Questa volta vorrei parlarvi di un prodotto che parte dalla Calabria e poi si è diffuso in tutto il mezzogiorno d’Italia, sto parlando del butirro, un formaggio molto gustoso e particolare.
In realtà è la pasta usata per realizzare il caciocavallo che si usa come contenitore per avvolgere il burro e poi viene chiusa.
La pasta usata, come già detto, è quella del caciocavallo fresco che crea un involucro dove si inserisce il burro e poi si chiude creando un ciuffo di pasta nella parte superiore. Non è molto grande e pesa circa 350/400g.
Viene usato soprattutto come antipasto affettato e servito con del pane caldo vicino.
Io lo uso anche per mantecare i risotti. Vi dico che gli dà quel tocco in più che lo rende diverso dal solito. Vi basterà tagliarlo a fette e poi a dadini e inseriremo ancora molto freddo nel riso caldo, vedrete che cremosità che donerà al vostro risotto.
Al palato è molto gradevole. Si sente inizialmente in gusto tipico del caciocavallo fresco, poco sapido, ma poi viene avvolto da questa esplosione di sapore donata dal burro, soprattutto se abbinato alla n’duja. Sentirete in bocca questo contrasto tra la pasta del caciocavallo e la piccantezza leggera del burro molto piacevole, soprattutto se viene adagiato su una fettina di pane abbrustolita leggermente in padella così da fondere un pò il burro e parte del formaggio.
