Con “Facciamoci un Goal” titolo del libro di Roberto Alborghetti, edizioni I Quindici si è aperta la seconda edizione della “Settimana dell’educazione” che si svolge dal 28 gennaio al 6 febbraio 2018, a Bianchi.
La manifestazione promossa dall’Unità pastorale Bianchi-Colosimi, dall’Oratorio e dal Comune di Bianchi è l’occasione per riflettere insieme sulla tematica dell’educazione, coinvolgendo le diverse “anime” impegnate nell’educazione dei più giovani del proprio territorio.
Presente anche Paolo Sandini de I Quindici, che coordina gli incontri di presentazione in giro per l’Italia di “Oggi mi faccio un goal!”.
“Un atteggiamento avverso allo sport – dice – che col tempo nei ragazzi si manifesta in grossi problemi psicofisici”, come risulta da una indagine nella Regione Lazio, la quale dimostra che 2 ragazzi su 3 non sanno fare una capriola, correre ecc. E perdono l’1% all’anno della mineralizzazione delle ossa, con conseguenze sulla salute.
Alborghetti sottolinea che “anche il nostro calcio ha problemi di resistenza” dimenticando l’impegno, serietà e costanza delle squadre e dei campioni di un tempo, che ci hanno regalato tante soddisfazioni e aggiunge “la fuoriuscita dai mondiali, invita ad una riflessione sul gioco del calcio per tornare ai valori più semplici, più veri del senso del gioco.
Questo – conclude – lo dobbiamo fare con i nostri figli con i nostri ragazzi”.
Da questi dati è nata l’idea di Alborghetti di fare il libro-guida per genitori e istituzioni. Una storia di pallone, che segue quello del cellulare.
Un libro che diverte, ma che fa riflettere e si propone come uno strumento pratico e coinvolgente per avvicinare i ragazzi alla pratica calcistica nell’ottica della crescita personale e come veicolo per promuovere i sempre più necessari valori del fair-play sportivo.
Funaro, accenna alla differenza del calcio di ieri e di oggi, responsabilità dei genitori che indirizzano e illudono spesso il bambino che pratica il calcio, gli ingaggi stratosferici dei calciatori e allenatori a discapito di una politica sana per la cultura e promozione delle scuole calcio.
Il massoterapista Sarli attraverso delle slite ha spiegato che il movimento e lo sport sono essenziali per una buona qualità di vita. E ha aggiunto che, la scelta di attività adatte alle proprie condizioni e altre raccomandazioni di prevenzione degli infortuni, possono ridurre al minimo il rischio di riportare lesioni.
Nel corso della manifestazione è stato diffuso un videomessaggio “live” del calciatore del Cosenza Calcio, Massimo Loviso, con la promessa di intervenire e provvedere, in una prossima occasione da programmare, a salutare di persona i ragazzi di Bianchi.
Simpatica ed emozionante in certi aspetti la consegna di alcuni doni da parte di Franco Funaro: gagliardetto della FIGC ai sindaci e suore, pallone al parroco e volume delle regole di gestione della società ai presidenti della squadra calcio.
di Pasquale Taverna


