Franco Scalise, serrastrettese, popolare conduttore di Radio Ciak Due Mari, recatosi in vacanza in Australia con la moglie, a causa delle restrizioni imposte per il coronavirus, è rimasto bloccato dall’altra parte del mondo lontano dalla Calabria e da Serrastretta. Franco, collabora anche ogni tanto con ilReventino.it e come redazione desideriamo far arrivare la nostra vicinanza in questa circostanza.
Tra l’altro, per chi non li avesse letti, ecco alcuni articoli (sotto) estratti dall’archivio del sito dedicati a lui, animato dalle passioni: la musica e la radio.
Da Serrastretta, Franco Scalise, corre per il mondo con due passioni: la musica e la radio
Tra musiche e parole. Il nuovo spettacolo di Franco Scalise debutta a Soveria Mannelli

Sentito telefonicamente, ha raccontato la sua odissea insieme a quella di altri circa 400 italiani.
Sarebbe dovuto ripartire da Melbourne mercoledì 18 marzo 2020, ma molte compagnie hanno annullato i voli per l’Italia che, in alcuni casi hanno “dirottato” i biglietti verso altre compagnie con orari e rotte diverse e con ulteriori costi per l’acquisto di biglietti.
Alcune compagnie hanno offerto la possibilità di raggiungere Roma con costi di biglietti che variano da 10.000 a 15.000 dollari.
Tantissime le richieste al Consolato per sapere come rientrare in Italia, ma questo, dipende dalle Ambasciate che seguono le direttive del governo centrale che, a quanto dice Scalise, non ha ancora fornito indicazioni in merito.
Continua Scalise, dicendo che tanti sarebbero potuti partire facendo scalo in Francia o in Germania ma, dopo avere acquistato i biglietti, sono stati informati che, i governi dei due stati, avevano vietato l’atterraggio nei propri aeroporti, di passeggeri con passaporto italiano.
Tanti i disagi oltre che psicologici ed economici di tanti ragazzi che lavoravano in Australia. Hanno speso i propri risparmi per acquistare i biglietti per tornare in Italia e ora si trovano senza lavoro, molte attività hanno chiuso, inoltre, scadendo i loro permessi di soggiorno, rischiano di diventare “clandestini”.
Scalise si ritiene, comunque fortunato, perché ospite del figlio che vive in Australia, ma si augura che la situazione possa risolversi al più presto e “riabbracciare la propria terra”.



























