
Ho pensato subito, sorretto dal solo istinto, che l’inserimento di nuove prestazioni tra quelle già previste dal sistema sanitario nazionale (a titolo di esempio: nuovi vaccini, fecondazione eterologa, terapie per patologie rare e croniche), non avrebbe fatto altro che peggiorare le cose, aumentando la spesa e penalizzando le regioni, come la Calabria, prive anche delle risorse necessarie per garantire l’ordinario.
E allora mi sono chiesto se non sarebbe stato più razionale e più opportuno cercare di applicare i Livelli Essenziali di Assistenza in tutta Italia e allo stesso modo, prima di pensare ad altro. Ma da non addetto ai lavori, non potevo essere sicuro se questo mio pensiero – chiamiamolo intuizione – fosse corretto o completamente campato in aria.
A questo punto, vi ripropongo le sue parole che hanno confermato i miei dubbi e purtroppo aumentato la mia sfiducia in un sistema sanitario che sta andando sempre più in una direzione sbagliata: verso il privato a scapito del pubblico, verso il Nord a scapito del Sud.
Leggete voi stessi le parole del dottor Nanci, che vi aiuteranno a capirne un po’ di più sull’argomento. Sono sicuro che non mancherete di unirvi al mio personale ringraziamento nei confronti di questo dottore che – come un Davide contro Golia – sta cercando di dare dignità a chi dovrebbe stare al centro di ogni politica sanitaria: l’ammalato!
di Raffaele Cardamone
Ecco il link per leggere la lettera aperta del dottor Giacinto Nanci:
