
L’Associazione Progetto Gedeone ha infatti deciso di rendere disponibile per gli artisti cosiddetti “pendolari della cultura”, siano essi fotografi, musicisti, scrittori, attori, pittori o scultori, una struttura ricettiva, chiamata appunto Residenza d’Artista, offrendo loro vitto e alloggio gratuito in cambio di arte e conoscenza.
Gli eventi culturali che deriveranno da questo scambio, quasi un baratto d’altri tempi, saranno poi tutti organizzati utilizzando come splendida location proprio il catino naturale in cui troneggia l’Abbazia Benedettina di S. Maria di Corazzo.
La Residenza d’Artista è una villa immersa anch’essa nel verde, localizzata nel territorio confinante di Soveria Mannelli, a poche centinaia di metri dal centro abitato, che è stata a sua volta messa gratuitamente e generosamente a disposizione dell’Associazione Progetto Gedeone dalla sua proprietaria residente a Torino.
Come è nello spirito dell’Associazione Progetto Gedeone, che tende sempre a fare rete e ad allargare i propri orizzonti, l’iniziativa vede il patrocinio del Comune di Carlopoli e la collaborazione di VisionArt – Contaminare le Culture, oltre che la promozione di Latitudine Sud, che con il suo blog e i suoi social farà da cassa di risonanza all’evento.
E’ bello pensare che, d’ora in avanti, tutti gli artisti che giungeranno nei pressi dell’Abbazia di Corazzo, avranno la possibilità di albergare nella Residenza d’Artista, entrando così in simbiosi con il territorio e ripagandolo dell’ospitalità ricevuta con una moneta simbolica chiamata arte, l’attività creativa che più contraddistingue il genere umano, fin da quando, in una caverna preistorica, un uomo o una donna, nostri antenati, hanno graffiato per la prima volta una parete di roccia per esprimere un sentimento.
Tra poco sarà dunque la volta de “L’Harem Di Fletcher” e della loro reinterpretazione di un Pirandello piuttosto noto, ma sempre molto bello da vedere. Ecco come l’attore e regista Giuseppe Alfano presenta l’opera teatrale:
