Caro Tito, è fatta!… Dopo quasi cinque mesi di intenso lavoro organizzativo (dal 6 febbraio 2023) e di forte impegno socio-economico personale, sono riuscito a portare a termine (direi pure abbastanza bene, visti i risultati) la prima “Festa del Nome Italia” e il conseguente “Premio Prima Italia 2023” a Davoli Marina (CZ), con il prezioso partenariato della Biblioteca Vincenziana (presidente Aldo Marcellino) e del Comune (sindaco Giuseppe Papaleo e assessore Salvatore Pittelli); e con il patrocinio gratuito della Presidenza della Regione Calabria.
Era un sogno che mi portavo fin dall’aprile 1982 (quando, nella Biblioteca Comunale di Agnone del Molise, allora diretta da Antonio Arduino, ho scoperto che il nome Italia era nato in Calabria 3500 anni fa) e che inutilmente finora (come Associazione culturale informale “Calabria Prima Italia”) avevo proposto a tutte le Istituzioni possibili ed immaginabili (comunali, provinciali, regionali, nazionali e persino europee). Il percorso di questa “Festa del Nome Italia” è, tra tanto altro, anche un interessante “test” sul grado di sensibilità e di consapevolezza che abbiamo tutti su un tema così determinante per la nostra identità locale, regionale e nazionale.
Infatti, nel 1983 ho condotto una indagine scritta in quaranta scuole superiori italiane (due per regione) per appurare come e quanto, docenti ed alunni, sapessero dove e quando fosse nato il nome Italia, cosa significasse. Soltanto il 2% degli alunni e il 5% dei docenti hanno risposto più o meno positivamente; il resto ignorava del tutto la questione. Fatto grave per un popolo e per la sua identità, specialmente per i temi e i problemi sociali connessi.
E fin da quell’aprile 1982 (cioè 41 anni fa), dopo aver fondato l’associazione culturale informale “Calabria Prima Italia”, non mi stanco di proporre che l’ente Regione Calabria si possa e si debba denominare ufficialmente CALABRIA PRIMA ITALIA. Altre regioni italiane hanno un doppio o triplo nome come l’Emilia-Romagna, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige per come tratto dalle loro caratteristiche costitutive e fondative più rilevanti. La Calabria è la terra dov’è nata l’Italia, come nome e come formazione sociale e politica del primo Stato, avente un suo Re, un suo territorio, le sue leggi e soprattutto la sua etica. Ritengo che la Calabria Prima Italia possa essere ritenuto uno dei primi Stati etici della Storia umana.
1 – CALABRIA PRIMA ITALIA
Come dicevo, nonostante tutti i miei appelli (espressi in ogni modo, verbalmente e direttamente o con lettere-raccomandate, persino con lettere-aperte pubblicate su vari giornali all’indirizzo dei sindaci fino alle massime autorità della Repubblica) non ho ottenuto alcuna attenzione su questo tema. E questo la dice lunga sulle nostre Istituzioni (cosiddette democratiche), sulla nostra società e su singoli cittadini, in particolare sulla Scuola (pubblica e privata) e sul tipo di identità regionale calabrese e nazionale italiana che c’è o che sentiamo. Ritengo che ci sia ancora proprio molto molto ma proprio molto da fare e da lavorare.
2 – L’INDEGNA ESPERIENZA DI LAMEZIA TERME 2022
In verità, lo scorso anno, avevo tentato di realizzare una “Festa Internazionale del Nome Italia” per il 18 giugno 2022 a Lamezia Terme (CZ), aiutato dal prof. Vincenzo Villella (docente, storico e giornalista, direttore della rivista quadrimestrale “Lamezia Storica” e del sito << www.lameziastorica.it >> ). Però tre settimane prima dell’evento l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme (per diatribe all’interno della Giunta) non ha più appoggiato la manifestazione che era già pronta e fortemente pubblicizzata (avevo avuto persino l’adesione di alte Istituzioni e la partecipazione di una rappresentanza delle Forze Armate).
3 – L’EVENTO DI DAVOLI MARINA 2023
Come dicevo, ho quindi deciso di prendere in mano la situazione, cercando un’altra sede (possibilmente nell’area dell’Istmo di Catanzaro). Dopo vari tentativi (Squillace, Catanzaro, Cortale, ecc.) lunedì 06 febbraio 2023 ho trovato nella Biblioteca Pubblica Vincenziana di Davoli (e, in particolare, nella sensibilità del suo direttore e animatore prof. Aldo Marcellino) la sede dove celebrare la prima “Festa del Nome Italia”. Abbiamo scelto di realizzarla nel tardo pomeriggio di mercoledì 21 giugno 2023, nel solstizio d’estate, giornata che, avendo la più grande e completa luminosità solare, avrebbe potuto significare pure il massimo splendore della civiltà derivata dalla Prima Italia. La giornata più lunga dell’anno per simboleggiare la civiltà più lunga di Calabria e d’Italia! Pure i simboli hanno il loro significato.
Purtroppo, il presidente-direttore Aldo Marcellino ha avuto seri problemi di salute per lungo tempo e non mi ha potuto essere utile come era suo grande e sincero desiderio. Da Agnone del Molise ho quindi tenuto i contatti con un suo stretto collaboratore, Palmiro Lo Giacco, il quale ha realizzato la bella grafica della locandina-manifesto che è piaciuta proprio a tutti e che ho provveduto a fare stampare in 12 gigantografie (cm 140 x 100) dalla Tipografia di Antonio e Anna Litterio di Agnone (la quale mi ha aiutato molto pure per la realizzazione delle 84 pergamene e per ogni altra esigenza a riguardo). Con tali molto visibili manifesti ho tappezzato l’interno e l’esterno del salone dove si è tenuta la cerimonia del 21 giugno 2023 pomeriggio al Centro Polifunzionale della Cultura a Davoli Marina in Via Pitagora (coincidenza?). Sono assai contento, pure perché tale manifesto ha fatto da sfondo documentale e scenografico alla maggior parte dei momenti dell’evento, specialmente durante le premiazioni.
Nello spazio destro della sala si sono posizionati, su appositi tavoli preesistenti, i piccoli stand di tre aziende inerenti alla Prima Italia: Qual’Italy di Enzo Serra di Cosenza (il quale ha messo in mostra l’Amaro Re Italo), L’Azienda vinicola “Acronéo” di Francesco Gabriele Bàfaro di Acri (CS) e l’Azienda agricola Libero Gatti di Copanello di Stalettì (CZ). Inoltre, per mio interessamento, era in funzione un posto di piccolo ristoro (soltanto bibite fresche, pure per combattere caldo e sete) curato dal catering RICOS di Lorenzo Staglianò di Chiaravalle Centrale (CZ).
4 – FESTA DEL NOME ITALIA 2023 – LA CRONACA
Così, nel Centro Polifunzionale della Cultura (messo gentilmente a disposizione dal Comune di Davoli) si è svolta finalmente la prima FESTA DEL NOME ITALIA 2023 con la partecipazione di circa 120 persone provenienti anche da fuori regione. Settimane prima avevo provveduto alla pubblicazione (su numerosi media web regionali e quotidiani cartacei) di vari articoli di presentazione dell’evento sotto diversa luce e argomentazione. Ho avvisato le emittenti TV regionali affinché intervenissero per mostrare ai calabresi una manifestazione che li riguardava molto da vicino. Erano presenti: Rai Calabria, Tele Jonio, Soverato Uno TV mentre TELEMIA di Roccella Jonica ha effettuato la diretta televisiva (pure streaming e facebook) dalle ore 17.54 per la durata di 2 ore e 12 minuti. La registrazione è ancora possibile seguìre ai seguenti link << https://www.facebook.com/Telemialatv/videos/premio-prima-italia/266531419363794/ >> e << https://www.youtube.com/watch?v=ewcFGBQp52U >>. Un documento che invito tutti a diffondere il più possibile, continuando così l’opera di divulgazione e sensibilizzazione sulla CALABRIA PRIMA ITALIA.
Ho dato poi conto delle pergamene fatte pervenire per Raccomandata 1 Veloce di Poste Italiane alla scala delle Istituzioni, per ossequio e cortesia (con invito ad intervenire e richiesta di patrocinio): Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Presidente del Senato Ignazio La Russa, Presidente della Camera Lorenzo Fontana, Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, Presidente Regione Calabria Roberto Occhiuto, Presidente del Consiglio Regione Calabria Filippo Mancuso, Presidente della Provincia di Catanzaro Mario Amedeo Mormile, Sindaco di Davoli Giuseppe Papaleo.
Dopo questi necessari interventi preliminari di saluto, ho cominciato immediatamente a chiamare i premiati per consegnare Loro, ad uno ad uno, il Premio Prima Italia 2023 consistente in una pergamena personalizzata (con nome e motivazione) e, come accennato, in una bottiglia di ottimo vino “Re Italo”; alle donne l’omaggio di una bella e morbida rosa rosso-porpora.
5– I PREMIATI PRESENTI
Le sezioni di Premio sono state sei: Partner, Istituzioni, Enti Locali, Aziende, Associazioni, Persone. Ed ecco l’elenco dei Premiati che hanno ritirato pergamena, vino e rosa (personalmente o per interposta persona). La premiazione avrebbe dovuto svolgersi a chiamata in ordine alfabetico, ma per esigenze individuali ci sono state delle anticipazioni. Comunque, questa è stata la sequenza:
2- Salvatore MONGIARDO (come Direttore scientifico del Centro Studi e Ricerche sulla Prima Italia di Squillace).
3 – Rosa URSO (giornalista televisiva di Soverato).
4 – Genny PASQUINO (giornalista, fondatrice della Biblioteca dei piccoli in Guardavalle Marina).
5- Lorenzo VISCIDO (filologo – New York – USA – Ritira la dama Nadia Montirosso).
6 – COMUNE DI SQUILLACE (ritira Franco Caccia, Assessore al turismo e alla programmazione).
7 – RAI CALABRIA di Cosenza (ritira il Direttore Massimo Fedele).
8 – SOVERATO UNO TV di San Sostene (ritira l’editore Giulia Greco).
9 – TELEJONIO di Chiaravalle Centrale (ritira il giornalista Salvatore Còndito).
10 – TELEMIA (ritira l’operatore della ripresa diretta Maurizio Nardi).
11- Azienda vinicola ACRONEO di Acri (ritira il titolare Francesco Gabriele Bàfaro). 1
2 – Azienda liquori QUAL’ITALY di Cosenza (ritira il titolare Vincenzo Serra).
13 – CALABRIANDO associazione sportiva dilettanti di Catanzaro (ritirano Felice Izzi e altri soci).
A costoro ho raccomandato di realizzare nell’istmo della Prima Italia la << ITALIA MARATHON >> (di km 42,195) un anno da Lamezia Terme a Squillace e un anno da Squillace a Lamezia Terme con percorsi classici o diversi, magari attraversando tutti i paesi di volta in volta. E’ questa una delle mie prime proposte alle Istituzioni italiane, in particolare alla Regione Calabria, alla Provincia e alla Città di Catanzaro.
15 – ITALIA NOSTRA Sezione “Paolo Orsi” Soverato-Guardavalle (riceve la presidente Angela Maida).
16 – LA NUOVA SCUOLA PITAGORICA di Crotone (riceve lo scolarca Salvatore Mongiardo).
17 – Enrico ARMOGIDA (glottologo, Sant’Andrea Apostolo dello Jonio CZ).
18 – Giovanni BALLETTA (storiografo, Catanzaro).
19 – Rita BARONE (segretaria di redazione www.lanuovacalabria.it, Catanzaro).
20 – Pietro BORRARO alla memoria (Direttore Biblioteca Provinciale di Salerno, ritira il figlio Vanni).
21 – Giuseppe CAMPISI (ideatore del premio “Re Italo – Terre degli Enotri” di Lamezia Terme).
22 – Mons. Adamo CASTAGNARO (ideatore del Premio della Riconciliazione 1986-1998, parroco di Conflenti).
23 – Generale GdF Emilio ERRIGO (Commissario Arpacal, docente universitario e giornalista, Civitavecchia RM).
24 – Libero GATTI alla memoria (naturalista di Copanello, ritira il figlio Giovanni).
25 – Alberto GIOFFRE’ (architetto, presidente Club Unesco “Re Italo” – Reggio Calabria).
26 – Franco LAGANA’ (giornalista di Badolato).
27 – Giacomo Matacera (di Soverato, ex assessore della Provincia di Catanzaro).
29 – Rosalba PETRILLI (Biologia antropologica, Arena VV).
30 – Franco POLITO (fondatore e direttore www.preserreedintorni.it, Squillace).
31 – Pantaleone PROCOPIO (medico ed ex sindaco di Montauro CZ).
32 – Alberico SALERNO (fondatore www.terredireitalo.it, Mongrassano CS).
33- Giovanni SIRIANNI (docente e scrittore, Catanzaro).
34 – Raffaele SPADA (docente, giornalista e scrittore, Lamezia Terme).
35 – Antonio TASSONE (direttore www.ecodellalocride.it, Siderno RC).
36 – Domenico TUCCI (medico umanista e ricercatore della Prima Italia, Petrizzi CZ). 37 – Vincenzo SERRA (creatore di Qual’Italy e Amaro Re Italo, Cosenza).
Verso la fine della manifestazione, per dovere di cronaca c’è da annotare l’appassionato intervento del preside Giancarlo Caroleo di Catanzaro e quello di Giovanni Gatti. La prima FESTA DEL NOME ITALIA (con le conseguenti premiazioni), iniziata alle 17.54 si è quindi conclusa alle ore 20.06 (dopo 2 ore e 12 minuti).
6 – GLI ASSENTI
Per un motivo o per un altro non hanno partecipato alla prima FESTA DEL NOME ITALIA e non hanno ritirato il Premio:
1- la Biblioteca Calabrese di Soriano Calabro (VV).
2 – Comune di Catanzaro. 3- Comune di Lamezia Terme.
3 – Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza.
4 – Cantina dei Sirìti di Nuova Siri (MT).
5 – Amici della Calabria di Isernia.
6 – Stefania BELVEDERE (www.calabriadirettanews.com di Cosenza).
7 – Felice CAMPORA (docente e scrittore, Amantea CS).
8 – Raffaele CARDAMONE (giornalista e scrittore, Soveria Mannelli CZ).
9 – Rosaria CERVADORO (docente e traduttrice, Roma). 10 – Lamberto COLLA (direttore www.gazzettadellemilia.it di Parma).
12- Giuseppe DI PIETRO (direttore di www.suntimemagazine.com, Roma).
13 – Oreste KESSEL PACE (scrittore ed editore, Palmi RC).
14 – Simone MUSMECI (direttore www.soveratoweb.com).
15 – Antonio PIPERATA (direttore www.soveratounotv.com, Bologna).
16 – Andrea Satriani (blog Amici della Calabria, Legnano MI).
17 – Santo STRATI (direttore Calabria.Live, Roma),
18 – Vincenzo VILLELLA (storico, direttore di “Lamezia Storica”).
19 – Armin WOLF (storico e docente, Germania).
Il “file” pergamena è stato poi inviato via email ad ognuno di Loro per la stampa con la carta e con le dimensioni desiderate.
7 – HANNO RIFIUTATO IL PREMIO
Per un motivo o per un altro, hanno rifiutato il Premio Prima Italia 2023: lo scrittore ed editore Massimo Tigani Sava di Pentone (CZ), l’editore Giuseppe Meligrana di Tropea (VV), l’associazione culturale LA RADICE di Badolato (CZ), l’operatore turistico-culturale Guerino Nisticò di Badolato e l‘imprenditore Roberto Bressi di Santiago del Cile.
8 – IL CASO CATANZARO E L’INCOMPRENSIBILE ASSENZA DI G. IEMMA
Caro Tito, un capitolo a sé deve essere riservato al Comune di Catanzaro. Fin dal 1982 non ho fatto altro che scrivere ai vari sindaci e assessori che si sono avvicendati fino ad oggi, per sollecitarli a prendersi pieno carico (come città capitale della Calabria e come città che dà nome all’Istmo) della valorizzazione del fatto che il nome Italia sia nato (3500 anni fa) proprio nel suo territorio provinciale, tra i golfi di Squillace e di Lamezia. Ovviamente, come già ricordato, ho scritto e sollecitato dal 1982 tutte le Autorità locali, provinciali, regionali, nazionali e persino europee. Ma il Comune di Catanzaro resta pur sempre il più strategico e determinante per la valorizzazione della nascita della Prima Italia in questo territorio, in quanto dovrebbe essere il più coinvolto ed interessato, assieme all’omonima Amministrazione provinciale.
Nella Biblioteca Comunale di Catanzaro, lo scorso 03 marzo 2023 si è svolto un convegno intitolato << https://www.comune.catanzaro.it/il-3-marzo-alla-biblioteca-de-nobili-convegno-catanzaro-e-il-suo-istmo-tra-mito-e-storia/ >>. Dalle interviste ascoltate non è emerso il fatto che il nome Italia sia nato nell’Istmo e che sia un elemento importante di promozione e marketing (<< https://calabria7.it/listmo-di-catanzaro-e-i-suoi-punti-di-forza-iemma-bisogna-valorizzare-le-nostre-risorse-video/ >>). A proposito di tale incontro, lo stesso 03 marzo ho scritto al Sindaco di Catanzaro Fiorita una lettera aperta (pubblicata da vari siti web) che non ha avuto alcun riscontro ( leggi ad esempio: << https://www.ilreventino.it/unire-le-forze-per-il-marketing-culturale-economico-sulla-calabria-prima-italia/ >>).
Fatto sta che quel pomeriggio di mercoledì 21 giugno 2023 al Centro Polifunzionale della Cultura di Davoli, dove si svolgeva la manifestazione, la dottoressa Iemma e il funzionario della sua segreteria (che mi ha contattato e promesso presenza) non si sono visti. Né abbiamo avuto l’onore di una telefonata preventiva o di scuse. Silenzio assordante e ingiustificato. Ognuno scrive la sua pagina di Storia sociale e personale.
9 – CALABRIA E POLITICA … TERRA DI LATITANTI SOCIALI ?
Dall’aprile 1982, i questi 41 anni di ripetuti ed insistenti solleciti a tutte le Autorità comunali, provinciali, regionali e nazionali (e, ripeto, persino europee) non ho ricavato che poco o niente … tanto che, alla fine, prima di morire, mi sono deciso a prendere in mano la situazione e a fare da me (a mie totali spese!) quella FESTA DEL NOME ITALIA e quel PREMIO PRIMA ITALIA che ho realizzato a Davoli lo scorso 21 giugno 2023 con il patrocinio gratuito dei Vincenziani, del Comune, assieme ai numerosi Premiati e al gentile, attento e paziente pubblico intervenuto che ringrazio davvero tanto e di cuore. Spero che tale evento sia una Festa-Prototipo per chi verrà dopo di me ed abbia volontà e lungimiranza di realizzare qualcosa di veramente buono, etico ed utile per il popolo calabrese. Infatti, ritengo che questa sia l’ultima mia iniziativa sociale, resa pubblica e onerosa come tutte quelle (numerosissime) finora svolte fin dall’età di 17 anni con le Olimpiadi Badolatesi dell’estate 1967.
Eppure l’amministrazione e la gestione del ricchissimo patrimonio pubblico calabrese (fatto anche di Storia, Identità e quant’altro nei beni socio-culturali) dovrebbe esigere maggiore attenzione da parte di chi lotta per andare al Potere regionale e locale. Finora, bisogna pur dirlo a scanso di equivoci, gli amministratori di questo territorio e del popolo calabrese non si sono dimostrati, in conclusione, all’altezza del loro compito. Assenza o non volontà, sudditanza al Nord (dal 1860) o altri nascosti motivi … fatto sta che la Calabria appare o è sottomessa con tutte le conseguenze individuali, sociali e storiche ben note a tutti. Ci sarà mai una vera rinascita?… Temo di NO se gli stessi calabresi non si mobilitano e decidano di prendere nelle loro mani il proprio destino (come ho preso io in mano una “Festa del Nome Italia” e un “Premio Prima Italia” che non si sarebbero mai realizzati se non avessi dato fondo alle mie risorse personali, economiche e di volontà). Nonostante tanto mio impegno ho avuto chi ha remato contro, mentre avrebbe dovuto aiutarmi!
10 – TUTTO A MIE SPESE
Caro Tito, dicevo poco fa che in pratica la manifestazione del 21 giugno 2023 si è potuta fare soprattutto perché al 99% è dovuta alla mia tenacia, al mio lavoro organizzativo e, in particolare, alle spese personali affrontate. Senza contare le ore, i giorni e i mesi di alacre lavoro dal 06 febbraio 2023 impegnato nei contatti interpersonali e nell’organizzazione generale, fino ad oggi la spesa da me già affrontata può essere calcolata almeno attorno ai seimila euro, tutti di tasca mia. Dico “finora” poiché mi aspetto una ulteriore spesa che potrebbe essere affrontata per qualche multa dovuta ai troppi “autovelox” (così tanti numerosi e capziosi in Calabria, terra da cui mancavo da parecchi anni). Gli autovelox possono essere e sono il simbolo del rallentamento della Calabria e del suo insistente e auto-afflitto isolamento! Leggi, in particolare: << https://ricorsi.net/approfondimenti/focus/autovelox-ss-106/ >> e specialmente questo << https://www.quotidianodelsud.it/calabria/catanzaro/cronache/2020/05/09/autovelox-selvaggio-e-raffiche-di-multe-nel-catanzarese-esplode-la-protesta-sulla-statale-106 >>.
11 – PRINCIPALI RISULTATI DEL 21 GIUGNO 2023
Nonostante tutto (tanta fatica e contrarietà, afflizioni e amarezze sofferte) devo dirti che sono assai felice, poiché ho coronato caparbiamente un sogno che mi portavo in animo dall’aprile 1982. Adesso la mia vita può concludersi in modo più tranquillo. Ho assolto al mio dovere di uomo, di intellettuale, di calabrese e di italiano. Spero che tale seme di CALABRIA PRIMA ITALIA (dalla Festa del Nome Italia al Premio Prima Italia e a tutte le innumerevoli proposte sciorinate alle Istituzioni e alla società civile in 41 lunghi anni) possa attecchire in qualche modo. Comunque sia, qualche piccolo risultato è già stato ottenuto. Prima di tutto il fatto che sia riuscito ad aggregare non soltanto i tanti Premiati ma anche altre persone attorno all’idea del nome Italia nato in Calabria e all’idea della necessaria promozione socio-culturale ed economica in numerosi settori socio-economici e culturali.
E, a proposito di fare rete, speriamo che la Biblioteca Vincenziana possa divenire il principale centro di convergenze a riguardo, pure attraverso il proprio sito internet assai polivalente (www.vincenzianidavoli.it), cercando pure di fare un utile “coordinamento”. Sono lieto che ci sono già stati numerosi utili contatti e scambi tra Premiati (che non si conoscevano) e mi risulta che alcuni di Loro hanno avanzato proposte per migliorare ed arricchire l’offerta della Prima Italia. So che sono nate nuove amicizie culturali e personali. Ho notato parecchio entusiasmo attorno alle tematiche, al valore e ai significati evidenziati durante questa FESTA DEL NOME ITALIA e il conseguente PREMIO PRIMA ITALIA 2023.
Inoltre, il prof. Vincenzo Villella (fondatore e direttore della bella e importante rivista cartacea “Lamezia Storica” edita da Grafiché di Antonio Perri) mi ha comunicato che evidenzierà uno spazio intitolato proprio “Calabria Prima Italia”… pure sperando che il nostro ente regione possa denominarsi ufficialmente proprio << CALABRIA PRIMA ITALIA >>. Infine, ho notato che in tanti c’è la voglia di continuare e di impegnarsi nel sostenere questo orgoglio calabrese.
12 – IL FUTURO DI “CALABRIA PRIMA ITALIA” MIO TESTAMENTO SOCIALE
Caro Tito, come ormai sai bene (dal momento che l’ho scritto e detto infinite volte), ho fiducia che, prima o poi, l’ente Regione prenderà il nome di << CALABRIA PRIMA ITALIA >> quando la maggior parte del popolo calabrese e in particolare la sua classe dirigente e specialmente gli eletti al Consiglio Regionale avranno modo di prendere piena coscienza del valore della propria storia, soprattutto della PRIMA ITALIA … quel periodo che va dal 1500 al 202 avanti Cristo e che è fondativo dell’etica universale e della migliore civiltà che abbia avuto non soltanto la Calabria e l’Italia ma l’intera Umanità!!! …
13 – UN CONVEGNO SCIENTIFICO PER CHIARIRE E DEFINIRE
Caro Tito, dal 04 ottobre 2012, in questa mia corrispondenza (oggi giunta alla Lettera n. 472), ho spesso evidenziato il tema di “Calabria Prima Italia” e di come questo nostro primato regionale venga insidiato in altre regioni, in modo ingiusto, improprio e persino falso, strumentale ed offensivo. Da sempre a coloro che negano che il nome Italia e l’Italia politica siano nati in Calabria propongo da sempre (sia personalmente che con articoli di stampa) di organizzare insieme un convegno o addirittura una settimana di studi (con docenti universitari e studiosi della materia) proprio per chiarire e definire finalmente tale tematica a livelli storico-scientifici. Speriamo di riuscirci prima o poi. Se non ci riusciremo noi, l’auspicio e che ci riescano i nostri eredi culturali e vocazionali.
14 – LA MIA EREDITA’ SOCIO-CULTURALE
Quasi otto anni fa, lunedì 02 novembre 2015, ti tracciavo le linee orientative circa l’eredità che lascio a tutti, compresi i nostri lettori (rivedi << https://www.costajonicaweb.it/lettere-a-tito-n-141-la-mia-eredita-sociale-e-in-omaggio-i-sette-volumi-del-libro-monumento/ >>). Oggi a tale eredità, tutta socio-culturale, si aggiunge anche quella di “Calabria Prima Italia”. Infatti ribadisco che, data pure l’età e gli acciacchi, la mia salute vacilla ed ha bisogno di tanto tempo da dedicare alle molte cure … mi mancano persino le forze per proseguire in questo itinerario esaltante quanto faticoso. Chi sarà disposto a raccogliere questa mia eredità sia promozionale che documentaria?…
Nei prossimi giorni (inviando questa Lettera n. 472 in particolare a coloro che hanno partecipato alla prima “Festa del Nome Italia” di Davoli il 21 giugno scorso) informerò tutti (familiari, parenti ed amici) che mi trovo costretto a rallentare notevolmente nei miei impegni e nelle relazioni socio-culturali. Per quanto riguarda “Calabria Prima Italia” ho in magazzino un intero “baùle” (cm 120 x 60 x 60) pieno di quella documentazione raccolta dall’aprile 1982. Tale documentazione fa parte dell’intero mio ITER (percorso di Wita) destinato alla Biblioteca Comunale di Agnone. Per la documentazione più recente (in particolare quella inerente la organizzazione della prima “Festa del Nome Italia” del 21 giugno 2023) sto preparando (in copia originale) una spedizione alla Biblioteca Vincenziana di Davoli per lo SCAFFALE PRIMA ITALIA, cui ovviamente invierò, nel tempo, tutto ciò che mi sarà possibile (essendo pure una creatura mia che va adeguatamente alimentata e curata al massimo possibile).
15 – LINK – SCUSE E RINGRAZIAMENTI
Caro Tito, qui di sèguito evidenzio i link dei principali articoli preparatori e conclusivi inerenti la prima FESTA DEL NOME ITALIA ed il conseguente PREMIO PRIMA ITALIA 2023. E’ un modo di fornire un orientamento minimo a chi è più interessato a tale evento, al suo valore ed anche al suo futuro.
Mercoledì 08 febbraio 2023 << https://www.costajonicaweb.it/il-premio-prima-italia-sara-assegnato-il-21-giugno-2023-giorno-del-solstizio-destate-e-festa-del-nome-italia/ >>. Mercoledì 26 maggio 2023 << https://www.costajonicaweb.it/davoli-cz-capitale-ditalia-per-un-giorno-nel-prossimo-solstizio-destate-21-giugno/ >>. Domenica 30 maggio 2023 << https://www.costajonicaweb.it/lassociazione-calabria-prima-italia-scrive-al-sindaco-nicola-fiorita/ >>.
Mercoledì 21 giugno 2023 << https://www.lanuovacalabria.it/premio-prima-italia-2023-tra-i-vincitori-anche-rita-barone-de-la-nuova-calabria >>. Venerdì 23 giugno 2023 << https://www.costajonicaweb.it/davoli-cz-il-futuro-della-calabria-prima-italia/ >>. Lunedì 26 giugno 2023 << https://www.costajonicaweb.it/davoli-cz-premio-prima-italia-due-guardavallesi-tra-i-premiati/ >>.
Mi corre l’obbligo di scusarmi per il grave errore di valutazione che ho commesso riguardo la mancanza di un fotografo ufficiale che ritraesse ogni momento della premiazione. In verità, ci avevo pensato già quando ero in Agnone del Molise, così come da Agnone ho prefigurato la diretta televisiva di Telemia. Volevo rivolgermi ad un professionista di Davoli o dintorni, come per i fiori e il catering. Purtroppo, quando sono arrivato a Davoli per perfezionare l’organizzazione dell’evento, ho trovato tanto di quel lavoro più urgente da fare che non ho avuto né il tempo né la concentrazione di pensare ad un fotografo. Credimi, Tito, non ho avuto respiro!
Voglio infine ringraziare tutti tutti. GRAZIE PURE PERCHE’ INSIEME ABBIAMO SCRITTO UNA BELLA PAGINA DI STORIA DELLA CALABRIA, DELL’ITALIA E DEL MONDO (dal momento che Prima Italia significa pure etica universale e tanto altro che resta utile per tutta l’Umanità).
16 – SALUTISSIMI
Caro Tito, voglio concludere questa “Lettera n. 472” invitando i nostri gentili lettori a vedere o rivedere (ma anche a diffondere al massimo possibile) il video più completo della FESTA DEL NOME ITALIA e del PREMIO PRIMA ITALIA del 21 giugno 2023 << https://www.youtube.com/watch?v=ewcFGBQp52U >> (registrazione di TeleMia – durata 2 ore e 12 minuti). Inoltre, possono vedere o rivedere quei 60 minuti di brillante approfondimento che sono andati in onda alle ore 19 di venerdì 23 giugno 2023 dagli studi di Telemia di Roccella Jonica (direttore Giuseppe Mazzaferro) poi replicati in altri orari e ancora disponibili nel web << https://www.youtube.com/watch?v=9BjXnsWHqXA >>. Ci dovrebbe essere pure il video di Soverato Uno.
Voglio infine ringraziare pure il proprietario e tutto il personale dell’Hotel Rivabella dove ho soggiornato da sabato 17 sera a domenica 25 mattina proprio per rifinire l’organizzazione della prima FESTA DEL NOME ITALIA e del conseguente PREMIO PRIMA ITALIA 2023 nonché la “postproduzione”. Mi ritengo fortunato di avere trovato posto, grazie alla gentilezza del gestore sig. Riccardo (www.hotelrivabelladavoli.it), nella stanza 306 che guardava lo stupendo nostro mare Jonio. Persino l’ascensore è esterno proprio per vedere il mare! Ringrazio in particolare i tanti giovani che ci lavorano e che sono stati davvero assai disponibili e squisiti. Sicuramente ci tornerò, magari per vedere il mare d’inverno che è il mio preferito … anche se mi incanto ancora per la limpidezza delle sue acque estive quando il sole gioca a fare cerchi di luce sul fondale più vicino alla riva. Ho ritrovato il mare della mia infanzia e della mia giovinezza. Sono stato proprio bene!
E grazie infinite a te, caro Tito, e a tutti quelli che (visitatori di questo sito << www.costajonicaweb.it >>) potremmo chiamare “Amici di Tito”, per aver letto fin qui questa lunga ma importante “Lettera n. 472”. Spero di inviarti prima possibile la “473”. A presto e BUONA ESTATE a te, alla tua famiglia (in particolare al piccolo nipotino Leonardo) e a tutti indistintamente i nostri LETTORI abituali od occasionali. Ciao e fraterni abbracci,
di Domenico Lanciano
ITER-City, lunedì 03 luglio 2023 ore 23.36 – Da oltre 55 anni (dal settembre 1967) il mio motto di Wita è “Fecondare in questo infinito il metro del mio deserto”. Le foto sono in buona parte prese dal web, mentre quelle sette fatte nel Centro Polifunzionale di Davoli Marina sono di Caterina Rudi e di Claudio Caroleo.
Ringrazio tanto e di vero cuore entrambi per tale gentilezza e preziosità.

