

Molto apprezzati da produttori, consumatori e organizzazioni di categoria i necessari e autorevoli approfondimenti promossi dalla Confederazione Produttori Agricoli (Copagri) Calabria, presieduta da Francesco Macrì, nell’ambito del Festival dell’olio d’oliva, di caratura internazionale, a Catanzaro. Nell’area oil talk della grande struttura fieristica si sono confrontati specialisti del settore di straordinaria cultura ed esperienza, sollecitati dalle domande del consigliere Copagri Antonino Lupini, che ha magistralmente moderato gli interventi. Il presidente barone Macrì ha espresso grande soddisfazione perché finalmente la Regione Calabria si è dorata di un Piano olivicolo, per la prima volta nella storia, dando atto dello straordinario decisivo impegno dell’assessore all’ agricoltura Gianluca Gallo e del suo dipartimento. “Oggi c’è una politica che ascolta – ha detto fra gli applausi del pubblico il barone Francesco Macrì – e speriamo che in futuro si affrontino, con lo stesso impegno, i problemi degli olivicoltori calabresi”. Sulle coltivazioni nella Piana di Gioia Tauro, il presidente regionale Copagri e presidente del Gal Terre Locridee Francesco Macrì ha messo, peraltro, in rilievo l’urgente esigenza di tutelare gli oliveti storici, boschi monumentali. Il marchese Pierluigi Taccone ha evidenziato i tanti sacrifici affrontati per ottenere un olio di qualità superiore nell’area della Piana. “In futuro – ha precisato – dobbiamo anche capire se dovremo essere attenti curatori del paesaggio o produttori. Gli oliveti storici non produttivi devono essere assistiti”.
Mimmo Fazari, consigliere Copagri, restando ancorato al tema Piana di Gioia Tauro ha ricordato che, trent’anni fa, non si parlava di extravergine ma di olio lampante. “Bisogna fare ulteriori sforzi – ha chiarito Fazari – con la meccanizzazione e studiando i tempi di raccolta e lavorazione in frantoio”. Roberto Roberti, importante vivaista italiano, si è soffermato sulle varieta, i tempi rapidi di raccolta e molitura. Elena Santilli (Crea) nel suo intervento tecnico ha parlato di ricerca, studi per selezionare le varietà, innesti e di batterio xylella che ancora non si può controllare. Per Rita Ferraro, imprenditrice di Mammola, paese aspromontano dove l’agricoltura diventa “eroica” , è determinante coinvolgere i giovani anche nell’olivicoltura: “L’ulivo è il simbolo della Calabria, e la Regione sta puntando molto sull’agricoltura”.






























