
Lo abbiamo sentito prima di tutto per il piacere di interloquire con lui e poi per scoprire qualcosa di più sulla sua professione di chef e in particolare sulla sua passione per la Finger Cousine.
Domanda) Chef, come mai si è appassionato alla Finger Cousine?
Da qui nasce la mia passione per i Finger Food. In una cena di solito io faccio 15 portate e in ognuna di queste metto un po’ del mio estro sia culinario che artistico.
D) Ci può parlare un po’ della Finger Cousine e delle sue caratteristiche?
Essendo io mezzo napoletano, mezzo romagnolo e mezzo romano, la fusione di queste tre particolari tradizioni culinarie si ritrova in ogni mia creazione.
Ne fanno da esempio alcuni piatti che col tempo sono diventati il mio biglietto da visita: il “miniburgher alla amatriciana” e il “baccalà mantecato”.
Quando si pensa a un piatto in piccolo, come i Finger Food, non si può prendere un piatto normale e metterlo in un supporto più piccolo, ma bisogna proprio concepirlo in piccolo, così da esaltare il suo gusto, così da creare una piccola scultura con il cibo.
D) Ho letto che le piace girare l’Italia per scoprire nuovi sapori. Quali prodotti italiani preferisce per le sue ricette?
Gli oli extravergini tipici di ogni regione e il conciato romano campano; e non è un caso che su tre prodotti elencati due siano formaggi, che in generale mi appassionano molto.
D) E mai stato in Calabria?
D) Ho letto sul suo sito una bella frase che mi ha colpito molto: saper cucinare è un dono! Me la può spiegare meglio?
D) Ci potrebbe dare una ricetta per tutti i nostri lettori?
In Sicilia ogni città rivendica la paternità della ricetta. Mi correggo: ogni rione, ogni palazzo, chiunque la cucini è certo che la propria ricetta sia quella originale. La mia non è di certo quella originale, ma unisce alla tradizione siciliana quella campana delle melanzane con il cioccolato.
Ingredienti per 20 finger:
Per la caponata:
– Melanzane 800 gr
– Sedano 100 gr
– Cipolla bianca 80 gr
– Olive 50 gr
– Capperi 20 gr
– Pomodorini ciliegia 100 gr
– Uvetta 30 gr
– Pistacchi 30 gr
– Zucchero 30 gr
– Aceto di lamponi 50 gr
– Olio extravergine
Per il crumble:
– Farina 00 100 gr
– Burro 60 gr
– Zucchero 60 gr
– Sale 4 gr.
Procedimento:
Per il crumble:
Unire alla farina e al cacao, setacciati insieme, lo zucchero, il sale e il burro freddo tagliato a dadini. Impastare con la punta delle dita in modo da ottenere delle briciole di impasto. Stendere il composto su una teglia con carta forno e cuocere a 170° per 10’-12’.
Per la caponatina:
Tagliare a cubetti le melanzane e infornarle dopo averle condite con olio extravergine. Nel frattempo soffriggere una brunoise di cipolla e sedano. Aggiungere le olive e i capperi dissalati. Saltare i pomodorini con un filo d’olio, sale e pepe. Unire tutti gli ingredienti in quest’ordine: le melanzane con il soffritto, il pomodoro, l’aceto e lo zucchero, infine l’uvetta. Mettere in frigo fino al momento di servire. Sistemare un anello coppapasta da 4 cm in un piattino piano, inserirvi la caponata e sbriciolare il crumble sopra e intorno. Spolverare con i pistacchi tostati al momento.
D) Grazie chef per avermi rilasciato questa intervista.
È possibile trovare la ricetta anche sul sito dello chef Golino: www.golinos.com
Se poi volete assaggiare questa ricetta, ma non vi va di cucinare, chiedete ad Andrea Golino di prepararla per voi: prenotate una cena!
di Piero Cantore
