“Io combatto la tua idea, che è diversa della mia, ma sarò pronto a battermi fino alla morte perché tu, questa tua idea, possa sempre professarla liberamente.”
In questo periodo, si sta sollevando un polverone sulla venuta a Decollatura, il prossimo lunedì 11 dicembre, del cantautore Povia, che avrebbe assunto delle posizioni vicine alla destra estrema e, a detta di molti, perfino razziste.
Non conosco abbastanza la musica e neppure le idee di Povia per poter esprimere un mio giudizio ponderato su di lui.
Ma giudizi, più o meno sommari, sono stati espressi da tanti, nell’area del PD e della sinistra, al punto tale da arrivare a invitare chi ha organizzato l’incontro-concerto a Decollatura ad annullarlo.
Per la verità, da alcune sue dichiarazioni apparse sulla stampa e da stralci dei suoi testi, riportati in alcuni comunicati, ma che però andrebbero meglio analizzati nel loro contesto originario, si evince nel Povia una certa propensione all’intolleranza e anche una certa volgarità.
Ma, proprio per questo, non sarebbe stato meglio evitare di fargli così tanta pubblicità? Probabilmente, tutte queste polemiche non fanno altro che contribuire ad aumentare la sua notorietà, e questo era proprio ciò che voleva ottenere con le sue provocazioni.
Ma, se non bastasse, questa argomentazione, ripensiamo sempre alla frase di Voltaire, fatta propria da Pertini: “Io combatto la tua idea…” Perciò, facciamo fare tranquillamente il concerto a Povia.
Chi vorrà, andrà liberamente a sentirlo, gli altri resteranno a casa o a far altro. Magari a provare a fargli da contraltare, semplicemente dicendo qualcosa di diverso e, a loro modo di vedere, più giusto e corretto!
di Raffaele Cardamone
