Rogliano – Cambio di paradigma e percorsi prioritari per le zone omogenee al centro delle proposte. Appuntamento il 13 ottobre 2026 alle ore 17:00 a Rogliano presso Tenuta Bocchineri.
Si è conclusa – come riporta una nota pervenuta in redazione che di seguito pubblichiamo – alle ore 22:40 di giovedì 8 ottobre 2026 la riunione da remoto del Comitato direttivo del Movimento Nazionale per la Fusione dei Piccoli e Medi Comuni d’Italia.
Sono intervenuti nella discussione i componenti del Comitato Direttivo Nazionale: Ida Paola Cerenzia, Micaele Talarico, Nicola De Marco, Ciro Oddo, Carmelo Altomare, Fausto Francisca, Michele Turco, Eugenio Maria Gallo, Giuseppe Pizzuti, Giovanni Laudadio e Francesco Garofalo.
Tutti gli intervenuti hanno condiviso le proposte contenute nel Dossier, precedentemente inviato a tutti i componenti e illustrato durante la riunione. Il confronto ha evidenziato il valore del cambio di paradigma proposto dal documento: valutare le fusioni attraverso la capacità di rafforzare le istituzioni, migliorare i servizi, sostenere lo sviluppo e tutelare il futuro delle comunità, considerando gli aspetti economici e finanziari all’interno di questa prospettiva. Particolare attenzione è stata dedicata alle zone omogenee, territori caratterizzati da continuità geografica, collegamenti, servizi condivisi e relazioni sociali ed economiche. Per le aree già fortemente integrate, il Dossier propone corsie privilegiate, intese come percorsi prioritari di istruttoria, valutazione e accompagnamento, sostenuti da studi di fattibilità indipendenti, consultazione delle popolazioni e garanzie di prossimità e rappresentanza. La proposta richiede scelte documentate e partecipate, senza automatismi nella decisione di fusione.


Movimento Nazionale per la Fusione dei Piccoli e Medi Comuni d’Italia





























