Recensione
Raccontare un mondo in pochi minuti, è questa la prerogativa che rende unico il cortometraggio, da cui deriva in fondo la sua promessa di bellezza, visto che è necessario concentrare, buttare via il superfluo e pesare sulla bilancia del bello e utile anche la più piccola inquadratura.
Timo, il bambino protagonista, è l’ultimo di almeno tre generazioni di giostrai. Ed è straordinario come sanno esserlo solo i bambini quando recitano senza sapere di recitare, ma credendo di vivere. «L’inverno è una brutta bestia» dice il nonno prima di lasciare senza risposta l’unica domanda che fa Timo: «Guarirà mai la mamma?»
di Raffaele Cardamone
Scheda del film
Titolo: Inverno.
Paese: Italia.
Anno: 2020.
Durata: 15’.
Genere: drammatico.
Regia: Giulio Mastromauro.
Scritto da: Andrea Brusa, Giulio Mastromauro.
Prodotto da: Virginia Gherardini, Giulio Mastromauro, Luca Marino, Federico Lami, Massimiliano Zanin, Corso Codecasa, Matteo Pianezzi.
Fotografia: Sandro Chessa.
Montaggio: Gianluca Scarpa.
Musiche originali: Bruno Falanga.
Attori: Christian Petaroscia, Giulio Beranek, Babak Karimi, Elisabetta De Vito.
Produzione: Zen Movie, Indaco, Wave Cinema, Diero, in collaborazione con Rai Cinema, Calabria Film Commission.
Distribuzione: Zen Movie.
Riconoscimenti: “Premio David di Donatello” dell’Accademia del Cinema Italiano, come miglior cortometraggio 2020.
Il film è visibile sul sito RAI CINEMA

