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	<title>conoscenza Archivi - ilReventino.it</title>
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	<title>conoscenza Archivi - ilReventino.it</title>
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		<title>Sersale, premio: &#8220;Al tempo di Ipazia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enzo Bubbo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2024 13:31:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un elogio allo studio delle scienze e della filosofia, un omaggio a una donna di cultura. Il premio “Al tempo di Ipazia” si occuperà di promozione della conoscenza giovedì prossimo, 30 maggio 2024, ore 9, presso auditorium “Farbizio De Andrè” di Porta Parco. L’evento culturale è promosso dalla Federazione italiana donne arti professioni e affari, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un elogio allo studio delle scienze e della filosofia, un omaggio a una donna di cultura.</p>
<p>Il premio <strong>“Al tempo di Ipazia”</strong> si occuperà di promozione della conoscenza giovedì prossimo, 30 maggio 2024, ore 9, presso auditorium “Farbizio De Andrè” di Porta Parco.</p>
<p>L’evento culturale è promosso dalla Federazione italiana donne arti professioni e affari, conosciuto con l’acronimo Fidapa.</p>
<p>Prenderanno parte alla manifestazione: Carmela Schipani, avvocata e presidente Fidapa Sersale; Maria Brutto, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo <em>Giuseppe Bianco</em> di Sersale; Isabella Marchio, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo <em>Corrado Alvaro</em> di Petronà e Giovanna Moscato, dirigente scolastico dell’Istituto di istruzione superiore <em>Rita Levi Montalcini</em> di Sersale.</p>
<p>Ci sarà tempo e spazio per ammirare i contributi degli alunni delle scuole di Sersale, Petronà e Botricello.</p>
<p>Le performance musicali saranno curate dai docenti Vittorio Corasaniti e Gesualdo Fraietta.</p>
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		<title>Società, i Rom e Scordovillo: tra ghettizzazione ed emarginazione (II parte)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Cosentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 08:17:35 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-60501 alignleft" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/ninfa-225x300.jpg" alt="" width="301" height="401" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/ninfa-225x300.jpg 225w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/ninfa-750x1000.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/ninfa.jpg 768w" sizes="(max-width: 301px) 100vw, 301px" />Continua il nostro<strong> viaggio nel mondo dei Rom calabresi e lametini</strong> in particolare, guidati da Ninfa Marilena Vescio, ex docente del Ctp alla&#8221;Borrello-Fiorentino&#8221; di Lamezia e in procinto di pubblicare un libro proprio sull&#8217;argomento, con al centro le esperienze vissute dalle comunità dentro e fuori dalla scuola.</p>
<p>Dopo aver tracciato, nella prima parte, un breve profilo delle abitudini di vita quotidiana e raccontato un po&#8217; di storia della comunità nomade dell&#8217;area lametina, in questo secondo appuntamento, con la Vescio entreremo nei  percorsi formativi e nella vita quotidiana degli &#8220;zingari&#8221; di Scordovillo.</p>
<p><strong>&#8230;E poi, come scrive nel suo libro, cominciò davvero un&#8217;avventura&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Sì, cominciò davvero un’avventura. I Rom li si conosceva forse solo per quanto di negativo traspariva dal loro modo di fare nel rapporto con la società civile e non certo per i risvolti umani che comunque risiedono ,alla fine, in ogni individuo. Avventurarsi in un cammino di cui si ignorava il percorso significava <strong>accettare una sfida</strong>, partire da zero , significava dover intavolare un rapporto di fiducia con loro per acquisire informazioni e conoscenze utili ad ipotizzare eventuali piani di intervento&#8221;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-60498" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/foto-rom1-300x225.jpg" alt="" width="838" height="628" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/foto-rom1-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/foto-rom1-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/foto-rom1.jpg 960w" sizes="(max-width: 838px) 100vw, 838px" /></p>
<p>&#8220;Si cercò inizialmente &#8211; ci racconta Ninfa Vescio &#8211; di approfittare di ogni occasione per incamerare quante più immagini e informazioni possibili per ricucire delle storie, progettarne altre e poter costruire percorsi di crescita e di integrazione. Bisognava impegnarsi a  trovare le strategie per creare motivazione ad apprendere. Nel caso specifico pensammo che sarebbe stato molto importante <strong>portare la cultura dei Rom nella scuola</strong>: attraverso l’oralità sarebbe stata possibile la conoscenza e il reciproco “riconoscimento” come valore, e quindi loro, i Rom, come parte di una cultura e  portatori di identità e valori come i <em>“non zingari”o gagè.</em> Ci prefiggemmo però di non dimenticare che ciascuna persona è portatrice di una sua storia e di una sua identità peculiare e sarebbe stato sbagliato cercare di ricondurre la personalità di ognuno a ciò che sapevamo del loro contesto culturale. Nessuna cultura, per di più, è monolitica e immutabile. Tanto meno quella rom che si basa da secoli sulla convivenza, pur conflittuale, con società maggioritarie dalle quali loro, i Rom, hanno sempre preso una varietà di elementi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Pertanto, anche nel  caso dei Rom lametini,  &#8211; prosegue la nostra interlocutrice &#8211; si è trattato  di un <strong>processo di assimilazione</strong> che ha visto nel tempo di permanenza sul territorio <strong>uno snaturamento lento, naturale ma progressivo e inconsapevole della cultura e del sistema di vita rom</strong>, al quale anche per loro è stato  difficile opporre resistenza. E allora si è partiti dalla necessità di <strong>recuperare e valorizzare quanto della lingua e della tradizione dei Rom fossero rimaste in vita</strong> e/o ormai pure trasformate dalla convivenza con altra cultura, per riconoscere in esse un fattore di integrazione socio-culturale, trovare nuove strategie per l’apprendimento e lo sviluppo delle competenze linguistiche, per superare le difficoltà di espressione, per arrivare ad una maggiore fluidità nella produzione orale in lingua italiana e<strong> per passare dal racconto orale alla produzione scritta</strong>&#8220;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-60496" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/telaio-300x225.jpg" alt="" width="789" height="592" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/telaio-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/telaio.jpg 604w" sizes="(max-width: 789px) 100vw, 789px" /></p>
<p><strong>Si è lavorato prioritariamente con le  donne perché portatrici di cambiamento all’interno delle famiglie</strong> e le stesse   sono state coinvolte in un programma  di crescita personale e culturale  partendo anche dalle  naturali predisposizioni proprie della loro peculiare etnia, la quale benché assimilata ormai alla cultura lametina o come da loro definita “italiana”, come sopra detto, mantiene ancora alcune nette e radicate differenziazioni, sintetizzabili un po’ sommariamente nell<strong>’innato senso del ritmo e della musica  e in una straordinaria abilità nel saper mescolare ed accostare i colori.</strong> Partendo proprio da questa inconsapevole ricchezza, si è pensato di  affiancare, ad alcuni percorsi a loro rivolti, alle attività più propriamente scolastiche un percorso etnico  musicale che ha quasi scavato nelle origini di quest’arte presente, sin dalla nascita anche nei bambini, e si è valorizzata  la fantasia  dei colori, con l’apprendimento di tecniche manuali, di produzione di variegati manufatti, finalizzati allo sviluppo di quella manualità sconosciuta alle donne Rom. Loro non erano avvezze ad usare le mani per “creare.”    Man mano che si andava avanti, rimuovendo ostacoli e difficoltà,  i primi  risultati positivi ci rincuoravano, si era nel pieno dell’avventura e il cammino sembrava più agevole, la meta, però,  ancora lontana&#8221;.</p>
<p><strong>Idee e progetti che hanno dato anche libero sfogo alla fantasia e alla creatività.</strong></p>
<p>&#8220;Intorno ad un tavolo <strong>ci si conosceva</strong>: &#8211; rivela Ninfa Vescio &#8211; alcune erano impacciate e silenziose, altre più amanti di iniziative tentavano in tutti i modi di partecipare alla discussione , qualche altra : “ non conosco i numeri, non so leggere, non conosco l’orologio”. Si partiva, praticamente, da un livello zero, occorreva  porsi i primi obiettivi minimi da raggiungere:  <strong>imparare a fare la propria firma, riconoscere, leggere e scrivere i numeri, conoscere e leggere il calendario, usare l’orologio, memorizzare la propria età</strong>, collocarla nel tempo e nella successione dei  giorni e degli  anni, tradurre in lingua italiana i nomi degli oggetti, tradurre verbalmente concetti e racconti del vissuto del loro vissuto in lingua  italiana, fare semplici operazioni di calcolo servendosi anche della conta delle dita&#8221;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-60499" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/n-3-300x225.jpg" alt="" width="765" height="574" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/n-3-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/n-3-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/n-3.jpg 960w" sizes="(max-width: 765px) 100vw, 765px" /></p>
<p>&#8220;Al fine di coniugare il processo cognitivo con la componente emotiva e ludica, oltre a far apprendere concetti elementari utili ad una civile convivenza con la società accogliente, a portare avanti un percorso di alfabetizzazione della lingua italiana, incontri tematici sulla genitorialità, sull’educazione alla salute e legalità, <strong>furono avviati  vari e diversificati laboratori creativo/comunicativi, attività teatrale, musica e tessitura, maglia, cucito, ceramica</strong> che portarono alla realizzazione di manufatti  originali ed esclusivi, punto di partenza per approfondimenti concettuali e cognitivi oltre che essere uno stimolo concreto che spingeva la mente delle partecipanti a capire, riflettere, creare. Meccanismi questi ultimi sconosciuti per chi aveva nel tempo consolidato una forma mentis  strutturata prioritariamente sulla concretezza&#8221;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-60497" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/lavori-rom-300x225.jpg" alt="" width="853" height="640" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/lavori-rom-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/lavori-rom.jpg 604w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" /></p>
<p>&#8220;Il gruppo, &#8211; ci racconta ancora l&#8217;ex docente &#8211; via via che si andava avanti, aveva imparato a  lavorare al telaio, ai ferri, a creare oggettistica con l’uso di materiale facilmente reperibile, scrivere e leggere, presentarsi, chiedere ed esprimersi e aspetto importante, sapeva stare insieme e rispettare le regole, gli orari, sapeva ascoltare, fidarsi degli educatori anche affidando loro i propri bambini. Si è cercato infine sempre di calibrare e personalizzare i processi di apprendimento in rapporto alle diverse capacità e ai bisogni di ognuna di loro, che, in quanto adulte avevano già conoscenze consolidate e modi di apprendimento strutturati, spesso in senso limitativo. Il percorso ha richiesto una buona dose di flessibilità e un adattamento continuo ai loro ritmi e ai loro tempi, ma anche e soprattutto l’accettare una diversità che non sempre si riesce a spiegare e a cogliere come elemento proprio della cultura rom. La complessità dell’intervento avrebbe, però, necessitato di un respiro più ampio, di tempi più lunghi, di azioni più durature&#8221;.</p>
<p><strong>E quelle mattinate particolari?</strong></p>
<p>&#8220;Si trattava di mattinate in cui insieme <strong>si usciva per la città, anche per l’espletamento di un laboratorio teatrale che portò poi alla realizzazione di un cortometraggio</strong> con la guida di un bravo regista. Alcune scene furono girate all’interno del campo, altre per la città e, camminare in fila indiana, per le vie affollate, chiacchierando allegramente, era un’immagine festosa che, anche ora a distanza di tempo,  ricordo con piacere.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-60495" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/rom-per-strada-300x226.jpg" alt="" width="821" height="618" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/rom-per-strada-300x226.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/rom-per-strada.jpg 649w" sizes="(max-width: 821px) 100vw, 821px" /></p>
<p>Ogni angolo sembrava diverso, quasi che per la prima volta si scoprisse la città. Si  guardava con gli stessi loro occhi meravigliati, delle donne Rom…era come entrare nei loro pensieri un po&#8217; timorosi e restii a chiedere,  per timore di sbagliare.<strong> E’ stata l’occasione per condividere la città, che appartiene a tutti</strong>, con persone che ,invece, in genere, ne rimangono ai margini, anche fisicamente. Raccontare queste sensazioni può anche sembrare poco significativo ma, in realtà, penso che, proprio le piccole cose, il nostro intreccio quotidiano di esperienze, sono state un passo per accorciare le distanze e un tentativo di superare differenze e ingiustizie&#8221;.</p>
<p><strong>I Rom hanno un mondo tutto loro, dalla lingua alla religione: se dovesse raccontarlo a chi non ne sa niente?</strong></p>
<p>&#8220;Riguardo alla lingua, &#8211; sottolinea ancora la Vescio &#8211; i Rom lametini <strong>sono ormai stanziali,</strong> gravitano sul nostro territorio da oltre<strong> sessant’anni</strong>  e hanno ormai assorbito il dialetto locale, ricordano solo qualche parola sparsa qua e là della lingua originale che si va perdendo con la scomparsa delle vecchie generazioni. Hanno mantenuto invece una certa intonazione lamentosa che si accentua  in  relazione al maggiore o minore bisogno della loro richiesta e al desiderio di vedere la stessa soddisfatta. Relativamente alla religione, anche i Rom lametini, com’è uso per tutti gli altri Rom insediati su un qualsiasi territorio, hanno adottato la <strong>religione praticata dalle popolazioni fra cui vivono</strong>; per la grande maggioranza <strong>sono cristiani, cioè cattolici.</strong>  In mezzo alla loro più assoluta ignoranza, hanno come la maggior parte degli uomini, un’anima naturalmente religiosa&#8221;.</p>
<p>&#8220;I Rom <strong>credono nell’ aldilà e nel Paradiso</strong> e  frequentano con molta pietà il cimitero, anche durante l’anno e il giorno dei morti è un giorno di pellegrinaggio alle tombe dei propri cari, portano fiori e lumini. Hanno una visione del mondo divisa fra bene e male cioè fra forze benefiche e forze oscure (malocchio), inteso come invidia verso una persona che sta meglio dal punto di vista economico e portano con loro” cose sante”, cioè immaginette di un santo, come fonte di protezione e difesa. <strong>Credono difatti ai santi e agli spiriti dei defunti <em>(mulè)</em></strong>&#8220;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-60500" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/feste-rom-300x225.jpg" alt="" width="797" height="598" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/feste-rom-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2020/09/feste-rom.jpg 604w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" />                                                                                    .</p>
<p>&#8220;Tra i Santi venerati vi sono <strong>SS. Cosma e Damiano festeggiati a Riace dal 25 al 27 settembre</strong>. Ogni anno, fin dalle prime luci del 25, giungono in gran numero da ogni parte della regione, per venerare i Santi medici Cosma e Damiano, riconosciuti loro protettori. Per questo motivo, tale  festa  a Riace è detta dagli abitanti del circondario <strong>“a festa di zingari”</strong>. La loro presenza alla festa  ha radici molto antiche, infatti, in quanto grandi mercanti di bestiame, essi giungevano per la tradizionale fiera del bestiame che veniva fatta in passato in occasione della festa e che purtroppo da lungo tempo è stata interrotta. <strong>Anche i Rom lametini partecipano alla festa dei Santi </strong> che viene vissuta come un’ occasione per uscire dal campo, come una sorta di “gita scolastica” anche perché alcuni arrivano in pullman, altri con le macchine e un sacco pieno di viveri per affrontare il viaggio e la permanenza a Riace. <strong>Altri Santi presi in considerazione dai Rom lametini sono: S. Francesco di Paola e S. Antonio, venerati e pregati per ottenere “Grazie”</strong>, per la famiglia, per la buona salute, per il lavoro&#8221;.</p>
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		<title>Area interna Reventino-Savuto: la strategia pilota</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 21:36:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito del dibattito che si è sviluppato in questi giorni sull’Area interna del Reventino-Savuto e che siamo contenti da aver in qualche modo stimolato, pubblichiamo in forma integrale un comunicato stampa ufficiale, che chiarisce lo stato dell’arte del progetto e replica tra l’altro alle posizioni assunte di recente dal dirigente scolastico dell’IIS Costanzo: &#60;&#60; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><em>A seguito del dibattito che si è sviluppato in questi giorni sull’<strong>Area interna del Reventino-Savuto</strong> e che siamo contenti da aver in qualche modo stimolato, pubblichiamo in forma integrale un comunicato stampa ufficiale, che chiarisce lo stato dell’arte del progetto e replica tra l’altro alle posizioni assunte di recente dal dirigente scolastico dell’IIS Costanzo:</em></span></p>
<p><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/immagine-03.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27583" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/immagine-03-300x200.png" alt="" width="280" height="187" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/immagine-03-300x200.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/immagine-03.png 467w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" /></a>&lt;&lt;</strong> “Esprimiamo soddisfazione per il positivo riscontro registrato dal Comitato Tecnico Aree Interne in merito al documento di Strategia d’Area Reventino-Savuto inviato, dai Sindaci dei comuni interessati, lo scorso Febbraio.” E’ quanto comunica <strong>Mario Talarico</strong> Sindaco di Carlopoli (comune capofila). Lo stesso riferisce che la strategia è in uno stato avanzato e molto definito dei lavori, pertanto è ragionevole ipotizzare una chiusura in tempi stretti della procedura di approvazione definitiva della strategia di area. Il prossimo imminente passaggio, propedeutico al completamento dell’iter burocratico, sarà procedere alla stipula delle convenzioni intercomunali necessarie per il perfezionamento del requisito associativo ovvero il perfezionamento del processo di associazione delle funzioni in riferimento agli interventi definiti dall’area ed in particolare in ambito di Protezione Civile e Mobilità intercomunale.</p>
<p>Un lavoro che prosegue da ormai circa tre anni e che tra alti e bassi ha affrontato una serie di tematiche che interessano il territorio, scandagliando le problematiche, i punti di forza e di debolezza a 360 gradi attraverso la realizzazione di <strong>focus e scouting territoriali tematici</strong> che hanno visto il coinvolgimento diretto degli attori locali al fine di avere una maggiore contezza delle reali esigenze del territorio finalizzando il tutto ad una strategia che parte dal basso in contrasto con le logiche del passato che hanno comportato spesso decisioni calate in contesti che esprimono esigenze opposte alle scelte operate.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/immagine-001.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27584 size-medium" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/immagine-001-300x294.png" alt="" width="300" height="294" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/immagine-001-300x294.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/immagine-001.png 461w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’idea guida della strategia poggia sul <strong>binomio manifattura-conoscenza</strong> e, nello specifico, “sull’integrazione di mondi fino ad oggi rimasti molto compartimentali e poco permeabili, vale a dire: il mondo delle produzioni e il mondo della formazione”. Questo binomio rappresenta il fulcro di una piattaforma che tiene insieme tutte le altre dimensioni rilevanti della vita socio-economica dell’Area che attengono tanto allo sviluppo locale quanto ai servizi di base: ambiente, cultura, turismo, salute, istruzione, inclusione sociale e mobilità.&nbsp;</p>
<p>Nello specifico, il ruolo della manifattura è essenziale. Nell’ambito della Strategia il sistema produttivo è chiamato ad essere “<strong>multifunzionale</strong>”, mutuando il concetto della multifunzionalità in agricoltura. “Vogliamo che in questo processo i luoghi del lavoro diventino luoghi permeabili; luoghi in cui far incontrare e integrare le competenze; luoghi dove pensare e creare prodotti unici, differenti, identitari, ma al tempo stesso contemporanei e appetibili per il mercato; luoghi che producano inclusione sociale e tutela del territorio e che valorizzino il patrimonio culturale esistente. Vogliamo far diventare l’intera area un luogo attrattivo e inclusivo di talenti e competenze”.<br />
La strategia consta di un <strong>piano integrato di interventi</strong> costruito a partire dal sistema manifatturiero dell’area, come sistema trainante dell’economia, dal sistema della conoscenza, inteso come investimento sulle risorse umane e sulle nuove generazioni, dall’attivazione di percorsi di ruralità innovativa e di miglioramento dei servizi essenziali.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/foto-01.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27586 size-medium" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/foto-01-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/foto-01-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/foto-01-600x338.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/foto-01.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Per la realizzazione di questi interventi si potrà contare su una dotazione economica complessiva di circa <strong>11 milioni di euro</strong> di cui 1 terzo provenienti dal nazionale e 2 terzi dalla <strong>Regione Calabria</strong> a titolo di cofinanziamento, a tale proposito si prende atto del generoso slancio della Regione che ha dimostrato di credere con convinzione nell’efficacia della strategia pilota.</p>
<p>In merito alle dichiarazioni del preside dell’Istituto di <strong>Istruzione Superiore “Luigi Costanzo”</strong>, il quale “lancia” la decisione di essere pronto a lasciare l’impegno su tale importante progetto in quanto, a suo dire, non intenzionato “a mettere la faccia su uno scatolone vuoto” ci corre l’obbligo dire che al netto della grande professionalità, della passione e dell’impegno profuso dallo stesso Caligiuri, ci rammarica constatare tale presa di posizione, soprattutto alla luce del fatto che la strategia contribuisce alla realizzazione della “<strong>scuola d’area</strong>” del Savuto, cui il preside fa riferimento, facendo fronte alle sole spese di progettazione ovvero impegnando circa 250.000 euro, i rimanenti 4 milioni di euro ipotizzati sarebbero infatti a carico del MIUR, inoltre per tutti gli interventi da realizzare nei vari ambiti, i Sindaci si sono determinati a fronte di una minore dotazione economica, rispetto a quanto preventivato nella fase iniziale, cui lo stesso preside aveva partecipato, pertanto <strong>tutti gli interventi previsti nella fase iniziale hanno subito una rimodulazione al ribasso</strong> a partire dagli interventi che riguardano proprio i singoli comuni.</p>
<p>In particolare, per quanto riguarda gli interventi materiali che vedono coinvolti i due istituti superiori dell’Area Pilota, al netto delle risorse extra strategia, si è dovuto operare un <strong>taglio pari al 37,5 %</strong>, per l’IIS Costanzo di Decollatura (e non del 65 % come riportato dal Preside Caligiuri) e del <strong>52,9 %</strong> per Istituto Agrario di Scigliano, pertanto, come si può capire dai numeri, non c’è stato nessun trattamento di vantaggio a favore del comprensorio del Savuto e dell’Istituto Superiore di Scigliano, qualora il Preside Caligiuri riuscisse ad ottenere un contributo da parte del MIUR (così come verificatosi per il Savuto) troverebbe sicuramente un ulteriore positivo riscontro nell’ambito della strategia come dire “non si fanno figli e figliastri”.</p>
<p>Bisogna infatti dare atto che i Sindaci, con la praticità ed il pragmatismo che contraddistingue chi ricopre un ruolo di tale importanza, hanno saputo, in modo equo e collegiale, favorire il prosieguo della strategia <strong>anteponendo l’interesse collettivo al rispettivo del singolo orticello</strong>, l&#8217;idea di sviluppo elaborata, che è ancora un work in progress, va infatti oltre i confini territoriali siamo infatti a cavallo di Province diverse, Prefetture diverse, Asp diverse, Gal diversi ecc ecc, inoltre è scevra da logiche di partito e ideologie politiche, anche questo in contrasto con quanto accaduto in passato, ad ogni modo la definizione della Strategia, pur essendo un percorso condiviso con il territorio, rimane una prerogativa dei Sindaci che rappresentano le comunità interessate.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/immagine-002.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27585 size-medium" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/immagine-002-300x166.png" alt="" width="300" height="166" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/immagine-002-300x166.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/immagine-002-600x332.png 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/immagine-002.png 957w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nell’ambito dell’istruzione la Strategia punta a <strong>potenziare l’attrattività del sistema d’istruzione</strong> <strong>dell’Area</strong>; ii) innalzare le competenze degli studenti; iii) raccordare l’offerta formativa con le vocazioni del territorio. Per rendere il sistema d’istruzione più “attrattivo” e, quindi, incrementare il numero medio di iscritti per scuola, si agirà, sulla riorganizzazione complessiva dell’offerta creando una “scuola d’Area”, che includa le scuole secondarie di primo e secondo grado che afferiscono all’Istituto Omnicomprensivo di Scigliano (che comprende i Comuni di Scigliano, Pedivigliano, Panettieri, Colosimi, Bianchi) e le scuole secondarie di primo grado dei comuni di Motta Santa Lucia e Conflenti che afferiscono all’Istituto Comprensivo di Martirano.</p>
<p>L’idea di realizzare la <strong>nuova scuola</strong> è maturata dalla convinzione che la realizzazione di un moderno istituto possa amplificare notevolmente l’attrattività delle scuole dell’Area. L’infrastruttura dovrebbe sorgere nei pressi dello svincolo autostradale di Altilia-Grimaldi, zona oggetto di investimenti rilevanti da parte di privati per la realizzazione d’insediamenti commerciali prescelta anche come sede dell’Hub del trasporto locale integrato”.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri istituti scolastici dell’Area, ovvero quelli situati nel Reventino, si prevede la creazione di <strong>ambienti di apprendimento potenziati</strong> delle tecnologie didattiche soprattutto quelle digitali per la promozione di un curricolo centrato sullo sviluppo ottimale delle <strong>otto competenze chiave europee</strong> con riferimento a quelle matematico-scientifiche e di lingua madre e a quelle trasversali (imparare a imparare, competenze civiche e sociali, problem solving, pensiero computazionale, espressività culturale, ecc.). Il potenziamento delle competenze degli studenti sarà conseguito principalmente intervenendo sugli <strong>studenti più “a rischio”</strong> caratterizzati da particolarità fragilità (difficili condizioni socio-economiche, disagio familiare, disabilità, disturbi dell’apprendimento ecc.) mediante un programma di sostegno dinamico e flessibile e mediante percorsi di accoglienza e accompagnamento per studenti stranieri ai fini di una rapida inclusione e superamento delle problematiche connesse alla migrazione.</p>
<p>Una parte importante delle azioni mira, poi, a migliorare il livello di <strong>coerenza dell’offerta formativa con i fabbisogni professionali del territorio</strong> e a favorire l’interazione tra scuola-imprese-istituzioni. Nello specifico si interverrà mediante un progetto strategico orientato a sostenere l’occupabilità attraverso l’allestimento di nuovi ambienti di apprendimento “aperti”.</p>
<p>Esso si articola in due distinti moduli strutturali e formativi in relazione ai due territori che caratterizzano l’Area di intervento:</p>
<p>&#8211; <strong>Centro territoriale per l’occupabilità</strong> <strong>e lo spirito di iniziativa</strong>; nell’Ambito del Reventino, che prevede la realizzazione del Centro territoriale per l’Occupabilità e la promozione dello spirito di iniziativa e di auto-imprenditorialità gestito dall’IIS Costanzo di Decollatura.</p>
<p>&#8211; <strong>Cantina didattica</strong>; nell’Ambito del Savuto, che prevede l’ammodernamento della cantina didattica e dei relativi vigneti già nella ordinaria disponibilità dell’Istituto di Scigliano per promuovere negli studenti l’acquisizione di rinnovate competenze colturali e enologiche per una migliore occupabilità nel settore dell’enologia.</p>
<p>I due moduli del progetto, sebbene dislocati in territori diversi, operano sinergicamente creando <strong>due poli formativi</strong> capaci di rispondere alle vocazioni economico-produttive dell’Area dalla ruralità evoluta al manifatturiero avanzato utilizzabili dagli studenti e dai cittadini di tutta l’Area. <strong>&gt;&gt;</strong></p>
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		<title>Aree Interne &#8211; Il preside Caligiuri: L’Istituto &#8220;Costanzo&#8221; è pronto a lasciare la Strategia d’Area</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 18:58:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;azione della Strategia Nazionale per le Aree Interne la Regione Calabria insieme allo Stato centrale hanno individuato in Calabria 4 aree di intervento. Il territorio del Reventino e del Savuto&#160;è stato scelto quale &#8220;Area Pilota&#8221; in considerazione della dinamica realtà imprenditoriale riscontrata e supportata da aspetti di alta qualità produttiva ed anche di dinamici [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/aree-interne-il-preside-caligiuri-listituto-costanzo-e-pronto-a-lasciare-la-strategia-darea/">Aree Interne &#8211; Il preside Caligiuri: L’Istituto &#8220;Costanzo&#8221; è pronto a lasciare la Strategia d’Area</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Nell&#8217;ambito dell&#8217;azione della <strong>Strategia Nazionale per le Aree Interne</strong> la <strong>Regione Calabria</strong> insieme allo <strong>Stato</strong> centrale hanno individuato <strong>in Calabria 4 aree di intervento</strong>.</p>
<p align="LEFT">Il territorio del <strong>Reventino</strong> e del <strong>Savuto</strong>&nbsp;è stato scelto quale <strong>&#8220;Area Pilota&#8221;</strong> in considerazione della dinamica realtà imprenditoriale riscontrata e supportata da aspetti di alta qualità produttiva ed anche di dinamici processi di istruzione, fattori che hanno determinato di dare priorità a questo territorio per&nbsp;il fatto che durante il lavoro di scouting (ascolto) iniziale sono emerse innovazioni significative per l’elaborazione di una strategia d’area orientata allo <strong>sviluppo locale</strong>.&nbsp;</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/09/strategie-aree-interne-convegno-soveria-mannelli-ritaglio.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14080" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/09/strategie-aree-interne-convegno-soveria-mannelli-ritaglio-300x200.png" alt="" width="385" height="257"></a></p>
<p align="LEFT">In tal senso ricordiamo che <strong>nel settembre del 2016</strong>, in una gremita sala dell&#8217;ex <em>Comunità Montana dei Monti Reventino &#8211; Tiriolo &#8211; Mancuso</em>, si è tenuto a <strong>Soveria Mannelli</strong> un incontro alla presenza dell’economista <strong>Fabrizio Barca</strong>, del comitato nazionale Aree Interne.</p>
<p align="LEFT">Un nostro articolo, a firma di Raffaele Cardamone, dal titolo <em><strong>Fabrizio Barca torna nel territorio del Reventino-Savuto come portatore di una strategia di sviluppo e contrasto allo spopolamento&nbsp;</strong></em>può essere riletto cliccando&nbsp;&nbsp;<a href="http://ilreventino.com/fabrizio-barca-torna-nel-territorio-del-reventino-savuto-portatore-strategia-nazionale-sviluppo-contrasto-allo-spopolamento/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;"><strong>QUI</strong></span></a>.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/04/Antonio-Caligiuri-e1461663108140.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-10295" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/04/Antonio-Caligiuri-e1461663108140-300x202.jpg" alt="" width="170" height="114" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/04/Antonio-Caligiuri-e1461663108140-300x202.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/04/Antonio-Caligiuri-e1461663108140-110x75.jpg 110w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/04/Antonio-Caligiuri-e1461663108140.jpg 585w" sizes="(max-width: 170px) 100vw, 170px" /></a>Uno dei soggetti principali è anche il mondo della scuola, in merito come redazione del sito<strong><em> www.ilReventino.it</em> </strong>abbiamo avvicinato e formulato alcune domande al <strong>preside&nbsp;Antonio Caligiuri,</strong> dell&#8217;<strong><em>Istituto di Istruzione Superiore &#8220;Luigi Costanzo&#8221;,</em> </strong>il quale lancia la decisione di essere&nbsp;pronto a lasciare l&#8217;impegno su tale importante&nbsp;progetto ed inoltre formula un forte monito: <strong><em>“Non metteremo la faccia su uno scatolone vuoto”.&nbsp;</em></strong></p>
<p><em><strong>P</strong></em><em><strong>reside Caligiuri si parla poco della Strategia delle Aree Interne, ma si dice che potrebbe avere effetti positivi sul territorio. </strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;La Strategia Nazionale per le Aree Interne prevede cospicue risorse a disposizione dei sindaci dei territori più distanti dai poli cittadini. Alcuni di questi sono più fortunati perché la Commissione SNAI (<em>Strategia Nazionale per le&nbsp;Aree Interne)</em>, guidata dall’ex ministro <strong>Fabrizio Barca</strong>, li ha individuati come <strong>Aree Pilota</strong> dove appoggiare maggiori finanziamenti e sperimentare con più forza la strategia pensata dal basso e quindi dalle stesse comunità locali. <strong>Il Reventino-Savuto</strong> è una di queste&gt;&gt;.&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-15874" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442-300x203.png" alt="" width="300" height="203" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442-300x203.png 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442-110x75.png 110w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/12/aree-interne-cartina-foto-e1481814232442.png 397w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Quindi noi siamo Area Pilota con maggiori fondi a disposizione. Ma su cosa stanno puntando i sindaci, quali obiettivi sono stati definiti attraverso la Strategia Nazionale per le Aree Interne in questo territorio?</strong>&nbsp;</em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;<strong>Sono due anni che i sindaci del territorio lavorano su questa Strategia</strong> e, a dire il vero, stimolati fortemente dalla <strong>Commissione SNAI, fin da subito individuarono due grandi leve strategiche</strong> su cui investire le risorse per tentare di arrestare lo spopolamento e l’impoverimento economico-produttivo del territorio, <strong>il settore della Conoscenza e quello del Manifatturiero</strong>. Quando avremo modo di leggere la versione definitiva potremo anche verificare quanto lo sviluppo della strategia abbia effettivamente investito su queste due leve. Per il momento sappiamo che <strong>Stato</strong> e <strong>Regione Calabria</strong> hanno messo a disposizione circa 14 milioni di euro e il MIUR (<em>Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca</em>), a parte, <strong>ha promesso o già messo a disposizione circa 4 milioni per la realizzazione di una innovativa e futuristica Scuola d’Area per il Medio-Savuto</strong>&gt;&gt;.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-3.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-3535 size-full" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-3.jpg" alt="" width="960" height="540" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-3.jpg 960w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-3-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-3-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong>Perché tra le tante “leve” di sviluppo sono state scelte proprio queste, Conoscenza e Manifatturiero?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Credo che il motivo fondamentale stia nelle ragioni tecniche per cui la <strong>Commissione SNAI ha individuato, tra le tante Aree della Calabria</strong>, proprio il <strong>nostro territorio come Area Pilota</strong> dove appoggiare maggiori risorse. La commissione Barca è rimasta positivamente colpita da una parte dalla politica scolastica portata avanti dall’IIS &#8220;Costanzo&#8221; di cui tutti siamo testimoni, e dall&#8217;altra dalla robustezza e serietà dell’imprenditoria manifatturiera locale che potrebbe rinnovare la sua funzione di volano dello sviluppo. <strong>La cabina di regia dei sindaci</strong> ha condiviso la prospettiva e per valutarne la coerenza complessiva occorrerà conoscerla nella sua interezza. Io e i miei collaboratori conosciamo un po’ meglio quella relativa all’<strong>Area della Conoscenza</strong>&gt;&gt;.</p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27466" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto-225x300.jpg" alt="" width="300" height="400" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto-225x300.jpg 225w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto-768x1024.jpg 768w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto-600x800.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-foto.jpg 1050w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Quindi la strategia punta sulle Scuole e sul Manifatturiero?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;La risposta purtroppo non è così semplice. Puntare su qualcosa significa scommettere su qualcosa che può farcela, che può fare la differenza e consentire di raggiungere gli obiettivi di <strong>contenere lo spopolamento e accrescere occupabilità e benessere tra i nostri concittadini</strong>. Per quel che ho potuto leggere dell’ultima e definitiva versione approvata dai sindaci mi pare di non trovare molta coerenza tra gli obiettivi declinati e l’allocazione delle risorse, tra il ruolo svolto dal &#8220;Costanzo&#8221; e dall’imprenditoria locale e il riconoscimento strategico assegnato nella progettazione definitiva. <strong>Tutti abbiamo sempre convenuto, almeno a parole, che la creazione di capitale umano e di competenze tecnico-professionali evolute è la sola via per aiutare il territorio</strong>, farvi rimare le persone e metterle in condizione di crearsi lavoro e benessere qui. <strong>Allo stato attuale però il nostro giudizio è molto negativo sull’esito della Strategia nell’Area della Conoscenza e, a bocce ferme, il &#8220;Costanzo&#8221; è pronto a lasciare la Strategia, a tirarsene fuori considerandola una stagione chiusa&gt;&gt;.</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-3534" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1-225x300.jpg" alt="" width="300" height="400" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1-225x300.jpg 225w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1-600x800.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1-450x600.jpg 450w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-1.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong>Andiamo con ordine, secondo lei, quindi, il progetto che i sindaci stanno consegnando alla commissione di Roma e alla Regione Calabria non centra gli obiettivi, almeno quello di far crescere il sistema della Conoscenza sul territorio?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Credo che il giudizio complessivo sul valore della Strategia spetti ai cittadini quando avranno modo di conoscerla. <strong>Il mio giudizio può riguardare solo l’area della Conoscenza</strong> e della correlata qualità della Strategia messa in gioco&gt;&gt;.</p>
<p><em><strong>Ebbene…</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Ebbene, il &#8220;Costanzo&#8221; <strong>non è affatto soddisfatto delle soluzioni elaborate, le giudica così poco significative dal punto di vista delle risorse e della loro fattibilità</strong> che ha già <strong>annunciato la volontà di fuoriuscire dalla Strategia dell’Area</strong>&gt;&gt;.</p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong>Preside, ci faccia capire innanzitutto che cos’è questo Centro per l’imprenditorialità e perché è così strategico secondo lei per il territorio?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;L&#8217;Istituto &#8220;Costanzo&#8221; si è battuto da subito, con l’appoggio della Commissione SNAI, perché venisse realizzato un <strong>Centro per l’occupabilità e l’autoimprenditorialità d’Area</strong>. L’Istituto &#8220;Costanzo&#8221; avrebbe potuto chiedere egoisticamente queste risorse per creare nuovi laboratori e incrementare le proprie infrastrutture scolastiche, invece, coerentemente con la Strategia, <strong>ha pensato al territorio, ai giovani disoccupati, a quanti hanno un’indole imprenditoriale, ma non la formazione adeguata.</strong> Per questo ha proposto di realizzare il Centro fuori della scuola, ristrutturando il <strong>Foro Boario di Decollatura</strong> e destinando i suoi circa 2.000 mq ristrutturati a un “bene d’area”, a <strong>un servizio per tutta la comunità del Reventino &#8211; Savuto</strong>. Anche la sua gestione era stata interpretata come qualcosa di plurale, condivisa con scuole, imprenditoria, associazioni locali. Ora questa idea, dopo tanti tentativi politici di eliminarla, è stata così ridimensionata da esser diventata l’ombra di se stessa&gt;&gt;.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-3533 size-full" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-2.jpg" alt="" width="960" height="540" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-2.jpg 960w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-2-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/07/foto-Barca-2-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p><em><strong>Ma quali sono i progetti approvati sull’asse della Conoscenza?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;All’inizio la Strategia sembrava aver puntato soprattutto su due grandi progetti da promuovere alla pari: il <strong>Centro per l’occupabilità guidato dal &#8220;Costanzo&#8221; per un valore complessivo di un milione e seicentomila euro</strong> e l’innovativa <strong>Scuola d’Area per il Medio Savuto per un valore poco sotto i 4 milioni di euro.</strong> Al termine delle trattative sembra che quest’ultima arrivi ad assorbirne circa 4,5 milioni di euro con molte altre risorse assegnate all&#8217;<strong>Istituto Onnicomprensivo di Scigliano &#8211; Bianchi</strong>, mentre il Centro per l’imprenditorialità è stato ridimensionato e ridotto a 750 mila euro, di cui due terzi per ristrutturare l’ex- Foro Boario e un terzo, quindi appena 250 mila euro, per le attrezzature. <strong>Stupisce che qualcuno possa credere che il Centro possa essere realizzato con risorse così inconsistenti o che il &#8220;Costanzo&#8221; possa mettere la faccia su uno “scatolone vuoto”</strong>&gt;&gt;.</p>
<p><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27465 size-full" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca.jpg" alt="" width="1050" height="788" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca.jpg 1050w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca-300x225.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca-1024x768.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-Fabrizio-Barca-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></a></p>
<p><em><strong>Quindi il problema è tecnico, le risorse non bastano per realizzare il Centro?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Esatto. Il progetto non è neanche scalabile, non si può pensare di ridurre del 65% le sue risorse e pensare che il progetto possa funzionare ugualmente, così com&#8217;è sarà solo uno spreco di risorse. Sarà una mezza ristrutturazione con un paio di piccoli laboratori di livello scolastico e niente affatto professionali. Il Centro necessità di laboratori professionali e anche molto sofisticati per diffondere sul territorio le competenze per uno sviluppo d’Area legato al <strong>turismo paesaggistico ed enogastronomico e alla reinvenzione digitale di antichi mestieri</strong>. Sono previsti, anzi erano previsti, quatto laboratori professionali per <strong>educare i nostri giovani nelle produzioni da forno, di salumi e insaccati, nella trasformazione di prodotti agricoli e del sottobosco,</strong> ed altro. Nello stesso Centro il &#8220;Costanzo&#8221; avrebbe trasferito i suoi laboratori di meccanica al servizio della qualificazione degli operai meccanici per le imprese manifatturiere locali. Altre due aree avrebbero ulteriormente e strategicamente qualificato il progetto: un vasto e articolato <strong>FABLAB</strong> per la reinvenzione digitale dei mestieri e un’area di <strong>co-working</strong> come quella del <strong>Talent Garden</strong> che sta riscuotendo tanta fortuna ormai anche fuori dai confini nazionali&gt;&gt;.</p>
<p><em><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27467 size-full" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016.jpg" alt="" width="1050" height="591" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016.jpg 1050w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-1024x576.jpg 1024w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2018/03/Aree-Interne-incontro-Soveria-Mannelli-settembre-2016-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></a>Sintetizzando si può dire che questo progetto ha senso se viene finanziato per intero e non ridotto ad un solo laboratorio?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Si, il senso del discorso voleva essere proprio questo! <strong>Non credo che valga la pena finanziare uno “scatolone vuoto”</strong>&gt;&gt;.</p>
<p align="JUSTIFY"><em><strong>Ma se il &#8220;Costanzo&#8221;, unico Istituto di istruzione superiore del territorio con forza e numeri, e soprattutto modello che la Commissione di Roma continua a portare come buona pratica in giro per l’Italia, fuoriesce dalla strategia chi porterà avanti il tema della Conoscenza?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;Beh, la Conoscenza è un tema molto vasto, anche se la Strategia a dire il vero non lo ha sviluppato oltre le mura scolastiche. Da quello che capisco, valutando le risorse assegnate al <strong>Savuto</strong> e all<strong>’IO di Scigliano &#8211; Bianchi</strong> e la onnipresenza di quest’ultimo in tutte le misure, direi che la Cabina di regia dei sindaci, anche di quelli del <strong>Reventino</strong>, abbia puntato su quella scuola e su quell’Area. Verosimilmente crediamo, perché non riusciamo a trovare altra spiegazione, che i sindaci abbiano intravisto nella scuola superiore di <strong>Scigliano</strong> una leva molto più forte e sicura per la riuscita della Strategia d’Area. <strong>Come istituzione pubblica ne prendiamo atto e facciamo anticipatamente gli auguri di buon lavoro a tutti quanti fuoriuscendo</strong>, con non poco dispiacere, da quella che ci era sembrata allora una fantastica avventura e una straordinaria prospettiva di sviluppo per il territorio! Oggi, purtroppo, solo un ricordo da accarezzare!&gt;&gt;</p>
<p><em><strong><a href="http://ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/12/Aree-interne-luglio-2015.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-7367" src="//ilreventino.com/wp-content/uploads/2015/12/Aree-interne-luglio-2015-214x300.jpg" alt="" width="300" height="420" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/Aree-interne-luglio-2015-214x300.jpg 214w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/Aree-interne-luglio-2015-600x840.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2015/12/Aree-interne-luglio-2015.jpg 686w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Non faccia il melodrammatico, preside. Ha qualcosa da chiedere al ceto politico prima di ufficializzare la scelta dell&#8217;Istituto &#8220;Costanzo&#8221;?</strong></em></p>
<p align="JUSTIFY">&lt;&lt;In verità <strong>ho già inviato settimane addietro una proposta di rimodulazione della Strategia sulla Conoscenza</strong> capace di restituire valore e forza alle nostre proposte. <strong>Ho anche avuto modo di interloquire garbatamente con varie figure istituzionali del Reventino, ma non ho ricevuto alcun tipo di risposta.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Anzi qualcuno si è affrettato a dirmi che oramai i sindaci hanno già deliberato e indietro non è più possibile tornare. La cosa ci dispiace perché ci abbiamo creduto in tanti in questo progetto per lo sviluppo dell’intera Area, per dare nuove prospettive agli studenti, alle migliaia di giovani che ormai non lavorano e non studiano, alle imprese locali che avrebbero trovato rinnovata linfa per il loro spirito imprenditoriale.&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">Comunque vada posso assicurare che per me, per i miei collaboratori, per gli studenti e le famiglie con le quali da anni parliamo e discutiamo di questi temi è stata <strong>comunque una grande esperienza di progettazione territoriale</strong>&gt;&gt;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/aree-interne-il-preside-caligiuri-listituto-costanzo-e-pronto-a-lasciare-la-strategia-darea/">Aree Interne &#8211; Il preside Caligiuri: L’Istituto &#8220;Costanzo&#8221; è pronto a lasciare la Strategia d’Area</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>CarlopoliCultura &#8211; Nasce il progetto “Il fiore all’occhiello: viaggio al centro delle emozioni”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2017 16:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carlopoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carlopoli &#8211; Il progetto “Il fiore all’occhiello: viaggio al centro delle emozioni” si propone di favorire la conoscenza della storia e delle tradizioni locali attraverso attività di animazione alla lettura e alla scrittura. Il progetto è stato ideato nel centro presilano della pronvincia di Catanzaro e in tal senso&#160;porta come segno distintivo il nome del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/carlopolicultura-nasce-progetto-fiore-allocchiello-viaggio-al-centro-delle-emozioni/">CarlopoliCultura &#8211; Nasce il progetto “Il fiore all’occhiello: viaggio al centro delle emozioni”</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/03/il-fiore-all-occhiello-Carlopoli.png"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-17924" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2017/03/il-fiore-all-occhiello-Carlopoli-300x222.png" width="385" height="284"></a></p>
<p>Carlopoli &#8211; Il progetto <strong><em>“Il fiore all’occhiello: viaggio al centro delle emozioni”</em></strong> si propone di favorire la conoscenza della storia e delle tradizioni locali attraverso attività di animazione alla lettura e alla scrittura.</p>
<p>Il progetto è stato ideato nel centro presilano della pronvincia di Catanzaro e in tal senso&nbsp;porta come segno distintivo il nome del luogo d&#8217;origine: <strong><em>CarlopoliCultura</em></strong>.</p>
<p>Diamo per il momento solo l&#8217;annuncio della notizia, come anticipazione, maggiori e dettagliate informazioni saranno esposte, in occasione della presentazione ufficiale, prevista per giovedì 9 marzo 2017,&nbsp;nel corso della conferenza stampa programmata presso la sala riunioni della&nbsp;Provincia a Catanzaro.</p>
<p>Per come viene annunciato, nasce come iniziativa del comune di Carlopoli, con l’ambizione di crescere e diventare punto di riferimento per il territorio regionale calabrese nel settore culturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/carlopolicultura-nasce-progetto-fiore-allocchiello-viaggio-al-centro-delle-emozioni/">CarlopoliCultura &#8211; Nasce il progetto “Il fiore all’occhiello: viaggio al centro delle emozioni”</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>Carlopoli, il sindaco di Ceriano Laghetto: &#8220;piacevole l&#8217;accoglienza ricevuta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Santino Pascuzzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2016 09:43:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carlopoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carlopoli &#8211; A conclusione del tour svolto in Calabria, abbiamo raggiunto il sindaco, Dante Cattaneo, di Ceriano Laghetto, comune in provincia di Monza e Brianza, che con molta disponibilità ha risposto alla richiesta di un suo commento dopo l&#8217;esperienza del viaggio che lo ha portato ad approfondire la conoscenza della terra calabra e sopratutto le sensazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/carlopoli-sindaco-ceriano-laghetto-piacevole-laccoglienza-ricevuta/">Carlopoli, il sindaco di Ceriano Laghetto: &#8220;piacevole l&#8217;accoglienza ricevuta&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Chiellino-Talarico-Cattaneo-nel-sala-consiliare-del-comune-di-Carlopoli.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-13904" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Chiellino-Talarico-Cattaneo-nel-sala-consiliare-del-comune-di-Carlopoli-300x197.jpg" alt="Chiellino, Talarico, Cattaneo nel sala consiliare del comune di Carlopoli" width="182" height="120" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Chiellino-Talarico-Cattaneo-nel-sala-consiliare-del-comune-di-Carlopoli-300x197.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Chiellino-Talarico-Cattaneo-nel-sala-consiliare-del-comune-di-Carlopoli-600x393.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Chiellino-Talarico-Cattaneo-nel-sala-consiliare-del-comune-di-Carlopoli-310x205.jpg 310w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Chiellino-Talarico-Cattaneo-nel-sala-consiliare-del-comune-di-Carlopoli.jpg 960w" sizes="(max-width: 182px) 100vw, 182px" /></a>Carlopoli &#8211; A conclusione del tour svolto in <strong>Calabria</strong>, abbiamo raggiunto il sindaco, <strong>Dante Cattaneo</strong>, di <strong>Ceriano Laghetto,</strong> comune in provincia di Monza e Brianza, che con molta disponibilità ha risposto alla richiesta di un suo commento dopo l&#8217;esperienza del viaggio che lo ha portato ad approfondire la conoscenza della terra calabra e sopratutto le sensazioni della tappa svolta a <strong>Carlopoli</strong>, il comune dell&#8217;area del Reventino, da dove sono partiti negli anni passati tanti carlopolesi e che adesso risiedono in Lombardia.</p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-a-Carlopoli.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-13902" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-a-Carlopoli-300x155.jpg" alt="Cattaneo a Carlopoli" width="180" height="93" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-a-Carlopoli-300x155.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-a-Carlopoli-600x309.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-a-Carlopoli.jpg 960w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /></a>La visita ha fatto parte della campagna <strong>“Mettiamoci la Faccia”</strong>.  In effetti da qualche anno il <strong>sindaco di Ceriano</strong> si rende protagonista nel periodo estivo di proposte originali per avvicinare istituzioni e cittadini.<br />
Ed anche questa estate ha svolto un viaggio nei luoghi di origine dei concittadini sparsi in Italia.</p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/visita-sindaco-Ceriano-Laghetto-foto-con-sindaco-di-Carlopoli-gruppo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-13405" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/visita-sindaco-Ceriano-Laghetto-foto-con-sindaco-di-Carlopoli-gruppo-300x169.jpg" alt="visita sindaco Ceriano Laghetto foto con sindaco di Carlopoli gruppo" width="181" height="102" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/visita-sindaco-Ceriano-Laghetto-foto-con-sindaco-di-Carlopoli-gruppo-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/visita-sindaco-Ceriano-Laghetto-foto-con-sindaco-di-Carlopoli-gruppo-600x338.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/visita-sindaco-Ceriano-Laghetto-foto-con-sindaco-di-Carlopoli-gruppo.jpg 960w" sizes="(max-width: 181px) 100vw, 181px" /></a>Il sindaco di <strong>Ceriano Laghetto</strong>, Dante Cattaneo, primo cittadino del popoloso comune della Lombardia, in<strong> provincia di Monza e Brianza</strong>, ha voluto far visita a <strong>Carlopoli, </strong>in<strong> Calabria </strong>in provincia di<strong> Catanzaro, </strong>per prendere conoscenza del centro calabrese <strong>luogo d&#8217;origine di tanti cittadini che risiedono da tempo nella cittadina lombarda</strong>.</p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-davanti-sede-associazione-carlopolis-nel-comune-di-Carlopoli.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-13903" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-davanti-sede-associazione-carlopolis-nel-comune-di-Carlopoli-300x169.jpg" alt="Cattaneo davanti sede associazione carlopolis nel comune di Carlopoli" width="181" height="102" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-davanti-sede-associazione-carlopolis-nel-comune-di-Carlopoli-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-davanti-sede-associazione-carlopolis-nel-comune-di-Carlopoli-600x338.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-davanti-sede-associazione-carlopolis-nel-comune-di-Carlopoli.jpg 960w" sizes="(max-width: 181px) 100vw, 181px" /></a>Nello stesso tempo il viaggio ha fornito l&#8217;occasione per una ricognizione ravvicinata con la storia e le tradizioni locali e visitare, inoltre, la sede allocata nella <strong><em>&#8220;Putiga di Cacia&#8221;</em></strong>  una vecchia bottega di alimentari e vini ristrutturata nel centro di <strong>Carlopoli</strong> in piazza Brutto, luogo di ritrovo della realtà di <strong>C@rlopolis</strong>, l&#8217;associazione di promozione del territorio guidata dal presidente Giuseppe Chiellino che tra l&#8217;altro da qualche anno organizza, nel comune settentrionale, una riuscitissima “festa calabrese” che coinvolge moltissimi cittadini <strong>carlopolesi</strong> emigrati in tutto il Nord Italia.</p>
<p>(Lo scorso anno ne abbiamo dato notizia, leggi l&#8217;articolo cliccando sotto)</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="NNgh63lx6n"><p><a href="https://www.ilreventino.it/festa-calabrese-tutta-carlopolese-a-ceriano-laghetto-in-lombardia/">“Festa calabrese” tutta carlopolese a Ceriano Laghetto in Lombardia</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;“Festa calabrese” tutta carlopolese a Ceriano Laghetto in Lombardia&#8221; &#8212; ilReventino.it" src="https://www.ilreventino.it/festa-calabrese-tutta-carlopolese-a-ceriano-laghetto-in-lombardia/embed/#?secret=bdk9k8Sdlp#?secret=NNgh63lx6n" data-secret="NNgh63lx6n" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/sindaco-Carlopoli-e-sindaco-Ceriano-Laghetto.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-13913" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/sindaco-Carlopoli-e-sindaco-Ceriano-Laghetto.png" alt="sindaco Carlopoli e sindaco Ceriano Laghetto" width="160" height="200" /></a>&lt;&lt;La tappa del mio tour <strong>&#8220;in vacanza col sindaco&#8221;</strong> a Carlopoli &#8211; scrive, nella risposta alla nostra domanda inviata tramite un messaggio, il sindaco <strong>Dante Cattaneo</strong> di Ceriano Laghetto  &#8211; <strong>è stata una delle più intense e piacevoli. </strong></p>
<p><strong>L&#8217;accoglienza</strong> <strong>dell&#8217;associazione &#8220;C@rlopolis&#8221;</strong>, che sul territorio cerianese da due anni organizza con successo la festa calabrese, <strong>del sindaco di Carlopoli,</strong> <strong>Mario Talarico</strong>, ma anche <strong>dell&#8217;intera civica amministrazione e dei cittadini, è stata spettacolare&gt;&gt;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Leggi la notizia pubblicata sulla visita svolta ad agosto a Carlopoli cliccando sotto)</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="GmtfdZ03h2"><p><a href="https://www.ilreventino.it/carlopoli-sindaco-ceriano-laghetto-visitare-luoghi-dorigine-tanti-cittadini/">A Carlopoli il sindaco di Ceriano Laghetto per visitare i luoghi d’origine di tanti cittadini</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;A Carlopoli il sindaco di Ceriano Laghetto per visitare i luoghi d’origine di tanti cittadini&#8221; &#8212; ilReventino.it" src="https://www.ilreventino.it/carlopoli-sindaco-ceriano-laghetto-visitare-luoghi-dorigine-tanti-cittadini/embed/#?secret=nriwMjEwyt#?secret=GmtfdZ03h2" data-secret="GmtfdZ03h2" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><a href="http://ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-a-Carlopoli-visita-il-museo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-13901" src="//ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-a-Carlopoli-visita-il-museo-300x169.jpg" alt="Cattaneo a Carlopoli visita il museo" width="300" height="169" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-a-Carlopoli-visita-il-museo-300x169.jpg 300w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-a-Carlopoli-visita-il-museo-600x338.jpg 600w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2016/08/Cattaneo-a-Carlopoli-visita-il-museo.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il sindaco, <strong>Dante Cattaneo</strong>, di Ceriano Laghetto per come ha scritto nella risposta inviata in redazione &#8211; che di seguito con molto piacere pubblichiamo ringraziandolo per la cortesia dimostrata &#8211; rileva e da attento osservatore  puntualizza alcune aspetti particolari che mette in evidenza mostrando una notevole sensibilità nei confronti dei cittadini apprezzando l&#8217;accoglienza ricevuta ed esprimendo nel contempo gradimento per il luogo visitato.</p>
<p><strong><em>&lt;&lt;Ho gradito molto la visita al centro storico di Carlopoli, un piccolo comune ma ricco di storia e di antichità. </em></strong></p>
<p><strong><em>Mi ha colpito molto il centro storico che soffre l&#8217;abbandono ma è di rara bellezza. Infine, l&#8217;accoglienza e la disponibilità delle persone è stata la cosa più bella. </em></strong></p>
<p><strong><em>Seppur ho potuto passare li qualche ora, mi sono sentito a casa.  Auspico che questo sia solo l&#8217;inizio di una lunga e proficua collaborazione tra i due comuni, così come ci siamo detti sia col sindaco che con il parroco di Carlopoli&gt;&gt;.</em></strong></p>
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