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Rende, rassegna letteraria “Lo Scrittore, il Libro, il Lettore” presentato il libro di Maria Gabriella Gallo di Colosimi

Si è conclusa la rassegna letteraria Lo Scrittore, il Libro, il Lettore preso il Museo del Presente di Rende seconda edizione della rassegna letteraria  al Museo del Presente di Rende il 10, 11 e 12 aprile 2025 organizzata dalla Bertoni Editore di Perugia, Fuis e il presidente Natale Antonio Rossi, Federintermedia, Associazione Arunthia con la presidente Marisa De Rose e la collaborazione della scrittrice Daniela Santelli. Patrocinata dal Comune di Rende, dalla Provincia, e dalla Regione Calabria.

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Tre giornate intense piene di emozioni, di cultura, di libri, di storie raccontate e vissute. Una sala gremita e attenta ha accolto ed ascoltato gli scrittori: Armando Rossi, Maria Gabriella Gallo, Sophia Orsini, Gisella Florio, Teresa Pandolfi e Giovanni Misasi, Giuseppe Giraldi, Grazia Fasanella , Giuseppe Oliva , Francesco Scarcella, Antonella Monaco.

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Sulle note del bravissimo Maestro Paolo Luciani, un’esibizione teatrale perfetta dell’attore Mikael Santelli, come previsto nel programma, si è potuto assistere all’intervento interessante sull’intelligenza artificiale del regista Gianfranco Confessore e alla proiezione del trailer Per Caso il Destino, in concorso ai David di Donatello 2024 e alla Film Commission Calabria, prodotto dalla New Production Eventi di Alberto Celestino e Dotto Pierandrea e Tempi Moderni di Ermanno Reda e la sceneggiatura di Elisa Trapuzzano.

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«Un grazie alla scrittrice Daniela Santelli che fa da trait d’unione ad una magnifica performance letteraria unica in Calabria – tiene a rilevare Maria Gabriella Gallo originaria di Colosimi nelle vesti di scrittrice – e per avermi dato l’opportunità di presentare il mio libro: “Il Messaggio Sociale di San Francesco Paola”, un grazie ai miei relatori la dottoressa e scrittrice Gisella Florio, figura di spicco nel mondo della cultura e del volontariato, a don Battista Cimino già missionario in Burundi,  a tutti i miei amici e colleghi presenti per avere condiviso con me questa grande gioia».

Un evento letterario di tre giorni, un viaggio tra cultura ed emozioni che ha unito il Nord al Sud per creare un connubio perfetto di sapientia e amicizia. In merito al testo, presentato dalla scrittrice Gallo Maria Gabriella, si tratta in pratica della tesi per il grado di Magistero alla Facoltà Teologica dell’Ateneo Romano della Santa Croce, (Istituto Superiore di Scienze Religiose) relatore professore Alessandro Galluzzi superiore generale dell’Ordine dei Minimi,  docente di Storia della Chiesa. Il lavoro, tra una introduzione ed una conclusione si articola in sei capitoli. Il primo presenta, con tratti essenziali contesto storico, politico, socio-economico e quello ecclesiastico religioso della Calabria nel secolo decimoquinto. E’ uno scenario di intenta problematica umano-sociale, dalla terra promessa alla terra permessa, come ha vauto modo di esporre la relatrice Gisella Florio, dove operò San Francesco di Paola, una biografia del Santo che narra gli snodi più significativi di una esistenza condotta dallo Spirito di Dio ed espressa, pur nella debolezza di un “minimo”, come strumento della Potenza d’Amore di Dio che sana, salva, eleva. Un agire quello di San Francesco con il mondo dei nobili, dei poveri, degli operai.
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Durante la presentazione sono emersi, infatti, quanto San Francesco fu un riformatore sociale soprattutto quando si rivolse ai dirigenti della società politica del tempo. Egli, infatti, non solo in privato, ma anche e soprattutto al pubblico, non rinunziò ad alcuna occasione per richiamare, senza cautele, senza diplomatici, velami o per lo meno apprezzabili accorgimenti, bensì con la sferza  per cacciare dal tempio i profanatori, i potenti ricchi ed i sovrani al dovere di un rigido costume di vita, di una giusta imposizione tributaria, per ammonire che il potere va inteso, non come privilegio, bensì come duro esercizio di un servizio nell’interesse del popolo. Partendo dalla missione del Santo nel mondo delle ingiustizie e squilibri sociali, attualizza , nell’oggi, il suo messaggio con sollecitazioni molto vivaci: quali il ritorno all’interiorità, il bisogno di liberazione, l’impianto di una civiltà del sufficiente, il potere come servizio e, soprattutto, la responsabilità e l’impegno partecipativo per costruire un mondo migliore.

San Francesco, altruismo via alla carità, con questa frase è intervenuto, in qualità di relatore, don Battista Cimino, con esperienza in terra di missione Africa, Burundu, è la virtù della carità vertice sommo della vita cristiana. San Francesco di Paola è noto come il santo della carità, non a caso l’iconografia tradizionale lo rappresenta, sempre con lo stemma Charitas.

Il messaggio del Santo, ha spiegato don Battista, ci aiuta a scandagliare tutta la realtà della chiesa dei poveri e a prendere  consapevolezza  e coscienza di essere carente di un bene di cui la sua persona ha necessità vitale per sentirsi e dirsi integralmente compiuta. Ancora oggi, come ieri, povero è chi non ha, chi non possiede; carenze dell’equa distribuzione dei beni economici, le crisi e la dinamica del mondo, in funzione non solo del produrre ed incrementare ma soprattutto della perequata ripartizione personale e sociale dei beni necessari alla quotidiana esistenza dell’uomo. La mia esperienza in Africa, aggiunge don Battista, mi riporta all’immagine di tutte quelle persone, soprattutto i bambini, sofferenti di nutrimento (addirittura la morte) la fame, la sete.

Se praticata, la carità anima e sostiene un’operosa solidarietà attenta alla totalità dei bisogni dell’essere umano, sostiene nella sua relazione don Battista e coglie l’occasione di ringraziare l’autrice Maria Gabriella Gallo per le offerte ricavate da questo libro interamente devolute a favore dell’attività missionaria  che ha svolto il suo ministero pastorale in Burundi, terra martoriata dalla miseria e dalla guerra. Un gesto di carità esprime attenzione e condivisione a favore della missione, che costituisce la natura stessa della Chiesa.
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I proventi della vendita di questo libro hanno contribuito alla costruzione di un ambulatorio per bambini orfani e con disabilità che porta il nome “CASA SAN FRANCESCO DI PAOLA”.
“IL MESSAGGIO  SOCIALE DI SAN FRANCESCO DI PAOLA” è attualissimo. Proclama a tutti il fondamento dell’autentico vivere sociale, affermando che la vera ricchezza è Dio, che, tutti, siamo poveri e tutti mentre siamo accoglienti dobbiamo essere, anche “donanti”. Il volto sociale del grande messaggio e della spiritualità di San Francesco di Paola è luce per un discernimento valoriale e operativo nel nostro Sud, bisognoso di redenzione e di vera liberazione, nella verità di Cristo Salvatore dell’uomo, di tutto l’uomo.
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