
Poi prosegue dicendo “come ogni volta che vengo nella mia amata Decollatura, faccio una visita al luogo dove riposano i miei affetti e quella generazione decollaturese che in una mattina di dicembre del 1961 ci lasciò, portando con se in quel terribile volo, tutti i sogni giovanili che certamente vedevano il loro paese natio al centro”.
“Quest’ultima visita è stata particolarmente triste perché, come testimoniano le foto che allego, ho dovuto constatare lo stato di assoluto degrado in cui versa il cimitero comunale, tra arbusti ed erbacce, residui di lamiere, materiale di risulta e i rubinetti completamente a secco. Una cosa
Infine il nostro lettore conclude con un appello rivolto alla gestione commissariale del Comune, “di disporre un immediato intervento, per rendere il luogo dove riposa la “Decollatura che non c’è più”, un luogo dignitoso e non una discarica“.
