Seppure formalmente dedicato all’attuale Ministro per l’Istruzione, Giuseppe Valditara, il libro (ancora fresco di stampa) “Civiltà italica e della Magna Grecia” risulta essere un accorato messaggio per tutti gli italiani, specialmente per tutti i calabresi residenti dentro e fuori i confini regionali, affinché conoscano meglio e di più quella parte della storia nazionale che solitamente è ignorata dagli stessi storici, vale a dire i fatti e i valori profusi dalla Calabria Prima Italia (con Re Italo dal 1500 circa al nono secolo avanti Cristo) e dalla Calabria Magna Grecia (dall’ottavo al secondo secolo a. C.). Con tale agevole manuale di 120 pagine e di facile lettura, edito da MediaBooks.it, con 43 illustrazioni esplicative (di cui 8 cartine geografiche ed una tabella), i due Autori intendono spiegare quanta civiltà e quali valori imprescindibili la pur piccola e montagnosa Calabria (appena 15mila kmq) abbia trasmesso al mondo intero già in quella epoca precristiana, prima di essere conquistata e rasa al suolo dai Romani (nel secondo secolo a. C.). Infatti, non si può capire il mondo (specialmente quello attuale) senza la Storia della Calabria, come ha pure evidenziato la docente americana Gertrude Slaughter nel 1939 con il volume “Calabria the first Italy” che oggi si può leggere (come “Calabria la prima Italia) nella recente versione italiana di Meligrana editore del 2023 con la traduzione di Sara Cervadoro, grazie all’interessamento dell’associazione culturale “Calabria Prima Italia 1982” di Badolato Marina (CZ).

“Civiltà italica e della Magna Grecia” è un manuale adatto specialmente per i giovani, le famiglie, le scuole, le associazioni e le biblioteche come momento di trasmissione della storia essenziale non soltanto calabrese ma anche nazionale, poiché – ricordiamo – è nato proprio in Calabria 3500 ani fa quel nome “Italia” che gli stessi imperatori romani (Ottaviano Augusto e poi Diocleziano) hanno esteso prima fino alle Alpi e quindi alle tre isole maggiori di Sicilia, Sardegna e Corsica. Inoltre, non si può immaginare il progresso moderno senza le invenzioni scientifiche, la filosofia, le leggi e le imprese sociali avutisi in Calabria in quei 15 secoli di autentica civiltà che ha anticipato persino la democrazia attuale. Ad esempio, tra i grandi personaggi della Calabria Magna Grecia, il filosofo e matematico Pitagora, tra tanto altro, è risultato indispensabile per la sfericità della Terra, cosa che ha poi permesso a Cristoforo Colombo (attraverso altri studiosi) di avventurarsi con più cognizione verso la scoperta dell’America. Le eccellenze dell’antica Calabria furono essenziali al mondo nella Medicina come nello Sport, in particolare nella dignità della donna e nella prima legislazione sui diritti dell’uomo (come l’abolizione della schiavitù a Locri addirittura 600 anni prima delle predicazioni di Gesù Cristo e addirittura 2600 anni prima di Stati Uniti d’America, Russia ed altri popoli).
“Civiltà italica e della Magna Grecia” è un libro che dovrebbe stare in tutte le case pure perché assume un grande valore sociale ed etico dal momento che contribuisce ad elevare soprattutto nei calabresi (e negli stessi italiani) il senso di autostima e di orgoglio che possa incoraggiare tutti a migliorare i livelli della stessa civiltà attuale, nonostante le tante dominazioni e le vicende storiche abbiano contribuito ad avvilire la popolazione. Particolarmente potrebbe essere utile ai nostri emigrati i quali, maggiormente coscienti di provenire da una Terra che ha preparato ed anticipato la civiltà occidentale) possono reggere meglio, con più orgoglio e dignità il confronto con altri popoli, specialmente con quelli ospitanti, fossero anche i più progrediti e ricchi al mondo.




























