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	<title>A&#039; Faggeta Serrastretta Archivi - ilReventino.it</title>
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	<title>A&#039; Faggeta Serrastretta Archivi - ilReventino.it</title>
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		<title>Blabla…Storia! Famosi nel mondo, sconosciuti in Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Scalise]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 12:00:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, con la seconda parte, continua il nostro viaggio alla riscoperta dei calabresi divenuti famosi nel mondo (o nel resto d&#8217;Italia) ma completamente o semi sconosciuti nella loro regione di nascita, discorso questo iniziato nelle puntate 9 e 10 della mia video rubrica “Storie e tradizioni popolari lametine” trasmessa in diretta ogni venerdì sulla pagina [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, con la seconda parte, continua il nostro viaggio alla riscoperta dei calabresi divenuti famosi nel mondo (o nel resto d&#8217;Italia) ma completamente o semi sconosciuti nella loro regione di nascita, discorso questo iniziato nelle puntate 9 e 10 della mia video rubrica <em>“Storie e tradizioni popolari lametine”</em> trasmessa in diretta ogni venerdì sulla pagina fb <a href="https://www.facebook.com/chiostrolamezia">Chiostro</a> (e che potete vedere ogni volta che vorrete) e già ampliato nella <a href="https://www.ilreventino.it/blabla-storia-famosi-nel-mondo-sconosciuti-in-calabria/">prima puntata</a> di questa serie di articoli.</p>
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<p>Oggi parleremo dei signori <strong>Lorenzo Scalise</strong> da Serrastretta (CZ) che fondò il primo Conservatorio a Buenos Aires (Argentina), del letterato <strong>Antonio Porchia</strong> da Conflenti (CZ), apprezzato aforista in Argentina e di <strong>Guido D&#8217;Ippolito</strong> da Nicastro (oggi Lamezia Terme), uno dei primi piloti della celebre scuderia automobilistica <strong>Ferrari</strong> di Maranello (MD).</p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-75666" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG_20210831_100106-243x300.jpg" alt="" width="243" height="300" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG_20210831_100106-243x300.jpg 243w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG_20210831_100106-750x928.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG_20210831_100106.jpg 828w" sizes="(max-width: 243px) 100vw, 243px" /></p>
<p><strong>Lorenzo Scalise</strong> nacque a Serrastretta (CZ) il 14 marzo 1867. Già da piccolo manifestò una spiccata sensibilità alla musica, che però all&#8217;epoca non poteva trovare uno sbocco concreto in ambito lavorativo nella sua Serrastretta. Sicchè, come molti compaesani e corregionali, giovanissimo decise di cercare fortuna nelle Americhe, precisamente in Argentina. Giunto a <strong>Buenos Aires,</strong> fece diversi lavori per sopravvivere ma, quando era libero, si dedicava ad apprendere il più possibile la sua grande passione per la musica, riuscendo ad iscriversi ad un corso in cui si diplomò da concertista e direttore d&#8217;orchestra. Subito dopo il diploma (siamo nel 1900), assieme a colleghi e amici del corso contribuì in maniera determinante alla fondazione del primo <strong>Conservatorio</strong> della capitale argentina. In questa istituzione, Scalise organizzò diversi corsi specialistici quali solfeggio, armonia, pianoforte, violino, violoncello, ect. Fu un enorme successo in termini di iscrizioni, tant&#8217;è che molti ex allievi dello Scalise, una volta diplomati, fondarono altri Conservatori nel paese sud americano quali, fra i tanti, il &#8220;Pietro Mascagni&#8221; nella cittadina di <strong>Moron</strong> (area metropolitana di Buenos Aires), della &#8220;Imaculata Conception&#8221;  nella cittadina di <strong>Lomas de Zamora</strong> (area metropolitana di Buenos Aires), &#8220;Academia San Justo&#8221; nella cittadina di <strong>San Justo</strong> (capoluogo partido di La Matanza), &#8220;Academia Mozart&#8221; nella cittadina di <strong>Monte Grande</strong> (capoluogo partido Esteban Echeverría), &#8220;Conservatorio Avellaneda&#8221; nella cittadina di <strong>Avellaneda</strong> (area metropolitana di Buenos Aires). Insomma, fu grazie anche allo Scalise se in Argentina si sviluppò la passione per la musica classica e l&#8217;opera concertistica in generale. Dopo il 1917 scarse sono le notizie sullo Scalise. Colpito da un male incurabile, i medici gli consigliarono un periodo di riposo in Italia, nel paese natio, dove effettivamente lo Scalise giunse nel 1919. Morirà a soli 54 anni il 3 luglio 1921. Il Comune di Serrastretta, a suo ricordo, gli ha intestato una via.</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-75664" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/08/unnamed.png" alt="" width="151" height="233" /></p>
<p><strong>Antonio Porchia</strong> nacque a Conflenti (CZ) il 13 dicembre 1885, primo di sette figli. Rimasto orfano del padre, la madre decise di cercare fortuna emigrando in Argentina. Giunti a <strong>Buenos Aires</strong>, Antonio, ormai capofamiglia, fece diversi lavori per mantenere i fratelli e la madre. Avendo guadagnato discretamente nel 1918 acquistò col fratello Nicola una stamperia che permise un pò di serenità economica. Nel frattempo Antonio militava con anarchici e socialisti nella FORA (Federazione regionale operaia Argentina) e scriveva articoli per la rivista di sinistra <em>La Fragua</em> (La Fucina). Nel 1936, sistemati i fratelli, decise di andare a vivere da solo in una casa con giardino. Qui riceveva amici intellettuali (pittori, scrittori, ect), e nel frattempo annotava su foglietti di fortuna riflessioni, aforismi, sentenze che lui definiva <em>Voci.</em> Sapendo ciò, i suoi amici insistettero affinchè li pubblicasse e dopo molte reticenze il Porchia effettivamente pubblicò un volume del quale pubblicò mille copie nel 1943 col titolo<strong><em> &#8220;Voci&#8221;</em>.</strong> Ma fu un flop, vendette pochissime copie e l&#8217;editore intimò al Porchia di andare a prendere le copie invendute perchè erano d&#8217;ingombro. Porchia decise quindi di regalarle alle biblioteche argentine. Da quel momento fu un successo in fatto di Critica. Per puro caso in Argentina, infatti, era presente il critico letterario francese <strong>Rogers Caillos,</strong> il quale, entusiasta della lettura, volle conoscerlo personalmente e chiese il permesso di poterlo tradurre e pubblicare in Francia. Fu un successo editoriale clamoroso. Nel 1948 Porchia pubblicò una seconda edizione delle <strong>Voci</strong>, anche queste tradotte in Francia e in breve tempo anche in Belgio, Usa, Germania, Europa in generale. Scrissero positivamente di lui intellettuali del calibro di <strong>Raymond Queneau, Henry Miller, Andrè Breton, Ferdinando Verschen, Federico Weineger, W.S. Merwin</strong>. Furono fatte diverse ristampe nel 1956, 1964, 1965, 1966, 1970, ma in Argentina era ancora ignorato dalla Critica fino a quando non lo pubblicò la rivista SUR. Porchia chiese alla direttrice che i proventi delle vendite fossero però ceduti in offerta a qualche poeta in difficoltà economiche. Fu un enorme successo anche in Argentina e finalmente uscirono recensioni positive sul principale quotidiano del paese, <em>La Nacion.</em> Porchia fu invitato a fare letture pubbliche e in radio delle sue <strong>Voci</strong>. Non potè godere pienamente della fama aquisita in tarda età poichè morirà ad 83 anni dopo una caduta mentre potava un albero del suo giardino il 9 novembre 1968.</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-75665" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2021/08/dippolito.jpg" alt="" width="272" height="185" /></p>
<p><strong>Guido D&#8217;Ippolito </strong>nacque a Nicastro (oggi <strong>Lamezia Terme</strong>) il 14 settembre 1892, quattro dei sette figli da  Antonio, marchese della <em>dinastia D&#8217;Ippolito</em>, nobili fin dal XVII secolo. Appassionato già da bambino alla modernità, incarnata a quei tempi dalle automobili, a 16 anni volle iscriversi a <strong>Torino</strong> presso <em>l&#8217;Accademia Automobilistica</em>, dove due anni dopo conseguì il diploma di guida che gli permise di gareggiare, seppur ancora senza una scuderia, a bordo di un&#8217;<em>Alfa Romeo 1750 cc</em>. Furono così tante le vittorie o comunque il conseguimento di uno dei tre podi che venne notato in breve tempo dal mitico <em>drake</em> <strong>Enzo Ferrari</strong>, che lo volle fortissimamente nella sua scuderia automobilistica. Sotto Ferrari, D&#8217;Ippolito affinò la sua guida mietendo successi uno dietro l&#8217;altro. Ricordo solo il conseguimento dei primi posti: 1927 primo posto <strong>Coppa Macrì</strong> (Catanzaro); 1928  primo posto alla <strong>Coppa della Sila</strong> e primo posto al <strong>Circuito Principe di Piemonte</strong> (Avellino); 1931: primo posto alla <strong>Coppa della Piana</strong> (Reggio Calabria) e primo assoluto nel 1933 alla <strong>Coppa della Sila</strong>. Questa fu la sua ultima vittoria.</p>
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<p>Infatti morirà l&#8217;8 ottobre 1933 durante lo svolgimento della <strong>Coppa d&#8217;oro Principessa di Piemonte</strong>, una corsa lunga un giorno e una notte. Iniziata la corsa, D&#8217;Ippolito fu subito in testa e per 500 km andò tutto bene. Poi il motore cominciò a fare le bizze. Il marchese, innervosito, cedette il volante al secondo pilota, <strong>Franco Severi</strong> di Modena, il quale, dopo solo due km impattò contro un carrello carico di botti di mosto che senza autorizzazione passava la strada. Severi evitò parzialmente lo scontro, ma il secondo mulo del carrello colpì al viso D&#8217;Ippolito, nel frattempo assopito, facendolo morire sul colpo. A Nicastro la notizia giunse fulminea lasciando di stucco i suoi concittadini che stimavano il D&#8217;Ippolito non soltanto come ottimo pilota, ma anche come persona amabile e generosa con tutti. Al funerale, celebrato a Nicastro dall&#8217;allora vescovo cittadino <strong>monsignor Eugenio Guambro</strong> partecipò una folla immensa e commossa. Lasciò la giovane moglie <strong>Antonietta Librandi</strong> e due figli. A Lamezia Terme per suo ricordo è stato intestato lo stadio di calcio.</p>
<p><strong>FINE SECONDA PUNTATA</strong></p>
<p><strong>Per saperne di più?</strong></p>
<p>Su <strong>Lorenzo Scalise</strong> vedi <em>Storicittà</em> n. 69/1998;</p>
<p>Su <strong>Antonio Porchia</strong> vedi <em>Storicittà</em> nn. 104/20002 e 119/2003, il seguente link <a href="http://www.icsaicstoria.it/porchia-antonio/">http://www.icsaicstoria.it/porchia-antonio/</a> (URL consultato il 31/08/2021) e sopratutto Vincenzo Villella, <em>Lo straordinario caso letterario di Antonio Porchia</em>, Premio Letterario ”F. Mastroianni”, Platania 2004;</p>
<p>Su <strong>Guido D&#8217;Ippolito</strong> vedi <em>Storicittà</em> nn. 11/1993; 31/1994; 68/1998; 116/2003;122/2004 e 227/2015 e il seguente link <a href="https://vigorlamezia.jimdofree.com/guido-d-ippolito/">https://vigorlamezia.jimdofree.com/guido-d-ippolito/</a>  (URL consultato il 31/08/2021).</p>
<p>Ricordo che a Conflenti nacque sopratutto uno dei più grandi poeti vernacolari dell&#8217;area del monte Reventino, <strong>Vittorio Butera </strong>(1877-1955) di cui scrissi la biografia qualche anno fa e che potete leggere pigiando il seguente link: <a href="https://www.lameziaterme.it/vittorio-butera-lingegnere-innamorato-della-poesia/">https://www.lameziaterme.it/vittorio-butera-lingegnere-innamorato-della-poesia/</a></p>
<p>Leggi tutti gli articoli di <strong>Matteo Scalise</strong> qui: <a href="https://www.ilreventino.it/?s=blabla...storia%21">https://www.ilreventino.it/?s=blabla…storia%21</a></p>
<p>Se volete comunicare con me per suggerimenti, correzioni, approfondimenti potete scrivere alla seguente mail del giornale <a href="mailto:ilreventino@email.it" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>ilreventino@email.it</strong> </em></a>avente per OGGETTO: <strong>Blabla…Storia!</strong></p>
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		<title>Blabla&#8230;Storia! Pillole di storia su Serrastretta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Scalise]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 12:00:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scopriamo insieme la secolare storia di Serrastretta e delle sue frazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/blabla-storia-pillole-di-storia-su-serrastretta-e-comprensorio/">Blabla&#8230;Storia! Pillole di storia su Serrastretta</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Oggi, parlando di Serrastretta e delle sue frazioni, inauguriamo un lungo ciclo di articoli che ci faranno conoscere le vIcenze storiche dei comuni gravitanti nell’area storico – geografica del <strong>monte Reventino</strong>, le cui vicende sociali, politiche e anche storiche sono oggetto di particolare interesse di questo giornale web <strong><a href="https://www.ilreventino.it/">ilReventino.it.</a></strong></p>
<p>Parleremo quindi della storia dei comuni di Serrastretta, Soveria Mannelli, Bianchi, Carlopoli, Cicala, Colosimi, Conflenti, Decollatura, Falerna, Gimigliano, Gizzeria, Marcellinara, Martirano, Martirano Lombardo, Miglierina, Motta Santa Lucia, Nocera Terinese, Panettieri, Pedivigliano, Petronà, Platania, San Mango d&#8217;Aquino, Scigliano, San Pietro Apostolo, Sersale, Settingiano, Taverna, Tiriolo.</p>
<p><img decoding="async" width="1024" height="668" class="wp-image-60142 size-full aligncenter" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG_20200831_174528.jpg" alt="" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG_20200831_174528.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG_20200831_174528-300x196.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG_20200831_174528-750x489.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Serrrastretta</strong> sorge tra i monti Condrò (1198 mt) e Potilella ed è attraversato dal torrente Fiumarella dominando la Vallata dell&#8217;<strong>Amato</strong>. Oggi conta 3.007 abitanti distribuiti fra Capoluogo e frazioni<em>Accaria Quinzi &#8211; Accaria Rosario e  Palmatico (oggi solo Accaria) Angoli, Cancello, Migliuso, San Michele, Cancello e Viterale </em>e le contrade<em> Catena, Contrada Persico, Crichi Soprano, Dondolo, Forestella, Mancini, Nocelle, Salice, Scarpelli, Serra, Soverito, Tavano</em>. Il suo territorio è ricco di boschi di castagni, querce e faggi e soprattutto di polle d&#8217;acqua minerale. Rinomata è la lussureggiante <a href="https://www.jamaluca.com/faggeta-condro-serrastretta/"><strong>Faggeta di monte Condrò</strong> </a>sito naturale d&#8217;interesse comunitario. Dista 6,5 km da San Pietro Apostolo, 17 km da Feroleto Antico, 23 km da Lamezia Terme Nicastro e 14 km da Decollatura.</p>
<p>Serrastretta fu fondata nel 1383 da <strong>cinque famiglie</strong> (Bruni, Fazio, Mancuso, Scalise e Talarico) provenienti da <strong>Scigliano</strong> (CS) costretti a lasciare il paese cosentino che da borgo demaniale cadde sotto il regime feudale dei <strong>De Gennaro</strong> con cui ebbero forse conflitti politici o (come dicono altre fonti) scacciati da Scigliano perché ebrei, oppure, tesi poco dimostrabile, Serrastretta pare possa esser stata una fondazione ex novo raccogliendo abitanti dei villaggi preesistenti, molti senza fissa dimora a cui dettero terre da colonizzare, lavorare e quindi creare un sito urbano stabile nella proprietà fondiaria dipendente o dal feudatario di <strong>Feroleto Antico </strong>o dalla <strong>Badia Ortodossa dei Santi Filippo e Giacomo</strong> (di cui oggi resta solo il portale in una struttura privata sita in <em>contrada San Filippo a Feroleto Antico</em>) fino a quando, divenuto un grosso Casale divenne autonomo (U<em>niversitas</em>) nel 1595.</p>
<p>Il nome fu attribuito da genti di <strong>Taverna</strong> che per andare a <strong>Nicastro</strong> passavano da una via mulattiera che costeggiava da questo Casale sito in una Serra &#8211; Stretta.</p>
<p>La chiesa Matrice, dedicata alla <strong><a href="https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/28241/Chiesa+della+Beata+Vergine+del+Soccorso#action=ricerca%2Frisultati&amp;locale=it&amp;liberadescr=&amp;liberaluogo=serrastretta&amp;ambito=XD&amp;view=griglia&amp;dominio=">Beata Vergine del Soccorso</a> </strong>(1489)<strong>,</strong> è stata fino alla fine del XVIII secolo <em>Chiesa collegiale, </em>cioè chiesa Madre retta da un <strong>Arciprete</strong> a cui erano soggette le chiese sorte nei secoli successivi nelle frazioni, rette da <strong>Economi Curati</strong>, fino a quando non divennero quest&#8217;ultime parrocchie autonome<strong>. </strong>Il suo<strong> archivio storico</strong>, che inizia dalla meta del Quattrocento, è il più completo e ben conservato fra le parrocchie della diocesi lametina. Co-patroni del Borgo sono la <strong>Vergine del Soccorso</strong> e <strong>san Gaetano Thiene,</strong> festeggiati rispettivamente l&#8217;8 settembre e il 7 agosto. Entrambe le solennità sono precedute da partecipate novene e, per la solennità della Vergine, c&#8217;è anche una ricca fiera. Esiste anche una cappella dedicata a <strong>Maria S.S. di Costantinopoli</strong>, risalente al 1906 e dove si celebra messa dal 1916.</p>
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<p>Con la Signoria feudale dei <strong>d&#8217;Aquino </strong>(1611-1806) Serrastretta divenne dimora estiva ed autunnale del <em>Signore feudale</em>, nonché <strong>mensa feudale</strong>, cioè fondo agricolo ed economico che doveva mantenere i bisogni del Principe. Questo comportò per i serrastrettesi il pagamento di diverse tasse (<em>jus</em>) come ad esempio il diritto di raccolta legna, della neve, dell&#8217;uso dell&#8217;acqua, dell&#8217;allevamento dei porci, per la edificazione di nuove case, ect obbligati a tutto ciò attraverso delle <em>Capitolazioni</em> (pubblico bando degli obblighi feudali) che per molti serrastrettesi divenne insostenibile onorare, sicché già dal XVII secolo molti decisero di emigrare per trovare fortuna e migliori condizioni di vita altrove. Così nel 1607 alcuni serrastrettesi andarono a ripopolare l&#8217;attuale frazione di<a href="http://www.archiviostoricocrotone.it/belcastro/la-fondazione-dei-due-casali-di-cuturella-e-cerva-in-territorio-di-belcastro/"><strong> Cuturella di Cropani (KR)</strong> </a>mentre nel 1620 alcune famiglie di Serrastretta col<em> placet</em> del principe <strong>Francesco Sersale Ruffo</strong> fondarono l&#8217;attuale comune di<strong> Sersale</strong>. Il devastante <strong>terremoto del 1638</strong> favorì ancora di più la massiccia emigrazione sicché nel 1689 altri 11 serrastrettesi edificarono dimore stabili nel <em>fondo Frassà</em> fondando l&#8217;attuale frazione di <strong>Angoli.</strong> Ad inizio XVIII secolo (1700) ancora serrastrettesi scesero verso Nicastro e si stabilirono nei loro fondi agricoli fondando così le attuali frazioni di <strong>Accaria &#8211; Accaria Quinzi &#8211; Palmatico</strong> (oggi solo <strong>Accaria</strong>), <strong>San Michele &#8211; Maruchi</strong>, quest&#8217;ultima ai piedi di un monte dove ancora nel 1938 lo storico locale <strong>Filippo Bruni</strong> affermò che si notavano i resti di un&#8217;antica chiesetta dedicata a <strong>Sant&#8217;Elia</strong> (bizantina?), mentre nel 1765 nacque sotto Angoli la frazione <strong>Migliuso</strong>. Incerte, seppur databili verosimilmente a fine XVIII secolo la nascita delle frazioni <strong>Dondolo,</strong> <strong>Forestella </strong>(dove è ancora oggi visibile il Casino da caccia dei d&#8217;Aquino) e<strong> Viterale</strong> (quest&#8217;ultimo fondo di proprietà della<strong> famiglia Torcia</strong>). Questi villaggi, ricordiamolo, nacquero quasi sempre come sedi stagionali di coloni che coltivavano i fondi agricoli loro affidati riparandosi in pagliericci costruiti con fango e paglia e diverranno villaggi stabili solo quando ottennero prima l&#8217;edificazione di una chiesa per i bisogni spirituali e poi l&#8217;erezione della stessa a <strong>parrocchia. </strong>L&#8217; economia delle frazioni è sempre stata di carattere agricolo, con poche famiglie possidenti che detenevano il potere politico e sociale opprimendo spesso come signorotti di manzoniana memoria la massa analfabeta del resto della popolazione.</p>
<p>Oggi le chiese delle frazioni sono: <strong>Madonna Assunta</strong> a Viterale (1948) e <strong>delle Grazie</strong> in Contrada Serre (1970) che fanno parte della parrocchia di Serrastretta; Ad Accaria <a href="https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/28294/Chiesa+di+Santa+Maria+Immacolata"><strong>L&#8217;Immacolata</strong> </a>(1770-1772) e del <a href="https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/32395/Chiesa+della+Beata+Vergine+Maria+del+Santo+Rosario#action=ricerca%2Frisultati&amp;locale=it&amp;liberadescr=&amp;liberaluogo=serrastretta&amp;ambito=XD&amp;view=griglia&amp;dominio="><strong>Rosario</strong></a> (1795) sono divenute parrocchia nel 1812 e includono anche le chiese della <strong>Immacolata</strong> a Vaiola e il <strong>Santuario di San Giovanni Paolo II</strong> a Cardolo, (entrambe frazioni di Feroleto Antico), <a href="https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/32426/Chiesa+di+San+Michele+Arcangelo#action=ricerca%2Frisultati&amp;locale=it&amp;liberadescr=&amp;liberaluogo=serrastretta&amp;ambito=XD&amp;view=griglia&amp;dominio="><strong>San Michele Arcangelo</strong> </a>(1759), parrocchia dal 1812 che oggi include anche le chiese della <strong>Addolorata</strong> e della <strong>Assunta</strong> delle frazioni Ievoli e Polverini di Feroleto Antico, ad Angoli la chiesa di <a href="https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/28295/Chiesa+di+San+Giuseppe"><strong>San Giuseppe</strong> </a>(1789), a Migliuso <a href="https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/48023/Chiesa+dell%27Immacolata#action=ricerca%2Frisultati&amp;locale=it&amp;liberadescr=&amp;liberaluogo=serrastretta&amp;ambito=XD&amp;view=griglia&amp;dominio="><strong>l&#8217;Immacolata </strong></a>(1765) e a Cancello <a href="https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/32985/Chiesa+di+San+Giorgio"><strong>San Giorgio</strong> </a>(1974), dal 1989 unica parrocchia.</p>
<p>Ricordo che la frazione <strong>Cancello</strong> nacque soltanto dagli anni 30&#8242; del secolo scorso nella parte pianeggiante sotto Migliuso, detta fino ad allora &#8220;marina&#8221;  dove vi erano soltanto alcune case coloniche per la lavorazione dell&#8217;olivo e dei prodotti agricoli, attorno ad una cappella votiva dedicata a san Giorgio. Oggi Cancello conta ormai circa 800 abitanti, unica frazione non soggetta allo spopolamento, rinomata per le attività connesse alla ristorazione e munita di una biblioteca. Le altre frazioni, oggi spopolate, nel passato erano munite sia da scuole elementari che dall&#8217;ufficio postale (servizi questi rimasti oggi solo nella frazione Migliuso). <strong>Curiosità</strong>: Fino al 1863 Angoli, Migliuso e San Michele furono frazioni di Feroleto Antico (Angoli e Migliuso richiesero di ritornare con Feroleto Antico nel 1935, inutilmente).</p>
<p>Serrastrettesi furono anche coloro che fondarono le attuali frazioni di <strong>Fronti</strong> (sempre amministrata però da <strong>Nicastro &#8211; oggi Lamezia Terme</strong>), nonché <strong>Polverini, Ievoli, Galli, Vaiola e Cardolo</strong> (sorte ai principi del XIX secolo ma sempre amministrate da <strong>Feroleto Antico</strong>). Nonostante queste prime emigrazioni <strong>Serrastretta</strong> svilupperà una florida economia basata sulla coltivazione di ortaggi, alberi di frutto (mele, castagno, ulivo) allevamento del maiale, la <strong>bachicoltura </strong>(gelso e bachi da seta) e soprattutto lo sfruttamento intensivo delle abbondanti piantagioni di <strong>querce,</strong> <strong>sughero e faggio</strong> per la produzione delle celeberrime <a href="https://www.newsandcom.it/i-seggiari-di-serrastretta/">sedie</a>.</p>
<p>Con la fine della <strong>feudalità</strong> nel Meridione d&#8217;Italia (1806), giungerà all&#8217;acme l&#8217;eterna rivalità con la vicina <strong>Feroleto  Antico</strong> per ciò che riguarda la suddivisione amministrativa dei villaggi e del possesso di un grosso fondo boschivo &#8211; agricolo detto <strong>Montagnola</strong>. Nel primo caso molte frazioni fondate dai serrastrettesi, con i decreti di<strong> re Murat</strong> nel 1811 passarono alla amministrazione di <strong>Serrastretta</strong> creando però scontenti di diversa natura che si riproporranno prepotentemente negli anni successivi (<strong>Accaria</strong> chiederà di passare con Feroleto nel 1864, 1875 e nel 1928, ma senza successo), mentre per il caso <strong>Montagnola</strong> si giunse alla attuale spartizione del fondo solo dopo lunghi anni di processi nel 1930. A Serrastretta e comprensorio hanno agito <strong>bande di briganti</strong> sia durante il <em>Decennio Francese</em> (1803 &#8211; 1813) che nei primi anni dopo <em>l&#8217;Unità nazionale</em> (1861 &#8211; 1871). Serrastretta fu <em>feudo elettorale</em> per molti decenni dei politici <a href="https://www.ilreventino.it/il-politico-gaspare-colosimo-quando-da-avvocato-difese-il-poeta-michele-pane/"><strong>Gaspare Colosimo</strong></a> e <strong><a href="https://www.lameziaterme.it/francesco-de-luca-scienziato-e-maestro-venerabile-calabrese/">Francesco De Luca</a>.</strong></p>
<p><img decoding="async" width="1024" height="459" class="wp-image-60143 size-full" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG_20200831_174549.jpg" alt="" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG_20200831_174549.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG_20200831_174549-300x134.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG_20200831_174549-750x336.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Fin dal 1908 il paese ha avuto una <strong>centrale idroelettrica</strong> per opera di intraprendenti personalità cittadine che fornì illuminazione pubblica e in alcune case private, fra i primi comuni in Calabria. E&#8217; stata sede nel tempo di <strong>Pretura, Carcere Mandamentale, Ufficio del Registro</strong>.</p>
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<p>A Serrastretta sono nate o hanno vissuto diverse personalità che hanno arricchito la cultura locale quali docenti (<strong>Emilio Mirante</strong>) poeti (<a href="https://www.lameziaterme.it/leopoldo-de-fazio-un-genio-incompreso-a-serrastretta/"><strong>Leopoldo De Fazio</strong></a>), scienziati (<strong>Emilio De Fazio</strong> e <a href="https://www.lameziaterme.it/valentino-de-fazio-grande-scienziato/"><strong>Valentino De Fazio</strong>)</a> e giornalisti (<strong>Francesco Mirante</strong>) la maggior parte purtroppo <strong>ancora oggi semi conosciuti</strong>. Serrastretta ad esempio è il paese di origine dei genitori della cantante italo &#8211; francese<a href="https://biografieonline.it/biografia-dalida"> <strong>Dalidà</strong></a> (al secolo Iolanda Gigliotti). La popolazione di Serrastretta e frazioni, incline al lavoro ma cosciente dei diritti e dei doveri, fin dal 1500 si organizzò in sodalizi per tutelarsi contro le prepotenze o soprusi del potere politico o religioso sia attraverso le <strong>Confraternite</strong> (celebre quella di <strong>San Gaetano</strong> a Serrastretta) e sia attraverso <strong>Cooperative operaie e agricole</strong>. Il <strong>fascismo</strong> a Serrastretta giunse tardi, solo nel 1922, con la successione di 4 podestà oltre che fu sede di <strong>confinati politici antifascisti</strong>.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/?attachment_id=60157"><img decoding="async" width="735" height="533" class="alignleft size-full wp-image-60157" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/Serrastretta-casa-museo-Dalida.jpg" alt="" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/Serrastretta-casa-museo-Dalida.jpg 735w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/Serrastretta-casa-museo-Dalida-300x218.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/Serrastretta-casa-museo-Dalida-120x86.jpg 120w" sizes="(max-width: 735px) 100vw, 735px" /></a></p>
<p>Dal 1945 ai primi anni Novanta le Amministrazioni comunali sono state rette principalmente da esponenti della <strong>Democrazia Cristiana</strong> nonostante fossero presenti in paese le sedi del PCI e PSI. In seguito ci sono state Giunte anche di Centro Sinistra o sostenute da liste civiche. Dagli anni 50&#8242; in poi anche Serrastretta e frazioni hanno sperimentato la piaga della <strong>emigrazione</strong> verso il Nord Italia, Svizzera, Germania, Francia, USA e Sud America. Ancora oggi l&#8217;emigrazione e la bassa natalità sono, assieme alla cronica mancanza di lavoro, <strong>motivi di un lento ma progressivo spopolamento. </strong>Da qualche anno a Serrastretta è attiva una<strong> sinagoga</strong>, aperta dalla prima rabbina donna in Italia,<a href="https://st.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-08-21/terra-promessa-monti-calabresi-133332.shtml?uuid=Ab0gtbRG"> <strong>Barbara Aiello</strong></a>, con lo scopo di ricordare anche la presenza secolare della comunità ebraica nel paese e nel suo comprensorio. In ambito culturale ricordo che a <strong>Serrastretta</strong> operano le associazioni <strong>Pro Loco Serrastretta</strong> che da anni organizza con successo la kermesse <em><a href="https://lameziaterme.italiani.it/serrastretta-nel-tempo-il-passato-rivive-nel-presente/">&#8220;Serrastretta nel tempo&#8221;</a>,</em> <strong>L&#8217;Associazione Culturale Dalidà</strong> e il gruppo folk <strong>Canterini di Serrastretta </strong>mentre nelle frazioni <strong>Angoli</strong>, <strong>Accaria</strong> e <strong>Cancello</strong> sono attive le associazioni culturali <em>&#8220;Associazione culturale e teatrale Tommaso Mazzei&#8221;</em>, <em>&#8220;Insieme per Accaria&#8221;</em> e <em>&#8220;Associazione Itaca&#8221;</em>.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/?attachment_id=60158"><img decoding="async" width="876" height="657" class="aligncenter wp-image-60158 size-full" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/Serrastretta-chiesa-facciata.jpg" alt="" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/Serrastretta-chiesa-facciata.jpg 876w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/Serrastretta-chiesa-facciata-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/Serrastretta-chiesa-facciata-750x563.jpg 750w" sizes="(max-width: 876px) 100vw, 876px" /></a><strong>Lo sapevi che? </strong></p>
<p>Il cimitero di <strong>Serrastretta</strong> sorge in un fondo di proprietà del comune di <strong>Decollatura</strong>, mentre nel cimitero della frazione <strong>Accaria</strong> vi sono anche i defunti delle frazioni di Feroleto Antico <strong>Galli</strong> e <strong>Vaiola </strong>poiché le due frazioni fanno parte della parrocchia di Accaria.</p>
<p>La stazione ferroviaria di <strong>Serrastretta</strong> è in comune con quella di <strong>Carlopoli</strong>.</p>
<p><strong>Per saperne di più? </strong></p>
<p>Su <strong>Serrastretta</strong> e le sue frazioni si veda <em>Filippo Bruni, Storia di Serrastretta dalle origini al 1938, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1980</em>;</p>
<p><em>Mario Gallo, Serrastretta, Fonti storiche di una comunità operosa, Firenze, Edizioni la Laura, 2017; </em></p>
<p><em>Mario Folino Gallo, Serrastretta nei catasti onciari,</em> PDF scaricabile gratuitamente su ebookservice.net.</p>
<p><strong>Fulvio Mazza (a cura di)</strong>, Lamezia Terme storia, cultura, economia, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2001</p>
<p>Sulla <strong>presenza ebraica a Serrastretta</strong> <em>Vincenzo Villella, Giudecche di Calabria, Cosenza, Editoriale Progetto 2000, 2014</em>.</p>
<p>Sulle<strong> frazioni di Feroleto Antico fondate da serrastrettesi</strong> <em>Rodolfo Donato, Feroleto Antico, storia di rioni e di contrade in Quaderni feroletani 6, Vibo Valentia, Mopograf S.R.L., 1998</em>. Sulle <strong>richieste di distacco</strong> delle frazioni Accaria e Angoli e Migliuso da Serrastretta per Feroleto Antico si veda presso l<strong>&#8216;Archivio di Stato di Catanzaro</strong>.</p>
<p>Ricordo che riferimenti storici sulla storia di Serrastretta e delle sue frazioni sono presenti consultando la pagina <em>indice dei luoghi</em> di molti libri che trattano della storia di altre località del Lametino o dell&#8217;ex comune di <strong>Nicastro</strong>.</p>
<p><strong>Sitografia essenziale</strong></p>
<p>Notizie frammentarie sulla storia, cultura e gastronomia di Serrastretta sono consultabili ai seguenti link:</p>
<p><a href="http://www.italiapedia.it/comune-di-serrastretta_Descrizione-079-129">http://www.italiapedia.it/comune-di-serrastretta_Descrizione-079-129</a> (URL consultato il 21/01/2023)</p>
<p><a href="http://www.ilbelpaesecalabria.com/COMUNI/SERRASTRETTA/Serrastretta-La%20storia.pdf">http://www.ilbelpaesecalabria.com/COMUNI/SERRASTRETTA/Serrastretta-La%20storia.pdf</a> (URL consultato il 21/01/2023)</p>
<p><a href="http://francoemiliocarlino.it/rubrica%20mondo%20scuola/Il%20Reventino/Serrastretta.pdf">http://francoemiliocarlino.it/rubrica%20mondo%20scuola/Il%20Reventino/Serrastretta.pdf</a> (URL consultato il 21/01/2023)</p>
<p><a href="http://luoghi.centenario1914-1918.it/it/monumento/monumento-ai-caduti-della-prima-guerra-mondiale-2997">http://luoghi.centenario1914-1918.it/it/monumento/monumento-ai-caduti-della-prima-guerra-mondiale-2997</a> (URL consultato il 21/01/2023)</p>
<p><a href="https://bettylafeaecomoda.forumcommunity.net/?t=47690318">https://bettylafeaecomoda.forumcommunity.net/?t=47690318</a> (URL consultato il 21/01/2023)</p>
<p><a href="http://www.mappadellastoria.com/tradizioni/angoli-origini/">http://www.mappadellastoria.com/tradizioni/angoli-origini/</a> (URL consultato il 21/01/2023)</p>
<p><a href="http://calabriajudaica.blogspot.com/2008/09/serrastretta.html">http://calabriajudaica.blogspot.com/2008/09/serrastretta.html</a> (URL consultato il 21/01/2023)</p>
<p>Leggi tutti gli articoli di <strong>Matteo Scalise</strong> qui: <a href="https://www.ilreventino.it/?s=blabla...storia%21">https://www.ilreventino.it/?s=blabla&#8230;storia%21</a></p>
<p>Leggi tutti gli articoli de <strong>IlReventino.it</strong> su Serrastretta: <a href="https://www.ilreventino.it/?s=serrastretta">https://www.ilreventino.it/?s=serrastretta</a></p>
<p>Se volete comunicare con me per suggerimenti, correzioni, approfondimenti potete scrivere alla seguente mail del giornale <strong>ilreventino@email.it</strong> avente per OGGETTO <strong>Blabla&#8230;Storia!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Giornata Ecologica sul Reventino promossa dall&#8217;Associazione Discovering Reventino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Peronace]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 20:47:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’associazione di promozione sociale Discovering Reventino anche quest’anno ha rilanciato sul territorio la Giornata Regionale Ecologica di Calabria (G.R.E.C.), un’azione ecologica condivisa e di cittadinanza attiva per la tutela e la valorizzazione dei luoghi naturali, promossa nei giorni 24, 25 e 26 luglio da Costa Nostra Curinga. In questa seconda edizione, Discovering Reventino nato nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’associazione di promozione sociale <em>Discovering Reventino</em> anche quest’anno ha rilanciato sul territorio la <em>Giornata Regionale Ecologica di Calabria (G.R.E.C.),</em> un’azione ecologica condivisa e di cittadinanza attiva per la tutela e la valorizzazione dei luoghi naturali, promossa nei giorni 24, 25 e 26 luglio da <em>Costa Nostra Curinga. </em></p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0006.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-58796" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0006-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0006-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0006-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0006-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0006.jpg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In questa seconda edizione,<em> Discovering Reventino </em>nato nel 2015 come progetto di ricerca e narrazione partecipata dei luoghi della nostra area montana, ha sostenuto e coinvolto nell’evento altre realtà del comprensorio, in particolare: le associazioni <em>Terra Mater Cicala</em> e <em>A&#8217; Faggeta Serrastretta, </em>ed i singoli cittadini che hanno voluto dare il loro contributo. Inoltre, alla giornata hanno dato supporto le amministrazioni dei comuni coinvolti che hanno garantito lo smaltimento regolare dei rifiuti raccolti. Sono stati organizzati ben quattro presidi di raccolta in diverse aree.</p>
<p><em>A </em>Cicala<em>, </em>lungo la strada provinciale che la collega al comune di Carlopoli, in località Manca, i ragazzi di <em>Terra Mater</em> hanno ripulito una discarica a cielo aperto nei dintorni di una fontana d’acqua potabile. I volontari hanno riferito di aver ritrovato e raccolto, con mezzi e attrezzature proprie, diverse tipologie di rifiuti, tra cui anche rifiuti elettronici, i quali sono stati prontamente rimossi e portati presso il centro di raccolta comunale.</p>
<p>A Serrastretta, l’associazione <em>A&#8217; Faggeta Serrastretta, </em>in circa tre ore, è riuscita a ripulire dai rifiuti l’area pic-nic della Faggeta di Monte Condrò.</p>
<p>A Bianchi, lungo la strada che va verso l’Abbazia di Corazzo, alcuni volontari di <em>Discovering Reventino,</em> con l’aiuto di diversi cittadini hanno in parte ripulito una discarica a cielo aperto da molti anni presente in località Macchia Rotonda. I rifiuti ingombranti, per l’impossibilità di essere rimossi, sono stati lasciati sul posto.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0004.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-58794" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0004-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0004-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0004-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0004-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0004.jpg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>A Decollatura, in località Marignano, ad un centinaio di metri dalla strada che sale verso Conflenti, nei pressi di un bosco di pini, un gruppo di volontari di <em>Discovering Reventino</em> ha ripulito due siti colmi di rifiuti di ogni genere, in prevalenza costituiti da rifiuti di origine agricola e diverse componenti sia meccaniche che elettriche di auto e motoveicoli. In entrambi i siti erano presenti inoltre, molti rifiuti interrati e di difficile rimozione, indice del fatto che la quantità di rifiuti presenti in situ sia di gran lunga maggiore.</p>
<p>Per <em>Discovering Reventino</em> l’intento e lo spirito dell’iniziativa condivisi con i soci, le associazioni partner e la comunità consistono nel rendere di nuovo fruibili cammini ed escursioni in luoghi che sono stati violati e, in una visione più ampia, far acquisire consapevolezza di quanto sia necessario e gratificante liberare il proprio tempo per dedicarlo alla cura dei luoghi che amiamo.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0005.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-58795" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0005-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0005-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0005-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0005.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L&#8217;evento promosso mirava alla partecipazione di tutti: associazioni partner e non, enti locali e l’intera comunità. Se da una parte è stata ottenuta una discreta partecipazione da parte di quest’ultima, gli enti locali, invece, hanno fornito solo il supporto allo smaltimento, mentre ci si aspettava una più ampia partecipazione e promozione di una tale iniziativa, mirata alla tutela e al presidio dei nostri territori.</p>
<p>Il problema dei rifiuti abbandonati nell’ambiente sta diventando una pratica sempre più diffusa e dovrebbe essere affrontata in modo sistematico dagli enti competenti. L’Associazione <em>Discovering Reventino</em> ritiene che le buone pratiche “provenienti e messe in campo dal basso per il Bene Comune”, vadano sempre più condivise e promosse.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0007.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-58797" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0007-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0007-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0007-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200804-WA0007.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’augurio è che in futuro chiunque promuova simili iniziative incentrate sulla tutela dell’ambiente, riceva sempre sostegno e partecipazione da parte dell’intero territorio. Preservare e valorizzare quanto di bello ci circonda non deve essere un privilegio di pochi ma diventare un bisogno diffuso, deve essere una priorità assoluta che accomuna tutti.</p>
<p><i>Michele Peronace &#8211; Associazione Discovering Reventino</i></p>
<p>(Le foto sono state realizzate e fornite dalla stessa Associazione <em>Discovering Reventino</em>).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/giornata-ecologica-sul-reventino-promossa-dallassociazione-discovering-reventino/">Giornata Ecologica sul Reventino promossa dall&#8217;Associazione Discovering Reventino</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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