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	<title>riforma Archivi - ilReventino.it</title>
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	<description>vi raccontiamo la Calabria centrale</description>
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	<title>riforma Archivi - ilReventino.it</title>
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		<title>Lettera aperta alla dott.ssa Marina Berlusconi: noi siamo consapevoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelo Falbo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 18:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Egregia dott.ssa, lei ha deciso di intervenire nel dibattito sul quesito referendario sulla Separazione delle carriere dei Giudici. A mio avviso ha sbagliato modi, contenuti e destinatari dell’appello. L’intervento è tardivo, inopportuno, sbagliato. Del tutto malamente interessato. Tardivo: A pochi giorni dal voto si è mossa per timore che i propositi del governo vengano seppelliti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/lettera-aperta-alla-dott-ssa-marina-berlusconi-noi-siamo-consapevoli/">Lettera aperta alla dott.ssa Marina Berlusconi: noi siamo consapevoli</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Egregia dott.ssa, lei ha deciso di intervenire nel dibattito sul quesito referendario sulla <em>Separazione delle carriere dei Giudici</em>. A mio avviso ha sbagliato modi, contenuti e destinatari dell’appello. L’intervento è tardivo, inopportuno, sbagliato. Del tutto malamente interessato.</p>
<p><strong>Tardivo</strong>: A pochi giorni dal voto si è mossa per timore che i propositi del governo vengano seppelliti dai “no”. Fingendo di non conoscere l’origine, le modalità e il programma con cui questo governo tenta di scardinare la Repubblica e la sua Costituzione, è contro la magistratura per sbilanciare i poteri a vantaggio di quello politico. Per aprire la strada a maggiori ingiustizie sociali. Perché sicuramente, il controllo dei pubblici ministeri da parte del governo, porta a maggiore impunità delle malefatte dei potentati politici, economici, imprenditoriali e finanziari.</p>
<figure id="attachment_124839" aria-describedby="caption-attachment-124839" style="width: 275px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/I-tre-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-124839" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/I-tre-1.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a><figcaption id="caption-attachment-124839" class="wp-caption-text">.</figcaption></figure>
<p>Ci vuole buon senso?  Doveva rivolgersi a Tajani e a Meloni. Per quattro volte in Parlamento hanno impedito ogni confronto su un testo bloccato agli stessi parlamentari del centrodestra. Perché non intervenne?</p>
<p>Questa Legge si colloca nel contesto di un insieme di scelte punitive sul piano giudiziario e sociale per impedire anche le forme di dissenso pacifico, per impedire manifestazioni del tutto legittime, cogliendo a balzo le violenze operate da infiltrati e da gruppi di falsi rivoluzionari mascherati. Soggetti politicamente utili al sistema che dicono di combattere. Violenze gratuite da punire. Ma precedute da capillari e diversificati impegni di prevenzione.</p>
<p>Lei sa che la <em>Separazione delle carriere</em> è stata voluta da Forza Italia e si accompagna a quella sull’<em>Autonomia</em> <em>differenziata,</em> voluta dalla Lega, già in cammino. Col tentativo di aggirare i 14 rilievi di illegittimità indicati dalla Corte costituzionale. Sono state approvate quattro pre-intese, tra governo e Regioni: <em>Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria</em>. Mentre il nostro presidente Occhiuto, la Succurro e i sindaci al seguito aspettano i LEA! Un’Autonomia così imposta, frantuma l’Unità producendo simil regnetti, regione per regione. Istituzionalizza le già gravi diseguaglianze e ingiustizie, territoriali e sociali. Rompe la comunità dello spirito risorgimentale!</p>
<p>Quand’è che voi di lassù prenderete atto che questa Penisola e quest’Italia repubblicana sono state riunite, fondate e difese anche con i sacrifici di vite e le fatiche di milioni di meridionali? Compresi i caduti scordati, senza ritorno, rimasti tra le pendici alpine? Mentre avete goduto di ciclici, immensi vantaggi statali? Lei ha detto mai una parola su tale egoismo di strati a vocazione separatista? Che comporta l’<em>allerchinata </em>istituzionale?</p>
<p>Se dovesse vincere il “sì”, avremo subito il <em>Premierato, </em>voluto dalla Meloni. È il triplice interno intrigo, ricattatorio, di Leggi eversive. Lei che ne dice?</p>
<p><strong>Inopportuno</strong>: Lei invita gli elettori ad essere consapevoli. Noi lo siamo! Non l’abbiamo vista mai intervenire sui problemi sociali, sulla sicurezza sul lavoro, sulla tutela di retribuzioni dignitose, contro le sperequazioni, su una giustizia sociale in una Italia che vede aumentare sempre più le povertà, sempre meno nascite, sempre più giovani preparati andarsene. Quando alcuni problemi vennero proposti dai quesiti del recente referendum Lei è stata zitta. Mentre il suo Tajani invitava a non recarsi alle urne. Lei non ha sentito il bisogno né di prendere parte nel merito né di dire che il segretario di Forza Italia, ancor più se ministro e vicepresidente, non deve invitare a non votare, contribuendo allo svilimento della democrazia partecipata. Impedita l’approvazione dei quesiti, più nulla! Si lavora e si muore. Si lavora e si resta poveri. Ora vi sfegatate a invitare ad andare a votare.</p>
<p>Perché ci tenete tanto?</p>
<figure id="attachment_124840" aria-describedby="caption-attachment-124840" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-124840" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1-350x233.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1-750x500.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1-1140x760.jpg 1140w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1.jpg 1400w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-124840" class="wp-caption-text">.</figcaption></figure>
<p><strong>Sbagliato</strong>: Lei, subdolamente, invita a non fare della Giustizia una bandierina perché non è <em>né di destra né di sinistra</em>. Questo la Costituzione lo stabilisce già dal ’48 …<em>Tutti i cittadini sono</em> <em>uguali di fronte alla Legge</em>. Questo dovrebbe essere. Ma a voi non va bene. Volete una Giustizia su misura. E questa Legge lo consentirà. Per questo vi piace. La bandierina? L’hanno voluta piantare Tajani e il gruppetto di FI. Nel penoso corteo inscenato subito dopo l’approvazione della Legge. Portarono in giro una gigantografia di suo padre. Noi stiamo ripetendo che sarebbe più giusto farlo riposare. Non ci ha lasciati esempi etico-politici meritevoli di ricordo. Ora, fatti salvi e rispettati gli affetti filiali, egregia dottoressa, nell’occasione non è difficile ricollegare il contenuto di questa <em>Legge sulla separazione</em> <em>delle carriere</em> <em>dei giudici</em> al programma eversivo della Repubblica e della sua Costituzione. Un proposito reazionario programmato dalla Loggia massonica deviata P2 di Licio Gelli. Un condannato per la strage di Bologna, e per i depistaggi successivi. Una Loggia a cui suo padre si era iscritto assieme a troppi altri <em>altolocati notte tempo impegnati</em> in trame stragiste contro la Repubblica. Per la difesa della quale hanno speso tante vite anche e soprattutto proprio i giudici. La Separazione delle carriere fu un proposito perseguito anche da suo padre. Attaccò la magistratura quando venne interessato da indagini. Sulle sue vicende di malaffare.  Prima l’aveva elogiata per la lotta alla corruzione politica dei<em> fannulloni che</em> <em>non conoscono una sola ora di lavoro</em>. Poi se ne circondò: Gasparri, Bossi , Salvini, Meloni… Tanti/e nullafacenti.</p>
<p><strong>Interessato</strong>: Si comprende che il suo è stato un intervento molto interessato. Una tale Legge fa comodo a preservare aree di impunità imprenditoriali. La magistratura viene indebolita. Il pm viene isolato. La polizia giudiziaria sarà riportata sotto controllo del governo, come ai tempi del duce. Al pm sarà indicato <em>su cosa e su chi indagare</em>. È questo che stanno affermando nel governo: Meloni, Nordio, Del Mastro, Tajani, Matone. Bertolotti… Ed è questo che trapela essere scritto in una bozza di Decreto. Saranno più facili azioni corruttive. Più facili attività di pressione, di influenzare. Azioni che possono usare <em>solo</em> <em>i potenti non certo</em> <em>i poveri cristi</em>.</p>
<figure id="attachment_124841" aria-describedby="caption-attachment-124841" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-124841" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato-350x262.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato-750x562.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato.jpg 1067w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-124841" class="wp-caption-text">.</figcaption></figure>
<p>La prospettiva a Lei, egregia dottoressa, potrà apparire d’interesse. Magari per meglio salvaguardare, anche con un limitato, ma indispensabile gruppetto di parlamentari di FI al governo, gli interessi d’azienda, bancari e finanziari. Noi sappiamo che il sistema bancario e finanziario resta indispensabile servizio alle trasformazioni di sviluppo. Come servizio non come sistema di spropositati arricchimenti di gruppi ristretti. Non è accettabile che certi sistemi consentano arricchimenti personali in tempi favorevoli, per poi scaricare le difficoltà sui cittadini. Oltretutto, sistemi di esosi guadagni, di fronte a un grave e crescente impoverimento di masse di cittadini, non possono continuare a godere di protezioni e salvaguardie. Senza dover mai contribuire a politiche di contrasto alla diseguaglianza.</p>
<p>Lo richiedono i principi della Costituzione che volete scardinare.</p>
<p>In più, egregia dottoressa, guardi un po&#8217; più avanti. Indebolita la magistratura, isolato il pm. dopo arriva il Premierato. Che, nella cultura politica e ideologica della Presidente Meloni deve consentire una concentrazione di potere nell’esecutivo. In un esecutivo nel quale la figura di una sola persona, il Presidente, non dovrà dar conto a nessuno. Ciò prefigura la mutazione della Repubblica parlamentare in una forma di Stato neo-totalitario. Ci siamo passati! Pure il ceto imprenditoriale, che prima rimase ad applaudire, dopo il passaggio da una Stato liberale a quello dittatoriale, pagò prezzi alti. L’assoggettamento non riguarda mai solo la politica, il sindacalismo, il giornalismo, l’associazionismo, ma anche l’economia, inchiodata tra autarchia e nazionalismo. Fino ai disastri della Seconda guerra mondiale. Oggi i tempi sono già foschi, gravidi di troppi pericoli. Anche per questi orizzonti di turbolenza è indispensabile salvaguardare, non snaturare i principi costituzionali, di uno Stato democratico fondato sulla divisone dei poteri. Non sulla concentrazione di poteri in una persona.</p>
<figure id="attachment_124843" aria-describedby="caption-attachment-124843" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-124843" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-350x262.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-750x562.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-1140x855.jpg 1140w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2.jpg 1539w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-124843" class="wp-caption-text">.</figcaption></figure>
<p>Lei, egregia dottoressa, avrà ascoltato come la stessa Meloni, di fronte al farneticante invito di partecipare al cosiddetto “Board of Peace” si è detta impossibilitata perché…<em> la Costituzione non ce lo permette!</em> Altrimenti, senza questa Costituzione, che ha la divisione dei poteri, se fosse stato per lei saremmo accanto a Trump, a sostenerlo pure in guerra. Saremmo in un consesso guidato da Trump, auto nominatosi capo, a vita, pagando qualche miliardo. Non per costruire percorsi di Pace, ma per tenere il sacco agli interessi immobiliari di Trump, dei famigli di Trump e dei suoi fanatici sostenitori, politici o avidi miliardari, americani o di altri Stati. Tutte queste considerazioni nel merito e nella prospettiva rafforzano il convincimento che bisogna votare “no”.</p>
<p>Bisogna fermare il disegno meloniano di trascinare la Repubblica italiana verso il pericoloso modello di Stato neo-totalitario, verso i comportamenti di Capi di Stato come quelli degli amici della Meloni, da Orban a Trump.</p>
<p><em>Lega SPI CGIL del Reventino &#8211; Resp. Angelo Falbo </em></p>
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		<title>Autonomia Differenziata &#8211; L’Italia dis-Unita se ne discute a Serrastretta</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/autonomia-differenziata-litalia-dis-unita-se-ne-discute-a-serrastretta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 20:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMUNI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Autonomia Differenziata - L’Italia dis-Unita se ne discute a Serrastretta</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di Pina Cerchiaro &#8211;</p>
<p>Tra le sale del Palazzo Pingitore, in via Umberto l, nel comune di<strong> Serrastretta</strong> in provincia di Catanzaro è in programma &#8211; per la giornata di sabato 13 aprile 2024 alle ore 17,00 &#8211; l’incontro <strong><em>AUTONOMIA DIFFERENZIATA &#8211; L’Italia dis-Unita</em>.</strong></p>
<p>L’iniziativa è nata dall’interesse del gruppo di lettura della <strong>biblioteca comunale Luis Scalese</strong> di <strong>Serrastretta</strong> e sarà presieduta dal prof. Angelo Falbo in qualità di relatore, il compito di moderatrice verrà assunto invece da Miranda Aiello. A partecipare all’evento ci sarà anche il primo cittadino, il sindaco Antonio Muraca del comune di <strong>Serrastretta</strong>.</p>
<p>Nel corso della conferenza si parlerà di questa <strong>riforma</strong> che è partita dal lontano 2001 e che <strong>intende modificare l’assetto del governo territoriale</strong>, sovvertendo i tradizionali rapporti tra stato centrale ed enti periferici.<br />
Nel corso dell’incontro si chiariranno meglio le dinamiche e le ricadute, al fine di aver una piena consapevolezza di cosa potrebbe accadere nel bene e nel male. In questo complicato scenario risulta difficile, se non impossibile, ipotizzare rettifiche o modifiche. L’evento si appresta ad essere accolto nel migliore dei modi dalla comunità, tutti i cittadini sono invitati a partecipare.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-99457" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/04/Autonomia-Differenziata-LItalia-dis-Unita-incontro-a-Serrastretta.jpeg" alt="" width="616" height="880" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/04/Autonomia-Differenziata-LItalia-dis-Unita-incontro-a-Serrastretta.jpeg 717w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/04/Autonomia-Differenziata-LItalia-dis-Unita-incontro-a-Serrastretta-245x350.jpeg 245w" sizes="(max-width: 616px) 100vw, 616px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/autonomia-differenziata-litalia-dis-unita-se-ne-discute-a-serrastretta/">Autonomia Differenziata &#8211; L’Italia dis-Unita se ne discute a Serrastretta</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>Riforma del gioco pubblico, la svolta con la delega alla riforma fiscale: le novità e le conferme</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/riforma-del-gioco-pubblico-la-svolta-con-la-delega-alla-riforma-fiscale-le-novita-e-le-conferme/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 08:06:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FATTI]]></category>
		<category><![CDATA[articolo 13]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venti articoli, una ventata di novità nel disegno di legge, con Delega al Governo per la riforma fiscale, pronta ad investire l’intera industria del gioco pubblico italiano. Il capo III, all’articolo 13, contiene la nuova disciplina dei giochi. Cosa contiene l’articolo 13 Novità e conferme, verso quella che sarà la riforma generale del gioco italiano, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/riforma-del-gioco-pubblico-la-svolta-con-la-delega-alla-riforma-fiscale-le-novita-e-le-conferme/">Riforma del gioco pubblico, la svolta con la delega alla riforma fiscale: le novità e le conferme</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Venti articoli, una ventata di novità nel disegno di legge, con Delega al Governo per la riforma fiscale, pronta ad investire l’intera industria del gioco pubblico italiano. Il capo III, all’articolo 13, contiene la nuova disciplina dei giochi.<br />
<strong>Cosa contiene l’articolo 13</strong><br />
Novità e conferme, verso quella che sarà la riforma generale del gioco italiano, attesa ormai da un decennio. Gli esperti di <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://gaminginsider.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gaming Insider</strong></a></span> non hanno dubbi: “<em>La riforma era attesa da anni. Ora qualche conferma: il modello organizzativo del sistema gioco continuerà ad essere basato sul regime concessorio-autorizzatorio, ma non mancano novità soprattutto a tutela dei giocatori più fragili o ai limiti del patologico</em>”.<br />
E poi novità anche sulla dislocazione territoriale degli esercizi, sui requisiti soggettivi e di onorabilità dei concessionari, focus sul rapporto concessorio, fino alla riserva statale nell’organizzazione e nell’esercizio di giochi, prelievo erariale e partecipazione degli Enti Locali per l’autorizzazione e la pianificazione. Infine, novità anche sul rilascio delle licenze.<br />
“<em>Manovre già in cantiere almeno nelle ultime due legislature sulla riforma del sistema fiscale</em> &#8211; proseguono da Gaming Insider &#8211; <em>ricordando infatti che nel 2014 l’allora esecutivo aveva ottenuto una delega per realizzare un sistema fiscale equo e trasparente. Ma nel 2015 la delega era scaduta, lasciando inalterate questioni urgenti, su tutte la revisione della disciplina dei giochi</em>”.<br />
<strong>Tempora e mores differenti</strong>. L’attuale Governo Meloni fa sul serio ed ha già preparato la relazione illustrativa, sottolineando come la riforma sia necessaria anche per la tutela dei soggetti più facili. Che sono a questo punto, de facto, il punto di partenza per la nuova filiera del gioco. Perché le risorse del settore convoglieranno verso la fiscalità generale in pieno stile italiano: <strong>lo Stato avrà la riserva per giochi e scommesse</strong>, dall’altro lato ci sarà la concessione di servizio in base ad una selezione pubblica.<br />
<strong>L’articolo 13 specifica inoltre, al comma 2, che vi saranno misure tecniche e normative per garantire la tutela dei soggetti vulnerabili, anche minorenn</strong>i: diminuzione dei limiti di giocata e vincita parimenti all’obbligo di formazione degli addetti ai lavori, fino al divieto di raccolta di gioco su competizioni sportive dilettantistiche riservate a minori di diciotto anni. Il tutto verso una maggior cooperazione tra le parti in causa: Stato, Regioni ed Enti Locali.<br />
<strong>Nella riforma ancora lotta all’illegale: come cambiano le regole</strong><br />
<strong>Il gioco illegale</strong>, business da oltre 20 miliardi di euro, è spaventosamente aumentato soprattutto negli anni del Covid e quelli immediatamente successivi. Da qui una morsa sempre più stretta, con regole uniformi su tutto il territorio nazionale. “<em>Si va verso una nuova rendicontazione, con relazioni finali alle Camere sullo stato del settore gioco. Un documento che dovrebbe contenere dati, volumi di raccolta, risultati economici e soprattutto tutela dei consumatori di giochi e legalità</em>” &#8211; concludono da Gaming Insider.</p>
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		<title>L’Autonomia differenziata e le contrarietà dell’ANPI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelo Falbo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2022 09:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Falbo]]></category>
		<category><![CDATA[Anpi]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI del Reventino]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomia differenziata]]></category>
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		<category><![CDATA[disegno di legge]]></category>
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		<category><![CDATA[riforma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’incontro di giorno 1 Luglio 2022, regolarmente convocata, l’assemblea degli iscritti della Sezione intercomunale dell’ANPI del Reventino ha discusso i vari aspetti della bozza del Disegno di Legge sull’Autonomia differenziata presentata dalla Ministra Gelmini. E’ una bozza che prevede prospettive di differenziazioni ancor più peggiorative di quante ne avessero presentate le innumerevoli precedenti proposte, perché [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’incontro di giorno 1 Luglio 2022, regolarmente convocata, l’assemblea degli iscritti della Sezione intercomunale dell’ANPI del Reventino ha discusso i vari aspetti della bozza del Disegno di Legge sull’Autonomia differenziata presentata dalla Ministra Gelmini.</p>
<p>E’ una bozza che prevede prospettive di differenziazioni ancor più peggiorative di quante ne avessero presentate le innumerevoli precedenti proposte, perché si fonda nella trattativa Stato e Regioni richiedenti sulla cosiddetta spesa storica, senza che nemmeno prima vengano stabiliti i LEA (Livelli essenziali di assistenza) e i LEP (Livelli essenziali di prestazione).</p>
<p>Nella relazione illustrativa della bozza ci si lamenta che sono passati molti anni da quando le tre Regioni hanno richiesto più autonomie ( Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna). Ci si scorda di dire però che sono trascorsi ben 17 anni senza che i Governi avvicendatisi abbiano saputo approvare le indicazioni per i LEA e per  i LEP. Le indicazioni sono assolutamente propedeutiche per la deliberazione di qualsivoglia ulteriore forma di autonomia. La bozza della Gelmini, che si rifà al concetto di spesa storica, non solo riporta all’indietro il quasi ventennale dibattito sulla natura degli articoli 116 e 117 della Costituzione, ma tradisce la pervicace natura di egoismo localistico del “Chi ha, avrà di più, e Chi non ha, avrà di meno”.</p>
<p>E’ una pretesa inaccettabile, in netto contrasto con i compiti affidati alla Repubblica dal comma due dell’art. tre della Costituzione.</p>
<p>Una tale pretesa non ha quindi alcun fondamento costituzionale, storico ed etico.</p>
<p>Sappiamo che la Costituzione è in gran parte aggirata e volutamente inattuata nelle sue indicazioni di principio di realizzare un’effettiva cittadinanza di Tutti, con Eguaglianza di opportunità, Giustizia sociale e di aspirazione concreta a sentimenti di Libertà e Pace.</p>
<p>Sappiamo che per fare l’unità del Regno nella penisola italica, superando Ducati e Gran Ducati, Regni e Regnetti ci son voluti ì primi settanta anni dell’ottocento. Roma capitale è del Settembre 1970. Tra i diversi territori della Penisola le differenze c’erano le diseguaglianze pure. Ma non tanto gravi quanto si registrano ai nostri giorni. Ci fu il nefasto periodo del brigantaggio che di sicuro non spinse i Governi ad affrontare le condizioni di miseria e di diffuso analfabetismo nel Mezzogiorno. L’attacco al Regno appena nato indusse i Ministri a politiche poliziesche , da ordine pubblico. Il fenomeno sicuramente aveva alla base una rabbia diffusa avverso al nuovo Regno con giuste rivendicazioni di giustizia sociale, per le promesse di terre-lavoro-libertà non mantenute. Nel fenomeno divennero però politicamente prevalenti le forze reazionarie che non sopportavano la prospettiva di un Regno unico di natura laica e con propensioni ad assimilare legislativamente tutti i territori sotto uniche leggi, fiscali, di servizio di leva, di centralizzazione delle scelte. Gli ultimi anni dell’ottocento videro un esteso incremento migratorio, a partire proprio dalle Regioni del Nord (Veneto, Liguria, Piemonte, Lombardia) al quale si congiunsero, con  un consistente flusso, anche le Regioni del Sud ( Sicilia, Calabria, Campania…).</p>
<p>L’Italia di quegli anni si giovò moltissimo delle rimesse degli emigrati, che furono capitalizzate nel Bilancio dello Sato consentendo l’avvio giolittiano della nostra prima fase di industrializzazione. Mentre Inghilterra, Francia e Germania erano già da tempo in una seconda fase. Nella Prima Guerra Mondiale, nella quale morirono sui fronti alpini oltre seicentomila soldati (con un milione di mutilati) moltissimi dei quali arrivati dalle Regioni del Sud, si considerò conclusa l’opera di completamento dei territori italiani. Il Fascismo con Mussolini instaurò un Regime totalitario, con l’annientamento anche fisico degli avversari: allargò i confini di dominio territoriale  con la proclamazione di un Impero, fino alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale e la disfatta totale del nazifascismo. I Partigiani con la Lotta  di Resistenza ebbero un ruolo determinante soprattutto nell’azione politica di orientare la nascita di uno Stato nuovo, a forma repubblicana, con spirito e legislazione laica, con Principi e Valori di fratellanza e di cittadini eguali, alimentando profeticamente sentimenti universali di Pace. Oggigiorno inascoltati.   Una visione di affratellamento tra genti appartenenti a territori diversi, come diverse erano le provenienze dei combattenti per la Liberazione.</p>
<p>I 77 anni della Repubblica son stati travagliati. Intervallati da stragi e attacchi mafiosi, tuttora in buona parte riamasti oscuri nei mandanti e negli esecutori. Eccidi rimasti segnati in tanti fascicoli, inspiegabilmente ancora coperti dal “segreto di Stato”.</p>
<p>E’ che non Tutti hanno accettato un sistema istituzionale, la Repubblica, nel quale Tutti siano cittadini eguali, come la Costituzione stabilisce.</p>
<p>Anche per questo l’attacco alle istituzioni repubblicane avviene tentando lo stravolgimento della Costituzione, per ottenere di fatto lo sfaldamento dello Stato unitario. Perché se,</p>
<p>&#8211; Considerando le forti diseguaglianze tra territori e tra ceti sociali, con le ingiustizie che ne conseguono, con livelli di reddito, di occupazione-disoccupazione molto sperequati, così come nel sistema scolastico , nel sanitario, nei trasporti, nei livelli di convivenza civile in generale;</p>
<p>&#8211; Invece dell’impegno della Repubblica a “<em>rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese”;</em></p>
<p><em>&#8211; Si vogliono “ Istituzionalizzare” le differenze, le diseguaglianze le ingiustizie.</em></p>
<p>Allora vuol dire che non solo non si è voluto e non si vuole attuare la Costituzione, ma la si vuole stravolgere , sfaldando le basi della stessa unitarietà dello Stato.</p>
<p>I tentativi secessionisti furono teorizzati e spinti con linguaggi minacciosi dalla Lega del Nord, bossiana. Il Centrosinistra pensò, sbagliando di grosso, di contenerli modificando la Costituzione, (artt. 16 e 17), per consentire alle Regioni che lo chiedessero di poter acquisire maggiori competenze autonomistiche. Si aprì così uno spiraglio attraverso il quale le cerchie più egoistiche dei territori più sviluppati del Nord, hanno costruito pressioni fino ad atteggiamenti antistatali: Ci tratterremo tutte le entrate delle tassazioni, senza più inviarne a Roma!</p>
<p>Hanno costruito l’assunto maldestramente nascosto secondo il quale “ le ricchezze dei nostri territori sono <em>nostre</em> e ce le gestiamo noi”.</p>
<p>Oltretutto è un assunto tanto ingiusto quanto falso: lo sviluppo delle Regioni del Nord con il relativo livello di benessere e ricchezze non è frutto esclusivo delle loro “endogene bravure”. E’ invece il frutto dei sacrifici fatti da tutti gli emigrati che con le loro rimesse, da ogni parte della Penisola, consentirono il primo avvio dell’industrializzazione concentrata al Nord. E poi quei territori hanno continuato a giovarsi di ogni evento storico, comprese le due guerre, e di ogni scelta di politica economica del Governo centrale. Si pensi al colossale flusso migratorio interno dal Sud verso il Nord. Con milioni di cittadini che dal Meridione si sono portati a lavorare nel triangolo economico, producendo ricchezza. E non sempre ben accolti!</p>
<p>Alcuni semplici dati riescono a dar conto di come i più folti flussi di emigrati hanno interessato dapprima le Regioni del Nord e di meno quelle del Sud. Proprio fino alla nascita della Repubblica. Poi le Regioni del Nord grazie alla forte concentrazione dello sviluppo economico industriale basato su scelte di politiche economiche nazionali unidirezionali e con trattati europei, anche bilaterali (il carbone dal Belgio a quintali per ogni italiano emigrato… e tanti sono stati i meridionali) sono divenuti territori di immigrazione, mentre da quelle del Sud stanno  continuando ad emigrare:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="143">Regione</td>
<td width="137">1876- 1900</td>
<td width="121">1901-1915</td>
<td width="121">1946-1961</td>
<td width="121">Oggi</td>
</tr>
<tr>
<td width="143">Veneto</td>
<td width="137">940.711</td>
<td width="121">882.082</td>
<td width="121">  86.193</td>
<td width="121">immigrazione</td>
</tr>
<tr>
<td width="143">Lombardia</td>
<td width="137">519.101</td>
<td width="121">823.659</td>
<td width="121">292.156</td>
<td width="121">immigrazione</td>
</tr>
<tr>
<td width="143">Piemonte</td>
<td width="137">709.073</td>
<td width="121">831.888</td>
<td width="121">611.438*</td>
<td width="121">immigrazione</td>
</tr>
<tr>
<td width="143">Liguria</td>
<td width="137">117.000</td>
<td width="121">105.215</td>
<td width="121">  55.647</td>
<td width="121">immigrazione</td>
</tr>
<tr>
<td width="143">Campania</td>
<td width="137">520.791</td>
<td width="121">955.188</td>
<td width="121">495.591</td>
<td width="121">emigrazione</td>
</tr>
<tr>
<td width="143">Calabria</td>
<td width="137">275.975</td>
<td width="121">603.105</td>
<td width="121">420.525</td>
<td width="121">emigrazione</td>
</tr>
<tr>
<td width="143">Sicilia</td>
<td width="137">226.449</td>
<td width="121">1.125.501</td>
<td width="121">427.251</td>
<td width="121">emigrazione</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>* L’emigrazione dei Veneti si è fermata soprattutto in Lombardia &#8211; (Pendolari)</p>
<p>Come i numeri dimostrano, proprio dalla nascita della Repubblica in poi dal Sud sono cresciuti e continuano i flussi di emigrati, ora, soprattutto verso il “triangolo economico”. Cosa significa?</p>
<p>Quei territori settentrionali non conoscono la storia del loro sviluppo-arricchimento o non vogliono conoscerlo. Quelle ricchezze che ritengono proprie i Leghisti del Nord (o i  para Leghisti, che pullulano anche nelle Sezioni del Sud. Autolesionisti!),  in verità sono frutto dei sacrifici di tutti gli italiani. Anche degli italiani meridionali. Durante il Regno e  durante la Repubblica ancor di più.</p>
<p>Nelle Regioni stanno maturando concetti antistorici di poter diventare “staterelli”, innescando una corsa nefasta che minerà gravemente la base istituzionale dello Stato unitario. Alla corsa non si sottraggono le vocazioni politicamente miopi e dannose dei Presidenti delle atre Regioni, pure del Sud, i quali, sentendosi impropriamente chiamati Governatori, ci credono, e pensano di poter gestire chissà quali sorti delle popolazioni amministrate.</p>
<p>Se si esaminano più direttamente nel merito in che cosa consistono le richieste di autonomia differenziata ci si accorge di come le prospettive della convivenza sociale diventeranno rischiose.</p>
<p>Dunque. Accanto alle già presenti Regioni a Statuto speciale, dopo le improvvide modifiche. gli arrt. 116 e 117 della Costituzione stabiliscono che vi sono materie-settori-servizi di specifica competenza dello Stato, altre di competenze delle Regioni ed altre ancora di competenza concorrente, sancendo altresì che tutte quelle concorrenti e alcune di competenza dello Stato possono essere assegnate alle Regioni richiedenti dopo una trattativa e procedura legislativa.</p>
<p>Ora, come si potrà constatare dall’elenco sotto riportato, le competenze cosiddette concorrenti sono molte, n.20, con lacune assai delicate, come la Salute, la Scuola, i Trasporti, la Protezione civile…Che succederebbe in questi settori se ogni Regione avesse la potestà di legiferare autonomamente? Già abbiamo visto e già vediamo oggigiorno cosa succede nella Sanità!  Provate a capire cosa avverrebbe se nella Scuola ogni Regione decidesse di intaccare l’ordinamento generale pretendendo di stabilire, le modalità di reclutamento del personale, il programma, l’indirizzo generale, il valore legale dei titoli, la contrattazione….E nella Sanità ? Già abbiamo condizioni diseguali di serie A, B, C…: Ecco le 20 materie di competenza concorrente oggetto di trattativa tra Stato e Regioni… Ognuna può fare per sé la richiesta di materie che vuole!</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="179">Rapporti internaz.</td>
<td width="180">Alimentazione</td>
<td width="274">Produz., trasporto e distrib. Energia</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Commercio con l’Estero</td>
<td width="180">Ordinamento sposrtivo</td>
<td width="274">Previdenza complem e integr</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Tutela e sicurezza del lavoro</td>
<td width="180">Protezione civile</td>
<td width="274">Coordinamento finanza pubblica</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Istruzione</td>
<td width="180">Governo del territorio</td>
<td width="274">Valorizzazione beni culturali</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Professioni</td>
<td width="180">Porti e Aeroporti</td>
<td width="274">Casse di risparmio</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Ricerca</td>
<td width="180">Grandi reti di trasporto e navigaz.</td>
<td width="274">Enti di credito fondiario  e agrario</p>
<p>regionale</td>
</tr>
<tr>
<td width="179">Tutela della Salute</td>
<td width="180">Ordinamento  della  Comunicazione</td>
<td width="274"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>A queste 20 materie si possono aggiungere le richieste per altre 3 , di competenza ora dello Stato : Organizzazione della Giustizia di Pace, Norme generali sull’Istruzione. Tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali…..</p>
<p>L’insistenza delle Regioni del Nord, son queste che fanno più pressioni, in particolare Zaia che da Presidente del Veneto, rincorre magari le funzioni del novello  Doge, presuppone la richiesta di maggiori fondi da avere da parte dello Stato… Più competenze più soldi! E ritorniamo al concetto egoistico di sempre. Con l’aggravante che nella bozza della ministra Gelmini si pretende impudentemente di distribuire i fondi sulla base della “spesa storica”, che vuol dire chi ha avuto avrà di più, chi non ha avuto avrà di meno… Si pretende cioè di istituzionalizzare le diseguaglianze rendendole costituzionali, in barba al principio dell’art. 3, che non solo è stato totalmente disatteso in questi 75 anni di Repubblica, ma di fatto viene cancellato.</p>
<p>Questa prospettiva dell’Autonomia differenzia dovrebbe mettere in allarme tutti coloro che hanno ancora a cuore l’unitarietà dello Stato, che ritengono che pur nelle attuali diseguaglianze, da superare, ci si debba poter sentirsi Italiani. E dovrebbe massimamente stare a cuore ai Sindacati confederali (altro che contrattazioni nazionali, dopo) e a tutte quelle forze politiche che intendono ancora rivestire ruoli e impegni a carattere nazionale e non regionalistico.</p>
<p>Sicuramente deve e sta a cuore agli iscritti ANPI, che interpreti appassionati dell’Unità dello Stato e difensori della Costituzione e dei suoi Principi e Valori, saprà mobilitarsi per impedire lo scempio delle Istituzioni repubblicane.</p>
<p>D’altra parte l’art 3. Comma 2 viene ben prima del 116 e del 117.</p>
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		<title>La scuola cambia… poco in un mondo che vertiginosamente si rinnova</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/la-scuola-cambia-poco-in-un-mondo-che-vertiginosamente-si-rinnova/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 17:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
		<category><![CDATA[acefale ritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Capria]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Carrozza]]></category>
		<category><![CDATA[commissioni]]></category>
		<category><![CDATA[dirigente scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[esame]]></category>
		<category><![CDATA[esami]]></category>
		<category><![CDATA[fedeli]]></category>
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		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[Giannini]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[maturità]]></category>
		<category><![CDATA[ministro Azzolina]]></category>
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		<category><![CDATA[Profumo]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
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		<category><![CDATA[sistema scuola]]></category>
		<category><![CDATA[situazione italiana]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Alberto Capria &#8211; Il mondo della scuola, mai come in questi mesi, è stato catapultato al centro dell’attenzione “mediatica”: sarà per le lezioni on line (è a mio avviso un grossolano errore associare i termini didattica e distanza) a cui siamo stati costretti dalla pandemia, o per la simpatìa/antipatìa del ministro Azzolina, ferocemente criticata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/la-scuola-cambia-poco-in-un-mondo-che-vertiginosamente-si-rinnova/">La scuola cambia… poco in un mondo che vertiginosamente si rinnova</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Alberto Capria &#8211;</p>
<p><strong>Il mondo della scuola,</strong> mai come in questi mesi, è stato catapultato al centro dell’attenzione <em><strong>“mediatica”</strong></em>: sarà per le lezioni on line (è a mio avviso un grossolano errore associare i termini didattica e distanza) a cui siamo stati costretti dalla pandemia, o per la simpatìa/antipatìa del <strong>ministro Azzolina, ferocemente criticata come … Fedeli, Giannini, Carrozza, Profumo, Gelmini, Fioroni, Moratti</strong> etc etc.</p>
<p><strong>A quando una riflessione</strong> &#8211; seria, ponderata, approfondita &#8211; sulla situazione della scuola italiana, sulla sua staticità, sulle ripetizioni di prassi tanto consolidate quanto poco comprensibili?</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/libri-scolastici-gratis-per-le-scuole-medie-del-plesso-di-miglierina/libri-scuola/" rel="attachment wp-att-33396"><img decoding="async" class="size-full wp-image-33396 aligncenter" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/09/Libri-scuola.jpg" alt="" width="523" height="364" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/09/Libri-scuola.jpg 523w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/09/Libri-scuola-300x209.jpg 300w" sizes="(max-width: 523px) 100vw, 523px" /></a>Se, per mezzo di una fantasiosa <em><strong>“macchina del tempo”</strong></em>, potessimo <strong>far osservare il nostro mondo ad un italiano vissuto alla fine dell’800</strong>, non riconoscerebbe nulla di ciò che è; non una strada o un palazzo, né le automobili o le barche, nessun cinema o programma radiofonico, nessuna attività sportiva, ristorante, vita quotidiana; nulla, letteralmente nulla sarebbe riconosciuto.</p>
<p><strong>Se però si recasse in una scuola…</strong> la riconoscerebbe subito: il suono della campanella, l’androne, le scale, i corridoi, gli uffici, la presidenza, le prassi, le aule, i docenti in cattedra, gli alunni di fronte seduti sulle sedie dietro i banchi!</p>
<p>E se fosse solo una <em><strong>“ingessatura”</strong></em> dei luoghi sarebbe cosa da poco: il problema è che alla staticità degli ambienti si accompagna &#8211; più volte &#8211;  quella   didattica (appelli, verifiche, compiti in classe da rilegare con le <strong><em>“fascette”</em></strong>, interrogazioni, spiegazioni, programmi da svolgere assolutamente … che sennò!): spesso quella decisionale.</p>
<p><strong>Gli adempimenti, le quotidianità burocratiche</strong> al limite della molestia, gli appuntamenti annuali si ripetono in modo stantìo: seguendo una ripetitività che non avrebbe diritto di cittadinanza nei tempi che viviamo – pre o post Convid &#8211;  e che è pari solo alla loro irrazionalità. Fra queste ritualità alcune, che prendo ad esempio, hanno sembianze di intoccabili simulacri.</p>
<p><strong>Si pensi all’esame conclusivo</strong> del 1° ciclo d’istruzione – ex diploma di 3^ media – che alla luce dell’innalzamento dell’obbligo scolastico (legge 53/03) …non conclude  nulla.</p>
<p><strong>Eppure ogni anno siamo qui con la valutazione finale,</strong> l’ammissione farcita dalla cadùca… prova I.N.Val.S.I, le 3 prove scritte, la tesina, il colloquio, altra valutazione e voto finale; un percorso ad ostacoli al termine di un ciclo che semplicemente… non finisce.</p>
<p><strong>E poi l’esame conclusivo</strong> del 2° ciclo d’Istruzione:la  c.d. maturità.</p>
<p>Gli allievi a gennaio attendono <em><strong>“l’uscita delle materie”</strong></em> (come se si trattasse di folletti del bosco incantato che si fanno vedere dopo … Natale), di seguito la simulazione, il documento del 15 maggio (neanche fosse quello di … Ventotène), il plico telematico, aperto dalla chiave telematica detta “chiave Ministero” (sob), che svela le tracce (senza la &#8230; “i”) delle diverse tipologie spesso “partorite” da menti molto “fervide”, la <a href="https://www.studenti.it/prima-prova.html">prima prova</a>, la <a href="https://www.studenti.it/seconda-prova-maturita.html">seconda prova</a> basata su “…<a href="https://www.studenti.it/seconda-prova-maturita-2019-scritto-multidisciplinare.html"><em>una o più materie caratterizzanti</em></a><em> per ogni indirizzo”</em>,i tre membri interni, gli altrettanti esterni che vaglieranno la “preparazione” del candidato (dubito possano valutare la “maturità” di ragazzi che vedono per la prima volta in un colloquio di 40/50 minuti), il presidente  &#8211; esterno &#8211;  che deve sancire la regolarità dello svolgimento dell’esame.</p>
<p><strong><a href="https://www.ilreventino.it/e-estate-parliamo-anche-di-cose-di-scuola/scuola-archivio-foto-3/" rel="attachment wp-att-32338"><img decoding="async" class="size-full wp-image-32338 aligncenter" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/08/Scuola-archivio-foto-3.jpg" alt="" width="1050" height="590" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/08/Scuola-archivio-foto-3.jpg 1050w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/08/Scuola-archivio-foto-3-300x168.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/08/Scuola-archivio-foto-3-1024x575.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/08/Scuola-archivio-foto-3-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></a>Ma perché non si può rivoltare la scuola,</strong> e la didattica <em>“nei secoli fedele”</em> in primis, come un calzino. Ma davvero questa ritualità porta qualche beneficio al vituperato mondo della scuola? Ma davvero non si potrebbe utilmente eliminare “l’inutile orpello” costituito dall’esame (in)conclusivo del 1° ciclo d’Istruzione, semplicemente perché non ha alcun motivo di esistere? Ma davvero rendere normale e positivamente strutturato il c.d. esame di maturità, sarebbe una immane catastrofe?</p>
<p><strong>Qualcuno potrebbe dirci,</strong> sempre a mò di esempio,  perché la regolarità dello svolgimento delle prove d’esame nella “mia” scuola debba essere attestata da un collega preside di un’altra scuola, mentre io sorveglierò e sancirò la bontà procedurale della “sua”?</p>
<p><strong>Ma c’è qualche logica in tutto questo</strong> o è una sorta di “facite ammuina” &#8211; <em>chi è ncoppa va abbascio e chi è abbascio va ncoppa; chi è a poppa va a prora e chi è a prora va a poppa</em>.</p>
<p><strong>Ma l’esame del 2° ciclo</strong>, non potrebbe essere più utilmente condotto dai docenti di classe che hanno seguito per 3 o 5 anni gli studenti e che sarebbero certamente in grado – loro sì – di esprimere una seria valutazione sul livello di maturità degli stessi?</p>
<p><strong>Ma a vigilare e sancire la regolarità dell’esame,</strong> non potrebbe coerentemente essere il Dirigente Scolastico della stessa scuola? Ma non possono essere oggetto di esame le discipline, le esperienze didattiche, le attività, le sperimentazioni del triennio o del quinquennio?</p>
<p><strong>Se qualche ministro dovesse rompere questo ammuffito rito pagano</strong> (compito della politica è decidere,altrimenti è demagogia) rischia di essere… bruciato sul rogo ed i suoi resti seppelliti alle giarre in terra maledetta?</p>
<p><strong>Qualcuno non è d’accordo?</strong> Bene: si discuta, si parli, si rifletta, senza stucchevoli, anacronistiche ripetizioni sine die.</p>
<p>Oltretutto un <em><strong>“serio e normale”</strong></em> esame conclusivo del 2° ciclo d’istruzione (scusate ma non riesco a chiamarlo di “maturità”) sfrondato dalle inutili declinazioni prima evidenziate, oltre che essere più produttivo per gli studenti costerebbe allo Stato 1/10 di quanto spende oggi.</p>
<p>Per la cronaca, una singola commissione costa da un minimo di 6mila ad un massimo di 10mila euro: lo scorso anno &#8211; 2018/19 &#8211; <strong>le commissioni in tutta Italia sono state … 13.161!</strong></p>
<p><strong>In un mondo che vertiginosamente cambia, la scuola ripete acefale ritualità: purtroppo!</strong></p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/06/Alberto-Capria-dirigente-scolastico-vibo-valentia-e1593415735156.jpg" rel="attachment wp-att-56788"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-56788" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/06/Alberto-Capria-dirigente-scolastico-vibo-valentia-e1593415735156.jpg" alt="" width="90" height="73" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/06/Alberto-Capria-dirigente-scolastico-vibo-valentia-e1593415735156.jpg 469w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/06/Alberto-Capria-dirigente-scolastico-vibo-valentia-e1593415735156-300x242.jpg 300w" sizes="(max-width: 90px) 100vw, 90px" /></a><em>Alberto Capria<br />
</em><em>Dirigente Scolastico – Vibo Valentia</em></p>
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		<title>&#8220;Elezioni Uffici di presidenza delle Commissioni permanenti sono regolari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 19:58:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Le procedure per l’elezione degli Uffici di Presidenza delle Commissioni permanenti  e speciali sono state adottate  (nel corso della seduta consiliare del 12 giugno) nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti”. E’ la conclusione cui è pervenuta la Giunta del Regolamento riunitasi (per la prima volta in questa legislatura) questa mattina a Palazzo Campanella e coordinata dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_57490" aria-describedby="caption-attachment-57490" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-57490 size-medium" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/07/Foto-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/07/Foto-300x200.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/07/Foto-750x500.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/07/Foto.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-57490" class="wp-caption-text">Giunta del Regolamento</figcaption></figure>
<p>“Le procedure per l’elezione degli Uffici di Presidenza delle Commissioni permanenti  e speciali sono state adottate  (nel corso della seduta consiliare del 12 giugno) nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti”.</p>
<p>E’ la conclusione cui è pervenuta la Giunta del Regolamento riunitasi (per la prima volta in questa legislatura) questa mattina a Palazzo Campanella e coordinata dal Presidente del Consiglio regionale. Dopo quattro ore di confronto, la Giunta per il Regolamento,  col voto contrario dei consiglieri d’opposizione, ha approvato (hanno votato a favore i consiglieri De Caprio, Pitaro Vito, Crinò, Sainato, Minasi, Paris, mentre alla discussione generale hanno partecipato anche i consiglieri Neri e Pietropaolo),  il seguente punto illustrato dal presidente  Domenico Tallini: <em>“Alla luce del quesito posto e degli orientamenti prevalentemente emersi nel corso della discussione non si può non concludere che le designazioni disciplinate dall’articolo 27 comma 1 del Regolamento interno non sono da considerarsi necessariamente propedeutiche e vincolanti ai fini dell’elezione degli Uffici di Presidenza delle Commissioni e che le procedure seguite per le relative elezioni tenutesi nel corso della seduta consiliare del 12 giugno sono avvenute nel pieno rispetto delle disposizioni delle Regolamento, della consuetudine e della prassi consolidata nell’Assemblea legislativa calabrese”. </em></p>
<p>Dopo le osservazioni dei consiglieri d’opposizione (Bevacqua, Notarangelo, Pitaro e Anaastasi) che hanno ribadito “lo strappo politico verificatosi quando la maggioranza ha eletto in Consiglio sia i presidenti che i vicepresidenti spettanti all’opposizione”, in vista del superamento dell’impasse per consentire alle Commissioni di entrare il più rapidamente possibile in funzione,  si è all’unanimità convenuto che prossimamente  occorrerà elaborare una riforma organica del Regolamento del Consiglio, onde evitare in futuro disguidi, incomprensioni e fraintendimenti. “Circa la designazione da parte dei Gruppi nelle Commissioni &#8211; ha puntualizzato il presidente Tallini ho preso atto con piacere che sarà fatta a giorni senza che io debba azionare i poteri sostitutivi al fine di garantire il buon funzionamento dell’Assemblea, l’esercizio dei diritti dei consiglieri e la principale  ‘mission’ consiliare, ossia la funzione legislativa”. Il presidente Tallini, infine, si è augurato che “superate queste frizioni politiche, maggioranza ed opposizione possano contribuire, ciascuna per la propria parte e per la propria responsabilità, a fronteggiare e risolvere i tanti problemi che in questa grave congiuntura economica e sociale stanno angustiano i calabresi”.</p>
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		<title>Informativa dei magistrati onorari sul tavolo delle commissioni Giustizia Camera e Senato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Omar Falvo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 12:12:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Ai magistrati onorari funzioni di giudici singoli e non di tirocinanti…”. Continua, senza sosta, la “battaglia” portata avanti da Barbara Cerminara, delegata nazionale giudici onorari. Più diritti per l’intera categoria, condizioni lavorative più consone, un Ddl da migliorare, questi i pilastri essenziali e centrali del documento inviato, nelle scorse settimane, alle commissioni Giustizia di Camera [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>“<strong><em>Ai magistrati onorari funzioni di giudici singoli e non di tirocinanti…</em></strong>”.</h4>
<p>Continua, senza sosta, la <em>“battaglia”</em> portata avanti da <strong>Barbara Cerminara</strong>, delegata nazionale giudici onorari.</p>
<p><a href="http://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/07/Barbara-Cerminara-magistrati-onorari.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-42373" src="//www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/07/Barbara-Cerminara-magistrati-onorari.jpg" alt="" width="389" height="464" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/07/Barbara-Cerminara-magistrati-onorari.jpg 449w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2019/07/Barbara-Cerminara-magistrati-onorari-251x300.jpg 251w" sizes="(max-width: 389px) 100vw, 389px" /></a></p>
<p><strong>Più diritti per l’intera categoria, condizioni lavorative più consone, un Ddl da migliorare,</strong> questi i pilastri essenziali e centrali del documento inviato, nelle scorse settimane, alle <strong>commissioni Giustizia</strong> <strong>di Camera e Senato</strong> dalla delegata nazionale Cerminara.</p>
<p>Alle Commissioni preposte si chiede un <strong>miglioramento del disegno di legge sulla riforma della magistratura onoraria</strong>, disegno uscito dal tavolo tecnico ministeriale. Il trattamento economico non dovrà essere inferiore a 35.000 euro lordi l’anno, con la richiesta di copertura previdenziale e assistenziale. Inoltre il coordinamento Got-Mou è favorevole alle modifiche proposte al tavolo tecnico con la specificazione di tre impegni settimanali.</p>
<p><em>“La categoria dei Got è una di quelle più sfruttate economicamente rispetto al lavoro prestato, i <strong>giudici onorari di tribunale</strong> sono chiamati a scrivere <strong>sentenze complesse</strong> che vanno dal <strong>civile al penale</strong>”</em>, ha affermato Barbara Cerminara, delegata nazionale del Got.</p>
<p><em>“Non si chiede altro che il rispetto del dettato Costituzionale (Art. 106, comma 2) che attribuisce ai magistrati onorari italiani funzioni di giudici singoli e non di tirocinanti”</em>, ha rilevato Barbara Cerminara in conclusione.</p>
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		<title>La figura del magistrato onorario, appello al ministro Salvini di Barbara Cerminara (Federmot)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Omar Falvo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jul 2018 16:11:22 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/07/Barbara-Cerminara-Federmot.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-31594" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/07/Barbara-Cerminara-Federmot.jpg" alt="" width="150" height="200" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/07/Barbara-Cerminara-Federmot.jpg 1050w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/07/Barbara-Cerminara-Federmot-225x300.jpg 225w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/07/Barbara-Cerminara-Federmot-768x1024.jpg 768w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/07/Barbara-Cerminara-Federmot-600x800.jpg 600w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><em>“Intervenendo ancora una volta da rappresentante regionale di categoria in una terrà già abbastanza martoriata da criminalità organizzata, disoccupazione, sfruttamento delle persone e lavoro nero, auspico che tutte le nostre associazioni richiedano, alla luce della <strong>Riforma Orlando</strong> sulla magistratura onoraria, o l’abolizione della figura del <strong>magistrato onorario</strong>, in particolare del <strong>giudice onorario</strong>, o che il legislatore italiano chiarisca che cosa esso sia realmente, se un <strong>giudice</strong> o un <strong>assistente di cancelleria</strong> o un <strong>tirocinante</strong> o uno <strong>stagista</strong>, pagandolo però dignitosamente come lavoratore”</em>, con queste parole forti e concise ritorna nuovamente in prima linea dalla Calabria,&nbsp;<strong>Barbara Cerminara</strong>, coordinatrice regionale&nbsp;<strong>Federmot</strong> (<em>Federazione Nazionale Magistrati Onorari di Tribunale</em>).</p>
<p>Una vera e propria battaglia per i diritti di tutta la categoria quella portata avanti con determinazione dalla Cerminara, con un nuovo comunicato stampa che vuole accendere i riflettori sulla magistratura onoraria. Un precedente intervento dal titolo &#8220;<em>Barbara Cerminara, coordinatrice regionale Federmot, in prima linea per i magistrati onorari. Riflettori accesi sulla categoria&#8221; </em>può essere riletto cliccando <a href="http://Barbara Cerminara, coordinatrice regionale Federmot, in prima linea per i magistrati onorari. Riflettori accesi sulla categoria" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;"><strong>QUI</strong></span></a><em>.</em></p>
<p>“Con la nuova figura del magistrato onorario delineata dalla <em>Riforma Orlando</em> è stata introdotta una nuova categoria di giudice onorario, completamente diversa da quella della nostra Costituzione, all’art. 106, secondo comma, senza indipendenza e autonomia , e pagato a basso costo, senza tutele”, ha affermato con fermezza la <strong>coordinatrice Federmot</strong>.</p>
<p>“Chiedo inoltre l’intervento del ministro dell’Interno <strong>Matteo Salvini</strong>, perché anche per i magistrati onorari si predispongano efficaci ed adeguate forme di tutela per i rischi che corrono tutti i giorni nello svolgimento delle loro funzioni”, ha continuato <strong>Barbara Cerminara</strong>. Nella parte conclusiva della nota la coordinatrice regionale<strong> Federmot</strong>, dopo gli auguri al calabrese <strong>Giuseppe Corasaniti</strong>, nuovo capo dipartimento per gli Affari Giustizia, auspica l’intervento urgente da parte del <strong>Presidente della Repubblica</strong>, del <strong>ministro della Giustizia</strong> e del <strong>ministro del Lavoro</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/la-figura-del-magistrato-onorario-appello-al-ministro-salvini-di-barbara-cerminara-federmot/">La figura del magistrato onorario, appello al ministro Salvini di Barbara Cerminara (Federmot)</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>“Cambiare la scuola si può!” incontro organizzato dal gruppo &#8220;Amici di Beppe Grillo Decollatura&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2017 13:18:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Decollatura &#8211; Un incontro sul tema della scuola è l&#8217;argomento che il gruppo degli &#8220;Amici di Beppe Grillo Decollatura&#8221; ha voluto organizzare nel centro del Reventino. &#160;Per come contenuto in un comunicato stampa si precisa che &#160;i&#160;gruppi “Cosenza e oltre il Meetup delle idee” e “Amici di Beppe Grillo Decollatura” hanno promosso per sabato 22 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2017/04/cambiare-la-scuola-Decollatura-incontro-amici-di-beppe-grillo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-18967" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2017/04/cambiare-la-scuola-Decollatura-incontro-amici-di-beppe-grillo-300x148.jpg" alt="" width="180" height="89" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/04/cambiare-la-scuola-Decollatura-incontro-amici-di-beppe-grillo-300x148.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/04/cambiare-la-scuola-Decollatura-incontro-amici-di-beppe-grillo-1024x504.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/04/cambiare-la-scuola-Decollatura-incontro-amici-di-beppe-grillo-600x295.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/04/cambiare-la-scuola-Decollatura-incontro-amici-di-beppe-grillo-660x330.jpg 660w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/04/cambiare-la-scuola-Decollatura-incontro-amici-di-beppe-grillo-1050x525.jpg 1050w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/04/cambiare-la-scuola-Decollatura-incontro-amici-di-beppe-grillo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /></a>Decollatura &#8211; Un incontro sul tema della scuola è l&#8217;argomento che il gruppo degli <strong><em>&#8220;Amici di Beppe Grillo Decollatura&#8221;</em></strong> ha voluto organizzare nel centro del Reventino. &nbsp;Per come contenuto in un comunicato stampa si precisa che &nbsp;i&nbsp;gruppi <strong><em>“Cosenza e oltre il Meetup delle idee”</em></strong> e <strong><em>“Amici di Beppe Grillo Decollatura”</em></strong> hanno promosso per sabato <strong>22 aprile</strong> 2017, alle ore 17.00, presso il <strong>“Museo della civiltà contadina”</strong> a Decollatura uno dei numerosi incontri sul tema:<span style="color: #000000;"> <strong>“Cambiare la scuola si può!”.</strong></span></p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2017/04/Morra-foto.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-18968" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2017/04/Morra-foto-221x300.png" alt="" width="180" height="245" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/04/Morra-foto-221x300.png 221w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/04/Morra-foto.png 443w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /></a>Questo incontro fa parte di una serie di analoghe iniziative che il gruppo &#8220;Cosenza e oltre il Meetup delle idee&#8221; sta organizzando su tutto il territorio nazionale.&nbsp;Il gruppo <strong><em>&#8220;Amici di Beppe Grillo Decollatura&#8221;</em></strong> è lieto di ospitare quella che ritiene un&#8217;iniziativa di alto valore propositivo.<br />
Durante lo svolgimento dell’incontro verrà presentato un <strong><em>Documento programmatico in 14 articoli</em></strong>, che sta alla base di un’idea alternativa ed effettivamente nuova di<span class="text_exposed_show"> scuola, redatto da un Laboratorio appositamente istituito all&#8217;interno di un gruppo di cittadini attivi, appartenenti al meet-up “Cosenza e oltre”, verrà discusso nei suoi aspetti didattico-metodologici e istituzionali alla presenza del portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato <strong>Nicola MORRA</strong>, al portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera <strong>Francesco D&#8217;Uva</strong>, a <strong>Romolo PERROTTA</strong> e <strong>Morena DE FRANCO</strong> del <strong><em>&#8220;Laboratorio scuola meetup Cosenza e Oltre&#8221;.</em></strong>&nbsp;&nbsp;</span><span class="text_exposed_show">A moderare il dibattito sarà il docente <strong>Corrado Plastino</strong>.<br />
Fedele allo spirito da cui è scaturito, il Documento continua a essere sottoposto all&#8217;opinione degli “addetti ai lavori” e della cittadinanza, traendone sensibile arricchimento. Sono attesi presidi, insegnanti, genitori e studenti media-superiore, cui è sottoposta una scheda di valutazione finalizzata al miglioramento del Documento stesso.</span></p>
<p>Altri appuntamenti per la presentazione di questo progetto sono previsti per il mese di aprile e maggio in tutto il territorio calabrese. Le date e i luoghi degli incontri saranno preventivamente pubblicate&nbsp;sulla pagina sociale del gruppo.&nbsp;<span class="text_exposed_show">Il gruppo degli <strong><em>&#8220;Amici di Beppe Grillo Decollatura&#8221;</em></strong>&nbsp; inoltre rilevano: &lt;&lt;Crediamo in una società migliore di questa.&nbsp;Crediamo che la scuola rappresenti la chiave di volta e l’epicentro critico per:&nbsp;• formare la persona, ossia l’individuo nella pienezza dei proprî diritti e doveri; • cambiare la società; • garantire il funzionamento delle istituzioni.&nbsp;E dunque: Crediamo che sia giunto il momento di cambiare radicalmente la scuola! &gt;&gt;.</span></p>
<p>Per la buona riuscita dell&#8217;iniziativa è importantissimo &#8211; evidenziano gli organizzatori &#8211; che vi sia la massima disponibilità e presenza dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado del comprensorio decollaturese così che possano aggiungere il proprio contributo in un dibattito aperto.&nbsp;</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2017/04/Decollatura-cambiare-la-scuola-incontro-amici-di-beppe-grillo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-18966 size-full" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2017/04/Decollatura-cambiare-la-scuola-incontro-amici-di-beppe-grillo.jpg" alt="" width="676" height="960" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/04/Decollatura-cambiare-la-scuola-incontro-amici-di-beppe-grillo.jpg 676w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/04/Decollatura-cambiare-la-scuola-incontro-amici-di-beppe-grillo-211x300.jpg 211w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/04/Decollatura-cambiare-la-scuola-incontro-amici-di-beppe-grillo-600x852.jpg 600w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/cambiare-la-scuola-si-puo-incontro-organizzato-dal-gruppo-amici-beppe-grillo-decollatura/">“Cambiare la scuola si può!” incontro organizzato dal gruppo &#8220;Amici di Beppe Grillo Decollatura&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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