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Una storia a fumetti di Soveria Mannelli (più o meno…) nelle tavole di Giorgio Grano: PRIMA PARTE

Il fumetto, con il suo linguaggio e la sua specificità, è una forma di espressione e di comunicazione che ha acquisito nel tempo una sempre maggiore rilevanza.

E questo anche grazie ai tanti autori italiani che hanno contribuito a farne la storia e che hanno tracciato una via maestra da seguire, quasi sempre con capacità di innovazione fuori dal comune e straordinaria inventiva. Da Hugo Pratt ad Andrea Pazienza fino a Zerocalcare, solo per fare qualche esempio.

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Da oggi, in una rubrica apposita (contenuta, senza nulla usurpare, nella sezione “Cultura&Spettacoli” de ilReventino.it), vogliamo portare all’attenzione degli appassionati del genere, e non solo, i lavori di un giovanissimo autore soveritano, Giorgio Grano, che ci ha letteralmente stupiti per la sua capacità di utilizzare, con la giusta dose di ironia e notevoli capacità tecniche, questa particolare modalità narrativa.

A lui abbiamo chiesto, tanto per incominciare, di raccontare una sorta di “Storia di Soveria Mannelli” che possa, senza porsi alcun limite creativo e in maniera ovviante del tutto personale, rappresentare in qualche modo la nostra comunità e il suo sviluppo nel tempo.

La risposta non si è fatta attendere e – ve ne renderete conto voi stessi leggendo le prime due tavole pubblicate qui sotto – ci ha favorevolmente impressionati per la qualità e la creatività con le quali Giorgio Grano ha prontamente risposto al nostro appello.

Raffaele Cardamone

LE PRIME DUE TAVOLE DI GIORGIO GRANO:

 

 

 

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