TAVERNA — La grande musica per chitarra ha incantato il pubblico di Taverna in occasione del concerto d’esordio del Mediterranean Guitar Ensemble, evento promosso dall‘Associazione Valle dell’Alli e dedicato alla memoria di Giovanni Fratto. Una serata speciale e carica di commozione, in cui le sei corde hanno saputo unire talento, memoria e comunità.

A dare il via alla serata è stata l’esibizione di apertura del Duo Tactus, che ha introdotto il pubblico all’atmosfera dell’evento prima di lasciare la scena al Mediterranean Guitar Ensemble.


Il progetto dell’ensemble, nato da un’idea dei maestri Andrea Lanzellotti e Giovanni Doria, punta a valorizzare i chitarristi professionisti del territorio di Catanzaro e non solo, creando una realtà capace di esprimere tutte le potenzialità dello strumento nella musica d’insieme.
Il pubblico è stato accompagnato in un viaggio musicale straordinario attraverso un repertorio unico, curato e arrangiato appositamente da Giovanni Doria: da Rameau e Beethoven alla tradizione spagnola e al tango argentino, fino a Rossini, Borodin e Grieg, tracciando un ponte ideale tra epoche e stili diversi.
Nel corso della serata, Andrea Lanzellotti, intervenuto come portavoce del gruppo, ha espresso profonda gratitudine per l’accoglienza ricevuta e ha ricordato l’importanza del tributo: «Per noi è stato un vero onore dedicare la serata alla memoria di Giovanni Fratto. Il suo amore per la musica continua a risuonare tra i giovanissimi a cui spiegava la magia degli accordi, trasmettendo a tanti ragazzi la passione per la chitarra».
A dare vita a questo ricco programma musicale, sotto la direzione del maestro Giovanni Doria, sono stati i musicisti Mattia Pirrone, Vincenzo Macrì, Nino Walter Borrino, Gilberto Russo, Attilio Gualtieri, Claudio Fittante, Salvatore Fiorentino e Andrea Lanzellotti.

Toccante il commento del figlio, Nicola Fratto: «Un vero tsunami di emozioni: tornare nella chiesa di San Domenico, ascoltare questi grandi professionisti e vedere gli occhi lucidi di tante persone è stato magico. Papà viveva per meravigliarsi ogni giorno e sono certo che lo avete lasciato a bocca aperta. Un grazie di cuore all’Associazione Valle dell’Alli, a Franco Pietro Parrottino, ai musicisti e a mio cugino Jacopo Puleo per aver reso possibile tutto questo».






























