Carlopoli – Le luci si sono accese sul palco di Piazza Gioacchino da Fiore – a Castagna, frazione del comune di Carlopoli – e insieme a loro si è aperto un altro capitolo della storia del gruppo balli Oratorio San Giuseppe di Castagna.
Come riporta una nota pervenuta in redazione, nella serata dello spettacolo il paese si è ritrovato per il saggio conclusivo, del nono anno di attività artistica del gruppo. L’appuntamento, che ormai fa parte del calendario estivo della comunità, è stato condotto per l’occasione da Irene Talarico.


Da lì è partito un programma ricco e vario, che ha alternato coreografie di gruppo a momenti più intimi. Non sono mancati i ritmi latino-americani di Poesie clandestine e Ossessione, la delicatezza di Mariposa, l’energia contagiosa di Segui il ritmo, fino alla musica popolare calabrese di U vinu di Cirò e alla tradizione salentina della Pizzica di San Vito, portata sul palco da Benedetta Cardamone.


Un ulteriore momento di riflessione è arrivato poco dopo con Stella stellina di Ermal Meta, dedicata ai bambini vittime della guerra.
Il tono è tornato leggero con Pinocchio e L’isola che non c’è di Bennato, prima dell’energia hip hop di Everybody, Bye Bye e Baby One More Time e del gran finale su Hai un amico in me con tutti i protagonisti riuniti sul palco.


A chiudere la serata, come da tradizione, l’estrazione della lotteria, che ha messo in palio decine di premi offerti da attività e sponsor del territorio.
Il sipario è calato su un’altra edizione del saggio, ma non sulla voglia del Gruppo Balli Oratorio San Giuseppe di continuare a far ballare Castagna. Perché, come ricordato più volte durante la serata, la danza qui non è solo spettacolo: è un modo per restare insieme e per restare liberi.






























