
La Garibaldina di Soveria Mannelli, benché affidata a mister Davide Visciglia, per la rosa che gli è stata messa a disposizione, quest’anno non è una squadra che si può imporre nella sua categoria, ma sta comunque provando a disputare onorevolmente il campionato di Promozione Calabrese, Girone C.
Diciamo che ci sta solo provando, perché una classe arbitrale del tutto inadeguata sta rendendo l’impresa più difficile di quanto non si prospettava in avvio di campionato.

Una serie a catena di decisioni assurde, naturalmente sempre contrarie alla squadra di casa, ha contribuito fortemente a determinare il risultato quanto meno delle tre partite casalinghe che abbiamo avuto l’opportunità di vedere.

Tre sconfitte su tre, tutte con squadre titolate (Cotronei, Silana e Amantea), tutte con un solo gol di scarto e tutte determinate da errori marchiani della terna arbitrale.
Sono state sconfitte per la squadra di casa, ma lo sono state ancora di più per arbitri e guardalinee che hanno dimostrato tutta la mediocrità del materiale umano a disposizione della Federazione, la quale però dovrebbe almeno catechizzare i propri giovani e inesperti arbitri, educandoli a una conduzione dell’incontro senza protagonismi, oltretutto poggiati sul nulla.
Anche perché è fin troppo facile fare i protagonisti a Soveria Mannelli, dove la tifoseria è proverbialmente tiepida e incapace di intimidire gli arbitri, dove non sono mai accaduti incidenti e i sostenitori della squadra ospite possono venire a tifare indisturbati. Tutto questo si chiama civiltà sportiva e non può essere ripagato con incompetenza e arroganza.

Ora, la Garibaldina non ha particolari velleità e mira soltanto alla salvezza, fermo restando che un’eventuale retrocessione sfiorata in almeno due degli ultimi cinque campionati in Promozione, non sarebbe certo un dramma, ma solo se sarà meritata sul campo e non determinata, a prescindere dai valori sportivi, dagli arbitri di turno.
A questo punto, se dovesse ricapitare un ulteriore arbitraggio come quelli che si sono succeduti nelle prime tre partite in casa di questo campionato, la nostra sommessa proposta alla dirigenza è quella di mandare in campo la squadra Juniores (under 17) da qui alla fine del campionato.
Sarebbe una risposta alla “garibaldina” (da mille contro tutti) che ci permetterebbe di retrocedere onorevolmente, per una marcata differenza tecnica nei confronti degli avversari e non pagando la penuria di arbitri appena decenti che la nostra Federazione pare dover scontare soprattutto in questo campionato.

























