<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Amici della Calabria Archivi - ilReventino.it</title>
	<atom:link href="https://www.ilreventino.it/tag/amici-della-calabria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilreventino.it/tag/amici-della-calabria/</link>
	<description>vi raccontiamo la Calabria centrale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Jun 2023 07:01:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/06/cropped-ilReventino.it-logo-R-512x512-1-32x32.jpg</url>
	<title>Amici della Calabria Archivi - ilReventino.it</title>
	<link>https://www.ilreventino.it/tag/amici-della-calabria/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gli amici della Calabria tra la crisi dei valori generazionali e le prospettive della Prima Italia</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/gli-amici-della-calabria-tra-la-crisi-dei-valori-generazionali-e-le-prospettive-della-prima-italia/</link>
					<comments>https://www.ilreventino.it/gli-amici-della-calabria-tra-la-crisi-dei-valori-generazionali-e-le-prospettive-della-prima-italia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Lanciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 06:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Marcellino]]></category>
		<category><![CDATA[Amici della Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[associazione culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Vincenziana]]></category>
		<category><![CDATA[CARMELO NOVELLO]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Lanciano]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Balletta]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Papaleo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Grottino]]></category>
		<category><![CDATA[La Calabria nel suo periodo eccelso]]></category>
		<category><![CDATA[lettere a tito]]></category>
		<category><![CDATA[Marina di Davoli]]></category>
		<category><![CDATA[Palmiro Logiacco]]></category>
		<category><![CDATA[premio prima italia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Froio]]></category>
		<category><![CDATA[re Italo]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Pittelli]]></category>
		<category><![CDATA[VITTORIA PAPARO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilreventino.it/?p=93034</guid>

					<description><![CDATA[<p>Caro Tito, lunedì 15 maggio 2023 (dalle ore 18.19 per 10 minuti e 11 secondi), ho sentito per telefono Roberto, un mio cugino che fa l’imprenditore in Cile, vicino alla capitale Santiago. Gli chiedevo se fosse possibile organizzare (magari nella sede dell’Ambasciata italiana o di una qualche associazione nazionale o regionale calabrese) la FESTA DEL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/gli-amici-della-calabria-tra-la-crisi-dei-valori-generazionali-e-le-prospettive-della-prima-italia/">Gli amici della Calabria tra la crisi dei valori generazionali e le prospettive della Prima Italia</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Tito, lunedì 15 maggio 2023 (dalle ore 18.19 per 10 minuti e 11 secondi), ho sentito per telefono Roberto, un mio cugino che fa l’imprenditore in Cile, vicino alla capitale Santiago. Gli chiedevo se fosse possibile organizzare (magari nella sede dell’Ambasciata italiana o di una qualche associazione nazionale o regionale calabrese) la FESTA DEL NOME ITALIA come sto cercando di fare nella Marina di Davoli per il tardo pomeriggio del prossimo mercoledì 21 giugno con la generosa collaborazione della locale Biblioteca Vincenziana (primi protagonisti il presidente Aldo Marcellino e il suo più vicino collaboratore Palmiro Logiacco) e con la gentile ospitalità della locale Amministrazione Comunale (sindaco Giuseppe Papaleo e suo delegato Salvatore Pittelli). Tra l’altro, sto tentando, attraverso amici e conoscenti, di organizzare una rete di referenti per realizzare in varie parti del mondo tale Festa, concordata per il 21 giugno, di modo che in tale giorno tutti i calabresi e tutti gli italiani e amici dell’Italia si possano sintonizzare in ogni parte del mondo per pensare ai valori comuni che il nome ITALIA ancora rappresenta, bene o male. Specialmente i valori etici e democratici della “Prima Italia” ereditati da Re Italo, vissuto nella zona dell’Istmo tra i golfi di Squillace e di Lamezia dove circa 3500 anni fa è nato, appunto, il nome ITALIA poi diffusosi dalle Alpi alla Sicilia duemila anni fa sotto l’impero romano.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/06/Amici-della-Calabria.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-93035" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/06/Amici-della-Calabria-300x204.jpeg" alt="" width="300" height="204" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/06/Amici-della-Calabria-300x204.jpeg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/06/Amici-della-Calabria-750x510.jpeg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/06/Amici-della-Calabria.jpeg 867w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>1 – QUASI ABBANDONATI GLI ITALIANI ALL’ESTERO</p>
<p>Oltre all’imparziale attività giornalistica, ho sempre cercato di fare storia e sociologia, tenendomi equidistante dalle ideologie, specialmente politico-religiose. La storia e la sociologia, si sa, hanno le loro principali basi di ricerca e di conoscenza nella realtà dei fatti e dei dati concreti, certi ed inconfutabili. Scientifici. Purtroppo le ideologie riescono solitamente a trasformare, strumentalizzare e persino a stravolgere i fatti, addirittura la realtà storica ed umana per proprio tornaconto egemonico. A farne le spese sono innanzitutto i valori etici e comportamentali. Così, Roberto mi ha riferito che nella zona di Santiago del Cile non ci sono più persone (cioè apostoli) per portare avanti iniziative riferite alla Calabria e all’Italia. E le nuove generazioni (a parte qualche nipote o pronipote desideroso di appurare le lontane origini italiane della propria famiglia) pensano ad altro e si sono de-italianizzate o de-calabresizzate. Nel suo messaggio whatsapp delle ore 20.14 di sabato 03 giugno 2023, la stessa cosa mi ha confermato mio cugino Ariel Battaglia, il quale vive a Lomas de Zamora in Buenos Aires: &lt;&lt; Ho idea di realizzare una biblioteca su Badolato e la Calabria da mettere a disposizione dei badolatesi e dei calabresi e dei loro discendenti. Dove vivo io ci sono un gran numero di compaesani e di corregionali. Purtroppo non li vedo interessati alle proprie radici. E ciò mi causa una profonda tristezza. Ma almeno vorrei lasciare quante più informazioni possibili nel caso in cui poi le generazioni future si entusiasmino per le loro origini &gt;&gt;. Un desiderio assai nobile quanto difficile da mantenere e da sviluppare nel concreto. Comunque, incoraggerò Ariel con il quale mi dovrei incontrare a Cassino (FR) il prossimo 26 luglio, mentre lui (proveniente dall’Argentina) da Roma viaggia, via autostrada, verso Badolato.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-208772" src="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/2-VIVA-I-CALABRESI-NEL-MONDO-265x300.jpg" sizes="(max-width: 265px) 100vw, 265px" srcset="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/2-VIVA-I-CALABRESI-NEL-MONDO-265x300.jpg 265w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/2-VIVA-I-CALABRESI-NEL-MONDO-531x600.jpg 531w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/2-VIVA-I-CALABRESI-NEL-MONDO-133x150.jpg 133w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/2-VIVA-I-CALABRESI-NEL-MONDO.jpg 696w" alt="" width="265" height="300" />E l’altro mio cugino Roberto mi precisa: &lt;&lt; Nel gennaio 2020 è morto colui che teneva in vita l’associazione dei calabresi e degli italiani in Cile e così l’organizzazione è praticamente scomparsa! &gt;&gt;. Non so quanto convenga alla Calabria e all’Italia non rafforzare o non aiutare a mantenere in vita associazioni simili, pure come riferimento di agganci, progressi e tornaconti economici (e politici) con la cosiddetta “Madre – Patria”. Ritengo che la Repubblica Italiana possa e debba sostenere le comunità presenti ovunque nel mondo per una molteplicità di utili ed ovvii motivi che vanno a vantaggio non soltanto dei valori ma anche dei rapporti socio-economici (se è questo che interessa agli apparati aziendali e industriali) e persino elettorali (dal momento che gli italiani all’estero votano per il Parlamento italiano). Ricordo che negli anni Ottanta, quando ero bibliotecario comunale incaricato a Badolato, la Regione Calabria inviava una rivista mensile destinata proprio agli emigrati calabresi residenti fuori confini, nel resto d’Italia e all’estero. E c’era pure un assessore con la delega all’emigrazione. Adesso penso che probabilmente non ci sia niente di simile a livelli istituzionali, ma i rapporti con gli emigrati vengono tenuti essenzialmente da associazioni e riviste delle singole comunità come “La Radice” per i badolatesi, “la Barcunata” per quelli di San Nicola da Crissa (VV) e via dicendo. C’è da dire che comunque si sono allentati i rapporti con gli emigrati, forse perché vengono meno coloro i quali hanno lasciato il suolo nativo nei decenni del dopoguerra e adesso vengono sostituiti dai loro figli nati in terre di emigrazione…  mentre in Calabria sono sempre meno quelli che sono sensibili al mantenimento dei contatti sociali dal momento che con i nuovi mezzi di comunicazione (video-chiamate telefoniche, frequenti viaggi aerei, ecc.) agevolano le relazioni a livelli personali e familiari. A farne le spese però sono la “memoria collettiva” ed il senso di “comunità”. Inoltre, mantenere i contatti costa economicamente e non sempre si trovano i fondi per coprire le spese minime (anche perché vengono a scemare le motivazioni ideali ed affettive delle generazioni interessate).</p>
<p>2 – L’ASSOCIAZIONE AMICI DELLA CALABRIA IN MOLISE.</p>
<p>Come ho ricordato altre volte, frequento il Molise dal pomeriggio di venerdì 24 aprile 1981 per via dell’allora fidanzamento con colei che poi è diventata mia moglie un anno dopo. Dopo aver tentato inutilmente di sistemarmi a Badolato principalmente per essere utile al mio paese (per il quale ho studiato e portato avanti iniziative promozionali fin dall’età di undici anni), mi trovo in esilio tra queste montagne dell’Appennino centrale in modo continuo dal primo novembre 1988. Partecipando alla vita sociale molisana, ho notato che erano davvero tanti i calabresi che, per vari motivi, vivevano in Molise. Probabilmente mille, ad una stima orientativa. Alcuni occupavano posti di responsabilità in settori-chiave. Così ho deciso di proporre di realizzare l’associazione Amici della Calabria, includendo pure molisani e altri simpatizzanti. Al ristorante “Il Grottino” di Raffaele Froio (originario di Stalettì), nel giugno 1999 assieme a lui e all’amico di sempre Domenico Barbaro (medico psichiatra e scrittore originario di Platì), ho costituito tale associazione culturale, poi formalizzata dall’avvocato Franco La Cava il quale (originario di Sambiase, oggi Lamezia Terme) è stato eletto presidente del sodalizio. La foto di copertina di questa “Lettera n. 470” è il logo dell’associazione, realizzato da una segretaria del suo studio legale di Isernia (quando era in Via Dante Alighieri n. 13).</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-208773" src="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/3-Andrea-Satriani-240x300.jpg" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" srcset="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/3-Andrea-Satriani-240x300.jpg 240w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/3-Andrea-Satriani-481x600.jpg 481w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/3-Andrea-Satriani-120x150.jpg 120w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/3-Andrea-Satriani-768x959.jpg 768w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/3-Andrea-Satriani-1230x1536.jpg 1230w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/3-Andrea-Satriani-1640x2048.jpg 1640w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/3-Andrea-Satriani.jpg 1846w" alt="" width="240" height="300" />Come mio solito, a posteriori, ho cercato su internet se ci fosse un’associazione con una denominazione simile alla nostra. Ho trovato un blog “Amici della Calabria” gestito da Andrea Satriani, un giovane ingegnere (originario di Briatico – VV) emigrato per motivi di lavoro a Legnano (Milano). Andrea mi ha pubblicato in questo suo sito web parecchi articoli inerenti la calabresità, specialmente sulle mie iniziative e proposte per valorizzare la “Calabria Prima Italia” come ad esempio l’articolo &lt;&lt; http://amicidellacalabria.blogspot.com/2011/02/calabria-prima-italia.html &gt;&gt;  evidenziato domenica 17 febbraio 2011 (nei 150 anni della cosiddetta unità d’Italia). E alle ore 10.27 di domenica 16 maggio 2023 ho rintracciato per telefono l’ing. Satriani (nella foto), con il quale ho conversato per poco più di sei minuti. Tra l’altro mi ha detto che il suo blog è rimasto fermo perché sono aumentati il lavoro e la famiglia. Mi ha proposto di continuare io a portare avanti tale sito web. Ringraziando, non ho potuto purtroppo accettare tale sua gentilezza poiché, data l’età problematica, sto già rallentando di molto la mia vorticosa attività sociale con le mie tante iniziative che, spesso, si sovrappongono. Fosse stato qualche anno fa …</p>
<p>3 – INIZIATIVE DEGLI AMICI DELLA CALABRIA IN MOLISE E DINTORNI</p>
<div class="google-auto-placed ap_container">
<p>Dalla seconda parte del 1999 fino al 2006, grazie principalmente all’attivismo del presidente La Cava, l’associazione “Amici della Calabria” in Molise ha realizzato parecchie iniziative di un certo spessore e in sedi istituzionali di prestigio. A mio parere (con grande emozione di tutti) la più bella realizzazione che voglio qui ricordare è stata l’esecuzione di grande concerto sinfonico diretto da Franz Albanese (originario del reggino e direttore del Conservatorio Peròsi di Campobasso) il cui incasso è stato devoluto alle famiglie vittime del terribile e straziante terremoto di San Giuliano di Puglia (avvenuto nel comune del Basso Molise) tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2002, quando morirono sotto le macerie di una scuola elementare 30 persone (in maggioranza bambini), oltre cento furono i feriti e oltre 3000 sfollati. Il concerto avvenne in Isernia, pochi giorni prima del Natale 2002 con una grande e commossa partecipazione popolare.</p>
<p>L’iniziativa di maggior rilievo dal punto d vista della cultura calabrese è stata realizzata in Isernia nel pomeriggio di sabato 21 aprile 2001 (2754 anni dalla fondazione di Roma) al ristorante di Raffaele Froio “Il Grottino” (nostra sede operativa). Poiché (da lì a tre settimane) il 13 maggio si sarebbero svolte le Elezioni Politiche nazionali, abbiamo visto la partecipazione di tutti i candidati del Molise alla Camera e al Senato e numerosi loro sostenitori. Infatti la grande sala-ristorante era gremita all’inverosimile. Il pezzo forte di quell’incontro è stato la presentazione del libro di Giovanni Balletta di Catanzaro “La Calabria nel suo periodo eccelso” … un argomento che, tra tanto altro, legava l’antico popolo calabrese deportato dai Romani in gran parte proprio nella zona tra Molise ed Abruzzo nel 202 avanti Cristo dopo la sconfitta di Annibale a Crotone. Tale aspetto della nostra storia interregionale ha incuriosito pure alcune associazioni abruzzesi (tra cui il Rotary) e qualche mese dopo, la conferenza di Balletta venne replicata nei pressi dei templi italici di Schiavi di Abruzzo, in provincia di Chieti al confine col Molise. Il fatto poi che il nome Abruzzo (a Bruttio venio – vengo dal Bruzio) sia derivato proprio da questa deportazione magno-greca e italica tra queste montagne ha galvanizzato davvero tanto i partecipanti, alcuni dei quali hanno poi voluto approfondire l’argomento con la mia collaborazione. Rivedi, ad esempio, &lt;&lt; <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.costajonicaweb.it/lettere-a-tito-n15-ipotesi-sulla-diffusione-del-nome-italia/" target="_blank" rel="noopener">https://www.costajonicaweb.it/lettere-a-tito-n15-ipotesi-sulla-diffusione-del-nome-italia/</a></span> &gt;&gt; del 07 gennaio 2013 e &lt;&lt; <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.costajonicaweb.it/lettere-a-tito-n-70-la-calabria-eccelsa-di-giovanni-balletta/" target="_blank" rel="noopener">https://www.costajonicaweb.it/lettere-a-tito-n-70-la-calabria-eccelsa-di-giovanni-balletta/</a></span> &gt;&gt; del 09 gennaio 2014.</p>
<p style="text-align: left;">Voglio qui ricordare almeno due soci che hanno fatto parte attiva degli “Amici della Calabria” e che adesso non ci sono più: lo scrittore <img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-208774" src="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/4-pagina-405-vol.-3-LM-Amici-della-Calabria.jpeg" alt="" width="1" height="1" />Antonio Grano (nato a Cosenza nel 1938 e deceduto a Macchia di Isernia nel 2014) e Doretta Coloccia di Campobasso (1945-2022) una brillante e famosa giornalista televisiva che, tra l’altro, ha ospitato nella sua trasmissione di un’ora “L’incontro” a Teleregione tanti calabresi sia residenti in Molise che quelli di passaggio, come ad esempio lo scrittore Salvatore Mongiardo di Soverato (CZ). Nel terzo volume “Orientamenti genealogici” del &lt;&lt; Libro-Monumento per i miei genitori &gt;&gt; (stampato nel 2007) ho dedicato la pagina 405 all’associazione … ma anche ad alcuni calabresi residenti in Agnone e in Molise, intesi come “Estesa parentela metaforica”. Tra questi un mio vicino di casa, Antonio Mongiana di Tropea (VV) che, come me ha sposato un’agnonese.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-208779" src="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/4-pagina-405-vol.-3-LM-Amici-della-Calabria-2-204x300.png" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" srcset="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/4-pagina-405-vol.-3-LM-Amici-della-Calabria-2-204x300.png 204w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/4-pagina-405-vol.-3-LM-Amici-della-Calabria-2-407x600.png 407w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/4-pagina-405-vol.-3-LM-Amici-della-Calabria-2-102x150.png 102w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/4-pagina-405-vol.-3-LM-Amici-della-Calabria-2-768x1131.png 768w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/4-pagina-405-vol.-3-LM-Amici-della-Calabria-2-1043x1536.png 1043w" alt="" width="204" height="300" />Purtroppo, dopo alcuni anni di forte entusiasmo e di grandi iniziative, tale Associazione si limita adesso a tessere rapporti silenziosi ma non meno efficaci senza però il ricercato clamore iniziale. Tra l’altro, non mancano i sempre benvenuti e graditi incontri conviviali al “Grottino” di Raffaele Froio, il quale spesso ci fa trovare prodotti fatti in casa e provenienti dalla sua Stalettì e dintorni. Anche il gusto e i sapori della nostra zona sono e fanno “Cultura”.</p>
<p>4 – INIZIATIVE SPARSE MANCA UN COORDINAMENTO</p>
<p>Dalla proposta del 1971 “Riviera degli Angeli” fino a quella della “Calabria Prima Italia” (1982) ho sempre insistito nel proporre di realizzare un’anagrafe degli affezionati ai nostri singoli paesi e alla Calabria come istituzione. Un’anagrafe sia turistica degli “Amici” di ogni località da realizzare in ogni singolo Comune e sia un’anagrafe a livello regionale degli “Amici della Calabria”.  Inoltre, avevo proposto alle varie Amministrazioni comunali di Badolato (nel 1982 e nel 1986) la realizzazione di un organo di stampa denominato “CHI RESTA” nel senso che “chi resta” a Badolato avrebbe dovuto tenere i contatti con chi era emigrato fuori i confini municipali. E meno male che, grazie all’Associazione culturale LA RADICE” (nata nel 1991) è attivo dall’aprile 1994 il periodico cartaceo omonimo (prima trimestrale, adesso quadrimestrale) che, diretto dal tenace Vincenzo Squillacioti, garantisce un minino di riferimento e di dialogo tra la comunità restante e quella emigrante. Per sostenere questo impegno, possiamo aderire al cosiddetto 5×1000 da sottoscrivere all’atto della nostra imminente dichiarazione dei redditi evidenziando il seguente codice fiscale &lt;&lt; 94002320797 &gt;&gt; a favore dell’Associazione culturale La Radice di Badolato (CZ). Oggi si parla e si scrive tanto di “restanza” ma, come puoi notare, noi ci lavoravamo nel concreto già negli anni 1982-86, specialmente con l’ipotesi del periodico “Chi resta” il quale, tra i suoi scopi, aveva proprio quello di favorire le condizioni almeno minime affinché i giovani restassero nel proprio paese e non emigrassero, alienandosi.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-208775" src="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/5-Chi-resta-300x115.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/5-Chi-resta-300x115.jpg 300w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/5-Chi-resta-800x306.jpg 800w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/5-Chi-resta-150x57.jpg 150w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/5-Chi-resta-768x294.jpg 768w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/5-Chi-resta-1536x587.jpg 1536w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/5-Chi-resta-2048x783.jpg 2048w" alt="" width="300" height="115" />Purtroppo, la mancanza di un coordinamento, specie a livello interzonale e regionale, impoverisce le comunità (sia quella restante che quella emigrante) e riduce (anzi azzera) le possibilità di investimenti in Calabria pure da parte di emigrati che hanno fatto fortuna altrove e che sono desiderosi di essere utili alla propria terra di origine. Un coordinamento tra i calabresi nel mondo potrebbe essere enormemente vantaggioso per tutti, poiché si basa essenzialmente sull’amore per la propria Terra. I coordinamenti sono sempre stati il chiodo fisso della mia attività di animatore socio-culturali. Infatti, non mi stanco mai di proporre pure coordinamenti settoriali, come quelli degli scrittori, degli artisti e di tante altre categorie utili alla rinascita dei paesi e della Calabria. Una Calabria positiva.</p>
<p>5 – IN RICORDO DI CARMELO NOVELLO E DI VITTORIA PAPARO</p>
<div class="google-auto-placed ap_container">
<p>E due persone “emigrate” che però amavano davvero tanto la propria terra di Badolato e di Calabria adesso non ci sono più. Dico di Carmelo Novello, uno dei miei migliori amici di adolescenza, e di sua madre Vittoria Paparo. Il caso ha voluto che andassero via a distanza di appena quattro giorni l’uno dall’altra. Infatti, Carmelo, dopo molti anni di tenaci ed eroiche lotte per la salute, ha cessato di vivere venerdì 19 maggio (a poco meno di 72 anni) ad Arezzo, mentre sua madre martedì 23 (a 95 anni) alla Fratta di Comucìa in Cortona (AR) a circa 30 km di distanza.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-208776" src="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/6-Carmelo-Novello-193x300.jpg" sizes="(max-width: 193px) 100vw, 193px" srcset="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/6-Carmelo-Novello-193x300.jpg 193w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/6-Carmelo-Novello-385x600.jpg 385w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/6-Carmelo-Novello-96x150.jpg 96w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/6-Carmelo-Novello-768x1196.jpg 768w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/6-Carmelo-Novello.jpg 787w" alt="" width="193" height="300" />Erano nati entrambi in Badolato. Carmelo venerdì 27 luglio 1951 e la madre mercoledì 28 marzo 1928. La loro, al nuovo quartiere Jardinu al borgo sulla via provinciale per la Marina, era una casa veramente solare, sia per la posizione preminente (poiché catturava il primo sole della giornata) e sia per il pompeiano colore delle pareti esterne ma anche perché quella dei Novello era una famiglia numerosa, serena ed allegra. Infatti, ricordo bene che Vittoria Paparo ed il marito Giovanni Novello erano soliti cantare spesso (quasi cuore a cuore) pure quando viaggiavano in auto. Mi restano bei ricordi di questa famiglia che, poi, nel 1970, per motivi di lavoro, è “emigrata” ad Arezzo, in Toscana, dove le capacità di ognuno si sono espresse al meglio (cosa che non era possibile realizzare a Badolato e in Calabria, nonostante tutta l’intraprendenza già ampiamente dimostrata). Carmelo (detto Nuzzo o Nuccio) era una persona di grande stile e mitezza, sempre con il sorriso affettuoso ed una parola gentile. Poche persone ho conosciuto così squisite e amabili come il nostro Nuzzo. La compagnia degli amici (la cosiddetta “zattera”) si è impoverita ulteriormente dopo la scomparsa di Enzo Ermocida, di Tonino Squillacioti e, adesso, di Nuzzo. Tutti ottimi e memorabili amici, come ho avuto modo di evidenziare in qualcuna delle nostre corrispondenze. Questa mia generazione, nata attorno agli anni cinquanta, si sta piano piano estinguendo. La nostra speranza e che si possa lasciare alle nuove generazioni alcuni orientamenti etici di utile valore personale e sociale.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-208777" src="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/7-Vittoria-Paparo-214x300.jpg" sizes="(max-width: 214px) 100vw, 214px" srcset="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/7-Vittoria-Paparo-214x300.jpg 214w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/7-Vittoria-Paparo-428x600.jpg 428w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/7-Vittoria-Paparo-107x150.jpg 107w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/7-Vittoria-Paparo.jpg 527w" alt="" width="214" height="300" />I Novello tornavano a Badolato più volte l’anno, pure perché l’anziana mamma della signora Vittoria ha vissuto in salute e a lungo per oltre cento anni (105 o 106 se ben ricordo). Adesso l’amore per Badolato e la Calabria è una bella eredità trasmessa alle nuove generazioni, a nipoti e pronipoti i quali possono contare pure sulla più affettuosa accoglienza di tanti familiari e parenti da parte della signora Vittoria Paparo (nella foto). Le radici di alcune famiglie restano assai forti anche se emigrano in capo al mondo.</p>
<p>6 – SALUTISSIMI</p>
<p>Caro Tito, queste settimane sono per me alquanto frementi poiché si avvicina un evento che ho atteso da molti anni, cioè la prima “Festa del nome Italia” che avrà luogo, come sottolineato in apertura, mercoledì 21 giugno 2023 (solstizio d’estate) dalle ore 17.30 alle 20 circa al Centro Polifunzionale della Cultura di Davoli Marina (CZ), per la gentilezza del Comune (sindaco Giuseppe Papaleo e delegato Salvatore Pittelli) e con il sostegno della locale Biblioteca pubblica Vincenziana, diretta da Aldo Marcellino con la collaborazione di Palmiro Logiacco, il quale è autore della bella locandina che qui evidenzio pure come promemoria per chi intenda partecipare alla manifestazione che, tra l’altro, vedrà numerosi enti, aziende, associazioni e persone ricevere il Premio Prima Italia 2023. Spero di poter pubblicare i nomi di tutti i premiati nella prossima “Lettera 471”. Sarà un modo per ricordare e conoscere meglio le origini del nome Italia ma anche della stessa nostra Calabria proprio come Prima Italia. Spero altresì e tanto e da sempre che, prima o poi, lo stesso ente Regione possa ufficialmente denominarsi “Calabria Prima Italia” basandosi proprio sulla nostra maggiore risorsa storico-culturale e identitaria quale è la nascita del nome Italia che significa tantissime cose, specie nel contesto pure Mediterraneo e mondiale, alcune delle quali ancora sconosciute ma ricche di utili prospettive.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-208783" src="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-291-210x300.png" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" srcset="https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-291-210x300.png 210w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-291-420x600.png 420w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-291-105x150.png 105w, https://www.costajonicaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-291.png 604w" alt="" width="210" height="300" />La Calabria Prima Italia è il nostro massimo orgoglio, come ha enunciato e sottoscritto con entusiasmo già nel 1939 la docente universitaria statunitense Gertrude Slaughter nel suo libro “Calabria the first Italy” che sta per essere dato alle stampe da un bravo editore calabrese con la traduzione italiana di Sara Cervadoro, docente romana con genitori nativi di Maida e di Reggio. Pure questa è una trepidante attesa che dura (come sai bene perché ne abbiamo scritto spesso) da parecchi anni. Questo bel risultato avviene pure grazie all’interessamento della Biblioteca Calabrese di Soriano (VV) che detiene la copia originale in inglese donata, su mio input (appena l’ho scoperta), dal noto prof. Lorenzo Viscido di Squillace (residente a New York). Allora, appuntamento alla “Lettera 471” mentre ti ringrazio per la pubblicazione di questa 470. Con tanta cordialità,</p>
<p><em><strong>di Domenico Lanciano</strong></em></p>
<p>ITER-City, lunedì 05 giugno 2023 ore 05.51 – Da oltre 55 anni (dal settembre 1967) il mio motto di Wita è “Fecondare in questo infinito il metro del mio deserto”. Le foto mi sono state fornite dalle persone interessate o da loro familiari.</p>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/gli-amici-della-calabria-tra-la-crisi-dei-valori-generazionali-e-le-prospettive-della-prima-italia/">Gli amici della Calabria tra la crisi dei valori generazionali e le prospettive della Prima Italia</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilreventino.it/gli-amici-della-calabria-tra-la-crisi-dei-valori-generazionali-e-le-prospettive-della-prima-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intervista al noto attore italo-americano Salvatore Pate</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/intervista-al-noto-attore-italo-americano-salvatore-pate/</link>
					<comments>https://www.ilreventino.it/intervista-al-noto-attore-italo-americano-salvatore-pate/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 23:04:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PERSONAGGI]]></category>
		<category><![CDATA[Amici della Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[attore]]></category>
		<category><![CDATA[Belmonte Calabro]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[claudio caroleo]]></category>
		<category><![CDATA[dustin hoffman]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[italo americano]]></category>
		<category><![CDATA[Robert De Niro]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Pate]]></category>
		<category><![CDATA[Università delle Generazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilreventino.it/?p=89960</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il noto attore e produttore cinematografico italo-americano Salvatore Pate ama la Calabria così tanto e a tal punto da lasciare gli Stati Uniti, dove ha trovato successo ed onori, per tornare a vivere nella semplicità di Belmonte Calabro, suo paese natìo, sul Tirreno cosentino. È stato il precursore di quel “ritorno alle origini” di cui [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/intervista-al-noto-attore-italo-americano-salvatore-pate/">Intervista al noto attore italo-americano Salvatore Pate</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il noto attore e produttore cinematografico italo-americano Salvatore Pate ama la Calabria così tanto e a tal punto da lasciare gli Stati Uniti, dove ha trovato successo ed onori, per tornare a vivere nella semplicità di Belmonte Calabro, suo paese natìo, sul Tirreno cosentino. È stato il precursore di quel “ritorno alle origini” di cui oggi tanto si parla; infatti egli ha scelto di tornare e rimanere già nel 2005, quasi diciotto anni fa, quando cominciava ad essere settantenne. Il giovane collega giornalista Claudio Caroleo di Catanzaro è andato ad incontrarlo e ne è nato il dialogo che qui le associazioni culturali “Università delle Generazioni” e “Amici della Calabria” propongono ai nostri Lettori.</em></p>
<p><strong>“SALVATORE PATE – UN UOMO, UN SOGNO” di Claudio Caroleo</strong></p>
<p><em>Salvatore Pate</em>, oggi <em>86</em>enne, nel <em>2005</em> è ritornato a <em>Belmonte Calabro</em> (<em>CS</em>), suo paese natìo, dopo aver trascorso gran parte della sua vita in <em>America</em>, tra <em>Brooklyn</em> (<em>New York</em>), e<em> Steubenville</em> (<em>Ohio</em>), svolgendo la professione di attore, stuntman e compositore musicale di colonne sonore cinematografiche. È stato la controfigura di due dei più grandi e amati attori della storia del cinema, <em>Robert De Niro</em> e <em>Al Pacino</em>.</p>
<figure id="attachment_89963" aria-describedby="caption-attachment-89963" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/3-Dustin-Offman-Salvatore-Pate-e-Robert-De-Niro.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-89963" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/3-Dustin-Offman-Salvatore-Pate-e-Robert-De-Niro-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/3-Dustin-Offman-Salvatore-Pate-e-Robert-De-Niro-300x199.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/3-Dustin-Offman-Salvatore-Pate-e-Robert-De-Niro.jpg 690w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-89963" class="wp-caption-text"><em>Dustin Hoffman, Salvatore Pate e Robert De Niro</em></figcaption></figure>
<p>Salvatore, vanta numerosi ruoli minori in alcuni dei più grandi capolavori del cinema mondiale: la Trilogia del <em>Padrino</em> (<em>1972</em>, <em>1974</em>, <em>1990</em>) di <em>Francis Ford Coppola</em>, <em>Quei Bravi Ragazzi </em>(1990) di <em>Martin Scorsese</em>, <em>Donnie Brasco </em>(<em>1996</em>) di <em>Mike Newell</em>, <em>L’avvocato del Diavolo</em> (<em>1997</em>) di <em>Taylor Hackford</em>, <em>Mickey Blue Eyes</em> (<em>1999</em>) di <em>Kelly Makin</em> ed la pluripremiata serie televisiva di sempre <em>I Soprano </em>(<em>1999</em>&#8211;<em>2007</em>) di <em>David Chase</em>. Inoltre, nel <em>2015 Salvatore</em> si dedica alla produzione indipendente della pellicola intitolata <em>La Croce e La Stella</em>, film incentrato sulla storia del campo di concentramento di <em>Ferramonti</em> di <em>Tarsia</em> (in provincia di Cosenza). Un’opera volta al pubblico per far conoscere le vicende di quello che fu definito il più grande lager fascista d’Italia, film nel quale è mostrato accuratamente il rapporto di solidarietà umana creatosi fra la gente del posto e gli internati.</p>
<figure id="attachment_89962" aria-describedby="caption-attachment-89962" style="width: 249px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/2-Salvatore-Pate-in-USA.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-89962" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/2-Salvatore-Pate-in-USA-249x300.jpg" alt="" width="249" height="300" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/2-Salvatore-Pate-in-USA-249x300.jpg 249w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/2-Salvatore-Pate-in-USA-750x905.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/2-Salvatore-Pate-in-USA.jpg 787w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" /></a><figcaption id="caption-attachment-89962" class="wp-caption-text"><em>Salvatore Pate in USA</em></figcaption></figure>
<p><em>Salvatore Pate </em>ha concesso al sottoscritto un’intervista esclusiva raccontando, con il suo affascinante slang italo-americano, se stesso e le storie dei più importanti artisti con i quali ha collaborato, oltre ai numerosi curiosi aneddoti riguardanti quello che è stato il suo straordinario viaggio nel meraviglioso <em>mondo del cinema</em>. Di seguito, gli estratti più significativi dell’intervista svolta:</p>
<p><strong>1) Quel è stata la scena più pericolosa realizzata da stuntman?</strong></p>
<p>Fu una scena di inseguimento realizzata insieme a <em>Robert Duvall </em>nella pellicola <em>Badge 373 </em>(<em>1973</em>) di <em>Howard W. Koch</em>. Nella scena, la polizia inseguiva un pullman e, sulla mia sinistra, vi era una stazione di benzina (che avrei dovuto raggiungere) e sulla destra, un muro. In quello stesso istante, mentre scappavo, in un momento di confusione mentale, sono finito a destra contro il muro. Per fortuna a me non è successo niente: ne sono uscito illeso!  Purtroppo quella bella auto, se non sbaglio una <em>Cadillac</em> del <em>’59, </em>finì distrutta.</p>
<figure id="attachment_89961" aria-describedby="caption-attachment-89961" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pate-con-Caroleo-a-Belmonte-Calabro-febbraio-2023.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-89961" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pate-con-Caroleo-a-Belmonte-Calabro-febbraio-2023-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pate-con-Caroleo-a-Belmonte-Calabro-febbraio-2023-300x214.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pate-con-Caroleo-a-Belmonte-Calabro-febbraio-2023-120x86.jpg 120w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pate-con-Caroleo-a-Belmonte-Calabro-febbraio-2023-350x250.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pate-con-Caroleo-a-Belmonte-Calabro-febbraio-2023-750x535.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pate-con-Caroleo-a-Belmonte-Calabro-febbraio-2023.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-89961" class="wp-caption-text"><em>Salvatore Pate con Claudio Caroleo a Belmonte Calabro</em></figcaption></figure>
<p>Un&#8217;altra scena che ricordo fu quella avvenuta durante le riprese del matrimonio del <em>Primo Capitolo </em>della Trilogia del <em>Padrino</em>. Francis Coppola, quasi come monito, mi predisse: <em>in queste occasioni, spesso, potrebbe succedere un qualcosa di inaspettato. </em>Poi<em>, </em>all’insaputa del resto del cast, lo stesso Coppola suggerì, per burla, a me ed ad un altro attore di fingere un litigio.  Ecco che<em>, Robert Duvall</em> e <em>James Caan</em>, accorgendosi di ciò che stava accadendo, decisero di intervenire per fermarci… credendo che io e l’altro attore stessimo litigando realmente!</p>
<p><strong>2)<em> Francis Coppola</em> è un regista esigente?</strong></p>
<p>Si lo è, ma al contempo, lascia abbastanza libertà agli attori. Il clima sui suoi set è sempre tranquillo, nonostante, alle volte piccoli problemi e diverse difficoltà, abbiano ostacolato lo svolgimento delle riprese.</p>
<p><strong>3) Hai conosciuto anche <em>Marlon Brando</em>?</strong></p>
<p>Sì. Chi non lo conosce personalmente crede che egli sia una sorta di divinità inavvicinabile e piena di sé. Invece è una delle persone più umili e gentili con cui abbia mai avuto a che fare.</p>
<p><strong>4) Per quanto riguarda l’esperienza vissuta in <em>Good Fellas</em>, è altresì vero che <em>Martin Scorsese</em> lascia spazio ad una libera improvvisazione? Mi riferisco in particolare alla famosa scena <em>‘Funny How’</em> di <em>Joe Pesci</em> e <em>Ray Liotta</em>. </strong></p>
<p>Sì, confermo. Personalmente ti assicuro che non sempre gli attori debbano per forza seguire passo passo il copione del film!</p>
<p><strong>5) Parlami dell’esperienza vissuta durante le riprese de <em>I Soprano?</em></strong></p>
<p>A proposito dei <em>Soprano</em>, ci tengo parecchio a raccontare questo aneddoto accaduto in un bar nel <em>New Jersey</em>, nel quale mi trovavo insieme a molti membri del cast della serie. <em>Tony Sirico</em> si volta verso di me ed esclama: ‘Ho qualcosa da dire! Se non fosse per te, io non mi ritroverei qui a lavorare’. Dopodiché si volta verso il resto del cast e mi ringrazia pubblicamente. Questa storia rappresenta totalmente non solo la mia esperienza con <em>I Soprano</em>, ma il reale legame d’amicizia che lega me e la gente con la quale ho sempre lavorato, in particolare <em>Tony</em>.</p>
<p><strong>6)<em> Robert De Niro</em> e <em>Al Pacino</em> ti hanno suggerito dei consigli?</strong></p>
<p>Sì. Loro sono molto diversi l’uno dall’altro. <em>Bob</em> è più giocherellone rispetto ad <em>Al</em>, il quale, appare più serioso ed ‘ascoltatore’. Ma, nonostante ciò, entrambi mi hanno sempre consigliato di tenere a cuore e ricordarsi chi sono e da dove provengo, poiché le origini, oltre all’umiltà, sono la cosa più importante.</p>
<p><strong>7) Recentemente è uscito il film prequel de <em>I Soprano</em>, nel quale il compianto <em>Ray Liotta</em> ne è protagonista. Io credo che durante la sua grande carriera attoriale, egli non abbia ricevuto il giusto riconoscimento per il suo talento. È d’accordo?</strong></p>
<p>Assolutamente si, <em>Ray</em> era bravissimo, un talento puro. Purtroppo, come spesso accade, nel subdolo mondo dello spettacolo, quelli bravi veramente non sono riconosciuti come tali.</p>
<p><strong>8) Eri amico anche con il grande <em>Paul Sorvino</em>?</strong></p>
<p>Certo. Quando ricevetti la notizia della sua scomparsa, seguita da quella di <em>Ray Liotta</em>, <em>Tony Sirico</em> e <em>James Caan</em>, ne fui devastato. Con loro (<em>Ray</em>, <em>Tony</em> e <em>Paul</em>) condivisi la divertentissima e meravigliosa esperienza di <em>Good Fellas</em>.</p>
<p>Conoscere Salvatore Pate ed avere l’opportunità di intervistarlo, ascoltando attentamente ogni sua storia, ogni sua parola, è stata un’esperienza unica. La sua umanità, la sua umiltà, la sua generosità ed il suo modo di agire, sono un esempio della sua straordinaria capacità di vivere la vita, anche nei momenti più complicati e più bui. Un personaggio straordinario, il quale, ha sempre preferito non ostentare la sua grandezza, favorendo e aiutando in tutti i modi gli altri; e, ciò, poiché prima di tutto, c’è sempre la Persona!</p>
<p><em><strong>Claudio Caroleo</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/intervista-al-noto-attore-italo-americano-salvatore-pate/">Intervista al noto attore italo-americano Salvatore Pate</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilreventino.it/intervista-al-noto-attore-italo-americano-salvatore-pate/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutti in Calabria a Lamezia Terme per la prima festa internazionale del nome Italia</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/tutti-in-calabria-a-lamezia-terme-per-la-prima-festa-internazionale-del-nome-italia/</link>
					<comments>https://www.ilreventino.it/tutti-in-calabria-a-lamezia-terme-per-la-prima-festa-internazionale-del-nome-italia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Apr 2022 07:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LUOGHI]]></category>
		<category><![CDATA[Amici della Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria Prima Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Studi e Ricerche sulla Prima Italia]]></category>
		<category><![CDATA[città dell'istmo]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Lanciano]]></category>
		<category><![CDATA[Festa internazionale del nome Italia]]></category>
		<category><![CDATA[franco caccia]]></category>
		<category><![CDATA[istmo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[italo]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Scuola Pitagorica]]></category>
		<category><![CDATA[piazza italia]]></category>
		<category><![CDATA[re Italo]]></category>
		<category><![CDATA[Squillace]]></category>
		<category><![CDATA[Università delle Generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Villella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilreventino.it/?p=81250</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fra poco più di due mesi, sabato 18 giugno 2022, in Calabria, a Lamezia Terme (città dell’Istmo nella provincia di Catanzaro) avrà luogo la prima “Festa internazionale del nome Italia”. La organizzano quattro associazioni (Calabria Prima Italia – Amici della Calabria – Università delle Generazioni – Centro Studi e Ricerche sulla Prima Italia) assieme al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/tutti-in-calabria-a-lamezia-terme-per-la-prima-festa-internazionale-del-nome-italia/">Tutti in Calabria a Lamezia Terme per la prima festa internazionale del nome Italia</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fra poco più di due mesi, sabato 18 giugno 2022, in Calabria, a Lamezia Terme (città dell’Istmo nella provincia di Catanzaro) avrà luogo la prima “Festa internazionale del nome Italia”. La organizzano quattro associazioni (Calabria Prima Italia – Amici della Calabria – Università delle Generazioni – Centro Studi e Ricerche sulla Prima Italia) assieme al prof. Vincenzo Villella (storico e giornalista lametino di lungo corso) e al dr. Franco Caccia (assessore al turismo e alla programmazione di Squillace). Un ruolo di rilievo avrà pure il filosofo Salvatore Mongiardo, cofondatore e scolarca della Nuova Scuola Pitagorica di Crotone.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Italia-turrita-vestita-tricolore.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-81252" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Italia-turrita-vestita-tricolore-144x300.jpg" alt="" width="144" height="300" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Italia-turrita-vestita-tricolore-144x300.jpg 144w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Italia-turrita-vestita-tricolore.jpg 361w" sizes="(max-width: 144px) 100vw, 144px" /></a>Hanno già aderito alcuni studiosi della “Prima Italia (cioè del periodo in cui visse e legiferò re Italo 3500 anni fa circa proprio nell’Istmo calabrese tra Jonio e Tirreno) mentre si attendono altre utili adesioni sia storico-scientifiche che istituzionali. In tale senso gli organizzatori stanno facendo già partire lettere di invito indirizzate alle massime cariche della Repubblica, ma anche a tutte le forze armate e agli enti territoriali dello Stato (Regioni, Province, Comuni, ecc.).</p>
<p>Nell’attuale situazione, per il prossimo sabato 18 giugno è prevista soltanto una semplice festa-conferenza sul nome “Italia” che, secondo gli storici più antichi e attendibili, è nato proprio nell’Istmo della Prima Italia (come ama denominare Domenico Lanciano fin dal 1982, pure per evitare inutili e fastidiosi campanilismi). Però, se dovessero intervenire – come ci si augura &#8211; alte Autorità nazionali e rappresentanze delle Forze Armate, il programma potrebbe arricchirsi di altri significativi eventi. Negli auspici degli organizzatori ci sarebbe per il 2023 un abbinamento della “Festa del Nome Italia” alla giornata celebrativa della Repubblica, ogni 2 giugno.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Dolce-Italia-in-Piazza-Italia.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-81251" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Dolce-Italia-in-Piazza-Italia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Dolce-Italia-in-Piazza-Italia-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Dolce-Italia-in-Piazza-Italia.jpg 550w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’invito a partecipare alla manifestazione di Lamezia Terme è rivolto indistintamente a tutti i cittadini, residenti dentro e fuori i confini nazionali. Infatti, si vorrebbe che fossero sintonizzati all’evento lametino, almeno spiritualmente, le Ambasciate e gli italiani residenti all’estero. In tal caso la festa sarà davvero internazionale. In particolare, ci si aspetta che possano e vogliano partecipare tutti coloro che hanno nome Italo, Italia, Italiano ed altri nomi che riportano alla denominazione “Italia” che unisce tutti gli italiani di residenza e di fede. Quindi, pure i neo-italiani nati dalle nuove migrazioni (siano o meno riconosciuti legalmente “cittadini”).</p>
<p>La “Calabria Prima Italia” è illustrata nelle prime 21 pagine sulle ottanta della rivista a colori in carta patinata “Lamezia Storica” (numero di aprile 2022) edita dall’industria grafica lametina “Graphiché” di Antonio Perri. Per abbonamenti o invio singoli fascicoli (anche in contrassegno) scrivere a &lt;&lt; <a href="mailto:perri16@gmail.com" target="_blank" rel="noopener">perri16@gmail.com</a> &gt;&gt; oppure telefonare al 333-5300414 oppure al 0968-21844</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/tutti-in-calabria-a-lamezia-terme-per-la-prima-festa-internazionale-del-nome-italia/">Tutti in Calabria a Lamezia Terme per la prima festa internazionale del nome Italia</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilreventino.it/tutti-in-calabria-a-lamezia-terme-per-la-prima-festa-internazionale-del-nome-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Langhe e Calabria: Calabrotte alla ribalta</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/langhe-e-calabria-calabrotte-alla-ribalta/</link>
					<comments>https://www.ilreventino.it/langhe-e-calabria-calabrotte-alla-ribalta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 12:40:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Amici della Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[calabrotte]]></category>
		<category><![CDATA[corriere dell'emilia.]]></category>
		<category><![CDATA[domenico lanciamo]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[La sposa]]></category>
		<category><![CDATA[langhe]]></category>
		<category><![CDATA[premio delle generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[remio]]></category>
		<category><![CDATA[Rocca Cigliè]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Università delle Generazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilreventino.it/?p=81103</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 8 marzo, in occasione della “Festa delle Donne” le associazioni culturali “Università delle Generazioni” e “Amici della Calabria” hanno assegnato simbolicamente a tutte le Calabrotte delle Langhe il “Gran Premio delle Generazioni” e un affettuoso attestato di Riconoscenza e di Gratitudine per quanto significato per questo territorio piemontese, per essersi fatte onore e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/langhe-e-calabria-calabrotte-alla-ribalta/">Langhe e Calabria: Calabrotte alla ribalta</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 8 marzo, in occasione della “Festa delle Donne” le associazioni culturali “Università delle Generazioni” e “Amici della Calabria” hanno assegnato simbolicamente a tutte le Calabrotte delle Langhe il “Gran Premio delle Generazioni” e un affettuoso attestato di Riconoscenza e di Gratitudine per quanto significato per questo territorio piemontese, per essersi fatte onore e per aver reso onore alla Calabria, loro regione di origine. Adesso, tale pergamena fa bella mostra di sé accanto al gonfalone nella Sala consiliare del Comune di Rocca Cigliè (foto) come valore per tutte le Calabrotte delle Langhe. In precedenza, le stesse due associazioni avevano proposto la realizzazione di un vero e proprio monumento alle Calabrotte con una “Lettera aperta a tutti i sindaci delle Langhe” per siglare un’epoca ed un’epopea sociale.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Premio-alle-Calabrotte-8-marzo-2022.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-81109" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Premio-alle-Calabrotte-8-marzo-2022-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Premio-alle-Calabrotte-8-marzo-2022-210x300.jpg 210w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Premio-alle-Calabrotte-8-marzo-2022-716x1024.jpg 716w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Premio-alle-Calabrotte-8-marzo-2022.jpg 722w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" /></a>Alle Calabrotte si è interessato pure il Corriere della Sera che ne ha fatto un bel servizio per il suo magazine settimanale “Sette” pubblicato venerdì 18 marzo scorso a firma della giornalista Giusi Fasano, riscuotendo grande successo. Mentre corre voce che in Calabria, il Comune di Cortale (in provincia di Catanzaro) intenda dedicare uno o più eventi, dal momento che da questo paese sono andate via parecchie donne sposate a giovanotti delle Langhe agli inizi degli anni sessanta, come ha ben documentato il giornalista Piero Dadone per il quotidiano “La Stampa” con l’intera pagina 71 del 09 dicembre 2011. Lo stesso Dadone sta per pubblicare un libro dedicato alle Calabrotte, evidenziando particolari inediti e situazioni sconosciute ai più.</p>
<p>S’infoltisce, quindi, la “letteratura sulle Calabrotte” che già avevano avuto l’attenzione anche sociologica sia dello scrittore cuneese Nuto Revelli, specialmente con il libro “L’anello forte” (Einaudi 1985) sia del collettivo Lou Palanca con la narrazione di “Ti ho visto che ridevi” (Rubbettino 2015) presentato ad Alba nella giornata delle donne del 2016 da Carlin Petrini, fondatore e presidente di “Slow Food” il quale ha dichiarato, come pure nella presentazione del libro, che le Calabrotte hanno salvato le Langhe.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Pergamena-08-marzo-2022-per-le-Calabrotte-accanto-al-gonfalone-di-Rocca-Ciglie-CN.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-81107" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Pergamena-08-marzo-2022-per-le-Calabrotte-accanto-al-gonfalone-di-Rocca-Ciglie-CN-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Pergamena-08-marzo-2022-per-le-Calabrotte-accanto-al-gonfalone-di-Rocca-Ciglie-CN-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Pergamena-08-marzo-2022-per-le-Calabrotte-accanto-al-gonfalone-di-Rocca-Ciglie-CN-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/04/Pergamena-08-marzo-2022-per-le-Calabrotte-accanto-al-gonfalone-di-Rocca-Ciglie-CN.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&lt;&lt; Motivo in più per attendersi un vero e proprio “monumento” da parte di tutti i Comuni di questo territorio! &gt;&gt; sostiene Domenico Lanciano, giornalista calabrese, promotore di eventi ed iniziative a favore di queste “spose del Sud” le quali (comunemente dette “Calarotte”) hanno vivificato demograficamente, socialmente ed economicamente numerosi aree, pure in deficit procreativo, del centro-nord Italia, come ampiamente descritto, lo scorso mese di gennaio, anche dalla mini-serie televisiva di Rai Uno “La Sposa”. Mentre Lamberto Colla, direttore del quotidiano web &lt;&lt; <a href="http://www.gazzettadellemilia.it/" target="_blank" rel="noopener">www.gazzettadellemilia.it</a> &gt;&gt; di Parma sostiene che tutte queste donne del Sud sposando i giovanotti del nord hanno contribuito, con l’amore e la forte dedizione etica, ad unire maggiormente l’Italia, contribuendo così alla ricostruzione postbellica. Adesso si aspetta l’interesse storico-sociologico dell’Università della Calabria e di quella di Cuneo-Torino; mentre probabilmente il giornalista Livio Oggero si dedicherà a intervistare i figli e i nipoti delle Calabrotte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/langhe-e-calabria-calabrotte-alla-ribalta/">Langhe e Calabria: Calabrotte alla ribalta</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilreventino.it/langhe-e-calabria-calabrotte-alla-ribalta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta per un monumento alle “calabrotte”</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/lettera-aperta-per-un-monumento-alle-calabrotte/</link>
					<comments>https://www.ilreventino.it/lettera-aperta-per-un-monumento-alle-calabrotte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Lanciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 10:36:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Amici della Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[calabrotte]]></category>
		<category><![CDATA[carlo petrini]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Lanciano]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Nuto Revelli]]></category>
		<category><![CDATA[La sposa]]></category>
		<category><![CDATA[langhe]]></category>
		<category><![CDATA[monumento]]></category>
		<category><![CDATA[Rai Uno]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[Università delle Generazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilreventino.it/?p=79457</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le associazioni culturali “Università delle Generazioni” e “Amici della Calabria” hanno inviato una “Lettera aperta” ai Sindaci dei Comuni delle Langhe (vasto territorio piemontese tra le province di Cuneo e di Asti), al fondatore di Slow Food Carlo Petrini, alla presidenza della Fondazione Nuto Revelli, a parecchie altre associazioni culturali locali, ad eminenti personaggi, nonché [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/lettera-aperta-per-un-monumento-alle-calabrotte/">Lettera aperta per un monumento alle “calabrotte”</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le associazioni culturali “Università delle Generazioni” e “Amici della Calabria” hanno inviato una “Lettera aperta” ai Sindaci dei Comuni delle Langhe (vasto territorio piemontese tra le province di Cuneo e di Asti), al fondatore di Slow Food Carlo Petrini, alla presidenza della Fondazione Nuto Revelli, a parecchie altre associazioni culturali locali, ad eminenti personaggi, nonché a numerose testate giornalistiche regionali, nazionali ed estere.</p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/01/Borghi-delle-Langhe.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-79459" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/01/Borghi-delle-Langhe-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/01/Borghi-delle-Langhe-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/01/Borghi-delle-Langhe-750x422.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/01/Borghi-delle-Langhe.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Così scrive Domenico Lanciano, giornalista calabrese impegnato a contrastare lo spopolamento dei borghi e noto per la vicenda del 1986-88 di “Badolato paese in vendita in Calabria”:  <strong>&lt;&lt; E’ ben chiaro a tutti Voi il fenomeno delle donne che, dalla Calabria soprattutto e dal Sud Italia in genere, sono emigrate (per matrimonio e per lavoro) in Piemonte e, in particolare, nelle Langhe, contribuendo in modo alquanto determinante alla demografia e all’economia di questo importante Comprensorio, poi divenuto prestigioso marchio internazionale &gt;&gt;.</strong></p>
<p><a href="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/01/LA-SPOSA-Rai-Uno-Serena-Rossi.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-79300" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/01/LA-SPOSA-Rai-Uno-Serena-Rossi-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/01/LA-SPOSA-Rai-Uno-Serena-Rossi-300x180.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/01/LA-SPOSA-Rai-Uno-Serena-Rossi-750x450.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2022/01/LA-SPOSA-Rai-Uno-Serena-Rossi.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Quindi, conclude formulando la seguente proposta:<strong> &lt;&lt; Le associazioni culturali informali “Università delle Generazioni” e “Amici della Calabria” ritengono che sia giunto il momento (anche a livello di opinione pubblica, dopo tanti studi e libri pubblicati a riguardo e specialmente dopo il grande successo dello sceneggiato televisivo LA SPOSA che sta andando in onda in tre puntate su Rai Uno) di <u>ERIGERE UN MONUMENTO ALLA COSIDDETTE &lt;&lt; CALABROTTE &gt;&gt;</u> in un luogo che sarete Voi a decidere nei tempi e nei modi più opportuni &gt;&gt;.</strong></p>
<p>In realtà, il promotore intende avanzare la stessa proposta ad altre realtà simili alle Langhe, nel centro-nord Italia dove nel dopoguerra (specialmente dal 1945 al 1990) centinaia di migliaia di donne meridionali di tutte le età hanno contribuito alla ricchezza di interi territori, nell’agricoltura (come ad esempio nelle ortaie della pianura padana), negli allevamenti, nelle industrie e nei servizi. Un monumento alla loro memoria e alla loro presenza storica è quanto mai dovuto, anche come riconoscenza e gratitudine per l’immensa missione svolta anche come prolifiche nutrici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/lettera-aperta-per-un-monumento-alle-calabrotte/">Lettera aperta per un monumento alle “calabrotte”</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilreventino.it/lettera-aperta-per-un-monumento-alle-calabrotte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
