SCIGLIANO. È stata inaugurata oggi la nuova sede dell’Istituto di Istruzione Superiore “Marconi-Guarasci”, con indirizzo Professionale Agrario, sede di Scigliano, completamente riqualificata e adeguata alle più recenti normative in materia di sicurezza, accessibilità ed efficientamento energetico. La cerimonia del taglio del nastro, alla presenza del Presidente della Provincia di Cosenza, delle autorità civili e militari e delle istituzioni locali, ha sancito la riconsegna alla comunità di un edificio profondamente rinnovato, rappresentando un momento di grande valore simbolico per un territorio che continua a credere nella scuola professionale come motore di sviluppo economico e crescita sociale.
L’intervento di riqualificazione ha restituito agli studenti ambienti moderni, sicuri e funzionali con aule conformi agli standard più recenti, spazi più confortevoli e laboratori adeguati alle nuove metodologie didattiche. Un investimento significativo che valorizza uno storico presidio formativo del comprensorio Savuto e parte del Reventino, presente sul territorio da oltre sessant’anni.


Una storia iniziata nel 1961
L’istituto professionale di Scigliano venne istituito nel 1961 come sezione coordinata dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura “Francesco Todaro” di Cosenza (oggi con sede a Rende ndr). L’obiettivo iniziale era quello di formare tecnici agricoli in un’area a forte vocazione rurale, caratterizzata dalla coltivazione della vite, dell’olivo, dei frutteti e dall’allevamento.
In quegli anni vennero realizzati i primi vigneti sperimentali, gli oliveti e i frutteti destinati alle attività didattiche. Nacque anche la cantina didattica, destinata alla trasformazione dell’uva prodotta dagli studenti durante le esercitazioni pratiche, divenuta negli anni uno dei simboli dell’istituto e del suo legame con la viticoltura fortemente radicata nel territorio. Vicino la cantina nacque anche un’officina meccanica didattica dedita alla costruzione e lavorazione di utensili agricoli.
La crescita negli anni Settanta, il DOC Savuto
Negli anni Settanta l’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Scigliano conobbe un’importante fase di espansione. Il convitto maschile operava a pieno regime, aumentavano studenti e docenti specializzati e si ampliava progressivamente la superficie dell’azienda agricola scolastica.
Accanto alle coltivazioni si sviluppò anche il settore zootecnico, con allevamenti di polli, tacchini e fagiani, oltre all’attività di apicoltura. L’azienda agricola scolastica raggiunse un livello di produzione tale da poter commercializzare le eccedenze non destinate al convitto, instaurando un significativo rapporto con il territorio.
L’istituto Professionale per l’Agricoltura di Scigliano ha svolto un ruolo significativo nella valorizzazione della viticoltura locale, contribuendo alla promozione di una denominazione il cui riconoscimento ministeriale risale al 19 maggio 1975 proprio su iniziativa dell’Istituto professionale di Scigliano F. Todaro.


Le riforme degli anni Novanta
Con la riforma dell’istruzione professionale degli anni Novanta, pur rimanendo sezione coordinata del “Todaro”, l’istituto ampliò la propria offerta di laboratorio introducendo anche l’informatica e nuove metodologie orientate alla gestione aziendale e alla tutela dell’ambiente.
Nello stesso periodo, purtroppo, la chiusura del convitto, decisa dalla sede centrale a causa della cessazione dei finanziamenti statali, comportò una sensibile diminuzione delle iscrizioni. Venne infatti meno un servizio fondamentale che consentiva agli studenti provenienti dai comuni più lontani di frequentare la scuola nonostante le esistenti difficoltà di collegamenti pubblici, difficolta che, purtroppo, esistono ancora oggi nel territorio.
Dal dimensionamento scolastico all’autonomia
Con il piano nazionale di dimensionamento della rete scolastica, nell’anno scolastico 2000-2001 il Professionale Agrario cessò di dipendere amministrativamente dal “Todaro” di Rende e venne incorporato nell’Istituto Omnicomprensivo di Scigliano.
Negli stessi anni fu attivato anche il corso serale per adulti, che nel tempo avrebbe registrato un’importante partecipazione di studenti in età adulta.
Gli anni Duemila e la valorizzazione del Savuto DOC
Nel decennio successivo l’istituto investì ulteriormente nella propria azienda agricola. La cantina didattica venne ammodernata e la superficie dedita alla viticoltura fu ampliata fino a raggiungere circa otto ettari, destinati alla produzione del Savuto DOC e di altri tre vini, anche spumantati .
L’offerta formativa, nel contempo, si è adeguata alle riforme nazionali degli istituti professionali, evolvendo nell’attuale indirizzo “Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale”, con particolare attenzione all’agricoltura biologica, alla sostenibilità ambientale, alla sicurezza alimentare e all’innovazione tecnologica.


Sette anni di lavori
Nel 2019 iniziarono i lavori di ristrutturazione dell’edificio scolastico e l’attività didattica fu temporaneamente trasferita in un’altra sede nel territorio comunale di Scigliano.
Dal 1° settembre 2024, nell’ambito del nuovo dimensionamento scolastico, la scuola è entrata a far parte dell’Istituto di Istruzione Superiore “Marconi-Guarasci” di Cosenza, assumendo la denominazione di IPSSASR di Scigliano, uscendo dagli ordini scolastici gestiti dell’Istituto Omnicomprensivo Bianchi – Scigliano.
Il ritorno nella sede storica
A distanza di sette anni, segnati da rallentamenti burocratici e sospensioni dei lavori, l’istituto professionale è finalmente rientrato nella propria sede storica, completamente riqualificata e restituita alla comunità con una struttura moderna, funzionale e pienamente rispondente alle esigenze della didattica contemporanea.
Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti la dirigente scolastica Maria Saveria Veltri, il sindaco di Scigliano Raffaele Pane e il presidente della Provincia di Cosenza Biagio Antonio Faragalli, insieme a numerose autorità e rappresentanti del territorio quali i Sindaci di Bianchi Pasquale Taverna e di Pedivigliano Giuseppe Perri.
L’edificio dispone oggi di ambienti più confortevoli, laboratori rinnovati e spazi progettati per favorire una formazione sempre più qualificata. Un investimento che raccoglie l’eredità di oltre sessant’anni di storia, durante i quali migliaia di studenti provenienti dall’intero comprensorio del Savuto Reventino si sono formati tra queste aule, contribuendo alla crescita dell’agricoltura locale e alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo del territorio attraverso la storica cantina didattica.
L’inaugurazione della nuova sede non rappresenta soltanto la conclusione di un importante intervento edilizio, ma testimonia la volontà concreta di investire nel futuro del territorio e delle nuove generazioni, proseguendo lungo un percorso che affonda le proprie radici in un solco già tracciato nella storia locale, che guarda con fiducia alle sfide dell’agricoltura e della formazione di domani.































