Laboratorio di cucina sociale del Reventino, sui social una pagina gustosissima
Santino Pascuzzi
Laboratorio di cucina sociale del Reventino è una pagina sociale che ammalia gli occhi e fa venire l’acquolina in bocca, lasciando solo immaginare, visto che purtroppo si tratta di poter solo virtualmente assaporare i gusti e i sapori delle pietanze che vengono raffigurate negli scatti fotografici o nei video illustrativi.
Due gli appuntamenti programmati per il momento, il primo si era previsto a Cicala domenica 11 dicembre 2022 – corredato come rilevato nel testo di accompagnamento da una fotografia ingannevole, con lo solo scopo provocatorio di attirare l’attenzione – in compagnia degli amici di @discoveringreventino e @terramatercicala per una passeggiata/camminata ma l’incontro è stato rinviato ad altra data per il maltempo. Al rientro – come era stato annunciato – veniva preavvisata la scoperta e la degustazione delle famose #pittelle: frittelle lievitate di farina di castagna.
L’altro appuntamento è previsto per la giornata di sabato 17 dicembre 2022, si tenterà un nuovo Guinness: mille mila miliardi di #turdilli a Decollatura (saranno divulgate nei giorni precedenti la data fissata maggiori informazioni). La promessa, come annunciato dai referenti del gruppo, è anche trovare una data per fare le grispelle con il miele, di sicuro una prelibatezza da assaggiare.
Cucina e cucinare sono i termini di riferimento per quanti con passione animano i vari post che vengono diffusi sui canali social. In pratica come spiegano i referenti si tratta di un’occasione per riscoprire i sapori. Lo stupore del cuore che batte ancora nei nostri bei borghi calabresi. Ogni post è accompagnato dalla concatenazione o etichetta #laboratoriodicucinasocialedelreventino
Come riporta una breve descrizione, risalente al mese di ottobre 2017, viene spiegato che Alba e Francesca sono due ragazze di Castagna, nel Comune di Carlopoli in provincia di Catanzaro, piccolo borgo sotto le 1000 anime, che si sono inventate i laboratori di cucina sociale.
Vivere su queste montagne non è molto semplice, soprattutto d’inverno e la cucina sociale vuole essere un’occasione per riscoprire le nostre radici attraverso i sapori della tradizione. Un ponte tra passato e presente.
Non uno sterile rimpianto, ma la scoperta del cuore che batte ancora tra le mura di questo piccolo paese. Mettersi in gioco alla ricerca di odori, gesti e ricordi, recuperando le ricette popolari, facendo rivivere le vecchie case e con la pretesa di restituire un senso al quotidiano. Il laboratorio col tempo è diventato itinerante e si è aperto a tutto il territorio, nel tentativo di riuscire a disegnare una geografia gastronomica del Reventino.