E’ stato messo a dimora il nocciolo consegnato al gruppo Slow Food Soverato versante Jonio, nella persona di Marisa Gigliotti, originaria di Serrastretta ma che svolge la sua attività a Soverato dove è attiva componente del gruppo ma che ricopre anche l’incarico di consigliere nazionale di Slow Food.
La pianta è stata data in dono da parte dell’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, Vincenzo Bertolone, in occasione della Festa del Creato tenutasi nel santuario di Torre di Ruggiero.
Come Slow Food, nel corso dell’incontro, è stato ricevuto in dono da parte del vescovo di uno degli alberi di nocciolo che è stato consegnato al socio Piero Martelli per la messa a dimora e la cura per conto del gruppo nel suo orto in località Fiumarello a Torre di Ruggiero.
«E’ nostro dovere curarlo e farlo fruttificare. L’albero è stato collocato nell’orto del Fiumarello a Torre Ruggero dal socio Piero Martelli, il quale propone che per un anno il nocciolo sia l’insegna di Slow Food Soverato». E’ quanto rilevano i soci Slow Food, in una nota pervenuta in redazione, che inoltre fanno presente quanto riportiamo di seguito, tenendo a precisare che nella giornata dell’8 settembre 2020 è stata messa a dimora la pianta di nocciolo come si può vedere nella foto.
«Al nocciolo aggiungiamo – evidenziano i soci Slow Food – l’albero del castagno quale simbolo della montagna appenninica, per il suo valore sociale culturale ed economico, a testimonianza dell’impegno che da più di 10 anni tiene uniti i soci di Serrastretta della comunità Slow Food per la salvaguardia e valorizzazione dei castagneti del Reventino».
ADVERTISEMENT
