
Jolanda Gigliotti, questo il vero nome di Dalida, è originaria di Serrastretta, anche se nata a Il Cairo, dove la sua famiglia era emigrata per motivi di lavoro, e poi vissuta perlopiù a Parigi.
In questa occasione, l’Associazione Dalida, che ha peraltro dato vita alla “Casa Museo Dalida”, ha invitato la cittadinanza ad assistere al film presso il salone di Palazzo Pingitore, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Serrastretta.
Alla serata è stata invitata anche Titti Preta, autrice del libro,
In tutto questo si innesca la polemica del consigliere regionale Wanda Ferro, che rimprovera alla Regione Calabria, e in particolare all’attuale assessorato alla cultura, di aver perso un’occasione per porre la Calabria della cultura al centro dell’attenzione internazionale, promuovendo un evento che prevedesse la proiezione del film in prima assoluta in Calabria.
<< Il film è già stato diffuso con grande successo in molti Paesi europei, a cominciare ovviamente dalla Francia. E in Calabria? Come al solito, nulla di nulla. Non ci voleva poi tanta fantasia nell’immaginare una “prima” italiana del film dell’Azuelos a Catanzaro o, comunque, in Calabria. Bastava poco per costruire un evento che avrebbe potuto catalizzare l’attenzione dei media internazionali e legare il nome di questa grande artista a quello della sua terra d’origine. >>
di Raffaele Cardamone
