Caro Tito, che io sappia, tu ed altri 8 siti web, tra cui ilReventino.it, avete pubblicato la mia “Lettera di Pasqua” (https://www.ilreventino.it/lettera-di-pasqua-2021-ai-cittadini-dei-borghi-spopolati-deuropa/) con un appello ad organizzarsi politicamente per portare nei centri nevralgici e decisionali del potere (dai quartieri ai comuni, dalle province alle regioni, dai governi nazionali fino a Strasburgo e Bruxelles) la salvezza dei nostri borghi spopolati e delle nostre campagne desertificate per difendere un’intera “civiltà basale” nel millenario rapporto metropoli – periferie, città – ruralità.
1 – GRAZIE !!!
- https://www.altomolise.net/notizie/varie/32508/lettera-di-pasqua-2021-ai-cittadini-dei-borghi-deuropa –
- https://www.reggiotv.it/notizie/attualita/72077/lettera-pasqua-2021-ai-cittadini-dei-borghi-spopolati-d-europa
- https://www.ilreventino.it/lettera-di-pasqua-2021-ai-cittadini-dei-borghi-spopolati-deuropa/
- https://www.soveratoweb.com/lettera-di-pasqua-2021-ai-cittadini-dei-borghi-spopolati-deuropa/
- https://it.geosnews.com/p/it/sicilia/lettera-di-pasqua-2021-ai-cittadini-dei-borghi-spopolati-d-europa_33374300
- https://www.senzafine.info/2021/04/borghi-spopolati-deuropa-di-domenico.html
- https://www.primapaginanews.it/articoli/calabria-badolato-cz-paese-in-vendita.-lettera-di-pasqua-ai-cittadini-dei-borghi-pi-spopolati-d-europa-489856
- https://www.agenziacalabrianotizie.com/62427-2/.
Voglio altresì ringraziare tutti i profili “facebook” che hanno riportato, rilanciandola, tale lettera e tutti coloro che (via whatsapp, email o altro mezzo anche dall’estero) l’hanno condivisa, apprezzata e diffusa. Un grazie particolare a coloro che (specialmente alcuni miei amici) me ne hanno dato riscontro e/o apprezzamento e chi ha dato la propria disponibilità ad un’auspicabile “cordata” nell’organizzare un vero e proprio partito politico che porti il dramma delle campagne e dei paesi spopolati dentro i centri decisionali amministrativi e governativi. Sono convinto che è giunto il momento di agire molto molto seriamente!
2 – DALL’8 GENNAIO 1987
E’ dall’8 gennaio 1987 che cerco di spronare (invano finora) sindaci, partiti, gruppi e associazioni, personaggi o singole persone di impegnarsi ad organizzare un movimento o un partito politico per portare dentro i centri decisionali amministrativi-governativi l’indispensabile riequilibrio territoriale, demografico, democratico di una civiltà sostenibile. Da che mondo è mondo, le città hanno sempre cercato di accentrare potere ed economia a scapito delle periferie e delle ruralità. Qualche volta c’è stato un reflusso a favore della campagna, ma il più delle volte è sempre il “centro direzionale” che, sfruttando il resto dei territori di una nazione, assorbe tutte o quasi le energie disponibili, provocando drammatici squilibri sociali.
In tale contesto di riequilibrio si inserisce la necessità di organizzare una forza politica che, lottando per la salvezza dei borghi spopolati e delle ruralità desertificate, cerchi di contribuire anche ad un riequilibrio generale dell’ambiente, della vivibilità sociale nel suo complesso il più possibile armonico. Infatti, quello dell’Armonia è un valore fondante per qualsiasi azione politica, senza scomodare l’utopia ma l’urgenza!
3 – PRIMI TRAGUARDI ELETTORALI
Caro Tito, traducendo nel concreto la necessità di un impegno politico per il riequilibrio (cosa che ovviamente – ribadisco – può durare generazioni!), ritengo che i primi traguardi dovrebbero essere le prossime elezioni di primo autunno 2021 per la Regione Calabria, per il Comune di Badolato e per altri luoghi e momenti elettivi. Il movimento o il partito salva-borghi non è e non dovrà mai essere un’aggregazione ideologica ma esclusivamente operativa, per cui dovrà cercare di essere il più efficace possibile nelle realtà in cui opera, sempre tenendo necessariamente presente il contesto generale. Infatti, nel riequilibrare i territori e le popolazioni, la Politica (possibilmente con la P maiuscola) dovrebbe emergere in tutta la sua completezza e Armonia! L’assenza potrebbe essere codardìa, al punto in cui siamo giunti. Ognuno dovrebbe dare il proprio contributo di idee, di impegno, di voto. Altrimenti inutile sarà piangere o lamentarsi!
4 – VEDRO’ MAI UN ELETTO P.S.B. ???
Caro Tito, non mi illudo affatto che sarà facile giungere a fare una lista “salva-borghi” per partecipare a una qualche elezione anche comunale, mentre sono in vita. Forse non si concretizzerà mai questo mio sogno. Però, sento ed ho l’obbligo etico e civile di indicare una tale via come necessaria, anzi indispensabile.
5 – UN P.C.I. DA RETROGUARDIA 1987
Caro Tito, le mie vicende personali, familiari e di esilio non hanno permesso di impegnarmi in prima persona nel dare vita ad un “Partito Salva-Borghi” o almeno ad un movimento trasversale e interpartitico per combattere lo spopolamento, come ho sempre sostenuto fin da quell’8 gennaio 1987 quando ho supplicato il Partito Comunista badolatese (che aveva il merito di avermi sostenuto nella missione del “paese in vendita”) a convincere la Federazione di Catanzaro a candidare qualcuno dei loro con il preciso mandato “salva-borghi” già alle Elezioni Europee del 1989. Se ciò si fosse realizzato, a quest’ora saremmo sicuramente a buon punto per Badolato, la Calabria, i borghi appenninici e alpini, delle isole e persino di altri Paesi euro-mediterranei! Badolato, la Calabria, l’Italia, lo stesso PCI (nelle sue varie declinazioni) hanno perso 35 anni preziosi e avrebbero potuto essere all’avanguardia in Europa e nel mondo contro lo spopolamento dei borghi e la desertificazione rurale!!!…
6 – ALLE NUOVE GENERAZIONI EUROPEE
Caro Tito, da qualche tempo sono in contatto con alcuni esponenti delle nuove generazioni di Badolato, di Agnone e di altre realtà territoriali, cui sto portando argomenti utili per convincerli ad impegnarsi in prima persona a portare elettivamente e democraticamente dentro i centri decisionali istituzionali locali, regionali, nazionali ed europei la difesa dei borghi, delle campagne e del riequilibrio anche socio-sanitario delle periferie e delle zone disagiate (come quelle montane o troppo periferiche). Speriamo bene. Nelle condizioni generali in cui sono non posso fare personalmente di più. Anzi, sto persino osando.
7 – SALUTISSIMI
Caro Tito, molto probabilmente ci vorranno ancora chissà quali e quante generazioni per giungere all’auspicabile riequilibrio socio-territoriale tra città e campagna. Tuttavia non riesco ad intravedere altra soluzione. La civiltà industriale ha impiegato ben 3 secoli (1700-1800-1900) per distruggere l’equilibrio sociale e naturale del nostro pianeta fino a livelli ormai davvero troppo insostenibili. Adesso si tratta di riparare ai gravi danni provocati e, spesso, si tratta di dover ricostruire. Un partito salva-borghi (o similare) dovrebbe avere tale missione assieme a tanti altri movimenti e partiti che hanno, più o meno, le medesime finalità di rinascita del nostro pianeta e della nostra società. Una delle sedi per ricostruire può essere il Parlamento europeo di Strasburgo con tutti gli enti collegati anche a livelli più allargati nel nostro pianeta!
di Domenico Lanciano
Iter Love City, venerdì 09 aprile 2021 ore 21.21 (Le foto sono state prese dal web)

