
Si è concluso lo scorso 28 maggio a Cicala, in provincia di Catanzaro, lo scambio giovanile “StartUp the Past”, promosso dall’associazione Terra Mater nell’ambito del programma Erasmus+ dell’Unione Europea e sostenuto dall’Agenzia Nazionale per i Giovani.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di giovani partecipanti provenienti da Italia, Grecia, Romania, Serbia e Spagna, riuniti per una settimana intensa di formazione, confronto interculturale e laboratori pratici. L’obiettivo principale del progetto è stato quello di fornire ai giovani gli strumenti necessari per diventare protagonisti del cambiamento sociale attraverso l’imprenditoria sociale, con un focus particolare sulla riscoperta delle tradizioni e degli antichi mestieri come fonte di ispirazione per nuove idee imprenditoriali.

Durante la settimana, i partecipanti hanno avuto modo di immergersi nella realtà locale, incontrando imprenditori e operatori culturali del territorio calabrese, alla scoperta di saperi antichi e tradizioni. Questi momenti di incontro si sono rivelati fondamentali per comprendere come il patrimonio culturale possa trasformarsi in opportunità economica e sociale, soprattutto grazie alla creatività e all’innovazione dei giovani.

Il programma ha incluso laboratori tematici e workshop dedicati a rendere consapevoli dell’importanza delle tradizioni come arricchimento culturale, allo sviluppo di competenze imprenditoriali, alla creazione di modelli di business sostenibili e alla progettazione di start-up sociali.
Un aspetto centrale dell’iniziativa è stato il forte valore motivazionale rivolto ai giovani, incoraggiandoli a credere nelle proprie capacità e a intraprendere percorsi autonomi. L’approccio interculturale ha arricchito ulteriormente l’esperienza, dimostrando come la diversità possa diventare motore di crescita e innovazione.
“StartUp the Past” rappresenta quindi un modello virtuoso di cooperazione europea, che mette al centro i giovani come agenti di cambiamento, capaci di coniugare memoria storica e visione innovativa per uno sviluppo più sostenibile e inclusivo.”

























