Bentornati a tutti i lettori affezionati alla mia rubrica dedicata alla tradizione in una “rosetta” (il comune panino tondo), in chiave gourmet.
Oggi voglio proporvi una rivisitazione del pastrami in chiave italiana, da inserire nel cuore di una rosetta. Come sempre io utilizzerò la rosetta, ma voi naturalmente potete utilizzare qualsiasi tipo di panino: il filone, la ciabatta, il bun o semplicemente due fettine di pane.
Quando farcisco con dei prodotti umidi il panino, non amo rendere croccante la rosetta ma gradisco in bocca la sua morbidezza, amo quando il pane si prende tutti i succhi del mio condimento, così da rendere il tutto un’armonia sul mio palato.
Adesso però passiamo alla preparazione del pastrami in chiave italiana più precisamente alla calabrese: iniziamo prendendo una padella antiaderente e inseriamo un filo d’olio e l’aglio in camicia, facciamo insaporire l’olio poi eliminiamo l’aglio.
Inseriamo dei pomodori ciliegini tagliati a metà e abbassiamo il fuoco, lasciamo cuocere a fuoco basso finché non si sfaldano completamente, poi inseriamo la cipolla rossa di tropea tagliata finemente e amalgamiamo.
Lasciamo cuocere il tutto per 20 minuti a fuoco basso aggiungendo dell’acqua se necessario, poi inseriamo la carne di vitello tagliata a striscioline di media grandezza, amalgamiamo il tutto aggiustando di sale e pepe.
Tagliamo la rosetta e scaviamola rendendola un contenitore, poi inseriamo il nostro pastrami all’italiana , completiamo aggiungendo un po’ di olio piccante, chiudiamo la nostra gustosa rosetta.
Io amo utilizzare per questa preparazione la carne podolica, un taglio magro tipo la fesa o la noce, tagliato bello sottile.
Vi consiglio di provare questa preparazione, il gusto al palato vi sorprenderà.
Appuntamento con il sommelier del Cibo alla prossima gustosa ricetta…
Piero Cantore

