
Né più e né meno che un attore di teatro che deve adattarsi, nella finzione scenica, a un diverso ambiente e a differenti modi di vestire, parlare, muoversi e gesticolare, ogni volta che deve affrontare un nuovo copione e quindi un nuovo personaggio.
Basterebbe questo per evidenziare la valenza educativa del teatro, a prescindere poi se si sia portati a scegliere, nella vita reale, di interpretare ruoli diversi o essere sempre se stessi, cosa decisamente più difficile.
Probabilmente anche per questo, ma non solo, ormai da molti anni l’Istituto Comprensivo “Rodari” propone ai suoi allievi il “progetto teatro”, in orario extracurriculare e con la finalità di far loro conoscere, attraverso una didattica diretta e partecipata, alcuni eventi particolarmente significativi della storia locale, nazionale e internazionale. E ciò naturalmente senza trascurare gli obiettivi, non certo secondari, di favorire la socializzazione e il coinvolgimento in un’attività collettiva e finalizzata alla realizzazione di un vero e proprio spettacolo da far fruire a spettatori in carne e ossa.
Quest’anno il progetto ha coinvolto oltre 50 ragazzi delle scuole di Soveria Mannelli e Carlopoli, che metteranno in scena il dramma di Corrado Plastino, professore dell’Istituto, dal titolo “La valigia”, per la regia collettiva di Giusi Marasco, Emilia Molinaro, Corrado Plastino, Gabriella Sirianni e Cinzia Fiorenza.
La valigia del titolo è poi una sorta di oggetto magico, una sfera di cristallo o meglio – per i nostri giovani ipertecnologici – un proiettore olografico che consentirà in qualche modo alla storia raccontata di prendere forma e diventare reale.
Le date delle esibizioni – da non perdere – saranno le seguenti:
– 21 maggio, alle ore 21:00, al festival Teatro Scuola di Altomonte;
– 25 maggio, alle ore 21:00, a Carlopoli (palestra della scuola);
– 27 maggio, alle ore 21:00, a Soveria Mannelli (palestra della scuola primaria).
di Raffaele Cardamone
