Se fosse per Serafino Lupia, la valorizzazione dei murales di Cerva avrebbe la priorità nell’agenda politica cervese.
Più di trent’anni fa, nel piccolo centro pedemontano si ebbe l’intuizione di raccontare il paese e i suoi valori attraverso le immagini immortalate da talentuosi artisti sui variopinti muri del paese.


Nel 1991, epoca di realizzazione dei primi murales, ad indossare la fascia tricolore c’ era proprio Serafino Lupia che oggi esorta i suoi
compaesani a non disperdere un patrimonio artistico culturale di alto pregio: ” Il mio obiettivo è quello di mantenere nel tempo la valenza diun’ iniziativa cultura nata dalla sintonia creatasi fra il Comune di Cerva e le varie entità sociali e culturali. È un tema che deve vederci uniti per contrastare insieme isolamento e spopolamento“.
Sono oltre 30 i murales nel borgo di Cerva: ogni dipinto racconta una pagina del folclore cervese e del comprensorio della Presila catanzarese.
Serafino Lupia ha immortalato e storicizzato il tutto in un video YouTube: ci sono parole e immagini che non lasciano indifferenti.
Cerva come paese dei murales: non è solo uno slogan, ma soprattutto storia, identità e voglia di riscatto.





























