SOVERIA MANNELLI — Una nutrita affluenza e un entusiasmo contagioso hanno caratterizzato le Giornate FAI d’Autunno a Soveria Mannelli, confermando ancora una volta il grande interesse del pubblico verso la riscoperta del ricco patrimonio del territorio. Al centro dell’itinerario proposto dalla Delegazione di Catanzaro del Fondo Ambiente Italiano si sono imposte due tra le più importanti e affascinanti realtà imprenditoriali della Calabria: lo storico Lanificio Leo e la Rubbettino Industria Grafica. Centinaia di visitatori, tra curiosi, famiglie e appassionati di storia locale, hanno affollato i due complessi industriali nel cuore del Reventino per osservare da vicino come la tradizione antica del saper fare possa sposare con successo la ricerca e l’innovazione contemporanea.
La prima tappa del percorso ha condotto i partecipanti all’interno del Lanificio Leo, riconosciuto come la più antica fabbrica tessile ancora in attività della regione. Fondato nel 1873 da Antonio Leo, lo stabilimento ha rappresentato fin dalle sue origini un punto di riferimento per la lavorazione delle lane locali e per la capacità di accogliere le migliori novità tecnologiche dell’epoca. Varcarne la soglia significa compiere un vero e proprio salto indietro nel tempo: la fabbrica-museo conserva infatti integro un eccezionale parco macchine risalente alla fine dell’Ottocento, perfettamente funzionante e integrato nel ciclo produttivo odierno. Durante la visita, i partecipanti hanno potuto assistere a tutte le fasi della trasformazione della lana, dalla lavorazione del fiocco al filato fino alla tessitura sui telai d’epoca, rimanendo incantati dalle dimostrazioni di stampa tessile manuale effettuata con antichi calchi scolpiti in legno di pero. Oggi, sotto la guida della famiglia Leo, l’azienda si è affermata a livello internazionale come un solido marchio di design d’avanguardia, dimostrando come l’archeologia industriale possa dialogare in modo dinamico e fertile con la creatività contemporanea.


A breve distanza, l’itinerario FAI ha poi aperto le porte della Rubbettino Industria Grafica, celebre polo tipografico ed editoriale italiano. Nata nel 1972 dalla visione e dalla passione di Rosario Rubbettino, quella che era iniziata come una piccola tipografia locale si è trasformata, decennio dopo decennio, in una delle case editrici e delle aziende grafiche più vitali e apprezzate del panorama nazionale. In occasione dell’apertura straordinaria, il pubblico ha potuto esplorare il Museo d’Impresa CARTA, una preziosa struttura che custodisce la memoria della stampa, offrendo una testimonianza tangibile dell’evoluzione dai vecchi caratteri mobili in piombo fino ai più moderni processi digitali. L’esperienza si è poi estesa all’esterno con la passeggiata nel Parco d’Arte Contemporanea, uno spazio verde di oltre 12.000 metri quadrati adiacente allo stabilimento dove grandi installazioni d’arte site-specific si inseriscono armoniosamente nel paesaggio collinare, creando un dialogo suggestivo tra ambiente, scultura e mondo del libro.
Il grande successo di pubblico registrato a Soveria Mannelli dimostra come la Calabria sappia raccontare una storia ricca e articolata, fatta non soltanto di bellezze naturali o monumenti antichi, ma anche di memoria del lavoro e cultura d’impresa. L’iniziativa del FAI ha saputo connettere passato e futuro, regalando ai visitatori un’esperienza immersiva nel cuore pulsante del genio manifatturiero e intellettuale del territorio.





























