In occasione della prevista visita del console onorario dello Utah, Nik Fuoco, a Decollatura il 21 agosto 2026, ho invitato il console a visitare il “Museo del brigantaggio e dell’emigrazione” a Soveria Mannelli.


Sulle alture di Soveria Mannelli, nella frazione San Tommaso, là dove era posizionata una postazione antiaerea della Wehrmacht a difesa del cittadina, adiacente alle vasche dell’acquedotto comunale costruito nel 1932, si trova il “Museo del brigantaggio e dell’emigrazione” voluto dal sottoscritto.
In questo piccolo Museo si trovano le armi da fuoco e bianche dei briganti Pietro Bianco e Generosa Cardamone, oltre alla taglia e alla mappa ottocentesca della località Cervone nel comune di Colosimi, uno dei rifugi della banda del brigante del Reventino.


Appesa ai muri del Museo, anche la situazione storica di famiglia del collocatore Michelangelo Cardamone, classe 1927, in cui si può vedere che quattro zii materni su sette emigrarono negli Usa alla fine dell’Ottocento, precisamente a Philadelphia in Pennsylvania.
Anche il nonno, Filippo Antonio, classe 1885, emigrò negli Usa nel 1912, e sui muri del Museo è appeso il suo biglietto di partenza da Marsiglia per Providence. Sono inoltre custoditi attrezzi di lavoro portati dall’America nel 1914.


Un museo da visitare per conoscere le nostre radici fatte di briganti ed emigranti, che – si spera – accoglierà presto anche il console Nik Fuoco.
Filippo Cardamone






























