Un appuntamento diventato ormai consuetudine nella Valle del Savuto. Stiamo parlando della Fiera storica di Scigliano che, anche quest’anno, ripropone un momento di cultura ed enogastronomia locale e, perché no, di genuina socialità. Stiamo parlando del Cotto di Capra, un vero e proprio percorso enogastronomico alla riscoperta di una delle più importanti tradizioni della Calabria centrale cosentina che sarà riproposto sotto forma di convegni, show cooking e spettacoli musicali.
Domenica 27 settembre, a partire dalle 16, piazza Carmine Golia, si trasformerà in un’agorà dove ritrovarsi, dibattere e riassaporare un passato fatto di cultura popolare che nel cibo trova la sua sublimazione socio-antropologica.


Alle 16 l’apertura ufficiale degli stand enogastronomici. A seguire il primo convegno incentrato sul tema: “La Storia della Valle del Savuto e la Fiera di Scigliano”. Intervengono: Pino Scalzo, Il Racconto del Brigante; Roberta Sicolo, presidente dell’Accademia Mediterranea delle Lettere, delle Arti e delle Scienze; Mauro Francesco Minervino, antropologo culturale.
Alle 17 un secondo convegno che ha come tema centrale “Il cotto di capra e le altre eccellenze della Valle del Savuto”. Intervengono: Fulvia Caligiuri, direttore generale di ARSAC; Mario Reda, agronomo esperto di produzioni enogastronomiche; Francesco Chiodo, dell’azienda La Valle dei formaggi, della vicina Panettieri; e alcuni esponenti del G.A.L. Terre Brettie.
La giornata proseguirà con lo spettacolo di danze orientali offerto dal Tempio di Iside.
Finalmente, dopo la teoria, ecco la pratica con l’inizio della degustazione gratuita della specialità oggetto dell’evento, il cotto di capra preparato secondo la più antica ricetta locale e altre pietanze che richiamano la cucina dei paesi che insistono nell’area del Savuto. Segnatamente, la pasta col sugo e un secondo a base di capra.
Conclusione in musica con lo spettacolo a cura dell’associazione Felici&Conflenti.
































