Ricordiamo che l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi è un organismo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano. L’obiettivo dell’Istituto è quello di promuovere, sostenere e sviluppare i rapporti tra Francia e Italia in ambito culturale e linguistico e tra i suoi compiti principali vi è l’organizzazione di iniziative culturali che abbiano per tema l’Italia, la sua vita culturale, artistica e scientifica. Con questa finalità hanno organizzato a Parigi, lo scorso 17 settembre 2018, il concerto-spettacolo: “Avec le temps, Dalida” di Pino Ammendola e Maria Letizia Gorga, a cui è stata invitata ed ha partecipato una rappresentanza di Serrastretta.
A seguito dell’evento parigino il sindaco Felice Maria Molinaro, ha dichiarato: “Da sindaco, in questi anni del mio mandato istituzionale, ho cercato di rendere omaggio all’artista, ricordandone la grandezza e la straordinarietà, e di fare in modo che il suo nome sia uno strumento di marketing territoriale per la nostra comunità. Questo è quello che ho ritenuto giusto per Dalida e per Serrastretta, consapevole che senza questi obiettivi ogni iniziativa o evento a tema perdono di significato”.
Il sindaco di Serrastretta ha aggiunto: “A Parigi, nel ringraziare il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, per l’invito istituzionale a partecipare allo spettacolo, ho ricordato che il mio paese rappresenta la terra delle radici italiane, di sangue, di cultura e di idioma, di Iolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida. In Francia l’artista è un mito della canzone ed è ancora amatissima a distanza di tanti anni dalla scomparsa. Ho colto l’occasione anche per esternare al Direttore l’auspicio che l’evento proposto possa dare inizio ad una proficua ed efficace collaborazione che possa proseguire con altre iniziative che abbiano a cuore il mantenere sempre vivo il mito di Dalida.
A tal proposito ho sottoposto l’idea – nata insieme all’associazione Dalida di Serrastretta – di creare un evento musicale internazionale che leghi l’Italia, la Francia e l’Egitto, nel ricordo della grande cantante. Un gemellaggio, un interscambio artistico e musicale che possa vedere coinvolto anche il Ministero degli Esteri e vari enti, associazioni e strutture internazionali, e che si concluda con un evento di qualità ad hoc organizzato e promosso. Ho anche illustrato il progetto, che stiamo ideando insieme al patron de Il Cantagiro, Enzo De Carlo, di creare occasioni per giovani cantanti e un laboratorio artistico, al quale si possano affacciare con passione quei giovani che sognano di emulare i loro “miti” musicali in un percorso di crescita artistica e professionale. Giovani che spesso hanno anche dei punti riferimenti artistici e dei miti da emulare. Quale migliore esempio, dunque, del successo della calabrese Dalida, che è stata una delle artiste più rappresentative del panorama musicale internazionale”. 
























