di Domenico Lanciano, dalla rubrica: Lettere a Tito n. 274 (Fonte autorizzata: CostaJonicaWeb.it –
Ma poiché siamo quasi tutti in “clausura” domestica, si tratterebbe di effettuare una “tele-supplica” alla medesima ora (ad esempio alle 12, mezzogiorno) nei vari fusi orari da est verso ovest. E non si tratta soltanto di pregare perché la terribile pandemia sia stroncata di netto dalla potenza divina, ma anche perché venga data, intanto, maggiore forza e coraggio a tutti coloro che sono impegnati fino allo sfinimento nel curare i tantissimi che sono stati colpiti dal tremendo e “diabolico” virus.
1- A VIRUS GLOBALE PREGHIERA GLOBALE
Sai bene che lo dico da vecchio laico-agnostico-possibilista. Però dal punto di vista dei fedeli-credenti non ci può essere altra strada che la preghiera. La più accorata, profonda e convinta possibile. Ma si vede ben poco a riguardo. A parte qualche iniziativa locale, spesso isolata, e non adeguata al tipo di emergenza che ci attanaglia. O non crediamo alla pericolosità del virus o non crediamo alla potenza di Dio. Non si scappa.
2 – LA PREGHIERA DI TUTTE LE RELIGIONI
Sarebbe, inoltre, proprio il caso di chiamare a pregare, allo stesso identico momento globale anche se a diverso fuso orario, tutte le religioni, ognuno a modo proprio, ma insieme. Dove è andato a finire lo “spirito di Assisi” iniziato dal papa-santo Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986 con l’incontro tra i rappresentanti di tutte le Religioni?…
3 – IL RUOLO DEI NON-CREDENTI E DEGLI AGNOSTICI
Ritengo che potrebbero partecipare, a modo loro, con silenziosa solidarietà, persino i non-credenti e gli agnostici ad una simile “tele-supplica” per la cessazione dell’epidemia-pandemia. Non dimentichiamoci che, qualche anno fa, era iniziato un utile dialogo con il cardinale Ruini per un percorso unitario con i non-credenti e gli agnostici per affrontare insieme i grandi temi e drammi del mondo.
4 – IL 25 MARZO E’ SEMPRE UN GIORNO SPECIALE
Una simile preghiera sociale, comunitaria o individuale però aperta e manifesta (che, ordinariamente, dovrebbe essere assidua e insistente per tutto il periodo della quaresima in preparazione alla Pasqua) sarebbe utile anche dal punto di vista psico-fisico, antropologico e sociologico, oltre che propriamente religioso. Infatti, l’energia sprigionata dalla più intensa preghiera ha un ruolo ed un potere positivi nei destini dell’umanità. E’ scientificamente e storicamente dimostrato.
5 – LA CALABRIA E IL MONDO ATTORNO ALLA MADONNA DELLA SALUTE DI BADOLATO (CZ)
Ogni diocesi può rivolgersi alla figura più venerata in loco della Madonna. Inoltre, ci sono in Italia e nel mondo numerosi santuari dedicati alla Madonna della Salute, che possono essere punto di riferimento devozionale per i fedeli imploranti e supplici. Lo stesso santuario della Madonna del Rosario di Pompei, oppure Lourdes, Fatima, Medjugorie e tutti gli altri ben noti centri mariani utilmente disseminati in America Latina ed ovunque nel mondo.
Tutti i fedeli, con i loro Vescovi ed Arcivescovi, delle undici diocesi della Calabria possono rivolgersi alla Madonna Santissima della Sanità, che potrebbe diventare un centro regionale di preghiera e di pellegrinaggio di persone supplici, malate nel corpo e nell’anima. Una piccola Lourdes.
6 – LANCIAMO LA TELE-SUPPLICA GLOBALE DI MERCOLEDì 25 MARZO
Caro Tito, il 25 marzo è imminente. Mancano pochi giorni, ma i velocissimi mezzi di comunicazione sociale potrebbero chiamare i fedeli di tutte le Religioni del mondo intero a raccogliersi in preghiera alle ore 12,00 (mezzogiorno) per ogni fuso orario per implorare alla propria Divinità di far cessare l’incubo del coronavirus e di altre malattie virali fisiche, etiche e spirituali.
7 – SALUTISSIMI
Caro Tito, dal più profondo della nostra disarmata umiltà di fronte ai misteri della vita e dell’universo, dinanzi ai misteri della fede e delle divinità, ritengo che possa elevarsi l’accorata e supplice implorazione affinché l’Umanità possa essere risparmiata da flagelli di questo e di altri virus letali alla vita, al corpo e all’anima.
di Domenico Lanciano
