La casa editrice Rubbettino è stata premiata come “impresa virtuosa che mette in atto pratiche di sostenibilità e di attenzione per il territorio nel quale opera”, nel corso del Festival Nazionale dell’Economia Civile, ideato da Federcasse, progettato e organizzato con Next-Nuova Economia per Tutti e Sec-Scuola di Economia Civile.
Il Festival si è tenuto a Firenze dal 29 al 31 marzo, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con l’obiettivo di promuovere appunto un’economia civile, che metta al centro l’uomo, il bene comune, la sostenibilità e l’inclusione sociale, che creda nel lavoro e nel valore delle imprese, che consideri il profitto come mezzo e non come fine, che voglia offrire soluzioni concrete al problema occupazionale, ridurre le disuguaglianze e contribuire a far crescere un’Italia migliore, nella quale l’innovazione si sposa con la tradizione.
Tutti valori che la casa editrice Rubbettino ha fatto propri e cerca, evidentemente con successo, di portare avanti nel territorio di Soveria Mannelli e in tutta la Calabria. Il riconoscimento di Firenze non è infatti arrivato per caso!
Il meccanismo del premio, particolarmente selettivo, ha previsto una prima individuazione di ben 450 aziende a livello nazionale, delle quali solo a 10 è stata data la possibilità di presentarsi davanti a una platea di addetti ai lavori che ha poi scelto le tre imprese vincitrici. Ed è stato proprio l’editore Florindo Rubbettino a ritirare il meritato premio, dopo aver illustrato le attività dell’azienda, che vanno nella direzione dell’economia civile, e convinto il pubblico votante.
Moltissimi i punti di forza della casa editrice: la sostenibilità ambientale, con il 55% di energia che alimenta lo stabilimento prodotta dal fotovoltaico, il riciclo al 100% degli scarti di carta e cartone e la piantumazione di un albero per ogni libro stampato; l’impegno civile, attraverso la diffusione della cultura e di un pensiero etico; l’impegno a favore della legalità, con i tanti volumi pubblicati che affrontano il problema e con la campagna “Non bacio le mani” che promuove la lettura e la cultura quale strumento di contrasto alle mafie; la promozione di reti tra le imprese e i rapporti con il proprio territorio.

A tale proposito, Rubbettino promuove e finanzia annualmente lo Sciabaca Festival, ormai divenuto uno dei più importanti festival culturali italiani, e partecipa alle attività di alternanza scuola/lavoro delle scuole del territorio, meritando tra l’altro il premio “Orientagiovani 2018” di Confindustria, per l’elevato numero di collaborazioni e l’eccellenza dei progetti sviluppati.
Ma tutto questo non è solo storia di oggi perché è frutto di un approccio che viene da lontano. «Mio padre – ha detto Rubbettino nel corso della presentazione – aveva un legame viscerale con il territorio, e la sua scommessa, alla fine, è diventata la scommessa di quel territorio. Il suo è stato un esempio, una “costruzione pedagogica” per un territorio e una realtà sociale. Giulio Sapelli, quando conobbe la nostra realtà, ci definì “un manipolo di pazzi che lotta contro lo sfasciume pendulo”».
Ora, quella stessa lotta, anche grazie a una serie di importanti riconoscimenti a livello nazionale, è diventata sempre meno folle, dimostrando quanto sia possibile incidere positivamente su un territorio; facendo sì che la Calabria sia citata nei notiziari nazionali non solo per fatti di cronaca nera, ma anche per l’uscita di un qualche nuovo, importante volume di questa casa editrice che ha deciso scientemente di continuare a operare da queste latitudini.
Raffaele Cardamone

























