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	<title>Emanuela Archivi - ilReventino.it</title>
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	<title>Emanuela Archivi - ilReventino.it</title>
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		<title>Il caso di Emanuela Orlandi al «Sabato del Villaggio»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 13:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’elegante cornice del Teatro Franco Costabile di Lamezia Terme, il cartellone culturale Il Sabato del Villaggio ritorna domenica 4 aprile 2025 alle ore 18.00. Attesi ospiti del terzo appuntamento Pietro Orlandi e l’avvocato Laura Sgrò, chiamati a dipanare uno dei casi di cronaca più intricati e controversi della nostra storia giudiziaria, quello di Emanuela Orlandi. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-111002" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/04/Manifesto-1-266x350.jpg" alt="" width="290" height="381" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/04/Manifesto-1-266x350.jpg 266w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/04/Manifesto-1-780x1024.jpg 780w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/04/Manifesto-1-750x985.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/04/Manifesto-1.jpg 896w" sizes="(max-width: 290px) 100vw, 290px" /> Nell’elegante cornice del <strong>Teatro Franco Costabile</strong> di <strong>Lamezia Terme</strong>, il cartellone culturale <strong>Il Sabato del Villaggio </strong>ritorna domenica 4 aprile 2025 alle ore 18.00. Attesi ospiti del terzo appuntamento <strong>Pietro Orlandi</strong> e l’avvocato <strong>Laura Sgrò</strong>, chiamati a dipanare uno dei casi di cronaca più intricati e controversi della nostra storia giudiziaria, quello di <strong>Emanuela Orlandi</strong>.</p>
<p>«Pietro Orlandi e il suo avvocato <strong>Laura Sgrò</strong> – ha dichiarato il direttore artistico <strong>Raffaele Gaetano</strong> – rievocheranno per il nostro pubblico la toccante storia di <strong>Emanuela Orlandi</strong>. Ci sembrerà di percepire il loro dolore, la loro forza, il desiderio di continuare a lottare e non arrendersi mai pur di restituire verità a Emanuela. In realtà, dopo più di quarant’anni, il <strong>Caso Orlandi</strong>, uno dei grandi misteri dell’Italia, è ancora irrisolto. Molte le piste seguite: si è indagato sui rapporti degli Orlandi con il <strong>Vaticano</strong>; si è ipotizzato un coinvolgimento della <strong>Banda della Magliana</strong>; collegamenti con l’attentato a <strong>Giovanni Paolo II</strong>, avvenuto circa un anno prima del rapimento. La ragazza non è mai stata ritrovata e la famiglia lotta ancora per conoscere la verità, sapere se è ancora viva o, in caso contrario, riavere indietro il suo corpo».</p>
<p>Ora qualche cenno sui protagonisti dell’appuntamento. <strong>Pietro Orlandi</strong> è il fratello più grande di Emanuela ed è l’ultimo componente della famiglia Orlandi a vederla prima che uscisse di casa in quel fatidico pomeriggio del 22 giugno del 1983. Pietro si è sempre battuto per cercare la verità ed è stato ascoltato anche in Parlamento e in Vaticano. <strong>Laura Sgrò</strong>, oltre a essere avvocato nello Stato italiano, è avvocato anche presso la Corte d’Appello dello Stato della Città del Vaticano e presso l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.</p>
<p>Il «Sabato del Villaggio» è promosso dalla Regione Calabria e da partners privati che hanno inteso legare il proprio nome a una rassegna di alta cultura.</p>
<figure id="attachment_110999" aria-describedby="caption-attachment-110999" style="width: 813px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-110999" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/04/Pietro-Orlandi_1-1-350x233.jpg" alt="" width="813" height="541" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/04/Pietro-Orlandi_1-1-350x233.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/04/Pietro-Orlandi_1-1-750x500.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/04/Pietro-Orlandi_1-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 813px) 100vw, 813px" /><figcaption id="caption-attachment-110999" class="wp-caption-text">Pietro Orlandi</figcaption></figure>
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		<title>Vivai Milone, una eccellenza italiana con vista internazionale</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/vivai-milone-una-eccellenza-italiana-con-vista-internazionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2020 10:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura innovativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Giuseppe Pugliano &#8211; L&#8217;arte di propagare le piante per i Vivai Milone è una tradizione di famiglia giunta, oramai, alla quarta generazione. I Vivai Milone sono ormai un&#8217;azienda leader nel settore vivaistico e la sua fama è riconosciuta sia in Italia che all&#8217;estero. Unendo tradizione ed innovazione, forti dell’esperienza che si tramanda da generazioni, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di Giuseppe Pugliano &#8211;</strong></em></p>
<p>L&#8217;arte di propagare le piante per i Vivai Milone è una tradizione di famiglia giunta, oramai, alla quarta generazione. I Vivai Milone sono ormai un&#8217;azienda leader nel settore vivaistico e la sua fama è riconosciuta sia in Italia che all&#8217;estero.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-64498 aligncenter" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/12/ffgf-300x288.png" alt="" width="1102" height="1058" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/12/ffgf-300x288.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/12/ffgf.png 384w" sizes="(max-width: 1102px) 100vw, 1102px" /></p>
<p>Unendo tradizione ed innovazione, forti dell’esperienza che si tramanda da generazioni, le competenze tecniche insieme all&#8217;impegno ed alla costante ricerca dell&#8217;evoluzione, i Vivai Milone producono piante certificate, sane e certe dal punto di vista genetico. Da qualche anno, alla guida dell’azienda, le tre sorelle Milone: Maria Grazia, Barbara ed Emanulela.</p>
<p>Nel 2004, Emanuela, fresca di laurea in Agricoltura, propone, per la azienda di famiglia un salto nel futuro, nell’innovazione, la Micropropagazione. Un’idea “pazza”, per la tradizione vivaistica familiare, ma Emanuela è convinta e decisa. Convince papà, mamma e sorelle e inizia a progettare il suo laboratorio, consapevole, come mi ha confidato durante questa intervista, “di essersi caricata una enorme responsabilità sulle spalle di una ragazza di 23 anni”.</p>
<p>Passa giornate intere a documentarsi e a studiare per realizzare il suo laboratorio …. “ho fatto &#8211; racconta Emanuela &#8211; anche l’ingegnere”.  Nel 2005 il laboratorio comincia a funzionare … lei, sola, comincia a fare i primi esperimenti … i risultati sono incoraggianti … dal laboratorio cominciano ad uscire le prime piantine …</p>
<p>La sperimentazione continua … oggi si producono, in un laboratio di circa 150 m^<sup>2</sup> milioni di piante all’anno. All’interno del laboratorio lavorano, oramai, 10 persone. Personale altamente qualificato … “curo personalmente la formazione, &#8211; dice ancora la Milone &#8211; queste professionalità sono uniche in italia”.</p>
<p>Due anni addietro la chiamano per una breve supplenza nell’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Lamezia Terme … “non volevo accettare, non avevo tempo”, dice, “ ma volevo fare quella breve esperienza  … “ L’anno successivo (2019/20) decide di accettare una supplenza annuale … “mi ero accorta la conoscenza dell’agricoltura era, per tanti, riamasta alla zappa, all’orto, al nonno, al trattore…</p>
<p>Da quell’esperienza, nasce la necessità di far conoscere l’innovazione …  il nuovo dell’agricoltura, nel rispetto delle tradizioni e della qualità.   Emanuela e Barbara studiano e propongono una serie di attività e di laboratori. Così, nonostante le difficoltà legate al COVID 19, I Vivai Milone hanno dato vita al<strong> progetto “Fattoria didattica 4.0”</strong></p>
<p>“il nostro scopo &#8211; sottolinea ancora Emanuela Milone &#8211; è quello far conoscere l’innovazione, far capire che l&#8217;agricoltura non è solo zappa, nonno, orto,  ma è competenza, conoscenza, innovazione, custodia, recupero, presidio e valorizzazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;La fattoria didattica 4.0 vuole essere una occasione di scambio, un momento per “imparare facendo” in un contesto divertente e stimolante. Vuole incuriosire, sensibilizzare e creare nuova consapevolezza nelle persone di tutte le età sui temi della sostenibilità, della cura dell&#8217;ambiente e del progresso”.</p>
<p>&#8220;Io e le mie sorelle  &#8211; aggiunge &#8211; abbiammo sentito il bisogno di arrivare nelle case di tutti, di portare una cultura nuova,  di invertire la tendenza della grande risonanza delle brutte notizie legate al nostro territorio e dare spazio a un esempio di successo, oltre a quello di mostrare la presenza di un&#8217;agricoltura innovativa sul territorio. Il modo più diretto per arrivare a ciò è quello di coinvolgere i bambini, i veri protagonisti di Fattoria 4.0. Da quando abbiamo iniziato, con le restrizioni dovute al COVID 19,  sempre tutto esaurito. Per la sicurezza di tutti pur con la possibilità di accogliere 40 persone, ci fermiamo a gruppi da 10&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non è una attività redditizia, &#8211; spiega la dottoressa &#8211; tutt’altro, ma la soddisfazione di sentire i bambini chiedere, a noi e ai loro accompagnatori, quando possono ritornare è grande. Una cosa che incuriosisce e stupisce molto, legata alla micropropagazione, è la <strong>produzione delle BABY PLANT</strong>, vediamo di che si tratta: “Le Baby Plant  sono delle piante neonate, hanno pochi giorni e nascono nel laboratorio di micropropagazione della nosta azienda, una vera e propria nursery delle piante. Ci sono due diverse tipologie:</p>
<p>in vitro è la tipologia nel contenitore con il tappo in sughero, questa deve necessariamente rimanere chiusa perché all&#8217;interno è stato appositamente creato un ambiente adeguato per permetterle di vivere. Nel gel ha tutto quello che le serve per crescere, ma non all&#8217;infinito&#8230; quando le riserve saranno terminate andrà trapiantata e fatta riadattare gradualmente alle condizioni esterne;</p>
<p>In vivo invece è la tipologia con il contenitore aperto, questa è una pianta già completamente autonoma, solo un po&#8217; più piccola. Ha un apparato radicale sviluppato e grazie a questo trae l&#8217;acqua dalle sfere gel o dal terreno che di tanto in tanto andranno reidratati. Quando lo vorrete potrete trapiantarla direttamente in giardino o in un vaso. Sono delle miniature, ma diventeranno piante di normali dimensioni in men che non si dica&#8230;&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo proposto, &#8211; conclude la Milone &#8211; quasi per gioco, le nostre Baby Plant da utilizzare come regalo, non banale … e da questo si è passati a stupire gli ospiti dei ricevimenti con un segnaposto mai visto prima, a celebrare occasioni speciali con una <strong>bomboniera green</strong>, personale e che si porta il ricodo dell’occasione nel tempo: la Baby Plant dei Vivai Milone di Lamezia Terme&#8221;.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-64499 aligncenter" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/12/bgbs-273x300.png" alt="" width="1120" height="1231" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/12/bgbs-273x300.png 273w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/12/bgbs.png 355w" sizes="(max-width: 1120px) 100vw, 1120px" /></p>
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		<title>Comunali 2020, Carlopoli: Emanuela Talarico decisa a dare un nuovo corso alla guida politica del paese</title>
		<link>https://www.ilreventino.it/comunali-2020-carlopoli-emanuela-talarico-decisa-a-dare-un-nuovo-corso-alla-guida-politica-del-paese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Cosentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 07:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carlopoli]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNI]]></category>
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		<category><![CDATA[Uniti per Carlopoli e Castagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Essere competitor a Carlopoli, significa avere le idee chiare e un programma ben preciso, visto che l’amministrazione uscente, viene da ben 10 anni di guida politica. Lo sa bene, però, Emanuela Talarico che, col suo gruppo, “Uniti per Carlopoli e Castagna”, ha alle spalle un percorso di 5 anni non solo in funzione elettorale. Anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_60873" aria-describedby="caption-attachment-60873" style="width: 166px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-60873" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/Emanuela-Talarico-217x300.jpg" alt="" width="166" height="230" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/Emanuela-Talarico-217x300.jpg 217w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/Emanuela-Talarico.jpg 386w" sizes="(max-width: 166px) 100vw, 166px" /><figcaption id="caption-attachment-60873" class="wp-caption-text">Emanuela Talarico</figcaption></figure>
<p>Essere competitor a Carlopoli, significa avere le idee chiare e un programma ben preciso, visto che l’amministrazione uscente, viene da ben 10 anni di guida politica. Lo sa bene, però,<strong> Emanuela Talarico che, col suo gruppo, “Uniti per Carlopoli e Castagna”</strong>, ha alle spalle un percorso di 5 anni non solo in funzione elettorale. Anche a lei abbiamo posto i nostri 3 quesiti come a tutti gli altri capolista.</p>
<p><strong>Governare un piccolo comune sta diventando sempre più difficile: significa fare quotidianamente i conti con la scarsità delle risorse finanziarie, con uno spopolamento che coinvolge soprattutto i giovani e con la carenza di infrastrutture e vie di comunicazione veloci che possano attirare residenti e turisti. Come pensa di poter invertire questa tendenza negativa?</strong></p>
<p>“Molte persone, non solo i più giovani, ma anche individui adulti intorno ai 50 anni hanno lasciato il proprio paese per cercare nuove opportunità lavorative. Questo è molto preoccupante. Per contrastare lo spopolamento bisogna offrire opportunità, partendo dai servizi infrastrutturali di base e creando innovazione.</p>
<p>Quasi<strong> nessuno vuole andare via dalla propria terra</strong>, un’amministrazione che si rispetti punta a generare nuove forme occupazionali attraverso serie politiche di sostegno alle aziende esistenti”.</p>
<p><strong>2) Quali sono le tre cose del suo programma che ritiene fondamentali e che intende realizzare a qualunque costo nella prossima legislatura?</strong></p>
<p><em>“Nella prossima legislatura sarà prioritario intervenire per rendere funzionali gli impianti sportivi. A Carlopoli non c’è un solo impianto sportivo funzionante da dieci anni. Un altro obiettivo è intervenire per avviare progetti che possano fare raggiungere al nostro territorio comunale l’autosufficienza idrica. <strong>La ricchezza del nostro territorio ce lo consente. </strong></em></p>
<p><em>Altro obiettivo fondamentale e non più rimandabile è costruire un paese a misura di bambini e di anziani, le categorie che vanno più protette. Ciò è possibile rendendo più sicuri gli istituti scolastici. Non c’è un solo istituto scolastico che garantisca la sicurezza dei nostri scolari, come non c’è un parco giochi a norma. Stesso discorso vale per gli anziani. </em></p>
<p><em>Abbiamo intenzione di garantire servizi sanitari alla portata di tutti, oltre all’assistenza per l’accesso a detti servizi a carico del comune. <strong>Vanno creati progetti di cura a domicilio</strong> in coordinamento con i servizi del territorio per assicurare e sostenere la qualità di vita il più a lungo possibile nel proprio contesto di riferimento. Ogni anziano ha diritto alle cure e al mantenimento di una vita dignitosa e noi ci impegneremo senza mollare di un millimetro per farlo e aiutare gli anziani di Carlopoli e Castagna”.</em></p>
<p><strong>3) Si parla da tempo di sviluppo delle aree interne come volano per una crescita economica complessiva dell’intero territorio nazionale. Cosa pensa sia necessario in particolare per garantire lo sviluppo all’area interna di cui fa parte il suo comune?</strong></p>
<p><strong> </strong><em>“Il governo ha intenzione di aumentare le risorse previste per i progetti delle strategie nazionali per le aree interne, grazie ai <strong>fondi che arriveranno con il recovery fund</strong>, noi dobbiamo essere pronti e avere le idee chiare su come intervenire per migliorare i servizi e far riparare le nostre attività economiche. Ad esempio Carlopoli, ad esempio, ha una bella tradizione casearia, altri paesi hanno le loro, bisogna essere capaci di programmare seriamente e concretamente per valorizzare le proprie vocazioni, pur rispettando le diversità di ogni paese.</em></p>
<p><em>Le nostre aree interne si stanno spopolando per assenza di servizi essenziali. Bisogna dare delle risposte al nostro territorio, da un lato occorre proporre progetti di rilancio delle opportunità economiche e dall’altro bisogna essere uniti e coesi per garantire ai nostri paesi il diritto alla salute, alla mobilità e all’istruzione. Mi riferisco al depotenziamento dell’ospedale di Soveria Mannelli. Ogni anno viviamo con il terrore che possa essere chiuso. Non possiamo permettercelo. Inoltre Dobbiamo pretendere una rete ferroviaria più sicura. Ci sono moltissime cose su cui lavorare. </em></p>
<p><em><strong>Non abbiamo scelta, dobbiamo essere molto pratici</strong> in questa fase, aprire necessariamente un tavolo di confronto con la regione Calabria, senza perdere tempo, visto il declino dei nostri paesi. Perché è proprio il tempo quello che ci manca”.</em></p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-60880 aligncenter" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/abbazia-corazzo-300x200.jpg" alt="" width="743" height="496" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/abbazia-corazzo-300x200.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/abbazia-corazzo.jpg 512w" sizes="(max-width: 743px) 100vw, 743px" /></p>
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