Di grande importanza negli eserciti di un tempo, alfiere era un ruolo militare. Era colui che portava lo stendardo della parte e che precedeva le milizie. Nel corso dei secoli l’uso di tale ruolo ha assunto una carica simbolica ed è stato associato a quello del portabandiera durante una cerimonia inaugurale. Alfiere, quindi, in tono figurativo, è diventato chi porta il gonfalone di una città o di una nazione, precedendo i figuranti o i partecipanti ad una competizione. Il significato di questo ruolo ha indotto l’Accademia dei Bronzi ad istituire il premio “Alfiere dell’arte e della poesia”, targa speciale riservata a poeti, scrittori e pittori accomunati dal desiderio di diffondere giornalmente la cultura italiana nel mondo.
“Il premio – ha dichiarato il presidente dell’Accademia dei Bronzi, Vincenzo Ursini – si propone, quindi, di segnalare alcuni dei numerosi autori e pittori del nostro tempo che partecipano spesso ad importanti competizioni letterarie e artistiche nazionali, riscuotendo ottimi giudizi di critica e di pubblico”.
Per la sezione riservata ad una “raccolta inedita di poesie” riceveranno la targa “Alfiere” i poeti: Chiappetta Angelo (Rende) per la raccolta “Il cantore degli angeli”, Dalpasso Chiara (Ferrara) per “Corpi giovani”, Olivieri Davide (Roma) per “Stille” e Tamiano Antonella (Campi Salentina) per “Rose rosse e versi d’amore”.
Nella sezione “libri editi di poesia” saranno premiati: Giampà Silvia (Merone) per il volume “Ho raccolto i miei ultimi due versi”, La Moglie Salvatore (Amendolara) per “I poeti non scrivono sulla sabbia”, Mazzitelli Francesco (Policoro) per la raccolta dal titolo “Tu”, Miola Stefania (Caselle Torinese) per “Un unico Cielo il solo Vero” e Rossi Francesco (in arte Issorf Igor) per “Flutti e memorie d’amore”.
“Sono poeti – ha evidenziato Ursini – di ottima qualità, alcuni dei quali già premiati in altre iniziative da noi promosse, come il premio Alda Merini; altri alla loro prima esperienza con la nostra associazione. Tutti, comunque, meritevoli di essere segnalati come autentici “alfieri” della poesia italiana nel mondo.
Infine, per la sezione “pittura” sono stati selezionati: Casali Matteo (Thiene) per l’opera “Ciò che resta di un ricordo”, Chiarella Giovanni (Catanzaro) per “Girasoli”, Colombo Carla (Imbersago) per “C’è una luce diversa… in autunno”, Galati Giseppe (Acquaro) per l’opera dal titolo “Spiaggia”, Rosanò Ugo (Catanzaro) per “Giovino di Catanzaro”, Saragaglia Apollonia (Corato) per “Creazione” e Wess Ramona (Camogli) per l’opera “Cappello rosso senza pudore”.
“Le loro opere – spiega Ursini – sono dal punto di vista coloristico davvero sorprendenti e riescono a soddisfare in toto l’occhio attento dei critici e dei visitatori più esigenti. Il nostro augurio è che questo nuovo nostro riconoscimento contribuisca a diffondere ulteriormente e nel migliore dei modi l’arte e la poesia del nostro tempo”.
