Il 29 Giugno 2026, una sala gremita in ogni ordine di posto, con numerosi spettatori rimasti in piedi pur di assistere allo spettacolo, ha accolto “AH! GIULIETTA E ROMOLEO”, saggio conclusivo dell’Anno Accademico 2025/2026 del gruppo dei piccoli della Scuola di Teatro Enzo Corea – sede di Tiriolo. L’evento, inserito nel calendario delle iniziative per il 40° anniversario della Scuola di Teatro Enzo Corea, ha rappresentato un nuovo importante traguardo per la sede di Tiriolo, giunta al suo settimo anno di attività, un percorso reso possibile grazie alla lungimiranza della Cooperativa Scherìa, che sette anni fa ha fortemente creduto nel valore educativo e sociale del teatro, promuovendo la nascita di questo progetto che oggi continua a crescere con entusiasmo e partecipazione. I giovani allievi hanno portato in scena una personale rilettura del capolavoro di William Shakespeare, frutto di un lavoro di adattamento pensato appositamente per loro.
Con naturalezza, precisione e sorprendente maturità interpretativa, i bambini hanno affrontato un testo complesso, dimostrando non solo di aver memorizzato le battute, ma soprattutto di aver compreso e fatto proprio ogni personaggio, regalando al pubblico interpretazioni autentiche e coinvolgenti. Per tutta la durata dello spettacolo il pubblico ha seguito con grande attenzione ogni scena, accompagnando i momenti più significativi con calorosi applausi e dimostrando di apprezzare un percorso teatrale capace di coniugare leggerezza, emozione e riflessione. Particolarmente apprezzate anche le scelte registiche, che hanno privilegiato una messinscena immersiva: gli attori hanno recitato tra il pubblico, eliminando la tradizionale separazione tra platea e palcoscenico e trasformando gli spettatori in parte integrante della narrazione. Una soluzione scenica originale e coraggiosa che ha contribuito a creare un clima di grande partecipazione, restituendo al teatro la sua dimensione più autentica: quella dell’incontro tra chi racconta una storia e chi la vive.


Lo spettacolo, liberamente ispirato a “Romeo e Giulietta”, ha proposto un linguaggio accessibile ai più piccoli senza rinunciare ai temi universali dell’opera shakespeariana: l’amore, l’amicizia, il dialogo e il rifiuto dell’odio. Un percorso culminato in un intenso finale corale che ha invitato il pubblico a riflettere sul valore della pace, del rispetto reciproco e delle parole gentili. L’adattamento del testo e la regia sono stati curati da Pasquale Rogato, che ha accompagnato il gruppo durante l’intero anno accademico in un percorso di crescita artistica e personale, valorizzando le qualità espressive di ciascun allievo. La Scuola di Teatro Enzo Corea desidera rivolgere un sentito ringraziamento alle famiglie, che con fiducia e partecipazione hanno accompagnato il cammino dei propri figli, all’Amministrazione Comunale di Tiriolo per la vicinanza e il sostegno dimostrati e alla Cooperativa Scherìa.
La stagione teatrale della sede di Tiriolo, tuttavia, non si conclude qui. Il prossimo 10 luglio, infatti, sarà il turno del gruppo dei grandi, che salirà sul palco del Teatro Comunale di Catanzaro con una nuova e completamente rivisitata versione de “Il Malato Immaginario”, ulteriore appuntamento inserito nel programma delle celebrazioni per i 40 anni della Scuola di Teatro Enzo Corea. Lo spettacolo è stato interpretato dagli allievi del gruppo dei piccoli della Scuola di Teatro Enzo Corea – sede di Tiriolo: Roberto Biancorosso, Andrea Costa, Giuseppe Critelli, Umberto Cerminara, Davide D’Alta, Davide Fragiacomo, Davide Genovese, Daniele Grassi, Manuel Gerace, Giuseppe Guzzo, Grace Gigliotti, Alessandro Mancuso, Soraya Messanga, Alessandro Palaia, Kristel Pascente, Fulvia Paone e Mariafrancesca Scozzafava. A tutti loro va il plauso della Scuola di Teatro Enzo Corea per l’impegno, la passione e la serietà dimostrati durante l’intero percorso formativo, culminato in una serata che resterà nel cuore dell’intera comunità. Un nuovo spettacolo che conferma la vitalità di un progetto che continua a crescere, coinvolgendo bambini, ragazzi e adulti in un percorso artistico, educativo e umano che, anno dopo anno, fa del teatro uno straordinario strumento di formazione, cultura e condivisione































