alla tracciabilità dei contatti Covid, peraltro già segnalata, si sta aggiungendo una grave carenza di dosi di vaccino antinfluenzale, che sta generando un allarme diffuso, giustificato dalla consistente presenza di pazienti ad alto rischio quali i malati oncologici, cardiopatici, diabetici, dializzati».

La missiva inoltre è stato inoltrata commissario ad acta – Dipartimento Tutela della Salute, Politiche Sanitarie, Saverio Cotticelli, al dirigente generale, Francesco Bevere, della Regione Calabria al Commissario straordinario, Simonetta Cinzia Bettelini, dell’Asp di Cosenza e per conoscenza al prefetto di Cosenza.
«Pertanto rivendicando e volendo esercitare il ruolo assegnato e riconosciuto di autorità sanitaria nei rispettivi Comuni, non vogliono, non debbono e non possono rimanere insensibili a fronte di un’istanza che se disattesa può aggravare lo stato di salute delle persone. E’ doveroso aggiungere che la persistenza di un così grave disagio potrebbe avere riflessi inevitabili sullo stato psichico e psicologico di molte persone, con effetti negativi anche di ordine pubblico.
Sulla scorta di quanto rappresentato CHIEDONO immediati interventi atti a scongiurare un aggravamento dello stato di salute dei cittadini nei propri territori e inoltre comunicano non auspicabili situazioni di disordine sociale, non certo ascrivibili alla loro responsabilità».
F.to i sindaci del Savuto

























