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	<title>OPINIONI Archivi - ilReventino.it</title>
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	<title>OPINIONI Archivi - ilReventino.it</title>
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		<title>I problemi politici del Comune di Decollatura analizzati da MOVILET</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMUNI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito, pubblichiamo quanto ricevuto dal movimento indipendente MOVILET (Movimento Legalità e Trasparenza) che fa una ricostruzione e una disamina degli avvenimenti che hanno tracciato la storia del Comune di Decollatura di quasi mezzo secolo, evidenziando quelle che a parere dei suoi rappresentanti sono le criticità e le cause dei problemi che lo attanagliano. Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Di seguito, pubblichiamo quanto ricevuto dal movimento indipendente MOVILET (Movimento Legalità e Trasparenza) che fa una ricostruzione e una disamina degli avvenimenti che hanno tracciato la storia del Comune di Decollatura di quasi mezzo secolo, evidenziando quelle che a parere dei suoi rappresentanti sono le criticità e le cause dei problemi che lo attanagliano. Il racconto si dipana tra una crisi e quella successiva, intervallate dai periodi di commissariamento prefettizio che normalmente si limitano all’ordinaria amministrazione non potendo prendere iniziative politiche. Partendo da tali premesse, il movimento si mette a disposizione dei decollaturesi, così come dei cittadini di tutti i comuni della&#8217;area Reventino-Corace, aprendosi a contributi di idee e adesioni formali. </em></p>
<p>&lt;&lt; Senza voler andare troppo indietro nel tempo, pensiamo che i problemi per il nostro Comune (Decollatura) siano iniziati con la seconda edizione dell’amministrazione Dc-Psi eletta il 12 e 13 giugno 1985, che nella seconda metà del 1986 entra in crisi quando il Psi esce dalla maggioranza.</p>
<p>Quindi la Dc sarà costretta ad amministrare da sola fino al 6 e 7 maggio 1990, quando viene eletta una nuova maggioranza che purtroppo finisce molto presto la sua azione, nel 1992. La stessa amministrazione, riveduta e corretta, rimarrà in carica fino al 1999 con buoni risultati.</p>
<p>Il 13 giugno 1999 viene eletta una nuova maggioranza che però entra in crisi il 12 luglio 2000.</p>
<p>Da questo momento si è capito poco o nulla nel Comune… è arrivato il primo commissario prefettizio, che non sarà l’ultimo, portando la politica del nostro comune su un binario morto, dove non passano treni e neanche buoni amministratori che, di volta in volta, venivano eletti dal popolo decollaturese a cavallo dei vari commissariamenti.</p>
<p>Il Comune accumulava spesso debiti (in bilancio e fuori bilancio) e finiva in dissesto finanziario.</p>
<p>Si vede un primo spiraglio il 15-16 maggio 2011 e un secondo spiraglio il 10 giugno 2018, ma entrambi svaniscono in fretta. I commissari prefettizi continuano così a essere protagonisti.</p>
<p>Il terzo spiraglio arriva a ottobre 2021 e dura fino ai nostri giorni (questo periodo è ancora sotto osservazione da parte della politica locale e della Corte dei conti che si pronuncerà antro la fine della legislatura.</p>
<p>In merito a ciò, chi volesse esprimere la propria opinione o avanzare proposte potrà farlo direttamente con MOVILET o anche scrivendo alla redazione de ilReeventino.it &gt;&gt;</p>
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		<title>Caro gasolio in Calabria: NCC e turismo in crisi, costi insostenibili per la stagione turistica.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[cari carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Sirianni]]></category>
		<category><![CDATA[RentCalabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le tensioni sullo Stretto di Hormuz e l’instabilità internazionale stanno facendo lievitare i prezzi del carburante in tutta Italia. In Calabria, però, gli effetti si fanno più evidenti e preoccupanti, soprattutto per chi lavora nel settore NCC e nel turismo. A parlarne è Giuseppe Sirianni, amministratore di RentCalabria società di noleggio con conducente e socio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/caro-gasolio-in-calabria-ncc-e-turismo-in-crisi-costi-insostenibili-per-la-stagione-turistica/">Caro gasolio in Calabria: NCC e turismo in crisi, costi insostenibili per la stagione turistica.</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le tensioni sullo Stretto di Hormuz e l’instabilità internazionale stanno facendo lievitare i prezzi del carburante in tutta Italia. In Calabria, però, gli effetti si fanno più evidenti e preoccupanti, soprattutto per chi lavora nel settore NCC e nel turismo.</p>
<p>A parlarne è <strong>Giuseppe Sirianni,</strong> amministratore di <strong>RentCalabria</strong> società di noleggio con conducente e socio di una società tour operator a Catanzaro, da anni impegnato nel settore turistico:</p>
<p>“Non possiamo più affrontare il nostro lavoro con gli stessi equilibri economici della scorsa estate,” spiega Sirianni. “Abbiamo cercato di contenere i costi verso i clienti, ma ormai diventa impossibile farlo senza compromettere la sostenibilità della nostra attività.”</p>
<p>Il gasolio ha superato i 2,20 euro al litro e la Calabria risulta tra le regioni con i prezzi più alti d’Italia. Una situazione che si riflette in maniera diretta sul lavoro quotidiano degli NCC e sul settore turistico, soprattutto ora che la stagione entra nel vivo.</p>
<p>“Con l’avvio dei flussi turistici, i costi aumenteranno ulteriormente e questo inevitabilmente ricadrà anche sui turisti,” aggiunge Sirianni. “La Calabria potrebbe accogliere più visitatori grazie all’attenzione verso mete alternative al Medio Oriente, ma dobbiamo riuscire a farlo senza subire perdite economiche.”</p>
<p>Come evidenzia anche un’analisi nazionale sul settore del trasporto persone, l’aumento vertiginoso dei carburanti sta erodendo i margini operativi e mette a rischio la continuità dei servizi. “Nel nostro caso, la sostenibilità del lavoro quotidiano dipende da interventi concreti e tempestivi,” sottolinea Sirianni.<em> </em></p>
<p>Negli aeroporti la crisi carburante si fa sentire: limitazioni nei rifornimenti sono state introdotte a Milano Linate, Bologna, Treviso e Venezia, mentre ieri a Reggio Calabria sono stati imposti limiti alle forniture.</p>
<p>Il problema riguarda principalmente gli NCC e il turismo, ma l’autotrasporto regionale mostra segnali di sofferenza se la situazione dovesse persistere.</p>
<p>“Mi chiedo come mai nessuno del comparto abbia ancora sollevato la questione in modo deciso,” osserva Sirianni. “Serve attenzione e interventi concreti da parte delle istituzioni per non mettere a rischio il lavoro di chi ogni giorno garantisce mobilità e servizi nel turismo.”</p>
<p>La Calabria ha grandi potenzialità turistiche, ma senza condizioni sostenibili il rischio è che questa crescita si fermi sul nascere.</p>
<p>E oggi, più che mai, non possiamo permettercelo.</p>
<p>A questa situazione già drammatica si aggiunge un elemento che non può più essere ignorato: il totale e preoccupante silenzio della politica. Un silenzio che pesa come un macigno sulle spalle di lavoratori, imprenditori e famiglie che ogni giorno cercano di resistere in un contesto sempre più difficile.</p>
<p>Il mancato intervento a sostegno non solo del comparto NCC, ma di tutti i lavoratori colpiti da questa crisi, rischia di mettere definitivamente in ginocchio l’economia calabrese. Non si tratta più di un’emergenza settoriale, ma di una crisi sistemica che coinvolge trasporti, turismo, commercio e servizi, con ripercussioni dirette sull’intero tessuto sociale.</p>
<p>Continuare a ignorare questa realtà equivale a condannare un territorio già fragile a un ulteriore arretramento economico e occupazionale. È inaccettabile che, di fronte a un aumento così significativo dei costi e a margini ormai ridotti al minimo, non vi siano misure concrete, immediate e proporzionate alla gravità della situazione.</p>
<p>Serve una presa di posizione chiara, serve responsabilità, serve coraggio. Perché senza interventi urgenti, il rischio non è solo quello di una stagione turistica compromessa, ma quello di assistere impotenti al collasso di interi settori produttivi. E allora sì, il silenzio della politica diventa assordante.</p>
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		<title>Imprenditori: &#8220;Grazie alla Protezione civile, ma Nocera, Falerna e Amantea restano fuori dall&#8217;OCDPC 1180: così si creano ingiustizie&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 08:38:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
		<category><![CDATA[attività imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[OCDPC 1180]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli imprenditori e le famiglie di Nocera Terinese, Falerna e Amantea desiderano innanzitutto ringraziare pubblicamente la Protezione civile della Regione Calabria, nelle persone del dirigente Antonio Augruso e del direttore generale Domenico Costarella, per la risposta chiara e tempestiva con cui è stato ufficialmente riconosciuto che i tre Comuni sono compresi, per gli eventi occorsi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli imprenditori e le famiglie di Nocera Terinese, Falerna e Amantea desiderano innanzitutto ringraziare pubblicamente la Protezione civile della Regione Calabria, nelle persone del dirigente Antonio Augruso e del direttore generale Domenico Costarella, per la risposta chiara e tempestiva con cui è stato ufficialmente riconosciuto che i tre Comuni sono compresi, per gli eventi occorsi dall&#8217;11 al 20 febbraio 2026, nell&#8217;ordinanza di protezione civile in corso di emissione, a seguito del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale deliberato dal Consiglio dei ministri il 10 marzo 2026.</p>
<p>La nota della Protezione civile regionale, firmata proprio da Antonio Augruso e Domenico Costarella e che alleghiamo integralmente, conferma inoltre l&#8217;avvio della ricognizione dei danni tramite la piattaforma PC2, con la possibilità per cittadini e imprese di compilare i moduli B1 e C1 per segnalare i danni subiti e richiedere i contributi previsti dalla normativa di protezione civile.</p>
<p>Nonostante questo importante riconoscimento da parte degli uffici della Protezione Civile, ad oggi Nocera Terinese, Falerna e Amantea non risultano ancora inseriti nell&#8217;OCDPC n. 1180 del 30 gennaio 2026 e nelle successive ordinanze nazionali che elencano i Comuni ammessi alle misure straordinarie collegate al ciclone Harry. Questa esclusione, di fatto, genera una sperequazione inspiegabile tra territori viciniori che hanno subito le stesse dinamiche di maltempo e gli stessi danni, ma che vengono trattati in modo diverso sul piano delle agevolazioni finanziarie e tariffarie.</p>
<p>Il paradosso è evidente: mentre Comuni costieri limitrofi, come ad esempio Gizzeria, già ricompresi negli elenchi dell&#8217;OCDPC n. 1180 del 30 gennaio 2026 e delle relative integrazioni, possono beneficiare delle misure di sospensione dei mutui previste dall&#8217;ABI e delle agevolazioni su bollette e tariffe stabilite da ARERA, le imprese e le famiglie di Nocera Terinese, Falerna e Amantea, pur ugualmente colpite, ne restano escluse.</p>
<p>Non si parla qui di contributi pubblici aggiuntivi a carico dello Stato, ma di misure che il sistema bancario e l&#8217;Autorità di regolazione hanno attivato con lungimiranza e concretezza proprio per attenuare l&#8217;impatto economico dell&#8217;emergenza: sospensione delle rate dei mutui, blocco dei distacchi delle forniture, rateizzazioni agevolate di luce, gas, acqua e rifiuti.</p>
<p>L&#8217;inserimento di Nocera Terinese, Falerna e Amantea nell&#8217;OCDPC n. 1180 del 30 gennaio 2026 e nelle relative ordinanze attuative non comporterebbe quindi nuove spese per la finanza pubblica, ma permetterebbe semplicemente a famiglie e imprese di accedere a strumenti già previsti e già operativi per altri territori colpiti dallo stesso evento.</p>
<p>Se questa situazione di stallo dovesse perdurare, gli imprenditori e i cittadini dei tre Comuni, facendo leva anche sulla nota ufficiale sottoscritta dalla Protezione Civile che attesta il loro pieno coinvolgimento nell&#8217;emergenza, chiedono che sia la stessa ABI, insieme alle banche aderenti, e ARERA, per la parte di propria competenza, a valutare l&#8217;estensione delle rispettive facilitazioni anche a Nocera Terinese, Falerna e Amantea, evitando che una mera formalità amministrativa produca effetti sostanzialmente discriminatori.</p>
<p>Contestualmente, si rivolge un forte e rispettoso appello al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso affinché continuino a insistere, nelle sedi governative competenti, per ottenere nel più breve tempo possibile l&#8217;integrazione dell&#8217;OCDPC n. 1180 del 30 gennaio 2026 e delle relative ordinanze nazionali, con l&#8217;inserimento di Nocera Terinese, Falerna e Amantea tra i Comuni che hanno diritto a tutte le misure previste a seguito del ciclone Harry.</p>
<p>Imprese e famiglie non chiedono privilegi, ma solo che venga riconosciuta, anche negli atti nazionali, la stessa realtà che la Protezione civile regionale ha già messo nero su bianco: Nocera Terinese, Falerna e Amantea sono stati colpiti quanto i Comuni vicini e meritano di poter accedere alle stesse tutele.</p>
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		<title>Grazie! La Repubblica e la sua Costituzione sono salve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelo Falbo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:54:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Falbo]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomia differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[costituzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli attacchi del centrodestra alla Repubblica italiana e alla sua Costituzione, utilizzando i malesseri nella Giustizia, sono falliti. Grazie a chi ha votato NO. Abbiamo contribuito a bocciare una Legge imposta dal governo. A colpi di maggioranza, impedendo perfino ai loro parlamentari di discuterne! Pericolosa. Ci avrebbe fatto trovare in una forma di Stato autoritario, di tipo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli attacchi del centrodestra alla Repubblica italiana e alla sua Costituzione, utilizzando i malesseri nella Giustizia, sono falliti. Grazie a chi ha votato NO.</p>
<p>Abbiamo contribuito a bocciare una Legge imposta dal governo. A colpi di maggioranza, impedendo perfino ai loro parlamentari di discuterne! Pericolosa.</p>
<p>Ci avrebbe fatto trovare in una forma di Stato autoritario, di tipo ungherese-trumpiano, cui la Meloni si ispira.</p>
<p>Grazie anche a chi ha votato SI. I Loro voti danno più risalto alla vittoria dei NO.</p>
<p>È stata rigettata una delle tre riforme eversive, pensate per scardinare gli assetti istituzionali dell’Italia: Autonomia differenziata, (Lega) Separazione delle carriere (FI) Premierato (FdI). Dovremo vigilare.</p>
<p>La Lega vuole istituzionalizzare le diseguaglianze territoriali e sociali, aggirando nel governo i 14 rilievi di illegittimità posti dalla Corte costituzionale. La Separazione è stata bocciata. Il Premierato resta al via.</p>
<p>Invitiamo il governo a dedicarsi alle promesse elettorali di natura socioeconomica, agli sfasci che si stanno aggravando nella Sanità, Scuola, Trasporti, Servizi.</p>
<p>Pensando alle fasce impoverite, a quelle che non si curano, a quelle in disagio psicofisico, in bisogno di assistenza, ai ragazzi che interrompono gli studi, a quelli preparati che emigrano, ai disoccupati, a chi lavora e non torna a casa, a chi lavora e resta povero.</p>
<p><em>Lega SPI CGIL del Reventino (responsabile Angelo Falbo)</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Sotto, la tabella riassuntiva dei risultati nei paesi del Reventino in rapporto con la città capoluogo, la Calabria e l&#8217;Italia:</span></p>
<table width="678">
<tbody>
<tr>
<td width="172"><strong>Luogo</strong></td>
<td width="147"><em><strong>SI</strong></em></td>
<td width="131"><em><strong>Percentuale</strong></em></td>
<td width="124"><em><strong>NO</strong></em></td>
<td width="104"><em><strong>Percentuale</strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>Carlopoli</strong></td>
<td width="147"><strong>171</strong></td>
<td width="131"><strong>27,23%</strong></td>
<td width="124"><strong>457</strong></td>
<td width="104"><strong>72,77%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>Cicala</strong></td>
<td width="147"><strong>152</strong></td>
<td width="131"><strong>37,35%</strong></td>
<td width="124"><strong>255</strong></td>
<td width="104"><strong>62,65%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>Decollatura</strong></td>
<td width="147"><strong>374</strong></td>
<td width="131"><strong>28,35%</strong></td>
<td width="124"><strong>945</strong></td>
<td width="104"><strong>71,65%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>San Pietro Apostolo</strong></td>
<td width="147"><strong>179</strong></td>
<td width="131"><strong>29,68%</strong></td>
<td width="124"><strong>424</strong></td>
<td width="104"><strong>70,32%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>Serrastretta</strong></td>
<td width="147"><strong>507</strong></td>
<td width="131"><strong>37,78%</strong></td>
<td width="124"><strong>835</strong></td>
<td width="104"><strong>62,22%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>Soveria Mannelli</strong></td>
<td width="147"><strong>479</strong></td>
<td width="131"><strong>37,28%</strong></td>
<td width="124"><strong>806</strong></td>
<td width="104"><strong>62,72%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>Panettieri</strong></td>
<td width="147"><strong>79</strong></td>
<td width="131"><strong>47,88%</strong></td>
<td width="124"><strong>86</strong></td>
<td width="104"><strong>52,12%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>Catanzaro </strong></td>
<td width="147"><strong>55.892</strong></td>
<td width="131"><strong>40,49%</strong></td>
<td width="124"><strong>82.161</strong></td>
<td width="104"><strong>59,51%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>Calabria</strong></td>
<td width="147"><strong>301.133</strong></td>
<td width="131"><strong>42,74%</strong></td>
<td width="124"><strong>403.513</strong></td>
<td width="104"><strong>57,26%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>Italia</strong></td>
<td width="147"><strong>12.448.255</strong></td>
<td width="131"><strong>46,26%</strong></td>
<td width="124"><strong>14.461.336</strong></td>
<td width="104"><strong>53,74%</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/grazie-la-repubblica-e-la-sua-costituzione-sono-salve/">Grazie! La Repubblica e la sua Costituzione sono salve</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>Con le piogge copiose via Lucrezia della Valle a Catanzaro diventa una strada navigabile come i canali di Venezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 10:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
		<category><![CDATA[ciclone Jolina]]></category>
		<category><![CDATA[Lucrezia della Valle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le piogge copiose, peraltro previste dall&#8217;ultima Allerta meteo a Catanzaro,  hanno trasformato &#8211;  come di consueto &#8211;  via Lucrezia della Valle in una strada navigabile, creando gravi disagi agli automobilisti, ai pedoni, ai residenti e ai commercianti. Nei momenti di &#8220;piena&#8221; infatti le auto, sia in  discesa  che in salita, sono rimaste bloccate; alcuni residenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le piogge copiose, peraltro previste dall&#8217;ultima Allerta meteo a Catanzaro,  hanno trasformato &#8211;  come di consueto &#8211;  via Lucrezia della Valle in una strada navigabile, creando gravi disagi agli automobilisti, ai pedoni, ai residenti e ai commercianti. Nei momenti di &#8220;piena&#8221; infatti le auto, sia in  discesa  che in salita, sono rimaste bloccate; alcuni residenti a piedi non sono riusciti a tornare a casa e diversi negozi sono stati invasi dalle acque. Uno scenario già visto, da fare paura, un film già girato e proiettato tante volte quello di via Lucrezia della Valle, la strada che si trasforma in fiume. Niente di nuovo! Eppure, si potrebbe fare qualcosa per evitare il ripetersi di questa situazione incresciosa, che provoca tanti disagi e, soprattutto, rischi per l&#8217;incolumità pubblica. Per prima cosa, si potrebbero pulire i tombini intasati da erbacce, pietre, terra, rifiuti, in modo da permettere il regolare deflusso dell&#8217;acqua.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-125004 aligncenter" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-18-at-00.43.06-263x350.jpeg" alt="" width="263" height="350" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-18-at-00.43.06-263x350.jpeg 263w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-18-at-00.43.06-768x1024.jpeg 768w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-18-at-00.43.06-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-18-at-00.43.06-750x1000.jpeg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-18-at-00.43.06-1140x1520.jpeg 1140w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-18-at-00.43.06.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 263px) 100vw, 263px" /></p>
<p>Le grate di ferro sono di fatto otturate e questo aggrava ulteriormente il problema, ingrossando il flusso dell&#8217;acqua piovana che si convoglia su via Lucrezia della Valle, anche dalle aree limitrofe. Come da via Assedio 1528, si chiama proprio così. Lo hanno capito bene gli abitanti che negli ultimi allagamenti dei giorni scorsi, in mancanza di interventi da parte delle istituzioni competenti, si sono rimboccati le maniche e hanno cercato di pulire alla meglio le grate, con mezzi di fortuna, per limitare i danni, per fare defluire l&#8217;acqua nei tombini e non lasciarla convogliare nel Fiume Lucrezia della Valle. Ma si tratta di episodi isolati, per non dire disperati, da parte di privati cittadini che comunque non risolvono il problema generale. Ora gli abitanti e i commercianti della zona, che non hanno ancora smesso di asciugare le loro strutture, chiedono: Questi tombini verranno ripuliti? O alle prossime piogge ci ritroviamo punto e a capo?  Chi ci risarcisce i danni? Per gli automobilisti, in mancanza di interventi si potrebbero prevedere le barche sostitutive (o gommoni) per solcare il Canal Grande Lucrezia della Valle. Agli abitanti, invece, stivali lunghi, come a Venezia, per l&#8217;acqua alta. Intanto, alcuni negozianti hanno già provveduto a fronteggiare l&#8217;acqua alta in via Lucrezia della Valle con le passerelle agli ingressi e &#8220;paratie&#8221; alla base delle saracinesche, esattamente come a Venezia. Ci mancano solo le gondole!</p>
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		<title>Lettera aperta alle Istituzioni e al Legislatore: forse avete dimenticato il nome Italia per la Festa del 17 marzo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 12:14:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
		<category><![CDATA[17 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria Prima Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Lanciano]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata dell’Unità Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con legge n. 222 del 23 novembre 2012 è stata istituita la  &#8220;Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera&#8221; da celebrarsi ogni 17 marzo, che ricorda la data della proclamazione del Regno d’Italia del 1861 in Torino, giusto 165 anni fa. Forse il Legislatore ha dimenticato di inserire il nome Italia, che, come [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con<strong> legge n. 222 </strong>del 23 novembre 2012 è stata istituita la<strong>  &#8220;Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera&#8221; </strong>da celebrarsi <strong>ogni 17 marzo, </strong>che ricorda la data della proclamazione del Regno d’Italia del 1861 in Torino, giusto 165 anni fa. Forse il Legislatore ha dimenticato di inserire il nome Italia, che, come presenza e valore, è di molto precedente alla stessa Unità nazionale, alla Costituzione, all’Inno e alla Bandiera. Di sicuro è che l’associazione culturale informale, dall’aprile 1982, appena si è formata in<strong> Badolato (CZ), </strong>ha cominciato ad inviare inviti e promemoria ai vari Presidenti della Repubblica, dei Consigli dei Ministri e delle altre Istituzioni (comprese Senato e Camera dei Deputati), affinché venisse celebrato il nome “Italia” specialmente nelle scuole … quel nome cioè che, nato in Calabria 3500 anni fa circa, ha unito, nel corso dei millenni, le aspirazioni delle Genti d’Italia e che, a Corfinio d’Abruzzo (durante la guerra sociale del 91-88 a. C.) è stato lavato con il sangue ed inciso nelle monete. E poi gli stessi imperatori romani Ottaviano Augusto (63 a. C. – 14 d. C.) e quindi Diocleziano (+ 316) lo hanno esteso fino alle Alpi e alle isole maggiori di Sicilia, Sardegna e Corsica.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-124940 aligncenter" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/segnaletica-ingresso-a-CORFINIO-ove-Italia-nacque-350x208.jpg" alt="" width="350" height="208" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/segnaletica-ingresso-a-CORFINIO-ove-Italia-nacque-350x208.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/segnaletica-ingresso-a-CORFINIO-ove-Italia-nacque.jpg 489w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<p><strong> </strong><strong>Domenico Lanciano</strong>, fondatore di Calabria Prima Italia nel 1982, non vedendosi accolti i ripetuti appelli, effettuati anche attraverso tutti i multimedia possibili in questi lunghi decenni, ha deciso allora di fare da sé e dal 21 giugno 2023 (ogni solstizio d’estate) festeggia con un pubblico evento la “Festa del Nome Italia”. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato pomeriggio 20 giugno 2026 a Tiriolo, il paese dei due mari, al centro dell’Istmo di Catanzaro, tra Squillace e Lamezia Terme. Infatti, con la collaborazione del Comune di Tiriolo (sindaco Domenico Stefano Greco), della Pro Loco (presidente Valentina Paone) e di altre associazioni (come Calabriando asd), verrà realizzata la quarta edizione della Festa del Nome Italia, cui si accompagna sempre il Premio Calabria Prima Italia per quelle persone o associazioni che in vari modi si distinguono nello studio e nella diffusione della Storia della Prima Italia, ovvero quel periodo che va da 16 generazioni prima della guerra di Troia (16° secolo a.C.) fino alla conquista della Magna Grecia da parte dei Romani, tra terzo e secondo secolo avanti Cristo.</p>
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		<title>&#8220;Solità&#8221; a Catanzaro lo spettacolo teatrale del regista e attore bolognese Matteo Belli</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/solita-a-catanzaro-lo-spettacolo-teatrale-del-regista-e-attore-bolognese-matteo-belli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 18:16:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Irene Talarico &#8211; Tre passi sul fondale nero, e parte l’applauso. Fermo. Mi chiedo a cosa stiamo applaudendo. Mi rispondo: “Alla vita. Il maestro è tornato in città”. Solità: tremila interpretazioni, voci, suoni, strumenti, corpi, anima. Una sola presenza scenica &#8211; tra camicia nera lucida che resta &#8211; e armonicità. Matteo Belli, non ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di Irene Talarico &#8211;</strong></em></p>
<p><strong>Tre passi sul fondale nero, e parte l’applauso</strong>. Fermo. Mi chiedo a cosa stiamo applaudendo. Mi rispondo: <strong><em>“Alla vita. Il maestro è tornato in città”</em>.</strong></p>
<div style="width: 848px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-124907-1" width="848" height="480" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-Tre-passi-sul-fondale-nero.mp4?_=1" /><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-Tre-passi-sul-fondale-nero.mp4">https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-Tre-passi-sul-fondale-nero.mp4</a></video></div>
<p><strong>Solità</strong>: tremila interpretazioni, <strong>voci, suoni, strumenti, corpi, anima</strong>. Una sola presenza scenica &#8211; tra camicia nera lucida che resta &#8211; e armonicità.<br />
<strong>Matteo Belli</strong>, non ha certo bisogno di presentazioni, noto attore e regista di fama internazionale, conosciuto, soprattutto, per essere tra i maggiori esperti sulla voce e la vocalità.<br />
La sua è una estensione che non ha confini, dove la scelta registica &#8211; senza amplificazioni dello spettacolo &#8211; lo conferma.</p>
<figure id="attachment_124918" aria-describedby="caption-attachment-124918" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-124918" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-scena-foto.jpeg" alt="" width="500" height="326" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-scena-foto.jpeg 1198w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-scena-foto-350x228.jpeg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-scena-foto-1024x668.jpeg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-scena-foto-750x489.jpeg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-scena-foto-1140x743.jpeg 1140w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-124918" class="wp-caption-text">Matteo Belli in scena</figcaption></figure>
<p><strong>È solo, è uno, è un attore.</strong> Si trasforma (e resta sempre uguale). Come solo lui stesso sa fare in quello che definisce ‘cabaret spirituale’. Dove ciascuno di noi è chiamato prima o poi a rispondere, a fare i conti.<br />
Sul palco si alternano i suoi personaggi, i suoi oggetti.<br />
Ora è un corpo, ora è un Amleto anglofono, dopo un po’ diventa una bandierina del calcio d’angolo.<br />
È arte, parole, un cavallo da competizione, una bottiglietta d’acqua, una valigia smarrita, un primo, un secondo di portata.</p>
<figure id="attachment_124919" aria-describedby="caption-attachment-124919" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-124919" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-in-foto.jpeg" alt="" width="500" height="314" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-in-foto.jpeg 1200w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-in-foto-350x220.jpeg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-in-foto-1024x643.jpeg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-in-foto-750x471.jpeg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-in-foto-1140x715.jpeg 1140w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-124919" class="wp-caption-text">Matteo Belli sul palco del Cinema Teatro Comunale di Catanzaro</figcaption></figure>
<p><strong>È corpo che si traduce in azione, tra emisfero destro e sinistro</strong>. È una madre, una sorella, uno spermatozoo che feconda un ovulo. È il fischio del vento. È coda (flagello). È parmigiano e reggiano. Vocalità e appartenenza, presenza scenica, è la linea su una mano che una veggente ancora non legge.<br />
È attore. Tremila IO che si manifestano e si impongono sulla scena. È una partita vincente. Due turisti.<br />
Solo le luci accompagnano la sua solità, nata in un periodo di forte solitudine, quando gli artisti, tra tremila domande, si reggevano sul Fondo Emergenza Covid-19.<br />
Solo, dunque, uomo solo a fare i conti con la realtà, la scena, la vita. Il palcoscenico.<br />
Quante cose e in quanto si è trasformato. Ha sentito.<br />
Quante voci, volti, maschere, presenze ha rubato dalla strada?! Dai suoi precedenti spettacoli.<br />
Lui acuto e attento osservatore della vita e tra i formAttori più attivi sulla scena del teatro di parola, mimica. Sul teatro indipendente.<br />
Timbrica, dunque, muscolo, tono, tonalità, armonici, movimento.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-Teatro-Comunale-Catanzaro-locandina.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-124913" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-Teatro-Comunale-Catanzaro-locandina.jpg" alt="" width="350" height="493" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-Teatro-Comunale-Catanzaro-locandina.jpg 625w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-Teatro-Comunale-Catanzaro-locandina-248x350.jpg 248w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a></p>
<h4><strong>Una tre giorni di formazione a Catanzaro</strong></h4>
<p>Lo spettacolo, portato in scena sul palco del Cinema Teatro Comunale, è stato prodotto dall’associazione Ca’ Rossa APS e rientra nella rassegna <strong>«Domenica d’Incanto»</strong>, curata dal direttore artistico del teatro, Francesco Passafaro.<br />
Il Teatro Incanto ci guida &#8211; in una tre giorni di formazione &#8211; con l’artista poliedrico: sul monologo. In una città che non vuole sconfortarsi.<br />
Francesco Passafaro, Francesca Guerra, Elisa, Sergio e tutto il loro team restano vivi, cercando di tenere unita una identità attoriale che è sempre esistita nella città: tra morzello e teatro.<br />
Ci insegnano che il loro lavoro è casa, famiglia, aggregazione; nonostante le tremila difficoltà tecniche, organizzative di una città che si spalleggia tra fango, spopolamenti di ragazzi ed erbacce sui marciapiedi.</p>
<h4><strong>Il seminario si è svolto nella loro scuola teatrale</strong></h4>
<figure id="attachment_124920" aria-describedby="caption-attachment-124920" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-124920" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-foto.jpeg" alt="" width="150" height="230" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-foto.jpeg 1200w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-foto-229x350.jpeg 229w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-foto-669x1024.jpeg 669w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-foto-1003x1536.jpeg 1003w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-foto-750x1149.jpeg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Matteo-Belli-a-Catanzaro-foto-1140x1746.jpeg 1140w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><figcaption id="caption-attachment-124920" class="wp-caption-text">Matteo Belli a Catanzaro</figcaption></figure>
<p>Ciascuno dei partecipanti ha portato il suo bagaglio, mettendosi in gioco e lasciandosi attraversare dalle emozioni e dalla scrittura attoriale del monologhista.<br />
Voi siete: <em>“creatori delle vostre creature”</em>, <em>“dovete dare vita a qualcosa che c’è e non c’è”</em>, <em>“sentire da dentro, guardare da fuori”</em>, <em>“fondersi ma non confondersi”</em>, <em>“la responsabilità ci chiede una capacità di rispondere agli eventi”</em>, <em>“parole che diventano scena”</em>, <em>“voi siete i creatori del vostro mondo”,</em> <em>“la presenza scenica è come il latte, prima o poi, scade”</em>. Questi sono alcuni tra gli insegnamenti lasciati, tra esercizi di respirazione e scenica, scrittura e teoria. Edifici narrativi e vasi comunicanti.</p>
<p>L’attore ringrazia il suo pubblico con un inchino vitale, accogliendo i generosi applausi. <strong>Ringrazia la città che lo ha accolto, oramai da quindici anni, e lo considera il suo faro.</strong><br />
Un bacio vola verso l’alto, verso un figlio della nostra terra, prematuramente scomparso: Giulio Candiolo.</p>
<p><strong>Tanti i ragazzi attori presenti, coinvolti nella platea</strong>, e tra il pubblico emerge lo scrittore Manuel Sirianni con suo fratello. Dove lo spettro autistico ci insegna che la vocalità, l’estensione vocale, il teatro, arrivano e non hanno limiti &#8211; soprattutto e per fortuna &#8211; tra i non verbali-pensanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lettera aperta alla dott.ssa Marina Berlusconi: noi siamo consapevoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelo Falbo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 18:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Egregia dott.ssa, lei ha deciso di intervenire nel dibattito sul quesito referendario sulla Separazione delle carriere dei Giudici. A mio avviso ha sbagliato modi, contenuti e destinatari dell’appello. L’intervento è tardivo, inopportuno, sbagliato. Del tutto malamente interessato. Tardivo: A pochi giorni dal voto si è mossa per timore che i propositi del governo vengano seppelliti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Egregia dott.ssa, lei ha deciso di intervenire nel dibattito sul quesito referendario sulla <em>Separazione delle carriere dei Giudici</em>. A mio avviso ha sbagliato modi, contenuti e destinatari dell’appello. L’intervento è tardivo, inopportuno, sbagliato. Del tutto malamente interessato.</p>
<p><strong>Tardivo</strong>: A pochi giorni dal voto si è mossa per timore che i propositi del governo vengano seppelliti dai “no”. Fingendo di non conoscere l’origine, le modalità e il programma con cui questo governo tenta di scardinare la Repubblica e la sua Costituzione, è contro la magistratura per sbilanciare i poteri a vantaggio di quello politico. Per aprire la strada a maggiori ingiustizie sociali. Perché sicuramente, il controllo dei pubblici ministeri da parte del governo, porta a maggiore impunità delle malefatte dei potentati politici, economici, imprenditoriali e finanziari.</p>
<figure id="attachment_124839" aria-describedby="caption-attachment-124839" style="width: 275px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/I-tre-1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-124839" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/I-tre-1.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a><figcaption id="caption-attachment-124839" class="wp-caption-text">.</figcaption></figure>
<p>Ci vuole buon senso?  Doveva rivolgersi a Tajani e a Meloni. Per quattro volte in Parlamento hanno impedito ogni confronto su un testo bloccato agli stessi parlamentari del centrodestra. Perché non intervenne?</p>
<p>Questa Legge si colloca nel contesto di un insieme di scelte punitive sul piano giudiziario e sociale per impedire anche le forme di dissenso pacifico, per impedire manifestazioni del tutto legittime, cogliendo a balzo le violenze operate da infiltrati e da gruppi di falsi rivoluzionari mascherati. Soggetti politicamente utili al sistema che dicono di combattere. Violenze gratuite da punire. Ma precedute da capillari e diversificati impegni di prevenzione.</p>
<p>Lei sa che la <em>Separazione delle carriere</em> è stata voluta da Forza Italia e si accompagna a quella sull’<em>Autonomia</em> <em>differenziata,</em> voluta dalla Lega, già in cammino. Col tentativo di aggirare i 14 rilievi di illegittimità indicati dalla Corte costituzionale. Sono state approvate quattro pre-intese, tra governo e Regioni: <em>Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria</em>. Mentre il nostro presidente Occhiuto, la Succurro e i sindaci al seguito aspettano i LEA! Un’Autonomia così imposta, frantuma l’Unità producendo simil regnetti, regione per regione. Istituzionalizza le già gravi diseguaglianze e ingiustizie, territoriali e sociali. Rompe la comunità dello spirito risorgimentale!</p>
<p>Quand’è che voi di lassù prenderete atto che questa Penisola e quest’Italia repubblicana sono state riunite, fondate e difese anche con i sacrifici di vite e le fatiche di milioni di meridionali? Compresi i caduti scordati, senza ritorno, rimasti tra le pendici alpine? Mentre avete goduto di ciclici, immensi vantaggi statali? Lei ha detto mai una parola su tale egoismo di strati a vocazione separatista? Che comporta l’<em>allerchinata </em>istituzionale?</p>
<p>Se dovesse vincere il “sì”, avremo subito il <em>Premierato, </em>voluto dalla Meloni. È il triplice interno intrigo, ricattatorio, di Leggi eversive. Lei che ne dice?</p>
<p><strong>Inopportuno</strong>: Lei invita gli elettori ad essere consapevoli. Noi lo siamo! Non l’abbiamo vista mai intervenire sui problemi sociali, sulla sicurezza sul lavoro, sulla tutela di retribuzioni dignitose, contro le sperequazioni, su una giustizia sociale in una Italia che vede aumentare sempre più le povertà, sempre meno nascite, sempre più giovani preparati andarsene. Quando alcuni problemi vennero proposti dai quesiti del recente referendum Lei è stata zitta. Mentre il suo Tajani invitava a non recarsi alle urne. Lei non ha sentito il bisogno né di prendere parte nel merito né di dire che il segretario di Forza Italia, ancor più se ministro e vicepresidente, non deve invitare a non votare, contribuendo allo svilimento della democrazia partecipata. Impedita l’approvazione dei quesiti, più nulla! Si lavora e si muore. Si lavora e si resta poveri. Ora vi sfegatate a invitare ad andare a votare.</p>
<p>Perché ci tenete tanto?</p>
<figure id="attachment_124840" aria-describedby="caption-attachment-124840" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-124840" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1-350x233.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1-750x500.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1-1140x760.jpg 1140w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Corteo-1.jpg 1400w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-124840" class="wp-caption-text">.</figcaption></figure>
<p><strong>Sbagliato</strong>: Lei, subdolamente, invita a non fare della Giustizia una bandierina perché non è <em>né di destra né di sinistra</em>. Questo la Costituzione lo stabilisce già dal ’48 …<em>Tutti i cittadini sono</em> <em>uguali di fronte alla Legge</em>. Questo dovrebbe essere. Ma a voi non va bene. Volete una Giustizia su misura. E questa Legge lo consentirà. Per questo vi piace. La bandierina? L’hanno voluta piantare Tajani e il gruppetto di FI. Nel penoso corteo inscenato subito dopo l’approvazione della Legge. Portarono in giro una gigantografia di suo padre. Noi stiamo ripetendo che sarebbe più giusto farlo riposare. Non ci ha lasciati esempi etico-politici meritevoli di ricordo. Ora, fatti salvi e rispettati gli affetti filiali, egregia dottoressa, nell’occasione non è difficile ricollegare il contenuto di questa <em>Legge sulla separazione</em> <em>delle carriere</em> <em>dei giudici</em> al programma eversivo della Repubblica e della sua Costituzione. Un proposito reazionario programmato dalla Loggia massonica deviata P2 di Licio Gelli. Un condannato per la strage di Bologna, e per i depistaggi successivi. Una Loggia a cui suo padre si era iscritto assieme a troppi altri <em>altolocati notte tempo impegnati</em> in trame stragiste contro la Repubblica. Per la difesa della quale hanno speso tante vite anche e soprattutto proprio i giudici. La Separazione delle carriere fu un proposito perseguito anche da suo padre. Attaccò la magistratura quando venne interessato da indagini. Sulle sue vicende di malaffare.  Prima l’aveva elogiata per la lotta alla corruzione politica dei<em> fannulloni che</em> <em>non conoscono una sola ora di lavoro</em>. Poi se ne circondò: Gasparri, Bossi , Salvini, Meloni… Tanti/e nullafacenti.</p>
<p><strong>Interessato</strong>: Si comprende che il suo è stato un intervento molto interessato. Una tale Legge fa comodo a preservare aree di impunità imprenditoriali. La magistratura viene indebolita. Il pm viene isolato. La polizia giudiziaria sarà riportata sotto controllo del governo, come ai tempi del duce. Al pm sarà indicato <em>su cosa e su chi indagare</em>. È questo che stanno affermando nel governo: Meloni, Nordio, Del Mastro, Tajani, Matone. Bertolotti… Ed è questo che trapela essere scritto in una bozza di Decreto. Saranno più facili azioni corruttive. Più facili attività di pressione, di influenzare. Azioni che possono usare <em>solo</em> <em>i potenti non certo</em> <em>i poveri cristi</em>.</p>
<figure id="attachment_124841" aria-describedby="caption-attachment-124841" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-124841" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato-350x262.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato-750x562.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/meloni-comunicazioni-senato.jpg 1067w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-124841" class="wp-caption-text">.</figcaption></figure>
<p>La prospettiva a Lei, egregia dottoressa, potrà apparire d’interesse. Magari per meglio salvaguardare, anche con un limitato, ma indispensabile gruppetto di parlamentari di FI al governo, gli interessi d’azienda, bancari e finanziari. Noi sappiamo che il sistema bancario e finanziario resta indispensabile servizio alle trasformazioni di sviluppo. Come servizio non come sistema di spropositati arricchimenti di gruppi ristretti. Non è accettabile che certi sistemi consentano arricchimenti personali in tempi favorevoli, per poi scaricare le difficoltà sui cittadini. Oltretutto, sistemi di esosi guadagni, di fronte a un grave e crescente impoverimento di masse di cittadini, non possono continuare a godere di protezioni e salvaguardie. Senza dover mai contribuire a politiche di contrasto alla diseguaglianza.</p>
<p>Lo richiedono i principi della Costituzione che volete scardinare.</p>
<p>In più, egregia dottoressa, guardi un po&#8217; più avanti. Indebolita la magistratura, isolato il pm. dopo arriva il Premierato. Che, nella cultura politica e ideologica della Presidente Meloni deve consentire una concentrazione di potere nell’esecutivo. In un esecutivo nel quale la figura di una sola persona, il Presidente, non dovrà dar conto a nessuno. Ciò prefigura la mutazione della Repubblica parlamentare in una forma di Stato neo-totalitario. Ci siamo passati! Pure il ceto imprenditoriale, che prima rimase ad applaudire, dopo il passaggio da una Stato liberale a quello dittatoriale, pagò prezzi alti. L’assoggettamento non riguarda mai solo la politica, il sindacalismo, il giornalismo, l’associazionismo, ma anche l’economia, inchiodata tra autarchia e nazionalismo. Fino ai disastri della Seconda guerra mondiale. Oggi i tempi sono già foschi, gravidi di troppi pericoli. Anche per questi orizzonti di turbolenza è indispensabile salvaguardare, non snaturare i principi costituzionali, di uno Stato democratico fondato sulla divisone dei poteri. Non sulla concentrazione di poteri in una persona.</p>
<figure id="attachment_124843" aria-describedby="caption-attachment-124843" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-124843" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-350x262.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-750x562.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2-1140x855.jpg 1140w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/03/Bord-2.jpg 1539w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-124843" class="wp-caption-text">.</figcaption></figure>
<p>Lei, egregia dottoressa, avrà ascoltato come la stessa Meloni, di fronte al farneticante invito di partecipare al cosiddetto “Board of Peace” si è detta impossibilitata perché…<em> la Costituzione non ce lo permette!</em> Altrimenti, senza questa Costituzione, che ha la divisione dei poteri, se fosse stato per lei saremmo accanto a Trump, a sostenerlo pure in guerra. Saremmo in un consesso guidato da Trump, auto nominatosi capo, a vita, pagando qualche miliardo. Non per costruire percorsi di Pace, ma per tenere il sacco agli interessi immobiliari di Trump, dei famigli di Trump e dei suoi fanatici sostenitori, politici o avidi miliardari, americani o di altri Stati. Tutte queste considerazioni nel merito e nella prospettiva rafforzano il convincimento che bisogna votare “no”.</p>
<p>Bisogna fermare il disegno meloniano di trascinare la Repubblica italiana verso il pericoloso modello di Stato neo-totalitario, verso i comportamenti di Capi di Stato come quelli degli amici della Meloni, da Orban a Trump.</p>
<p><em>Lega SPI CGIL del Reventino &#8211; Resp. Angelo Falbo </em></p>
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		<title>Parliamoci Apertamente, la puntata dedicata all&#8217;amore con Francesca Falvo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 10:03:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Francesca Falvo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;amor che move il sole&#8230;&#8221;. Non vogliamo certo scomodare il Sommo Dante, ma, semplicemente, introdurre una bellissima puntata di &#8220;Parliamoci Apertamente&#8221;, la nostra nuova rubrica dedicata alla psicologia realizzata da Francesca Falvo e dedicata all&#8217;amore e al 14 febbraio, giorno dedicato a tutti gli innamorati. Vogliamo anche scusarci con i nostri lettori per aver erroneamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;amor che move il sole&#8230;&#8221;. Non vogliamo certo scomodare il Sommo Dante, ma, semplicemente, introdurre una bellissima puntata di &#8220;Parliamoci Apertamente&#8221;, la nostra nuova rubrica dedicata alla psicologia realizzata da <strong>Francesca Falvo</strong> e dedicata all&#8217;amore e al 14 febbraio, giorno dedicato a tutti gli innamorati.</p>
<p>Vogliamo anche scusarci con i nostri lettori per aver erroneamente messo on line la puntata del 2 marzo che sarà visibile, regolarmente, da lunedì prossimo.</p>
<p>Vi ringraziamo per l&#8217;attenzione che ogni giorno ci dedicate e vi auguriamo buona visione.</p>
<div class="jeg_video_container jeg_video_content"><iframe loading="lazy" title="Parliamoci Apertamente (puntata tre)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/fr3Z8YJULjI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Lettera aperta dalla Calabria ai presidenti Occhiuto e Meloni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 17:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro presidente Roberto Occhiuto, cara Presidente Giorgia Meloni, Sono una cittadina italiana (così ho l’attenzione della Presidente del governo), calabrese (così ho quella del presidente della Regione), precisamente del territorio di Soveria Mannelli (forse ho anche quella del sindaco). Ma ciò che mi interessa davvero è che sono cittadina di un’area interna del Catanzarese. Fatte [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Caro presidente Roberto Occhiuto, cara Presidente Giorgia Meloni,</p>
<p>Sono una cittadina italiana (così ho l’attenzione della Presidente del governo), calabrese (così ho quella del presidente della Regione), precisamente del territorio di Soveria Mannelli (forse ho anche quella del sindaco). Ma ciò che mi interessa davvero è che sono cittadina di un’area interna del Catanzarese.</p>
<p>Fatte le dovute presentazioni, mi preme scomodarvi per porre l’attenzione sulla situazione maltempo nella regione Calabria. Una regione che forse, Presidente Meloni, non è poi così tanto Italia. E allora mi viene da prendere in prestito una sua frase celebre: «aiutiamoli a casa loro». Ma temo che, detta così, non riesca comunque a smuoverla più di tanto. È una regione che sui social del Presidente Occhiuto sembra un set pubblicitario permanente: «Venite in Calabria, qui trovate un concentrato di Italia». Montagne, mare, cibo. Tutto perfetto. Peccato che, fuori dall’inquadratura, lo scenario racconti altro. Ma del resto questa è la prassi per un popolo che da sempre deve sopportare, arrangiarsi e, soprattutto, non disturbare mai.</p>
<figure id="attachment_123939" aria-describedby="caption-attachment-123939" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-02.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-123939" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-02-350x263.jpg" alt="" width="350" height="263" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-02-350x263.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-02-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-02-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-02-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-02-1140x855.jpg 1140w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-02.jpg 1600w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-123939" class="wp-caption-text">.</figcaption></figure>
<p>Peccato che da due mesi in Calabria l’argomento dominante sia il maltempo. A più riprese, la pioggia ha riversato sul nostro territorio quantità paragonabili a quelle di mesi interi, tutte concentrate in poche ore. Piove quasi ovunque, ogni giorno, tutti i giorni, incessantemente. Dopo mesi di siccità, il terreno attendeva finalmente l’acqua. Ma quello che sta accadendo non è semplice maltempo. È cambiamento climatico. Un clima che ricorda quello tropicale. E qualcuno si domanderà: «Ma come? In Calabria?» Sì, esattamente in Calabria.</p>
<p>Qui il maltempo continua a essere liquidato come un’emergenza passeggera, quando ormai è chiaro a chiunque che si tratta di un fenomeno strutturale. Ammetterlo, però, non sembra essere nelle priorità né del governo né del nostro presidente della Regione. Ed è per questo che, molto probabilmente anzi, sicuramente, avrò già perso l’attenzione delle istituzioni. Ma non posso fare a meno di essere scomoda, perché certe criticità non meritano il silenzio.</p>
<p>Qualche settimana fa la Calabria è stata devastata dal ciclone Harry e oggi deve fare i conti con Ulrike. Il nostro Presidente della Regione ha richiesto aiuto, Presidente Meloni, ottenendo quella che lui ha definito una prima tranche di 100 milioni di euro. E c’è chi ha detto: «Guarda che grande il presidente Occhiuto». Tutti questi soldi per la nostra amata Calabria.</p>
<p>Peccato che quei 100 milioni siano divisi tra tre regioni: Calabria, Sicilia e Sardegna, tutte gravemente colpite dal ciclone Harry e che ha messo in ginocchio la costa ionica. A fronte di danni stimati in miliardi di euro, non so davvero cosa dovrebbe farsene una regione intera di quella cifra. Ma grazie lo stesso. D’altronde, non siamo mica come alcune regioni dove i miliardi per l’emergenza arrivano subito. Grazie governo, noi dobbiamo ringraziare anche per le briciole. Perché, dai, calabresi, continuiamo pure a lamentarci? Mica qui la vita e il territorio valgono di meno.</p>
<p>Comunque, nella notte tra l’11 e il 12 febbraio, con il nuovo ciclone, l’area tirrenica e le aree interne sono state devastate. Attività commerciali sommerse, case allagate, campagne distrutte e soprattutto strade franate. Non solo nel mio paese ma in diverse zone del territorio regionale, la situazione è diventata insostenibile.</p>
<figure id="attachment_123940" aria-describedby="caption-attachment-123940" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-03.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-123940" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-03-350x263.jpg" alt="" width="350" height="263" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-03-350x263.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-03-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-03-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-03-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-03-1140x855.jpg 1140w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-03.jpg 1600w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-123940" class="wp-caption-text">.</figcaption></figure>
<p>Nel Reventino, la Strada Provinciale 64 tra il Bivio Medio Savuto e la Stazione di Serrastretta è stata chiusa a causa dell’esondazione del fiume e dei movimenti franosi. Fango, cedimenti e versanti instabili hanno isolato intere comunità. A Decollatura e nel Catanzarese piogge e vento hanno provocato frane e caduta di massi, con la Strada Provinciale 19 tra Marcellinara e Tiriolo bloccata da uno smottamento.</p>
<p>Non è solo il Reventino, anche il Cosentino e le zone costiere registrano frane, allagamenti ed erosioni.</p>
<p>Non stiamo parlando di disagi temporanei, ma, della conseguenza di anni e anni di abbandono, di promesse mai mantenute, di territori considerati “dimenticati” fino a quando non fanno notizia (e anche qui ci sarebbe da dire). Interi territori cedono, collegamenti vitali saltano, e le popolazioni, che già faticano per la mancanza di infrastrutture di base, si trovano ora ad affrontare criticità ancora più gravi.</p>
<p>E mentre il territorio crolla e fa acqua da tutte le parti, ci sono quelli che non si tirano mai indietro quali i vigili del fuoco e il nucleo emergenze Reventino-Savuto di Decollatura, vicini di casa sempre presenti, costretti a intervenire dove le istituzioni sembrano osservare da lontano.</p>
<p>Ora, questi eventi vengono definiti “eccezionali”, anche se diventeranno routine quotidiana visto il cambiamento climatico. Da anni la Calabria denuncia i problemi del territorio e la necessità di interventi urgenti e di prevenzione. Gli interventi contro l’erosione costiera e il dissesto idrogeologico? Già nel marzo 2022 un consigliere dell’opposizione aveva segnalato la situazione: 65 milioni di euro pronti per proteggere le coste calabresi. I soldi c’erano, la commissione era nominata eppure niente. Secondo il direttore generale del dipartimento dei lavori pubblici e l’assessore della Giunta, Occhiuto, il ritardo è stato per colpa del Covid, delle continue rimodulazioni dei dipartimenti e dei cambi costanti delle commissioni. Morale? Soldi pronti, lavori pronti e, come al solito, nulla di fatto.</p>
<p>La pulizia dei fiumi e la messa in sicurezza? Concetti troppo astratti, roba da libri di teoria. Le strade crollano? E i bisogni della regione? Marginali, facilmente trascurabili.</p>
<p>Nel frattempo ci si inventa case a un euro, progetti suggestivi e infrastrutture futuristiche, come se la Calabria crollasse solo nella fantasia e non da sempre, tra pioggia, dissesto e abbandono decennale.</p>
<figure id="attachment_123938" aria-describedby="caption-attachment-123938" style="width: 197px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-01.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-123938" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-01-197x350.jpg" alt="" width="197" height="350" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-01-197x350.jpg 197w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-01-576x1024.jpg 576w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-01-864x1536.jpg 864w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-01-750x1333.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2026/02/maltempo-01.jpg 900w" sizes="(max-width: 197px) 100vw, 197px" /></a><figcaption id="caption-attachment-123938" class="wp-caption-text">.</figcaption></figure>
<p>Servirebbe semplicemente rendere raggiungibili i nostri territori, soprattutto le aree interne, quelle che vivo ogni giorno e che spesso sembrano dimenticate da chi decide. Servirebbe sviluppo vero, una rete ferroviaria efficiente, trasporti dignitosi, servizi sanitari accessibili. Servirebbe permettere alle persone di vivere qui senza sentirsi intrappolate in un territorio che crolla, isolato e abbandonato. Meglio continuare a promettere grandi progetti, mentre il territorio mostra crepe evidenti.</p>
<p>A chi importa della vita della gente del Sud? Di chi ha scelto di restare, investire, credere in questa terra? Dei nostri diritti, sacrosanti diritti, sempre ignorati? Di poter curarsi, raggiungere un ospedale, andare a lavorare, fare un viaggio, vivere senza rischiare la pelle ogni volta che esci di casa? Chi se ne frega?</p>
<p>E, giustamente, le priorità del governo e di tutte le istituzioni sembrano altrove. Riarmare posti dove imperversano guerre e genocidi, discutere di comici che vanno o non vanno a Sanremo, e mostrare sui social una Calabria che non esiste.</p>
<p>La Calabria non ha bisogno di cartoline.</p>
<p>Ha bisogno di sicurezza, prevenzione, infrastrutture, diritti.</p>
<p>E i cittadini che la abitano chiedono questo. Non altro.</p>
<p><em>Chiara Pascuzzi, presidente associazione Sabato del Villaggio</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/lettera-aperta-dalla-calabria-ai-presidenti-occhiuto-e-meloni/">Lettera aperta dalla Calabria ai presidenti Occhiuto e Meloni</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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